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Trent’anni di gare di gare di sci d’epoca a Sauze d’Oulx

Si inaugura domenica 25 gennaio, presso l’Ufficio Turismo di Sauze d’Oulx, la mostra “1992-2026 -le locandine della gara di sci d’epoca”, a cura di Amedeo Macagno. In mostra le locandine che hanno promosso, da oltre trent’anni, la gara di sci d’epoca. Da sempre promotore di questa manifestazione, che si corre con i vecchi legni dai primi anni del Novecento agli anni Settanta del secolo scorso, Macagno, giornalista e storico dello sci, non vuole celebrare solo la gara dello sci d’epoca ma, attraverso la sua collezione di “affiches”, intende ricordare alcuni personaggi che hanno fatto la storia di questo nobile sport.

“Forse non tutti sanno che la prima edizione di questa gara andò in scena nel 1992 – spiega Amedeo Macagno – a quei tempi avevo già raccolto un numero considerevole di antichi sci, non solo per collezionarli, ma anche e soprattutto per rimetterli in pista, come si faceva già da tempo con le auto e le moto d’epoca. Nasce così la Gara di sci d’epoca, negli anni copiata un po’ dappertutto, che con 34 edizioni, compresa quella di quest’anno del 7 marzo 2026, corse fra Sauze d’Oulx e Sestriere. Questa gara di sci d’epoca intende far rivivere personaggi del calibro di Adolfo Kind, colui che dal 1896 introdusse lo sci in Italia, ripreso in una affiche della Gara mentre sale con gli sci in spalla verso Sauze d’Oulx, oppure Carlo Mollino, noto architetto e sciatore, a cui fu dedicata la locandina della prima Gara di sci d’epoca, e ancora il campione austriaco Hans Nobl, icona di Sestriere, disegnato dal famoso illustratore Mario Puppo, e poi altri grandi artisti che hanno fatto scuola nella cartellonistica pubblicitaria d’epoca, da Carlo Pellegrini a Franz Lenhart, tutti artefici e protagonisti di quella montagna di sole, colori e sport invernali che hanno conquistato il turismo dagli albori dello sci fino ai giorni nostri”.

“Siamo lieti di ospitare questa mostra curata da Amedeo Macagno, che ringraziamo – spiega l’assessore al Turismo di Sauze d’Oulx Davide Allemand – si tratta di una esposizione che celebra trent’anni di una gara che è testimonianza della storia dello sci. Per tutti l’appuntamento sarà il 7 marzo presso lo Chalet Sincero, per assistere alle discese degli sciatori in abiti d’epoca con gli sci che hanno contribuito alla disciplina dello sci alpino”.

La mostra sarà accompagnata da una pubblicazione, breve ma preziosa, soprattutto per gli appassionati di sci d’epoca, oggi più numerosi di quanto si possa immaginare. La mostra è visitabile fino al 7 marzo , dalle 9 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 18.30, tutti i giorni presso l’Ufficio Turismo di viale Genevris 7 a Sauze d’Oulx.

Info: 0122 858009 – 3311212290

Mara Martellotta

Città metropolitana con Libera e Avviso Pubblico contro mafie e corruzioni

Il 21 marzo prossimo, a Torino si celebrerà l’appuntamento nazionale della Giornata della Memoria e dell’Impegno in ricordo delle vittime delle mafie. Una celebrazione che torna a Torino a vent’anni di distanza dall’approvazione della legge regionale, ancora vigente, in materia di prevenzione e contrasto alla criminalità organizzata.

“La Città metropolitana di Torino è al fianco di Libera e di Avviso Pubblico.Enti locali e Regioni contro mafie e corruzioni al fine di coinvolgere l’intero territorio e sensibilizzarlo a una forte partecipazione, a Torino, il prossimo 21 marzo – ha commentato il vicesindaco metropolitano Jacopo Suppo, che proprio oggi ha concordato una serie di azioni concrete, a cominciare dal coinvolgimento di quei Comuni che sono risultati beneficiari delle risorse del fondo per la legalità e per la tutela degli amministratori locali vittime di atti intimidatori: sul nostro territorio sono Avigliana, Buttigliera Alta, Carmagnola, Givoletto, Grugliasco, Lombardore, Mattie, Montalenghe, Pinerolo, Piossasco, Valgioie, Viù e Volvera – Torino da anni aderisce all’associazione Avviso Pubblico, che ha dato vita alla legge istituiva dell’aggravante per i reati commessi contro gli amministratori pubblici, all’Osservatorio Nazionale presso il Ministero dell’Interno, di cui è componente, e al fondo per la legalità e per la tutela degli amministratori locali. Dopo un confronto con il presidente di Avviso Pubblico, Roberto Montà, e con i referenti di Libera Piemonte, abbiamo ritenuto opportuno promuovere un momento di confronto sull’impiego di queste risorse, che rappresentano un’opportunità per le comunità locali e gli enti interessati, per favorirne l’utilizzo in relazione alla celebrazione nazionale del 21 marzo, che attraverserà il centro di Torino e si concluderà alle 13 in piazza Castello con l’intervento conclusivo di don Luigi Ciotti in diretta televisiva nazionale”
Il contributo erogato ai Comuni sopracitati può essere destinato alla promozione della legalità e ad azioni volte a realizzare il rafforzamento della democrazia locale, con particolare riguardo a quelle che prevedono il coinvolgimento delle istituzioni scolastiche.

Mara Martellotta

“Lui” di Ashkan Khatibi: in scena il dramma iraniano

In scena giovedì 22 e venerdì 23 gennaio prossimi, al teatro Astra, la pièce teatrale del drammaturgo e regista Ashkan Khatibi sull’oppressione del regime iraniano, tema più che mai attuale

Andrà in scena giovedì 22 e venerdì 23 gennaio, alle ore 21, al teatro Astra, la pièce teatrale “Lui” di Ashkan Khatibi, classe 1979, drammaturgo, attore, regista, cantante, musicista e produttore iraniano. Dopo l’uccisione di Mahsa Amini, si è distinto come una delle voci più vicine alle istanze popolari contro la Repubblica Islamica. Dopo essere stato arrestato e violentemente interrogato dall’intelligence iraniana, ha lasciato il suo Paese, la famiglia e i suoi allievi, arrivando in Italia e proseguendo la sua vita artistica nel 2021.
“Lui” è molto più di una performance, rappresenta una lettera aperta al mondo libero, al centro della quale vi è la lotta per non farsi divorare dall’oscurità dei regimi totalitari oppressivi. Da considerarsi “mostro” è la dittatura e il protagonista cerca in maniera disperata di non trasformarsi in esso. Lo spettacolo è un grido per richiamare l’attenzione di chi non ha mai conosciuto la censura, e la repressione, come parte integrante del loro corpo, della loro anima e della loro opera. Il linguaggio scenico scelto fonde recitazione  e video design, curato da Kinia Rahman. Khatibi, attraverso una pièce teatrale in lingua farsi, con sovratitoli in italiano, composta da 13 scene, racconta la vita di scrittori e artisti che operano all’ombra della censura. In ognuna di queste scene, l’attore interpreta un personaggio che subisce violenza fisica e psicologica. Emerge, in queste scene, l’indifferenza del potere verso l’essere umano. Nonostante il titolo paia suggerire una certa solitudine esistenziale, lo spettacolo è il risultato di un intenso lavoro di squadra, con il coordinamento di Negar Mokarram Dorri e un team creativo composto da Sadaf Baghbani e Parinaz Ghasedi alla regia, Danial M. alla scenografia. La traduzione è di Sanam Naderi.

Teatro Astra- via Rosolino Pilo 6, Torino – fondazionetpe.it

Mara Martellotta

“Degustare è scoprire”, arriva il Salone del Vino

Al via (quasi) la IV Edizione del più importante evento dedicato al vino piemontese, ospitato alle “OGR” di Torino

Dal 28 febbraio al 2 marzo

Sotto il segno del tema “Degustare è scoprire” (“perché ogni nuovo vino apre un orizzonte, impone di scegliere un nuovo punto di vista e modifica la propria mappa del gusto”), s’avvia ad aprire i battenti la IV Edizione del “Salone del Vino” – la più grande “cantina aperta” del Piemonte – ospitata, da sabato 28 febbraio a lunedì 2 marzo, negli spazi delle “OGR” di corso Castelfidardo 22, a Torino. Due giornate, sabato e domenica, dedicate al grande pubblico dei “Wine Lovers” e la giornata di lunedì 2 marzo interamente riservata agli “operatori professionali” del settore (2mila gli ospiti previsti)  e animata da “buyer internazionali” provenienti da SveziaDanimarcaPassi BassiRegno Unito e Repubblica Ceca.

Organizzato dalla torinese “KLUG APS” (con il patrocinio e il sostegno di “Città di Torino”, “Camera di commercio” torinese, “Unioncamere Piemonte”, “Turismo Torino e Provincia”, “Regione Piemonte”, “Città Metropolitana” e il sostegno di “Fondazione CRT”, “Amiat”, “Gruppo Iren” e “GTT”), il “Salone” anche quest’anno anticiperà i suoi appuntamenti ufficiali con un articolato “palinsesto di avvicinamento” che accompagnerà il pubblico per tutto il mese di febbraio, con oltre 50 eventi tra cene, degustazioni e appuntamenti diffusi sul territorio a Torino e in Piemonte, culminando nella settimana del Salone. La cui “mission” rimane sempre la stessa: raccontare il  Piemonte come “sistema culturale” del vino, fatto di paesaggi, persone, lavoro, storie, ricerca e innovazione, cercando di comprendere le trasformazioni in atto e valorizzando le nuove generazioni in cantina e i giovani consumatori.

In proposito sottolinea Patrizio Anisio, direttore del “Salone”: “Raccontare il patrimonio vitivinicolo del Piemonte è un percorso di crescita culturale unico: ad ogni edizione scopriamo nuovi vini, tradizioni che vengono rinnovate, nuove cantine giovani e dinamiche, ma soprattutto vediamo come il pubblico è sempre alla ricerca di ‘esperienze immersive’, con una curiosità vivace, fluida e sempre più attenta alla sostenibilità”. E al direttore, fa eco Domenico Carretta, assessore ai “Grandi Eventi e Turismo” della “Città di Torino”: “Il ‘Salone del Vino’ è una manifestazione che rappresenta la Torino che vogliamo: una città capace di valorizzare le proprie radici, ma con lo sguardo rivolto al futuro, all’innovazione e soprattutto ai giovani. Il coinvolgimento delle cantine ‘First Generation’ e l’attenzione alla sostenibilità dimostrano che il mondo del vino piemontese è più vivo e dinamico che mai”.

Del resto, le cifre parlano chiaro: oltre 500 sono le cantine coinvolte e più di 50 le “masterclass” gratuite organizzate insieme a un ricco programma di “talk”, senza contare le oltre 30 collaborazioni con gli “enti di promozione”. In particolare,  un “focus speciale” sarà dedicato alle cantine di “First Generation”, anche fuori Piemonte: “giovani realtà che stanno riscrivendo il racconto del vino, portando con sé nuove visioni di viticoltura e sostenibilità”. Cui deve andare la massima attenzione, da riservare pur anche alle altre importanti novità cavalcate dal “Salone 2026”: dalla nuova “area food” realizzata in collaborazione con i “Maestri del Gusto di Torino e Provincia” ai 10 talk di approfondimento sostenuti dalla “piattaforma DISSAPORE” che unisce giornalismo tradizionale con quello digitale fino al rafforzamento di “Aspettando il Salone del Vino”, che per tutto il mese di febbraio, con ogni sera un evento, trasformerà Torino, in un grande palcoscenico diffuso, con cene tematiche, degustazioni e appuntamenti speciali che vedranno protagoniste cantine e consorzi, accompagnando il pubblico verso il cuore della manifestazione. Tra i vari appuntamenti, non  mancherà anche quest’anno l’appuntamento con la “Notte Rossa Barbera”, progetto ideato e organizzato dall’“Associazione F.E.A”, in programma venerdì 20 febbraio. Un’occasione per vivere, in chiave pop e moderna, la piola piemontese e la tradizione della “merenda sinoira” tra buon vino, nuove leve della musica italiana e atmosfere d’altri tempi. La nuova edizione del “Salone” – doveroso ricordarlo – si racconta anche attraverso una nuova veste grafica, ideata e disegnata dall’illustratore torinese Jacopo Rosati, che  racconta tutta la filiera vitivinicola con il suo tratto chiaro e nitido, “in un immaginario, fluido e complesso, che racconta ed interroga il mondo del vino”.

Da non dimenticare anche la volontà di consolidare, in questa IV Edizione, le “collaborazioni scolastiche” per coinvolgere giovani studenti nel progetto del Salone del vino, con l’“ITS Academy Turismo Piemonte”, l’Istituto Professionale Statale “G. Colombatto” e l’ITS “Academy Agroalimentare Piemonte”. Grazie al “Dipartimento Integrato Dipendenze” dell’“ASL Città di Torino” ci sarà, poi, uno spazio dedicato di promozione della salute dove il pubblico verrà informato e portato a riflettere sul consumo consapevole di alcol.

Per info più dettagliate sul programma: www.salonedelvinotorino.it

g.m.

Nelle foto: Conferenza Stampa, Patrizio Anisio e Domenico Carretta (Ph. Andrea Borio); Salone del Vino 2025 (Ph. Marzia Benigna); La Mole Antonelliana e il Salone del Vino 2025; Notte Rossa – Barbera 2025

Volontari al Cottolengo, corso di formazione

Dal 26 gennaio all’11 febbraio

 

L’Associazione Volontariato Cottolenghino Odv (AVC), come ogni anno, organizza alla Piccola Casa-Cottolengo di Torino un corso di formazione gratuito in preparazione al servizio di volontariato.

Si terrà dal 26 gennaio all’11 febbraio 2026 il lunedì e il mercoledì dalle ore 17 alle 18.30 presso il salone “Madre Nasi” della Piccola Casa della Divina Provvidenza di Torino (ingresso da via Sa Pietro in Vincoli 12).

Lunedì 26 gennaio 2026 il percorso formativo sarà aperto alle ore 17 con i saluti di Padre Carmine Arice, Padre generale della Piccola Casa, e di Antonello Maino, Presidente AVC.

Il corso, dopo un’introduzione di fratel Mauro Ripamonti su “La mission del Volontariato Cottolenghino” (lunedì 26 gennaio) presenterà le diverse realtà della Piccola Casa in cui i volontari prestano il loro prezioso servizio: dai Centri di Ascolto alla Mensa di “Casa Accoglienza”, dalle RSA all’Ospedale Cottolengo …

Inoltre, nei sabati 31 gennaio, 7 febbraio e 14 febbraio alle ore 10 sono in programma tre visite guidate nella Piccola Casa di Torino, le prime due a cura di Suor Luisa Busato e l’ultima a cura di Suor Claudia Pedrotti.

Iscrizioni

Per iscrizioni contattare l’Ufficio Volontariato (via Cottolengo 14 – Torino):

  • Martedì e giovedì dalle ore 9 alle 12 e dalle ore 14.30 alle 17
  • Mercoledì dalle ore 9 alle 12

Per informazioni: tel. 011.5225185, mail volontariato.cottolenghino@avc-odv.org, siti https://www.avc-odv.org/ o www.cottolengo.org

 

Referendum giustizia: nasce il ‘Comitato Popolari per il Sì’

“Nasce il Comitato Popolari per il Sì. È stato presentato a Roma durante una conferenza
stampa alla Camera dei Deputati. Durante l’incontro, introdotto da Rodolfo De Laurentiiis e
Giorgio Merlo, sono intervenuti l’on. Giuseppe Gargani, storico esponente del popolarismo di
ispirazione cristiana e il prof. Giulio Prosperetti, vice Presidente emerito della Corte Costituzionale
che guiderà il Comitato.

Il Comitato ‘Popolari per il Sì’ nasce in coerenza con la storia e la cultura dei Popolari e del mondo
ex democristiano. E la conferma arriva dalle tesi programmatiche del Ppi all’atto della sua
fondazione nel gennaio del 1994 – partito che aveva come leader nazionali Franco Marini, Mino
Martinazzoli, Rosa Russo Iervolino e Gerardo Bianco – che conteneva al suo interno un capitolo
dedicato alla separazione delle carriere. E il Comitato nasce anche e soprattutto per non
dimenticare la storia, la cultura e il progetto politico dei Popolari che non può ridursi, come
purtroppo è concretamente capitato in questi ultimi anni, a giocare un ruolo puramente
ornamentale e del tutto ininfluente nelle dinamiche della politica contemporanea.

E, alla luce di questa considerazione, il Comitato ‘Popolari per il Sì’ avvierà una serie di iniziative
in tutto il territorio nazionale anche perchè la richiesta di dar vita a questo organismo in vista del
prossimo referendum costituzionale sulla giustizia è partita da molti gruppi Popolari disseminati
nel nostro paese.

Il ‘Comitato Popolari per il Sì’, infine, oltre a sostenere le ragioni centrali della riforma, coltiva
anche e soprattutto l’obiettivo di non dimenticare la storia e l’esperienza dei Popolari che su
questi temi ha sempre giocato un ruolo protagonistico e mai riconducibile ad una funzione
marginale e periferica”.

Comitato ‘Popolari per il Sì’
On. Rodolfo De Laurentiis
On. Giorgio Merlo

Furto al distaccamento VdF Riva: razziati 5mila euro di attrezzature

È bastato forzare una porta per entrare e rapinare quasi 5mila euro di attrezzature. Questa la banda di ladri che ha messo a segno il colpo al distaccamento dei vigili del fuoco volontari di Riva presso Chieri, in strada Vernante.

Tutto è accaduto nella notte tra domenica 18 e lunedì 19 gennaio, quando i malviventi sono entrati forzando una porta, riuscendo a fare razzia di una mototroncatrice, una motosega, un pistone espander per incidenti stradali e un flessibile avvitatore montato sul polisoccorso. Il bottino vale tra i 4mila e i 5mila euro.

A dare l’allarme è stato il manutentore comunale, che ha notato un’insolita luce accesa. A cui è seguito l’allarme al capo del distaccamento e l’avviso alle forze dell’ordine. Sul posto sono intervenuti la polizia locale e i carabinieri, che analizzeranno le immagini delle telecamere di sorveglianza per rintracciare i ladri.

VI.G

Giovane di 25 anni muore lavorando con un macchinario agricolo

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Presso la cascina Castellazzo, nel Borgo Case Sparse, tra Brusasco e Brozolo un ragazzo di 25 anni, residente a Monteu da Po, è  morto lavorando su un macchinario utilizzato per il fieno, un  carro autocaricante. Sono intervenuti le ambulanze del 118 della Croce Rossa di Crescentino e i carabinieri di Cavagnolo.

Agricoltori torinesi alla manifestazione di Strasburgo

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Una delegazione di agricoltori Coldiretti del Torinese ha partecipato alla manifestazione di Strasburgo di fronte alla sede del Parlamento europeo per dire no all’accordo Ue-Mercosur, che è stato discusso a partire dalla seduta di mercoledi 21 gennaio. Al voto dell’Europarlamento un documento che richiede il rinvio alla Corte di giustizia Europea per verificare la compatibilità con le norme comunitarie.
“Il motivo della manifestazione proprio a Strasburgo – spiega il presidente di Coldiretti Bruno Mecca Cici – è  stato quello di portare la protesta del mondo agricolo direttamente nel cuore della democrazia europea. Abbiamo spiegato ai parlamentari che il Mercosur rappresenta un accordo commerciale con il Sud America  che apre le porte del mercato italiano ed europeo a prodotti agroalimentari ottenuti nei Paesi di origine senza il rispetto delle stesse norme a tutela della salute dei consumatori, dell’ambiente e del lavoro degli agricoltori”.
Si tratta di una manifestazione che ha voluto spingere proprio il Parlamento di Strasburgo a riappropriarsi della discussione politica sul settore sempre più strategico dell’agricoltura europea.

“Siamo stufi di subire le decisioni di una cerchia di tecnocrati e burocrati – spiega il direttore di Coldiretti Torino Carlo Loffreda – che risponde solo alla presidente Von Der Leyen. Dal futuro dell’agricoltura dipende una buona parte del futuro dell’Europa. Non può essere una materia demandata a un gruppo ristretto, che opera senza ascoltare gli agricoltori”.
Proprio per continuare la mobilitazione nelle prossime settimane sono previste assemblee territoriali dove Coldiretti Torino discuterà con le aziende agricole sulle politiche e sulle azioni sindacali per questo 2026 che rappresenta un anno cruciale per il futuro dell’agricoltura.

Mara Martellotta

Scuola in Ospedale di Piancavallo vince “Aula Aquilone-LCI”

La Scuola in Ospedale di Piancavallo, sezione distaccata dell’istituto Comprensivo Alto Verbano di Ghiffa,  è risultata vincitrice della categoria “Oltre il vento” dedicata alle scuole in ospedale,  nell’ambito del concorso “Aula Aquilone -LCI”. Il concorso, promosso da LCI Srl rappresenta un’iniziativa creativa e didattica rivolta alle scuole italiane, che invita gli alunni a progettare e costruire aquiloni utilizzando materiali di riciclo, con l’obiettivo di sensibilizzare sui temi dell’educazione ambientale, dell’economia circolare e del lavoro di squadra. La giuria ha premiato il progetto “La forza nella fragilità” riconoscendone originalità e intensità creativa e espressiva.
Fondata nel 1958, tra le prime scuole in ospedale in Italia, la Scuola in Ospedale di Piancavallo rappresenta una realtà scolastica statale che consente ai bambini di proseguire il proprio percorso di studi anche durante la degenza, garantendo continuità educativa e supporto formativo in un momento particolarmente delicato della loro vita. Da oltre sessanta anni rappresenta un modello di eccellenza nel panorama delle scuole ospedaliere italiane, grazie ad un approccio didattico integrato attento alla persona, alla collaborazione con le scuole di appartenenza degli studenti e a una solida tradizione pedagogica.
“Lavorare con  studenti che portano con sé,  insieme al vissuto di malattia, esigenze speciali e bisogni diversificati, richiede massimo impegno nel costruire relazioni e creare opportunità significative – ha sottolineato la coordinatrice della scuola, la professoressa Palmina Trovato – La scuola in ospedale rappresenta un elemento di continuità e fiducia verso il futuro, capace di trasformare anche un tempo difficile in un’occasione di crescita”.

“Siamo profondamente onorati di premiare la Scuola in Ospedale di Piancavallo con il riconoscimento “Oltre il vento” – ha dichiarato Patrizio Donato , Purchase, Marketing & Communication Manager  di LCI e responsabile del progetto Aula Aquilone – Il progetto “La forza nella fragilità” rappresenta un esempio straordinario di come creatività, collaborazione e resilienza possano trasformare ogni sfida in un’opportunità di crescita e scoperta. Questo premio celebra non solo l’ingegno dei ragazzi e delle ragazze coinvolti, ma anche la dedizione degli insegnanti  e operatori, che rendono possibile un percorso educativo così significativo. Con Aula Aquilone vogliamo continuare a sostenere iniziative capaci di unire sostenibilità, arte e inclusione,  affinché ogni studente possa sentire che la propria voce e il proprio talento hanno valore”.
Il riconoscimento prevede l’assegnazione del valore di mille euro per materiale didattico . Il premio ottenuto nel concorso “Aula Aquilone -LCI” conferma ancora una volta il valore educativo, umano e creativo del lavoro svolto quotidianamente dalla Scuola in Ospedale di Piancavallo.

Mara Martellotta