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“Arte e naturalia” nel Castello di Elisa di Rivombrosa

Per la bellezza di sette mesi, il “Castello Ducale” di Aglié si apre a visite naturalistiche guidate alla scoperta di arte, storia e scienze naturali

Da marzo al 26 settembre

Agliè (Torino)

Il tutto in un “pacchetto unico”. Dall’attuale mese di marzo al prossimo settembre (sabato 26 settembre), per sette mesi torna “Arte e naturalia al Castello di Agliè”, la seconda edizione del ciclo di visite tematiche che propone una “lettura innovativa” della “Residenza Sabauda” (dalla Casa Reale acquisita nel 1764 e passata allo Stato nel 1936 ma già risalente nel suo primo nucleo centrale al XII secolo, per conto della Famiglia comitale dei San Martino, originari del Canavese) attraverso le tracce della “flora” e della “fauna”, presenti non solo nel paesaggio del Parco con i suoi “Giardini all’inglese”, ma anche nelle opere e negli apparati decorativi del Castello, dal 1997 parte del sito “UNESCO – Residenze Reali Sabaude”.

Dodici appuntamenti tra sale, giardini e ambienti di servizio, come le cucine, costruiranno “un percorso – dicono gli organizzatori – che intreccia ‘storia culturale’ e ‘osservazione naturalistica’, dove le conoscenze scientifiche su flora, fauna e ambiente incontrano vicende storiche, aneddoti e leggende, con l’aggiunta di esperienze percettive giocate sui sensi dell’udito e dell’olfatto”.

Semplice l’idea di partenza: nel patrimonio storico non compaiono solo figure umane o episodi della storia, ma anche animali, piante, paesaggi e pratiche quotidiane che raccontano il rapporto tra esseri umani e ambiente, fra “Arte e naturalia”, come dice il titolo del Progetto, che prende proprio queste tracce come “guida alla visita” e le utilizza per collegare ambiti diversi: dall’arte alla storiadall’antropologia alla botanicafino ai saperi legati all’enologia e alla viticoltura.

Quattro sono i “percorsi” proposti.

Si inizia con “Giardini e naturalia” (la prima visita si è già tenuta domenica 8 marzo scorso) attraversando il “Giardino all’italiana” e il “Parco all’inglese” per leggere e conoscere le “scelte botaniche e paesaggistiche” che hanno modellato gli spazi verdi della Residenza. La seconda tappa, con Sinfonie e naturalia”, prevede un percorso che collega “natura e musica” lungo i sentieri del Parco, mettendo in relazione “biodiversità e antichi spartiti”. La passeggiata è condotta da Alice Fumero, musicologa dell’Associazione “LeMus”Dipinti e animalia” porta poi all’interno, nelle sale del Castello, alla ricerca degli “animali nascosti” tra affreschi, stucchi e decorazioni: un’“esperienza totalmente immersiva” arricchita da giochi percettivi basati sull’“udito” e sull’“olfatto”. Sapori e naturalia”, infine, si svolge nelle “cucine storiche”, tra le antiche dispense, “alla scoperta dello stretto legame tra l’arte gastronomica e le storiche tradizioni legate all’agricoltura, all’allevamento e alla caccia”. Il calendario comprende inoltre due appuntamenti speciali collegati alla mostra “Vitae”, prevista nella primavera 2026.

Il programma è promosso dalle “Residenze reali sabaude” in collaborazione con “Vivere i Parchi” e “Morena Ovest”, l’accordo di “promozione territoriale” tra i comuni di Agliè (capofila), Bairo, Castellamonte, Cuceglio, San Martino Canavese, San Giorgio Canavese, Torre Canavese e Vialfrè.

Le visite, della durata di un’ora circa (su prenotazione obbligatoria), saranno condotte dalle Guide di “Vivere i Parchi”, con il supporto di “docenti universitari” che collaborano alle attività di “Morena Ovest”, la cui “Academy” ha maturato in questi anni esperienza sul territorio grazie a seminari, passeggiate a tema, escursioni e laboratori didattici per promuovere la ricchezza del Canavese.

Finalità che rientrano pienamente nelle “strategie di valorizzazione” del sistema delle “Residenze sabaude”, “incentivando iniziative – ancora gli organizzatori – atte a restituire il patrimonio culturale alle comunità non solo nei tratti di rilievo storico-artistico, ma pure in termini di conoscenza intorno a tematiche che spaziano dall’ambiente, al clima e alla biodiversità”“Una prospettiva – concludono – che pone al centro anche la riflessione sul benessere e sul modo di trascorrere il tempo libero, mostrando l’importanza delle esperienze che possono essere sviluppate intorno alle realtà museali, come fattore attrattivo per un turismo lento, consapevole e sempre più sostenibile”.

L’ultimo appuntamento al “Castello Ducale” di Aglié (piazza Castello, 1) – televisivamente noto come ambientazione per le fiction “Maria Jos锓La bella e la bestia” e soprattutto per la prima serie di “Elisa di Rivombrosa” (si pensi che un sentiero fra i Giardini del Castello viene chiamato dagli stessi Alladiesi, “Riva Ombrosa”) – si terrà sabato 26 settembrealle 14,30, e sarà dedicato a “Sapori e naturalia nelle cucine del Castello”.

“Per info sul programma e per prenotazione: tel. 345/7796413 o vivereiparchi@gmail.com

G.m.

Nelle foto (Credits Dario Fusaro): Castello di Aglié “Giardini”; “Biblioteca”; “Cucine”

A Pinerolo la collezione dell’Associazione Amici di Italia ’61

Una mostra tricolore e di mille colori, un itinerario visivo nella collezione di memorabilia dell’Associazione Amici di Italia ’61 per ritrovare ed essere avvolti nella sorprendete ed unica atmosfera di Italia ’61, quando Torino divenne la città delle meraviglie. Era il 1961 e Torino ospitava la grande Esposizione Internazionale del Lavoro, Italia ’61, per festeggiare i Cento anni dell’Unità d’Italia e la città, che in pochi mesi, si trovò al centro del mondo.

Torino divenne “La Città delle Meraviglie”, per l’occasione un’intera zona della lungo il Po venne bonificata e qui venne costruito un quartiere della città e una serie di architetture iconiche come il Palazzo del Lavoro e il Palazzo a Vela Tra il 1° maggio e il 31 ottobre i visitatori furono oltre sei milioni.

Nel 65° anniversario da quell’evento unico, il Consorzio Vittone e il Centro Arti e Tradizioni Popolari del Pinerolese, coltivando l’omaggio al compianto Ezio Giaj, ideatore e realizzatore dello sviluppo culturale e turistico del territorio, hanno pensato di accogliere e presentare a Pinerolo la collezione dell’Associazione Amici di Italia ’61 di Torino, nata nel 2008 con l’obiettivo di mantenere viva la memoria su quella manifestazione internazionale, sulle trasformazioni che interessarono la città e l’atmosfera di evento fantastico, visionario, irripetibile.

Italia ’61 è stato un evento che ha fatto brillare la città di Torino. Ha sorpreso e colmato di bellezza le persone che l’hanno vista e sono state milioni. Ha mostrato il saper fare e la vita dell’Italia e degli italiani nelle cose che erano capaci di essere, nel lavoro e nella creatività, nell’ingegno e nell’artigianato.

Della visita ad Italia ’61 veramente in tanti conservano ricordi: il clima, la gente, i prodotti, le sale da vedere, gli allestimenti e le realizzazione innovative, create appositamente per l’occasione, e senz’altro la festa e l’eccitazione verso qualcosa di mai visto ed eccezionale. Spesso in casa di quella manifestazione sono conservati ancora oggetti ricordo, cartoline e biglietti.

Nei più piccoli e non solo, l’effetto wow si fece sentire. Ezio Giaj come migliaia di altri ragazzini dell’epoca andò a vedere l’Esposizione Internazionale del Lavoro di Italia ’61, voluta nella prima capitale d’Italia per festeggiare i 100 anni dell’Unità d’Italia. Ci andò con la mamma e ciò che più catturarono il suo interesse furono gli spazi che rappresentavano le regioni, mostra curata da Mario Soldati, un autentico viaggio nella penisola, tra le sue tipicità ed unicità, il Circarama Walt Disney, gli “ovetti” colorati che mettevano in collegamento la città con la collina e l’atmosfera effervescente. – dice Alessandra Maritano, continuatrice del progetto culturale di Ezio Giaj che ha voluto portare l’iniziativa in città -. Fu una giornata memorabile, in più occasioni tornò con la mente a quella gita speciale che negli anni a seguire ha coltivato praticando un piccolo collezionismo. Qualche oggetto, pieghevoli e riviste trovate in qualche mercatino hanno confermato l’interesse verso quell’evento e per Flor’61, ideata e realizzata da Giuseppe Ratti ed inclusa nella grande esposizione, un tripudio di colori e di profumi.”

L’incontro con Mario Abrate e Piero d’Alessandro dell’Associazione Amici di Italia ’61 qualche anno fa mise in moto in lui e anche in me il desiderio di presentare la loro collezione a Pinerolo. La mostra oggi viene esposta presso il Centro di Interpretazione del Territorio del Pinerolese, nel 65° anniversario dell’evento come omaggio alla Torino delle meraviglie ed è una promessa mantenuta del Centro Arti e Tradizioni Popolari del Pinerolese e del Consorzio Vittone, a Ezio, artefice di mille iniziative, felici di onorarla nella sua amata città.

Torna a San Secondo di Pinerolo la tradizionale Fiera di San Giuseppe

A San Secondo di Pinerolo torna la tradizionale Fiera di San Giuseppe patrocinata dalla Città Metropolitana di Torino e nota agli appassionati di giardinaggio per la presenza di qualificate aziende nel settore foorovivaistico.
Mercoledì 11 marzo, alle 20.45, nella sala consiliare del Comune di San Secondo, la Diaconia Valdese e il Consorzio Turistico Pinerolese e Valli proporranno una serata a ingresso libero sul tema “Il Pinerolese verso un turismo sostenibile e accessibile” .
La Diaconia Valdese si soffermerà sull’ accessibilità delle strutture di accogĺienza, mentre il Consorzio Turistico illustrerà  il progetto  delle Strade dei Forti . Giovedì 12 marzo alle 20.45, al circolo ricreativo Airali, si parlerà di “Noi e le erbe”esplorando il nostro rapporto con la vegetazione erbacea spontanea insieme alla guida escursionistica e ambientale  Emanuela Durand.
Sabato 14 marzo, nella sala Consiliare comunale, alle 15, è in programma la presentazione del libro ‘La bimba che rincorreva le farfalle’ di Carla Andrion, dedicato ad un’interessante esperienza di sostegno alle persone con disabilità.

Nella Sala Consiliare da sabato 14 marzo a lunedì 16 marzo sarà  visitabile la mostra  fotografica “Sogno e materia”, a cura della sezione AVIS di San Secondo di Pinerolo e dell’Associazione fotografica Atlante. Alle 21 al tempio Valdese è  in programma il concertoell’orchestra Bandemia di cui fanno parte gli allievi della scuola secondaria di primo grado Gustavo Rol.
Domenica 15 e lunedì 16 marzo saranno le giornate dedicate alla 24esima edizione della Rassegna florovivaistica e Fiera di San Giuseppe, che animerà le vie e le piazze del paese, insieme al mercatino dei prodotti artigianali a cura della Pro Loco e agli stand commerciali.
A partire dalle 9, in piazza Tonello, l’Associazione Dice & Swords intratterrà ragazzi e adulti con giochi da tavolo. In piazza XVIII Febbraio la Pro Loco e l’Associazione “Friggi Friggi” prepareranno le golose frittelle di mele.

La Pro Loco organizzerà anche un raduno di appassionati della Vespa Piaggio che avrà come punto base per le iscrizioni il Salone polivante di via Roma 4. Alle 11 partirà il giro panoramico del paese pensato per i vespisti  e comprensivo di una sosta per l’aperitivo. Il pranzo con polenta e spezzatino o polenta concia è  in programma per tutti i visitatori alle 12.30  e prenotabile fino a giovedì 12 marzo al numero telefonico 3757826372

Domenica 15 e lunedì 16 marzo nel salone Polivalente, l’Unitre di San Secondo proporrà la mostra dal titolo “Manualmente”, il risultato dei corsi di ceramica, decoupage,  cucito creativo, maglia patchwork e ricamo. Nella Sala Consiliare del Municipio alle 15.30 Laura Lucchini presenterà il suo libro “Chi ha vinto il Premio Nobel ?”. Un altro incontro si terrà alle 20.45 al Circolo Airali, dove Diego Cossotto , atleta non vedente, racconterà il suo cicloviaggio solidale dalla Val Pellice al Marocco, compiuto nella primavera del 2025, per portare aiuti alle popolazioni alle prese con le conseguenze del terremoto.
Mercoledì 18 marzo alle 20.45 l’associazione fondiaria L’Untin di Prarostino proporrà un dibattito sul tema “Paesaggio agricolo e abbandono: come siamo messi? Strategie di intervento per contrastare l’abbandono”.  Interverranno docenti universitari,  rappresentanti dell’IPLA e di Slow Food, l’architetto ed ex sindaco di Usseaux ed ex consigliere Elio Rostagno.

In programma venerdì 20 marzo un’escursione con lezione dedicata al parco che circonda il castello di Miradolo riservata agli allievi della scuola Gustavo Adolfo Rol, insieme al guardiaparco Patrick Stocco e alla guida  escursionista ambientale Massimiliano Pons.
Al castello di Miradolo, intanto, è  visitabile la mostra dal titolo “C’è oggi uan fiaba”, aperta fino a domenica 21 giugno prossimo.
Sabato 21 marzo, alle 16, nella sala Consiliare del Municipio di San Secondo, sarà presentato il libro “Le cronache del silenzio 1401-1965. Sei secoli di racconti gialli e misteriosi” , opera collettiva di diciassette autori, alcuni dei quali saranno presenti all’incontro. Alle 20.45 nella sala Consiliare , si terrà l’incontro sul tema “Il ritorno del Ciat Pitois, la più  grande astuzia del gatto selvatico è stata far credere che lui non esiste”.

Mara Martellotta

Lavori sulla Provinciale SP124 (strada Pecetto)

Sono iniziati i lavori per la messa in sicurezza e per il miglioramento della segnaletica della Strada Provinciale SP124 (strada Pecetto) e del nodo di accesso al polo scolastico per la formazione agraria dell’IISS B. Vittone (area ex “Bonafous”). Lo annuncia l’assessora ai Lavori pubblici Daniela Sabena.

Le opere riguardano in particolare: la realizzazione di due banchine di fermata BUS e l’installazione di due pensiline BUS per l’attesa degli studenti; la posa di sette corpi illuminanti a Led per l’illuminazione pubblica; la realizzazione di tratti di marciapiede e di pavimentazione sia lungo la recinzione del polo scolastico sia lungo la corsia in direzione Chieri, nonché di opere di segnaletica stradale verticale e orizzontale e di segnaletica luminosa di preavviso con luci lampeggianti gialle al fine di rallentare la velocità e di un impianto semaforico per attraversamento pedonale “a chiamata”.

Inoltre, verranno migliorate le condizioni di immissione dei mezzi provenienti da strada del Vibernone e strada dei Tigli, con opere di segnaletica luminosa con luci lampeggianti gialle a Led e di segnaletica stradale verticale ed orizzontale, oltre che con l’installazione di un palo con corpo illuminante all’intersezione della S.P. 124 con strada dei Tigli.

Commenta l’assessora ai Lavori pubblici Daniela Sabena: «Si tratta di un intervento atteso e importante, perché mettiamo in sicurezza le due fermate BUS e miglioriamo le condizioni della viabilità, sia per i veicoli sia per i pedoni, in corrispondenza del nodo di accesso ad un importante polo scolastico in cui sono collocati la  sede distaccata dell’IISS B. Vittone (corsi Professionale e Tecnico Agrario) e la cantina sperimentale del Dipartimento di Scienze Agrarie e Forestali dell’Università di Torino. Sempre dallo stesso accesso si arriva alla sede del campus dell’International School of Turin, con l’offerta formativa dall’infanzia alle secondarie di secondo grado. Inoltre, miglioriamo anche le condizioni di immissione dei mezzi nelle intersezioni della S.P.124 con strada Moglia, strada del Vibernone e strada dei Tigli».

L’investimento complessivo è di 205.000 euro, di cui 202.641,79 euro a carico della Città Metropolitana di Torino, risorse ottenute dalla Città di Chieri grazie alla partecipazione ad un apposito bando per il finanziamento di interventi sulla rete stradale provinciale.

La voce e la farsa, Molière sotto la lente di Isidori

Il malato immaginario”

Le righe che seguono sono il positivo giudizio scritto all’indomani del debutto del “Malato” nel dicembre del ‘24. Ve le riproponiamo, parzialmente, in occasione della ripresa dello spettacolo sul piccolo palcoscenico del Marcidofilm, ancora un’occasione per applaudire l’interpretazione di Paolo Oricco e Maria Luisa Abate con tutti i loro compagni e la regia di Marco Isidori.

Poche repliche in questo minuscolo teatro “Marcidofilm!” di corso Brescia per uno spettacolo che racchiude tutta l’allegria degli spettatori a gustare a due passi dal palcoscenico ogni virtuosismo di ogni singolo attore; ma anche uno spettacolo che girerà in seguito per le scuole e non soltanto, un allestimento che è il risultato del progetto vincitore del “Bando della Città di Torino per l’Anno 2024 – Che spettacolo… dal vivo”. “Decaduto il sostegno che premiava le Compagnie torinesi professionali – spiega così il nuovo corso Daniela Dal Cin, scenografa dei Marcido Marcidorjs e Famosa Mimosa – abbiamo partecipato al Bando dell’Assessorato, vincendolo, assicurandoci così il piccolissimo contributo, per noi irrinunciabile, che ci è stato assegnato, cioè circa un terzo del sostegno finanziario che era stato disposto dalle “politiche” precedenti: ricordando altresì che le istituzioni sostengono il Teatro non più sul progetto artistico ma sulla sostenibilità “sociale” dell’attività.”

Quindi, “Il malato immaginario”, tappa ultima – per ora da parte della compagnia nell’universo di Jean Baptiste Poquelin detto Molière? – di un cammino letterariamente universale e inarrestabile… quinto appuntamento in quell’universo, in questo nuovo millennio, dopo “Avaro” (2003), “Tartufo” (2007), “Borghese gentiluomo” (2012) e “Misantropo” (2014), ogni testo e vicenda rivisitati dall’estro e dalle invenzioni e dai graffi neppur troppo sottili di Marco Isidori: “Misurandoci con la marmorea classicità dell’autore, abbiamo sempre sentito consapevolmente quanto la sua sola potenza di poeta ci sapesse donare in sapienza scenica e in esemplare costrutto drammatico; senza che assolutamente quei testi abbisognassero di essere caricati con una significanza ulteriore: ecco perché il nostro “Malato” è trattato con l’estrema semplicità che il dettato narrativo impone.”

La poltrona di Argante e il suo pallottoliere a far di conto sui soldi sborsati alla medicina in clisteri e salassi, le sue pretese malattie, le staffilate della governante Tonina e i suoi sorrisi consolatori allo stesso tempo, i camuffamenti di una moglie pronta a versar lacrime come a godere della (finta) dipartita del proprio consorte, le ansie e le lacrime (vere) di una figlia cui è imposto un matrimonio altrimenti il convento, la processione di fasulli dottoroni che consigliano e impongono e spillano giorno dopo giorno. Argante è il punto di riferimento della scrittura e dell’impianto registico di Isidori, il personaggio del Seicento e di oggi che tutti condanna e tutti assolve, che fa una cittadella arroccata della propria idea “malata” e un trono della propria “guarigione” che saprà ben prendere altre strade di personale autorità. Ogni voce, di quelle che a teatro oggi si fatica a volte a comprendere, ogni suono gutturale e sonorissimo, ogni atteggiamento o avvolgimento del corpo, ogni temporale certezza o stupore o ravvedimento, la testa infiocchettata di nastrini violacei a rimpiazzo di una bianca parrucca, tutto posto all’obbedienza di quel grottesco che è la cifra principe di ogni recitazione, ogni cosa fa della prova di Paolo Oricco un significativo, incisivo capolavoro. Chi guarda avverte senza mezze misure la pienezza della parola pronunciata, coglie il culto della parola, non l’inseguimento del ben detto ad ogni costo ma lo studio, la padronanza, l’intera costruzione che fanno da solida base. E nel ritmo indiavolato del dire e del fare fa a gomitate sua eccellenza la Farsa, il Teatro antico e ti immagini per un attimo che su quella poltrona possa sedere persino Totò, con allegro siparietto finale al suono della canzone napoletana. Divertimento allo stato puro, (sempre intelligente e) incessante, senza sbavature, alimentato dagli interventi di Maria Luisa Abate soprattutto, eccellente Tonina che è l’anima dell’intero e controverso svolgimento, di Valentina Battistone e Ottavia Della Porta che sono la moglie e la figlia, assai gustose figurine nei costumi di Daniela Dal Cin, di quella corona degli allievi attori del Laboratorio permanente diretti da Marco Isidori, vivace “scenografia vivente” dello spettacolo.

Elio Rabbione

Torna il Lovers Film Festival, madrina Donatella Finocchiaro

Il Lovers Film Festival , storico festival italiano che indaga i temi LGBTQl+ ( lesbici, gay, bisessuali, trans, queer e intersessuali), diretto da Vladimir Luxuria e fondato da Giovanni Minerba e Ottavio Mai, torna a Torino dal 16 al 21 aprile prossimi nella multisala del Museo Nazionale del Cinema, al Cinema Massimo.
Uno scatto di Dario Gazziero sarà l’immagine dell’edizione 2026 di Lovers, una fotografia che vuole essere il claim 2026 “Chi guarda chi- Who’s whatching who” con un chiaro riferimento ai diversi livelli del guardare, perché non sempre guardare corrisponde a vedere.

“ Tre soggetti, ognuno con il suo mezzo, che fissano l’obiettivo verso chi guarda – commenta Vladimir Luxuria, direttrice artistica del Festival – Chi si trova davanti a questa immagine si scopre osservato con quella sana inquietudine che si prova quando nel cinema si abbatte la quarta parete, come nel caso degli occhi di Giulietta Masina ne “Le notti di Cabiria”, che fissano la camera puntando dritta negli occhi di chi guarda. Chi osserva è  anche osservato, chi disprezza e discrimina può, a sua volta, essere disprezzato e discriminato. Con un messaggio in positivo, provare a sentirsi ripresi aiuta a riprendersi dall’egoismo, dal pregiudizio e  dalla presunzione di superiorità.
Madrina del festival sarà la celebre attrice catanese Donatella Finocchiaro che ha lavorato, tra gli altri, con Roberto Andò, Giuseppe Tornatore, Marco Bellocchio, Mimmo Calopresti, Pupi Avati e a teatro con Luca Ronconi, Gigi Dall’Aglio, Andrea de Rosa ed altri importanti registi.

“Sono onorata quest’anno di essere la madrina del Lovers Film  Festival! In un tempo in cui i diritti e le identità  hanno ancora bisogno di essere difesi e raccontati, questo festival rappreenta un luogo dove questo accade. Celebrare il cinema LGBTQI+ significa celebrare l’amore in tutte le sue forme, abbattere stereotipi e costruire una comunità senza pregiudizi. Sono felice di condividere questo viaggio con il pubblico e con tutte le persone che rendono possibile questo festival”.

Il Lovers Film Festival è  realizzato dal Museo Nazionale del Cinema di Torino, con il contributo,del Miv, della Regione Piemonte e del Comune di Torino.
Mara Martellotta

“Guanti alzati, donne in piedi”, una serata di boxe, coraggio e rispetto

Al Bocciodromo Rossini di Torino

“Guanti alzati, donne in piedi”, l’evento organizzato da Boxing de Rua e Boxe Sociale, svoltosi nella serata di sabato 7 marzo scorso, ha trasformato il ring del Bocciodromo Rossini di Torino in uno spazio di sport, valori e condivisione.
Il pubblico ha risposto con partecipazione, riempiendo la sala e accompagnando con entusiasmo ogni incontro. Tredici match di boxe olimpica hanno scandito una serata combattuta e spettacolare, dove agonismo e rispetto sono andati di pari passo. L’angolo blu della Boxing de Rua ha dominato la serata, offrendo prestazioni di grande carattere e dimostrando la qualità del lavoro sportivo e sociale portato avanti dall’associazione.
“Guanti alzati, donne in piedi” è stato un momento di incontro e di consapevolezza, dedicato alla forza delle donne dentro e fuori dal ring. La boxe, con la sua disciplina e il suo codice di rispetto, si è confermata ancora una volta un linguaggio capace di parlare di dignità, pari opportunità e coraggio.

Alla serata hanno preso parte anche rappresentanti delle istituzioni che hanno voluto testimoniare la loro vicinanza all’iniziativa: Valerio Lomanto, presidente della Circoscrizione 6 di Torino, l’assessore regionale alle Politiche Sociali Maurizio Marrone e il presidente regionale della Federazione Pugilistica Gianluca Timossi.
La serata si è conclusa con un messaggio forte e condiviso: sul ring come nella vita, il rispetto non si negozia. Quando i guanti si alzano, insieme a loro si alzano anche la consapevolezza, la dignità e la forza di una comunità che crede nello sport come strumento di crescita.

Mara Martellotta

“Amazon Women in Innovation”, l’innovazione parte dalle donne

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Il futuro dell’innovazione parte dalle donne, , il Politecnico di Torino è tra gli atenei coinvolti nell’iniziativa

Amazon ha annunciato l’apertura dei bandi per l’ottava edizione di “Amazon Women in Innovation”, il programma che assegna borse di studio a sette studentesse universitarie in altrettante Università italiane in ambito STEM (Scienze, Tecnologia, Ingegneria e Matematica).
Le studentesse immatricolate per la prima volta all’a.a. 2025/2026 al Corso di laurea in Ingegneria informatica, che abbiano conseguito almeno 20 CFU entro il 21 febbraio 2026 con una media ponderata non inferiore a 24/30, potranno presentare la propria candidatura fino al 26 marzo prossimo.

Dal 2018, “Amazon Women in Innovation” ha supportato 33 studentesse e, oltre all’Università degli Studi di Cagliari, il progetto coinvolge altri sei atenei: l’Università degli Studi di Cagliari, l’Università di Catania, il Politecnico di Milano, l’Università degli Studi di Napoli Federico II, l’Università degli Studi di Palermo, l’Università di Roma Tor Vergata. Per l’ottavo anno consecutivo, il Politecnico di Torino è tra gli atenei coinvolti nell’iniziativa: la vincitrice del bando beneficerà di un finanziamento di €6.000 all’anno per tre anni e di un percorso di mentorship dedicato, con l’affiancamento di una manager Amazon.

“Otto edizioni di ‘Amazon Women in Innovation’ rappresentano per noi una testimonianza concreta di quanto crediamo nel potenziale delle giovani donne che scelgono percorsi tecnico-scientifici – ha dichiarato  Rita Malavasi, Responsabile delle Relazioni Istituzionali per Amazon.it. – in questi anni abbiamo visto talenti straordinari affrontare con determinazione settori ancora oggi caratterizzati da un forte squilibrio di genere. Continuare a investire in questo programma è il nostro modo di contribuire a cambiare questa realtà, un passo alla volta”.

‘Amazon Women in Innovation’ si inserisce nel più ampio impegno di Amazon a formare 200.000 studenti e studentesse in ambito STEM in Italia entro il 2026, un piano che coinvolge scuole secondarie di primo e secondo grado, università, corsi post-diploma e percorsi di formazione professionale.

Mara Martellotta

Semaforo antismog: da oggi torna il livello 0 (bianco)

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Secondo i dati previsionali forniti da Arpa Piemonte, da martedì 10 marzo, e fino a mercoledì 11 marzo 2026 (prossimo giorno di controllo), le misure di limitazione del traffico torneranno al livello 0 (bianco), con le sole misure strutturali di limitazione del traffico previste del semaforo antismog.

Si ricorda che eventuali variazioni del semaforo antismog in vigore, con le relative misure di limitazione del traffico, vengono comunicate il lunedì, mercoledì e venerdì, giorni di controllo sui dati previsionali di PM10, ed entrano in vigore il giorno successivo.

L’elenco completo delle misure antismog a tutela della salute, delle deroghe e dei percorsi stradali esclusi sono disponibili alla pagina www.comune.torino.it/schede-informative/misure-antismog-tutela-della-salute .

TorinoClick

Giornata del rene: nefrologia e dialisi dell’ASL TO5 incontra i cittadini

Il 12 marzo 2026, in occasione della Giornata Mondiale del Rene, celebrata in tutto il mondo e promossa in Italia dalla Società Italiana di Nefrologia (SIN) e dalla Fondazione Italiana del Rene (FIR), il personale sanitario dell’ASL TO5 sarà a disposizione dei cittadini presso il centro commerciale “I Viali di Nichelino” dalle ore 9:00 alle ore 17:00 per effettuare colloqui individuali, rilevazione della pressione arteriosa, controllo dell’esame urine con lo stick urinario e la distribuzione di indicazioni sui corretti stili di vita.

Il 7-10% della popolazione è infatti affetta da qualche forma di malattia renale, ma solo una piccola quota ne è consapevole.

I disturbi legati al malfunzionamento dei reni vengono spesso percepiti solo nelle forme più gravi, quando ormai il danno è irreversibile. Patologie più note nella popolazione (ad es. diabete mellito, ipertensione arteriosa) possono provocare danni renali e risulta fondamentale il loro controllo e prevenzione. In particolare è necessaria una correzione degli stili di vita (stop al fumo, alimentazione povera di sali e grassi, regolare attività fisica, adeguato apporto idrico) e la precoce scoperta di queste malattie tramite l’esecuzione di semplici misurazioni di pressione arteriosa o esami del sangue e delle urine.

«La Giornata Mondiale del Rene, che prevede iniziative in tutto il mondo (www.fondazioneitalianadelrene.org), quest’anno è realizzata nell’ASL TO5 grazie alla collaborazione con il centro commerciale “I Viali” e il patrocinio della Città di Nichelino e la partecipazione del personale sanitario della S.C. Nerfrologia e Dialisi e del Dipartimento del Territorio. Rappresenta un’occasione concreta per portare la prevenzione fuori dagli ambulatori e incontrare le persone nei luoghi della vita quotidiana» – commenta il Direttore della S.C. Nefrologia e Dialisi dell’ASL TO5, dott. Gianluca Leonardi – «La malattia renale cronica è spesso silenziosa, ma può essere intercettata con controlli semplici e accessibili. Individuarla precocemente significa rallentarne l’evoluzione, migliorare la qualità della vita e ridurre il rischio di complicanze, anche gravi che possono portare alla dialisi o al trapianto».

«Promuovere la cultura della prevenzione è una priorità per la nostra Azienda» – dichiara il Direttore Generale dell’ASL TO5, dott. Bruno Osella – «Iniziative come questa rafforzano il rapporto con il territorio e ribadiscono l’importanza di un sistema sanitario che non si limita a curare, ma investe sull’informazione, sulla diagnosi precoce e sulla responsabilizzazione dei cittadini rispetto alla propria salute»,

«Il rene è un organo fondamentale per l’uomo: consente di purificare l’organismo, di eliminare i liquidi in eccesso, regola la pressione e stimola la produzione dei globuli rossi da parte del midollo rosso, solo per citare alcune delle sue funzioni – interviene il Sindaco di Nichelino Giampiero Tolardo -.

Nella medicina orientale simboleggia l’energia vitale e la resistenza. Per questa ragione va protetto da malattie e fattori di rischio molto diffusi nella società moderna come il fumo, il colesterolo, il diabete o la pressione alta. Per questa ragione come Città di Nichelino sosteniamo con il patrocinio l’iniziativa promossa dal Direttore di S.C. Gianluca Leonardi dell’ASL To5, che ringrazio, perché l’educazione sanitaria e la prevenzione sono uno strumento straordinario di protezione delle malattie renali».

 

Per celebrare la Giornata Mondiale del Rene l’11 e il 12 marzo, la Città di Nichelino colorerà di rosso la facciata del comune.