ilTorinese

Dopo l’agguato a un insegnante: arrestato “Don Alì”, il leader dei “maranza”

Obbligo di firma per altri due soggetti

La Polizia di Stato ha eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal locale Tribunale su richiesta della Procura della Repubblica di Torino, diretta da Giovanni Bombardieri, a carico di un 24enne di origine marocchina, conosciuto con lo pseudonimo di “Don Alì”, ritenuto responsabile di atti persecutori. Per lo stesso reato, è stata disposto l’obbligo di presentazione alla P.G. nei confronti di un 24enne ed un 27enne torinesi di seconda generazione, complici del predetto.

Le indagini della Squadra Mobile, coordinate dalla Procura della Repubblica di Torino, sono iniziate a fine ottobre, quando i tre giovani avevano teso un vero e proprio agguato al professore di una scuola del quartiere Barriera Milano di Torino, appostandosi al di fuori dell’istituto scolastico ove lavora e dove, in quel frangente, si era recato per prelevare la figlia al termine dell’orario di scuola; approfittando della propria superiorità numerica, i tre avevano accerchiato e minacciato l’uomo, sotto gli occhi della figlia di soli tre anni e mezzo, offendendo la reputazione del docente, accusato di aver maltrattato un suo alunno, indicato come loro nipote. L’episodio è continuato anche quando è sopraggiunta una collega della vittima, con lo scopo di recuperare la figlia dell’uomo, nascosta tra le gambe. Nonostante ciò, i tre giovani avevano inseguito e continuato ad intimidire il professore, colpendolo anche con alcuni schiaffi alla nuca.

Uno dei giovani indagati aveva ripreso tutta l’aggressione e successivamente tale video, nonché le immagini dell’appostamento nei pressi della scuola, erano stati pubblicati, sotto forma di reel, sulla pagina Instagram di Don Alì con didascalie in cui il docente veniva definito “pedofilo” nonché “preda” di un agguato posto in essere dal gruppo di Barriera Milano per recuperare il presunto torto subito dal nipote.

Successivamente, ad inizio novembre “Don Alì” aveva anche pubblicato degli spezzoni di un’intervista rilasciata alla nota trasmissione “Le Iene” in cui, parlando della vicenda, affermava la necessità di “punire” chi stupra i bambini e poi aveva rinnovato le minacce al professore, dicendo “e se la prossima volta abusi un bambino, finirà molto peggio!”.

L’aggressione aveva procurato nella vittima un certificato stato d’ansia, fatto che aveva portato a cambiamenti nella quotidianità e nelle abitudini familiari.

I successivi accertamenti investigativi svolti dalla Squadra Mobile della Questura di Torino, oltre a rivelare l’infondatezza di quanto attribuito dagli indagati al professore, hanno permesso di ricostruire – attraverso la visione dei video, dei post social, nonché la raccolta delle testimonianze delle persone coinvolte –  le dinamiche moleste e minacciose poste in essere dal gruppo, elementi di prova che hanno portato la Procura di Torino ad avanzare richiesta di custodia cautelare poi accolta dal GIP del locale Tribunale. Il giudice nel provvedimento, nel motivare l’attualità della pericolosità del principale indagato, ha rimarcato come lo stesso sia stato individuato, sempre a seguito degli accertamenti investigativi della Squadra Mobile torinese, quale autore dell’aggressione patita da una troupe della trasmissione televisiva di Rete 4 “Diritto e Rovescio” lo scorso 11 novembre a Torino, allorquando avrebbe colpito ripetutamente con una mazza chiodata il parabrezza del veicolo degli inviati, infrangendolo.

La misura cautelare è stata eseguita nella serata di ieri, al termine di prolungate ricerche del 24enne, che nel frattempo si era reso irreperibile. Il giovane è stato individuato nelle cantine di un palazzo nel quartiere Barriera di Milano. Dopo un breve inseguimento a piedi è stato bloccato e accompagnato in Questura.

La vergogna del test di medicina

Di Patrizia Corgnati

Foto dei quiz che circolavano sui social a test in corso, segnalazioni di irregolarità, Google Trend che mostra, la notte prima della prova, picchi di ricerche su termini scientifici che poi, guarda caso, si ritrovano nelle domande. I (tanti) dubbi sul famigerato test per l’ingresso a medicina, nuova versione in cui, gattopardescamente, tutto deve cambiare perchè nulla cambi, anzi, possibilmente, peggiori.

Leggi l’articolo su lineaitaliapiemonte.it:

https://www.lineaitaliapiemonte.it/2025/11/22/leggi-notizia/argomenti/editoriali/articolo/la-vergogna-del-test-di-medicina.html

Extinction Rebellion tinge di verde il Po contro l'”ecocidio”

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Questa mattina le acque di 10 città italiane, tra le quali Torino, sono state temporaneamente tinte di verde da Extinction Rebellion. “Una protesta dal forte impatto visivo, realizzata tramite  fluoresceina, una sostanza innocua, per rendere visibili i luoghi devastati da crisi climatica, inquinamento e sfruttamento”, commentano gli attivisti che hanno colorato le acque del Po all’altezza della Gran Madre.

Lo slogan “Fermare l’ecocidio”, aggiungono: “denuncia le “politiche ecocide” del Governo Italiano e il disimpegno da qualunque azione concreta per fermare il collasso climatico. L’Italia, infatti, insieme alla Polonia, è l’unico stato europeo ad essersi opposta ad includere l’abbandono delle fonti fossili nella bozza di accordo presentata a Belém, in Amazzonia, alla COP30. Conferenza che si sta concludendo con un accordo tardivo e insufficiente per contenere il riscaldamento globale e i suoi effetti più gravi sulla popolazione”.

Le città coinvolte nell’iniziativa sono: Bologna, Genova, Milano, Padova, Palermo, Parma, Taranto, Torino, Trieste, Venezia.

Natale a Torino: lo shopping che profuma di artigianato, storie e scoperte

Informazione promozionale

“Scopri le realtà che rendono unico il Natale torinese

C’è un momento dell’anno in cui Torino si fa più lenta, luminosa e sorprendente. È il periodo che precede il Natale, quando le strade del centro si accendono e la città invita a una passeggiata che è più di un semplice giro di shopping: è un viaggio tra botteghe, artigiani, profumi, materiali e storie che vale la pena ascoltare.
Lo sanno bene i torinesi che, sempre più spesso, scelgono di regalarsi – e regalare – qualcosa di autentico, unico, fatto con cura. Perché a Torino l’artigianato non è solo una tradizione: è una vera e propria esperienza. Basta perdersi tra via Po e via Garibaldi, o sbucare nelle vie più raccolte di zona Quadrilatero e Vanchiglia, per ritrovarsi davanti a piccole meraviglie create da mani esperte: gioielli che raccontano il territorio, ceramiche che sembrano nate da una poesia, accessori cuciti uno per uno, saponi e fragranze originali, dolci e idee gastronomiche che parlano di Torino e del Piemonte più sincero.

Il fascino di scoprire qualcosa di inatteso

La magia è tutta lì: entrare in negozi che non si conoscevano, scambiare qualche parola con chi crea ogni oggetto, lasciarsi incuriosire da forme, colori, materiali. Non il solito regalo, ma un’idea capace di sorprendere davvero, perfetta per chi ama pensieri autentici e lontani dalle produzioni in serie.
A rendere tutto ancora più speciale è il contatto diretto con gli artigiani: persone che raccontano il loro lavoro con gli occhi che brillano, che mostrano come nasce un pezzo di carta marmorizzata, un prodotto di legatoria, un gioiello fuso a mano, una fragranza costruita nota dopo nota. In un mondo che corre, regalarci un momento così è già un dono.

Passeggiare, scegliere, festeggiare

Lo shopping natalizio a Torino è anche un modo per vivere il centro città in versione festa. Le luci d’artista creano un’atmosfera sospesa, i portici proteggono dal freddo, le caffetterie invitano a una pausa calda e i negozi – quelli storici e quelli emergenti – diventano tappe di un piccolo itinerario di bellezza.
Chi cerca un regalo originale non avrà che l’imbarazzo della scelta. E chi cerca ispirazione, può semplicemente camminare: perché a Torino, spesso, il regalo giusto si incontra per caso.
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Il Torinese consiglia:

 

Easy Nite

Sei alla ricerca di un consiglio, di un suggerimento, di un’ispirazione?

Regala un Viaggio con il Cuore: L’Esperienza Unica di Easy Nite

Quest’anno, sotto l’albero, metti un’emozione. Non un semplice pacchetto, ma una storia cucita su misura. Easy Nite, l’agenzia guidata dalla passione per il viaggio vissuto con profondità e curiosità, ti invita a trasformare i desideri dei tuoi cari in realtà. Dai un’occhiata alla nostra selezione: itinerari incredibili e destinazioni suggestive.
Una garanzia per vivere delle esperienze indimenticabili

Link : https://www.easynite.it/promozioni-natale-2025/

 

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Artelieve

Scopri Artelieve: uno spazio dove arte, emozione e bellezza prendono forma.
Lasciati ispirare da creazioni uniche, perfette per chi cerca un regalo originale, autentico e destinato a durare nel tempo. Il posto giusto per guardare, comprare, e poter immaginare insieme cose belle da creare
Visita il sito e scopri come l’arte può diventare un dono speciale.

Instagram: @arte.lieve
Link: https://www.artelieve.com/galleria/

 

 

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 Massari Gioielli dal 1980

 

 Dal laboratorio di Borgaretto degli anni ’60 alla storica Via Barbaroux, nel cuore di Torino

Massari Gioielli è una storia di famiglia, precisione e maestria artigianale. Nato come laboratorio di riparazione di orologi di marca, si è trasformato nel tempo in gioielleria di eccellenza, specializzata in creazioni uniche, personalizzazioni e assistenza tecnica in loco. Un punto di riferimento autentico e storico per chi cerca unicità, competenza e valore che dura nel tempo.

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Robotime

Robotime Torino: il regalo che non si scarta, si costruisce

In un Natale fatto di oggetti da aprire in fretta, Robotime Torino propone qualcosa di diverso: un regalo da vivere. Puzzle 3D, casette in miniatura, librerie Book Nook illuminate e modelli meccanici in legno che non sono semplici giochi, ma piccole opere di ingegno, bellezza e poesia.
Qui l’oggetto non si compra soltanto: si costruisce, si immagina, si espone e si racconta. È tempo lento, creatività, benessere. È un dono che parla di te.
Per chi ama regalare emozione, stupore e originalità — via San Tommaso 23C è una tappa da non perdere.

Link a instagram https://www.instagram.com/robotime.torino/?hl=it

 

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Vintage Boutique 

Vintage Boutique, il cuore del Natale sostenibile nella capitale del vintage.

Torino, sempre più riconosciuta come capitale italiana del vintage, custodisce luoghi dove il passato non si conserva, ma rivive. Tra questi, Vintage Boutique è l’indirizzo da scoprire per chi cerca regali con storia, stile e autenticità. Non semplicemente usato, ma selezione curata di pezzi unici, iconici e senza tempo.
«Un oggetto vintage non si sceglie: spesso è lui a scegliere te», racconta la titolare, che da anni trasforma ogni acquisto in un incontro tra epoche, materiali e persone.
Quest’anno, per Natale, Torino regala emozioni che non si trovano sugli scaffali. Ma tra le storie. 

www.vintageboutique.it

 

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Watch Center

Watch center : Il Lusso del Tempo Vintage (Anni ’80, ’90, ’00)

Questo Natale, regala un pezzo di storia che non conosce tempo. Se cerchi un dono unico, lussuoso e dal fascino ineguagliabile, la nostra collezione di orologi usati e vintage dei decenni che hanno segnato lo stile — dagli energici anni ’80 ai classici del 2000 — è la scelta perfetta.

Leggil ‘articolo:

Natale da Watchcenter.it: lo stile autentico del tempo che conta 

 

 

 

 

 

 

CAMERA si aggiudica EXPOSED  Torino Foto Festival 2026

CAMERA – Centro Italiano per la Fotografia

Via delle Rosine 18, Torino

www.camera.to

La Fondazione per la Cultura Torino, su impulso della Cabina di Regia della quale fanno parte Regione Piemonte, Città di Torino, Camera di commercio di Torino, Fondazione Compagnia di San Paolo, Fondazione CRT in sinergia con Fondazione Arte CRT e Intesa Sanpaolo, ha ufficialmente assegnato a CAMERA – Centro Italiano per la Fotografia l’organizzazione della prossima edizione di EXPOSED – Torino Foto Festival, che si terrà dal 9 aprile al 2 giugno 2026.

 

Il Festival, giunto alla sua terza edizione, entra così in una nuova fase del suo percorso, con la direzione artistica affidata a Walter Guadagnini, figura di riferimento nel panorama internazionale della fotografia contemporanea.

Curatore, storico e critico d’arte, Guadagnini vanta una lunga esperienza nella direzione di festival, che metterà ora a disposizione di EXPOSED 2026, immaginando per Torino un progetto che unisca la qualità curatoriale alla partecipazione diffusa, in un dialogo costante tra luoghi, autori e pubblici.

 

Il tema dell’edizione 2026 è Mettersi a nudo: un invito a guardare dentro di sé e oltre le apparenze, a interrogare la relazione tra identità e rappresentazione, corpo e immagine, visibile e invisibile.

Questo tema – aperto e stratificato – attraverserà le mostre, gli incontri e le iniziative diffuse in città, coinvolgendo artisti e istituzioni nazionali e internazionali.

 

Con Mettersi a nudo vogliamo portare il Festival al centro della città e della vita delle persone, farne una vera festa – racconta Walter GuadagniniDirettore Artistico di EXPOSED – Torino Foto Festival 2026 –. La nudità non è intesa soltanto come svelamento fisico, ma anche come possibilità di spogliarsi delle sovrastrutture, di presentarsi per ciò che si è, guardarsi e guardare l’altro senza filtri. La fotografia è il linguaggio che più di ogni altro sa restituire questi sentimenti: la verità di un corpo, di un paesaggio, di un volto, ma anche la diversità degli sguardi che li osservano, quella dei tanti autori e autrici che saranno presentati a EXPOSED».

 

L’organizzazione di EXPOSED 2026 rappresenta per CAMERA il riconoscimento di un percorso decennale che ha contribuito in modo determinante a fare di Torino una capitale della fotografia, attraverso mostre, programmi educativi e collaborazioni internazionali con istituzioni come il MoMA di New York, il Jeu de Paume di Parigi e Les Rencontres de la Photographie di Arles.

 

Siamo orgogliosi che CAMERA possa mettere a disposizione di EXPOSED la propria esperienza e la propria rete – dichiara Emanuele ChieliPresidente di CAMERA –. Questa assegnazione è il risultato di un lavoro collettivo e della fiducia costruita in questi anni con il territorio e con le istituzioni. Con Walter Guadagnini alla direzione del Festival e con François Hébel, nuovo direttore artistico di CAMERA, che porterà la sua lunga esperienza maturata alla guida dei Rencontres d’Arles, possiamo contare su una squadra di livello internazionale, capace di far crescere ulteriormente la manifestazione e di rafforzare la vocazione di Torino come città della fotografia”.

 

“L’Eredità delle Donne” Reading al Gazebo dei Giardini Sambuy

Dedicato agli iconici racconti della scrittrice Alice Munro

Domenica 23 novembre, ore 14,30

L’evento nasce grazie al contributo, per il secondo anno consecutivo, del Festival biellese “Contemporanea. Parole e storie di donne” teso ad arricchire il “programma OFF” de “L’Eredità delle Donne”, manifestazione di nascita fiorentina diretta da Serena Dandini e dedicata a sottolineare, a poche ore dalla “Giornata Internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne” (martedì 25 novembre) il sacrosanto e troppo spesso violentato principio dell’“empowerment” femminile. L’appuntamento per partecipare all’evento, organizzato alle 14,30presso il “Gazebo” dei “Giardini Sambuy” di Torino (in piazza Carlo Felice) voluto nel 1999 dall’“Associazione Commercianti Torino Via Roma” – ottimo biglietto da visita (allora!) per i turisti che entravano in città dalla stazione di Porta Nuova – e riaperto solo lo scorso settembre dopo otto anni di abbandono, è per domenica prossima 23 novembre. Appuntamento di forte significato sociale e culturale, inserito in un programma complessivo incentrato quest’anno su “IF – Intelligenze Femminili” capaci “di creare visione – sottolineano le responsabili – custodire la realtà e guidare gli eccessi della contemporaneità”.

A partire proprio da queste considerazioni, l’incontro, organizzato per domenica prossima 23 novembre, in collaborazione con il “format” di rigenerazione urbana “Giardino Forbito”, ai centralissimi “Giardini Sambuy” (progettati nel 1860 dall’architetto Jean Pierre Barrillet Deschamps e nel 1926 dedicati al sindaco di Torino – dal 1883 al 1886 – Bertone Baldo di Sambuy) prevede un pomeriggio di full immersion nella scrittura limpida e profonda della scrittrice canadese (“Premio Nobel” per la Letteratura nel 2013 e “Man Booker International Prize” nel 2009, quale “Premio alla carriera”) Alice Munro, attraverso la lettura dei suoi racconti più iconici. “Un viaggio nelle pieghe dell’animo umano per scoprire quei momenti di crisi, consapevolezza e trasformazione che segnano la vita dei suoi personaggi. Soprattutto delle donne”. Le letture sono a cura di Barbara Masoni e Maria Laura Colmegna.

L’accesso è libero fino ad un massimo di 50 persone. Per infowww.contemporanea.biella.com

Nota come “maestra del racconto breve contemporaneo”Alice Ann Munro, al secolo Alice Ann Laidlaw (Wingham, 1931 – Port Hope, 2024), ambientò la maggior parte dei suoi racconti nella sua regione natale, il Southwestern Ontario, con una scrittura di estrema originalità definita dalla critica “rivoluzionaria”, per la sua capacità di “ristrutturare completamente l’architettura del racconto breve, in particolare nel trattamento dei tempi, con una narrazione gravitante continuamente dal passato al futuro”.

La sua prima raccolta di racconti, “La danza delle ombre felici” uscì nel 1968 ed ottenne un immediato favore di critica, che in quello stesso anno le valse il “Governator General’s Award”, al tempo il più prestigioso Premio letterario canadese. Dal 1968 al 2013 (l’anno del Nobel), Munro pubblicò altre quindici raccolte di racconti, di cui molti spesso pubblicati su autorevoli riviste. Il racconto “The Bear Came Over the Mountain” fu inoltre adattato per il grande schermo dalla regista Sarah Polley, che ne trasse un film dal titolo Away from Her – Lontano da lei, interpretato da Julie Christie e Gordon Pinsent e presentato nel 2006 al Toronto International Film Festival. Nel 2013 annunciò il suo ritiro dall’attività letteraria. Morì a Port Hope, in Ontario, il 13 maggio 2024, all’età di 92 anni.

  1. m.

Nelle foto: Locandina evento e Gazebo “Giardini Sambuy”

Una petizione per le Atp Finals a Torino

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Una Petizione su change.orh per chiedere alla Meloni di riconfermare a Torino le ATP finals sperando di ripetere il successo della Petizione SiTav che ottenne 114.000 firme. L’ha lanciata Mino GIACHINO insieme ad alcuni amici. “Firmate e fate firmare l’invito per conservare a Torino un grande evento in attesa che in Europa si corregga la politica dell’auto, dicono i promotori.

https://www.change.org/p/sostieni-torino-per-mantenere-le-atp-finals

Clementina, Josephine e le altre, esperienza di danza dedicata a tutti i corpi

Nella giornata internazionale per l’eliminazione della violenza sulle donne

La palazzina di Caccia di Stupinigi apre le sue porte al movimento, alla poesia del corpo e alla relazione con gli altri. Lo farà martedì 25 novembre, nella giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne. Il Salone d’onore tornerà ad essere luogo di danza per incontrare la memoria. Le persone partecipanti al progetto ‘E motus I danzare con il Parkinson’ si uniranno ai visitatori per attraversare insieme la dimora barocca guidati da Serena Fumero, storyteller e referente per la didattica della Fondazione Ordine Mauriziano.
Il movimento renderà omaggio alle donne che, nella storia della corte, seppero creare, dentro e fuori le regole, spazi di libertà e coraggio.
L’iniziativa rientra nel progetto “Orizzonti Prosssimi I Corpi, Luoghi, Comunità” a cura della danzaterapeuta Elena Maria Olivero, un percorso di danza inclusivo e accessibile che valorizza la relazione tra corpo, comunità e patrimonio. Si tratta di un progetto che nasce dal desiderio di costruire spazi di cura e partecipazione,  intrecciando la pratica artistica con l’esperienza di ‘E- Motus I danzare con il Parkinson’, sostenuto dai fondi Otto per Mille della Chiesa Valdese. In collaborazione con Lyceum Academy di Milano, Associazione Italiana Parkinsoniani, Associazione Amici Parkinsoniani Piemonte e con il patrocinio di Associazione Professionale  Italiana DanzaMovimentoTerapia e in rete con Associazione D’idee, arte e Comunicazioni per il progetto La piattaforma. Nuovi corpi, nuovi sguardi e con le Incredibili Storie.

Palazzina di Caccia di Stupinigi

Piazza Principe Amedeo 7, Stupinigi , Nichelino.

Martedì 25 novembre  ore 15-17.

La partecipazione è compresa nel biglietto di ingresso alla Palazzina.

Prenotazione obbligatoria allo 0116200601

stupinigi@ biglietteria.ordinemauriziano.it

Mara Martellotta

Nasce un’alleanza per il futuro della viticoltura piemontese

 

Consorzi, enti di ricerca, università e associazioni insieme per un Comitato Tecnico dedicato all’innovazione e alla sostenibilità del settore vitivinicolo in Piemonte

 

Un’alleanza senza precedenti segna una nuova fase per la viticoltura piemontese: consorzi di tutela, enti di ricerca, università e associazioni di categoria si sono uniti per costituire il Comitato Tecnico Vitivinicolo del Piemonte, un organismo previsto dallo Statuto della Fondazione Agrion, che avvia un percorso condiviso di innovazione e sviluppo con un obiettivo chiaro e ambizioso: affrontare le sfide del cambiamento climatico, promuovere la sostenibilità e garantire una viticoltura sempre più resiliente e competitiva.

 

L’iniziativa nasce nell’ambito del progetto INNOAGRI, incubatore di idee e punti di ascolto per l’innovazione viticola piemontese, finanziato con fondi FEASR–CSR 2023/2027 della Regione Piemonte (intervento SRG09 – Cooperazione per azioni di supporto all’innovazione e servizi rivolti ai settori agricolo, forestale e agroalimentare), di cui Vignaioli Piemontesi è capofila.

 

Nella sede di Vignaioli Piemontesi a Castagnito, si è svolta la prima riunione del Comitato, nel corso della quale è stato presentato il primo censimento delle infrastrutture e delle attività di ricerca in ambito vitivinicolo in Piemonte.

 

Il quadro emerso mostra un territorio ricco di competenze, progetti e potenzialità, ma anche la necessità di coordinare le risorse esistenti, evitare progetti-doppioni e rafforzare la collaborazione tra i diversi attori del settore. L’obiettivo condiviso è sviluppare soluzioni innovative per il miglioramento genetico delle varietà viticole, la gestione sostenibile dei vigneti e l’efficienza dei processi di vinificazione.

 

Alla riunione, svoltasi sotto il coordinamento di Fondazione Agrion e della Vignaioli Piemontesi hanno partecipato i principali enti di ricerca e rappresentanti del comparto produttivo: Università di Torino – DISAFA, CONViVi e Agroinnova, CREA-VE, CNR-IPSP, Politecnico di TorinoPiemonte Land of Wine e i Consorzi di tutela, insieme alle associazioni Confcooperative, Confagricoltura, Coldiretti, Confederazione Italiana AgricoltoriUnioncamere e Confindustria.

 

Verso un coordinamento per l’innovazione vitivinicola

Durante l’incontro è stata inoltre ribadita l’importanza di un coordinamento per lo sviluppo e l’innovazione vitivinicola, pensato per mettere in rete competenze, strutture e risorse, favorendo la condivisione di progetti e strategie, e facilitando l’accesso a finanziamenti pubblici e privati.
Grazie alla sinergia tra enti scientifici, consorzi e associazioni di produttori, il tavolo si prefigge di diventare il motore dell’innovazione condivisa, capace di guidare il settore vitivinicolo piemontese verso un futuro più competitivo, digitale e sostenibile.

 

Formazione, condivisione e prossimi passi

I partecipanti hanno concordato sull’importanza di attivare programmi di formazione rivolti ai viticoltori, condividere dati e buone pratiche e monitorare i progressi in ciascuna area di intervento.

Un primo passo concreto e necessario sarà la presentazione ai Consorzi di Tutela delle linee di ricerca attive in Piemonte, per raccogliere le esigenze di innovazione espresse da viticoltori ed enologi e orientare in modo mirato le future attività di ricerca e sviluppo.

 

Questo confronto tra i diversi attori del settore vitivinicolo permetterà la presentazione alla Regione Piemonte di una proposta progettuale co-costruita, con l’obiettivo di attrarre nuove risorse destinate alla ricerca e allo sviluppo.

 

L’obiettivo finale è valorizzare al massimo le strutture e le competenze già presenti sul territorioconsolidare il coordinamento tra enti di ricerca, Regione e imprese del settore, e facilitare il trasferimento delle conoscenze alle aziende vitivinicole.