A seguito al corteo e al presidio organizzato dalla Fiom contro il declino industriale ed economico di Torino e del Piemonte La capogruppo AVS in Consiglio Regionale Alice Ravinale dichiara: <<Il Presidente Cirio aveva promesso a inizio 2026 l’avvio di un osservatorio con le parti sociali volto a rilanciare il settore ed evitare di rincorrere le crisi. Nulla di tutto questo è successo, e non vi è stata nessuna reazione nemmeno di fronte a un piano industriale di Stellantis che abbandona definitivamente il Piemonte: persino sulla 500 ibrida Castellano ha dichiarato che “deciderà il mercato”, mentre le produzioni vengono spostate in altri paesi. Per questo abbiamo chiesto con urgenza un consiglio regionale aperto. Da quando esiste il ministero del Made in Italy, la filiera dell’auto in Piemonte è stata sostituita da un’incredibile e assurda filiera di promesse tradite e annunci buttati a cui nessuno poi dà seguito. A farne le spese non è solo Mirafiori, che negli ultimi anni nonostante le rassicurazioni ha avuto solo assunzioni interinali, ma tutto l’indotto che sta venendo soffocato dalle scelte industriali di Stellantis>>.
<<Questa mattina abbiamo partecipato al corteo e al presidio organizzato dalla Fiom contro il declino industriale ed economico di Torino e del Piemonte per ribadire la necessità di attuare politiche serie per il futuro del territorio e dell’indotto. Abbiamo inoltre espresso la nostra contrarietà al piano industriale previsto da Stellantis per Mirafiori in vista dell’audizione di Filosa in Commissioni Attività produttive e Industria di Camera e Senato. Oggi a Torino gli Elkan investono di più in buoni uscita che in lavoro. Solo a Torino sono stati persi 6.000 posti di lavoro: da anni le istituzioni, a partire dal Governo, hanno promesso tavoli di lavoro, ma ancora non abbiamo visto nessuna azione concreta per fermare il declino di Mirafiori. Pretendiamo che si investa in lavoro e transizione ecologica, senza perdere tempo in ulteriori bluff come quello su green campus, mentre all’Italia e a Torino vengono destinate solo le briciole>> dichiara il consigliere comunale SE Emanuele Busconi.
Aggiunge la capogruppo in Comune Sara Diena: <<Tutte le istituzioni, a partire dal Comune, devono fare la loro parte per pretendere investimenti: serve una seconda linea a Mirafiori per garantire occupazione e futuro. Non possiamo accontentarci di promesse non mantenute, come quelle sui numeri di produzione della 500 ibrida, che sono già stati smentiti dai fatti. Per coinvolgere ancora di più la comunità cittadina e per fare la nostra parte chiederemo che venga fatto il prima possibile un Consiglio comunale aperto>>.
L’assetto strutturale di Torino è ormai gerarchico, esso rispecchia l’ordine sociale secondo cui il potere si acquisisce per nascita, come testimonia la corte nobiliare che si accerchia sempre più intorno alla figura del monarca. È opportuno tuttavia sottolineare come in realtà i sovrani non fossero dei veri “desposti”, essi a loro volta dovevano comunque sottostare alle leggi dello Stato, perseguendo l’alto e specifico obiettivo di amministrare la giustizia, perseguendo il difficile scopo di mantenere l’ordine sociale, anche tenendo in considerazione i principi divini.
Nello specifico, la Reggia di Venaria, tuttora considerata un capolavoro d’architettura, si presenta come un’imponente struttura circondata da ampi giardini, ricchi di aiuole, fiori, piante, vanta numerosi esempi d’arte barocca, quali la Sala di Diana, la Galleria Grande, la Cappella di Sant’Uberto, le Scuderie Juvarriane, la Fontana del Cervo e le numerose decorazioni presenti in tutta la struttura. L’edifico è parte del Patrimonio dell’Umanità dell’UNESCO dal 1997.
