ilTorinese

Piemonte Miele celebra 50 anni e guarda al futuro dell’apicoltura italiana

La mattinata ha visto la partecipazione di istituzioni politiche nazionali e regionali,
associazioni di categoria e soci conferenti, focalizzando le riflessioni su
cooperazione, qualità, cambiamento climatico e sostenibilità, con un dibattito
incentrato sulle sfide derivanti dalla direttiva breakfast e dalla nuova PAC.
Fossano, 17 gennaio – Una giornata di festeggiamenti, confronti e visione verso il futuro ha
segnato il cinquantesimo anniversario di Piemonte Miele, celebrato a Cussanio (Fossano –
CN), alla presenza di rappresentanti delle istituzioni, del mondo apistico, cooperativo e di
settore. Un traguardo importante per una cooperativa che, in mezzo secolo di attività, ha
contribuito in modo significativo alla crescita del settore e alla valorizzazione del miele di
qualità, diventando un punto di riferimento per il territorio piemontese e non solo.
“La cooperativa nasce nel 1976, dalla visione di otto apicoltori che volevano iniziare ad
avere la possibilità di lavorare insieme usando la cooperazione per ottimizzare le economie
di spesa. – racconta Davide Colombo, Presidente di Piemonte Miele, di fronte a una sala
gremita di apicoltori e rappresentanti politici – Dopo cinquant’anni la cooperativa è diventata
un punto di riferimento per i consumatori e la grande distribuzione, non solo nel nord Italia
ma in tutta la penisola. Siamo la cooperativa leader per le vendite di miele e siamo orgogliosi
di dire che nell’ultimo anno abbiamo avuto una crescita del 18% nelle vendite alla grande
distribuzione”.

La giornata si è aperta con i saluti istituzionali del Presidente della Regione Piemonte,
Alberto Cirio: “Siamo qui oggi per celebrare questi cinquant’anni di mondo cooperativo
legato a un prodotto straordinario per la nostra Regione, che è la prima in Italia per numero
di alveari. Con il nostro assessorato vogliamo dimostrare una grande attenzione per un
percorso che vogliamo fare con gli apicoltori, ricordando che le sfide globali sono tante ma
che, se lavoriamo insieme privilegiando la qualità e il rispetto pragmatico dell’ambiente,
avremo un futuro roseo”. A contribuire ai saluti anche l’Assessore all’Agricoltura di
Regione Piemonte, Paolo Bongioanni: “L’apicoltura rappresenta per il Piemonte un settore
di valore strategico, fondamentale per la tutela della biodiversità e per la valorizzazione
anche delle aree più marginali della nostra Regione. Come assessorato confermiamo il
nostro impegno a sostenere il settore, sia attraverso il supporto alla ricerca, anche tramite i
centri, sia mettendo a disposizione gli strumenti regionali, economici e operativi, a servizio
degli apicoltori”.

L’incontro di Fossano è stata inoltre un’occasione per associazioni e politica di sottoscrivere
dal vivo il Manifesto per il Futuro dell’Apicoltura, un’iniziativa di Piemonte Miele per dare
voce a un settore che spesso viene lasciato

“My name is Luca”, una serata per celebrare Gianluca Vialli

Lunedì 19 gennaio il Teatro Regio ospiterà una serata benefica dal titolo “My name is Luca-Ballata con Vialli”, serata promossa dalla Fondazione Vialli e Mauro per la ricerca e lo sport onlus. La prima edizione ha avuto luogo a Genova lo scorso anno. Questa seconda toccherà Torino e, a tre anni dalla scomparsa, Gianluca Vialli verrà ricordato da compagni di squadra, amici e giornalisti al Teatro Regio.

Gianluca Vialli era molto legato a Torino, in quanto ci ha vissuto la seconda giovinezza calcistica dopo quella alla Sampdoria. Fu lui ad alzare al cielo l’ultima Champion’s League vinta dalla Juventus, portando a Torino il trofeo. La serata sarà una celebrazione di ricordo condotta da Linus. Tra gli ospiti, Roberto Mancini, che ha condiviso con Vialli i trionfi della Sampdoria e la vittoria dell’Europeo nel 2020, e gli ex compagni juventini Fabrizio Ravanelli e Gianluca Pessotto per ricordare la Champion’s del 1996. Sul palco sono attesi anche Gigi Buffon e Giorgio Chiellini: il primo ha sostituito proprio Vialli nel ruolo di capodelegazione della Nazionale di calcio, il secondo è stato capitano degli Azzurri vittoriosi agli Europei, guidati in panchina da Mancini e Vialli. Sarà presente anche Alessandro Cattelan, che intervistò Vialli per il progetto Netflix “Una semplice domanda” in un momento di grande profondità e commozione. Verrà letto un monologo scritto appositamente per la serata dalla scrittore Matteo Bussola. Sarà presente anche Valter Veltroni, che approfondirà il tema del calcio e della cultura popolare tra attaccanti e scrittori, citando Vialli e Pasolini. Alla serata sarà presente anche Scarlett Rivera e gli Eugenio in via di Gioia con un omaggio al calcio di strada e a Stefano Benni. Vinicio Capossela ricorderà Vialli leggendo un brano di Gianni Mura sul calciatore scomparso, oltre a rendergli omaggio con le sue canzoni. Presenti, tra gli altri, anche Piero Chiambretti e la presidente della Fondazione delle Antichità Egizie di Torino Evelina Christillin.

“Oggi a Gianluca cintinua a farsi ricordare sempre con il sorriso. Questa è una bellissima eredità – ha commentato il noto dj Linus in videocollegamento – a casa ho una maglia di Vialli indossata nella stagione della vittoria della Champion’s League. Non l’abbiamo mai lavata perché perderebbe la sua anima”.

L’obiettivo della serata non è solo quello di celebrare Gianluca Vialli, ma di continuare la sua opera di sostegno alla ricerca sulla SLA e sul cancro attraverso la Fondazione Vialli s Mauro, a cui i due sportivi hanno dato vita nel 2003. Verranno raccolti fondi a favore dell’Istituto di Candiolo IRCCS Centro specializzato nel trattamento delle patologie oncologiche e destinati al reparto di gastroenterologia ed endoscopia digestiva diretto dalla dottoressa Teresa Staiano, reparto al quale era già stato donato un macchinario di endoscopia per la diagnosi stadiazione e cura del tumore al pancreas.

Biglietti in vendita su Vivaticket

Teatro Regio – piazza Castello 215, Torino.

Gian Giacomo Della Porta

Saliscendi granata: Serie A Torino-Roma 0-2

 

Saliscendi granata: il Torino cade contro la Roma
Un altro pomeriggio amaro per il Torino, sconfitto 0-2 dalla Roma nella gara di Serie A giocata oggi. I granata confermano il loro andamento altalenante: buone intenzioni, ma poca continuità nei momenti chiave della partita.
La Roma si dimostra più cinica e ordinata, colpendo nei momenti giusti e gestendo il ritmo con maggiore esperienza. Il Torino prova a reagire, soprattutto nella ripresa, ma fatica a trovare spazi e occasioni davvero pericolose.
Il risultato finale fotografa un campionato fatto di saliscendi per la squadra granata, ancora alla ricerca della giusta solidità per fare il salto di qualità. Per la Roma, invece, arrivano tre punti pesanti che rafforzano ambizioni e classifica.

Enzo Grassano

Askatasuna in aula (tra polemiche) all’Università di Torino: annunciata la mobilitazione del 31 gennaio

Si è svolta ieri nell’aula 3 della Palazzina Einaudi del campus dell’Università di Torino, un’assemblea promossa dal collettivo Askatasuna insieme ad altre realtà del movimento antagonista. L’incontro ha registrato una partecipazione numerosa, con la presenza di studenti e attivisti arrivati anche da fuori città, tanto da rendere necessario l’utilizzo di un’aula aggiuntiva collegata in streaming per permettere a tutti di seguire i lavori.

Durante l’assemblea è stata annunciata la mobilitazione in programma per il 31 gennaio, giornata in cui gli organizzatori hanno dichiarato l’intenzione di occupare in modo diffuso lo spazio urbano, utilizzando lo slogan secondo cui “prenderemo la città”. L’iniziativa si inserisce nel percorso di rilancio del movimento dopo lo sgombero dello spazio di Askatasuna avvenuto nelle scorse settimane e ha avuto come obiettivo quello di ricostruire una rete di sostegno e di iniziativa politica, chiamando alla partecipazione collettiva in risposta alle decisioni delle istituzioni e alle politiche considerate ostili ai movimenti sociali.

La scelta di ospitare l’assemblea all’interno di una sede universitaria ha però sollevato dubbi e critiche. In diversi ambienti accademici e politici è stata espressa perplessità per la concessione di un’aula dell’Ateneo a un incontro che non si è limitato al confronto di idee, ma ha lanciato un appello esplicito alla mobilitazione cittadina. Secondo i detrattori, l’utilizzo di spazi universitari per iniziative di questo tipo rischia di essere interpretato come una forma di legittimazione istituzionale, mettendo in discussione il ruolo dell’università come luogo neutrale dedicato alla didattica e alla ricerca.

Altri, invece, difendono la decisione dell’Ateneo, sottolineando come l’università debba rimanere uno spazio aperto al confronto e alla libertà di espressione, anche quando le posizioni espresse risultano divisive o controverse, purché le iniziative si svolgano nel rispetto delle regole. Resta quindi aperto il dibattito sul confine tra apertura democratica e opportunità istituzionale, un tema che torna ciclicamente nel rapporto tra università e movimenti politici e che, anche in questa occasione, ha trovato nel campus Einaudi il suo punto di emersione.

Roghi nella notte sotto i portici: lite tra senza tetto forse la causa

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Nella notte a Torino in piazza della Repubblica sono intervenuti i vigili del fuoco e gli agenti della polizia locale per spegnere due roghi causati da senza fissa dimora. Fortunatamente nessuno ha riportato ferite. Non è  da escludere l’ipotesi di una lite tra due senzatetto, che nel secondo incendio ha provocato un atto di vendetta, o anche una terza persona che avrebbe appiccato le fiamme in entrambi i casi.

I danni degli incendi sono visibili nei portici. Si tratta di un incidente legato a un serio problema sociale di dignità e salute degli stessi senza tetto e di degrado in città.
(foto Igino Macagno)

Torino, rubavano sulle auto in sosta: arrestate due donne

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La Polizia di Stato ha arrestato a Mirafiori due donne italiane, di 29 e 38 anni, denunciando a piede libero un terzo soggetto per tentato furto aggravato su autovetture in sosta.

Una pattuglia del Commissariato di P.S. “Mirafiori” è intervenuta in via Pio VII a seguito della segnalazione giunta alla locale Sala Operativa di un tentato furto ad opera di tre persone che, con fare sospetto, erano state viste aggirarsi nei pressi di una macchina di lusso in sosta sulla pubblica via.

In particolare, una delle due donne era stata vista intrufolarsi nell’auto in questione, mentre gli altri due facevano da “palo”.

I poliziotti, giunti sul luogo, hanno individuato i tre soggetti intenti a perpetrare un furto su un’altra vettura in sosta, fermandoli tempestivamente.

Dai primi accertamenti, gli operatori hanno constatato che i malfattori avevano rovistato all’interno di tre autovetture ed una delle due donne aveva ancora tracce di sangue sulla mano per aver infranto un deflettore.

Inoltre, la perquisizione ha consentito agli agenti di rinvenire all’interno della tasca del pantalone della cittadina un coltellino macchiato di sangue.

La Procura della Repubblica di Torino ha richiesto e ottenuto la convalida dell’arresto, a seguito della quale è stata disposta la custodia cautelare in carcere.

La ‘Formula per un delitto imperfetto’ a Identità, Cultura e Territorio

Ancora oggi, chi ha una certa età, ricorda con dolore un episodio che poco più di cinquant’anni orsono portò la tranquilla Vercelli alla ribalta delle cronache nazionali: la strage della famiglia Graneris, compiuta da Doretta Graneris e dal suo uomo Guido Badini. Morirono padre e madre, nonni e il fratellino di Doretta e non venne risparmiato nemmeno il cagnolino, in un’orgia di sangue

Leggi l’articolo su ilVercellese.it:

La ‘Formula per un delitto imperfetto’ a Identità, Cultura e Territorio

Sicurezza urbana e territoriale, proposta di legge siglata Pd e SUE

Gruppi Pd e Stati Uniti d’Europa in Consiglio regionale hanno presentato una Proposta di legge, primo firmatario il consigliere regionale del Partito Democratico Fabio Isnardi, volta a rafforzare le politiche integrate di sicurezza urbana e territoriale in Piemonte, con un’attenzione particolare alla tutela delle abitazioni private e delle aree più esposte ai fenomeni di microcriminalità.

Negli ultimi mesi, infatti, numerosi cittadini hanno segnalato un aumento significativo dei furti nelle abitazioni, spesso accompagnato da un naturale e crescente senso di insicurezza e da timori per la propria incolumità, soprattutto nelle zone rurali e meno densamente popolate.

La proposta di legge nasce proprio da queste preoccupazioni e intende offrire una risposta concreta, moderna e rispettosa delle competenze istituzionali previste dall’articolo 117 della Costituzione e dallo Statuto regionale.

La sicurezza è un diritto di tutti e i cittadini non possono e non devono essere lasciati da soli. La Regione deve fare la sua parte, sostenendo i Comuni e promuovendo una collaborazione attiva tra istituzioni e comunità locali. La prevenzione è la prima forma di protezione.

Il testo, articolato in 6 articoli, prevede il sostegno ai Comuni – singoli, associati o riuniti in Unioni – per la concessione di contributi destinati ai privati che intendono installare sistemi di sicurezza nelle proprie abitazioni, nei condomini o in immobili di interesse collettivo di proprietà privata. I finanziamenti sono destinati a interventi mirati, tra i quali evidenziamo: l’installazione e il potenziamento di sistemi di videosorveglianza, allarmi e dispositivi di controllo accessi, l’illuminazione di sicurezza e la protezione delle parti comuni, soluzioni tecnologiche innovative per prevenire furti e occupazioni abusive, la manutenzione straordinaria e adeguamento degli impianti esistenti.

L’obiettivo è duplice: rafforzare la tutela del diritto di proprietà e dell’incolumità personale, e allo stesso tempo promuovere una maggiore coesione sociale, contrastando fenomeni di degrado urbano e migliorando la vivibilità degli spazi e garantire una possibile integrazione con i sistemi di videosorveglianza pubblica già presenti sul territorio.

La sicurezza non è uno slogan, ma un investimento sulla qualità della vita. Con questa proposta di legge, che auspichiamo abbia un iter rapido e venga approvata in tempi stretti, vogliamo dare strumenti concreti ai cittadini e ai territori.

La Destra ha fallito sulla sicurezza: mettiamo al centro, non solo la repressione, ma anche la prevenzione, in un piano a lungo termine che si occupi di tutte le componenti della comunità.

Ribadiamo che la sicurezza è un tema che va affrontato con serietà, responsabilità e visione: non con misure simboliche, ma con politiche integrate, partecipate e capaci di produrre risultati reali.

I CONSIGLIERI REGIONALI DI PD E STATI UNITI D’EUROPA PER IL PIEMONTE

Chieri contro i rifiuti abusivi

Siglata una convenzione tra il Comune di Chieri e le Guardie Ecologiche Volontarie (GEV). In programma una campagna di sensibilizzazione rivolta ai cittadini

 

Nelle scorse settimane sono state identificate dagli operatori della Polizia Locale otto persone responsabili di illeciti ambientali. Lo annuncia l’assessore alla Prevenzione e Sicurezza e Polizia Locale Biagio Fabrizio Carillo.

Un cittadino è stato colto in flagranza di reato mentre sversava oli esausti e altri materiali in zona Fontaneto. È stato identificato tramite una “fototrappola” ed egualmente sanzionato un cittadino che aveva abbandonato in zona Murè sacchi e borse e un altro soggetto che in strada Baldissero aveva conferito dei rifiuti nei cestini stradali, anziché negli appositi cassonetti. Sono state individuate e sanzionate anche tre persone responsabili dell’abbandono di altrettante autovetture negli stalli blu del centro cittadino: i veicoli, privi di assicurazione e di revisione e comunque non più utilizzabili, sono stati rimossi. Infine, sono stati identificati altri due soggetti  che in zona agricola avevano scaricato abusivamente svariati materiali: nei loro confronti è scattata la denuncia come previsto dal Testo Unico Ambientale del 2006.

Commenta l’assessore Biagio Fabrizio Carillo: «Ringrazio il Comandante Marcello Portogallo e tutti gli agenti della Polizia Locale per il loro impegno nell’attività di controllo e contrasto all’abbandono dei rifiuti urbani. Per questa Amministrazione si tratta di una priorità, perché vogliamo una Chieri più pulita e decorosa. Stiamo investendo risorse per garantire maggiore continuità ed efficacia agli interventi della Polizia Locale e verranno anche acquisiti nuovi dispositivi tecnologici (le cd. “fototrappole”), che si aggiungeranno a quelli già in uso. Non si tratta solo di punire i responsabili, lo scopo è anche quello di sensibilizzare i cittadini sul corretto smaltimento dei rifiuti: il Comando di Polizia Locale e l’ufficio ambiente del Comune sono a disposizione per i chiarimenti necessari».

I cittadini che notino abbandoni o sversamenti di rifiuti in determinate zone della città, possono segnalare il fatto al Consorzio Chierese per i Servizi (scrivendo a ccs@ccs.to.it) sia alla Polizia Locale o all’amministrazione comunale attraverso i canali istituzionali (scrivendo a protocollo@comune.chieri.to.it) e l’app Municipium.

Inoltre, è stata siglata una convenzione tra il Comune di Chieri e la Città Metropolitana di Torino al fine di regolamentare i rapporti di collaborazione con le Guardie Ecologiche Volontarie (GEV) della CMTo, finalizzata al potenziamento delle attività di vigilanza e controllo in materia ambientale sul territorio comunale: lo ha annunciato il Sindaco Alessandro Sicchiero, in occasione dell’iniziativa di sabato 10 gennaio a Torino, durante la quale è stato illustrato il bilancio del servizio prestato e sono stati consegnati i riconoscimenti per l’impegno civico svolto dalle GEV.

Spiega il Sindaco Sicchiero: «Le Guardie Ecologiche Volontarie sono vere e proprie sentinelle dell’ambiente, sono dotate di specifiche competenze e professionalità e svolgono attività di prevenzione e contrasto agli illeciti in materia ambientale e di polizia rurale. Questa convenzione garantisce la collaborazione e il coordinamento operativo tra la Polizia Locale e le GEV (che opereranno a supporto della prima), una presenza più capillare sul territorio di queste ultime ed una maggiore efficacia delle azioni di prevenzione e repressione a tutela della sicurezza e del contrasto al degrado urbano».

Le GEV effettueranno le loro attività su richiesta del Sindaco o del Comando di Polizia Locale, nonché di propria iniziativa. Potranno anche essere utilizzate in attività di monitoraggio del territorio e a supporto della Protezione Civile.

Aggiunge l’assessore con delega al Ciclo dei Rifiuti Flavio Gagliardi: «Il contrasto all’abbandono dei rifiuti richiede un doppio binario: informazione e sensibilizzazione da un lato, controlli e sanzioni efficaci dall’altro. I dati confermano l’eccellenza del nostro territorio: siamo il secondo consorzio della Regione per percentuale di riciclo e registriamo una più bassa produzione di rifiuti pro capite, un’efficienza che si traduce per i cittadini in una TARI media inferiore del 25% rispetto a quella regionale. Proprio a fronte di questa virtuosità, l’abbandono indiscriminato dei rifiuti è una pratica ancora più inaccettabile, verso cui non può esserci alcuna tolleranza. Anche pochi comportamenti incivili producono un danno ambientale significativo e generano costi aggiuntivi che rischiano di ricadere sull’intera collettività. Per questo, accanto al rafforzamento delle attività di controllo e repressione, è in partenza una campagna di sensibilizzazione rivolta ai cittadini, in collaborazione con il Consorzio Chierese per i Servizi. La collaborazione tra ufficio ambiente, Polizia Locale, CCS e Guardie Ecologiche Volontarie è orientata a un obiettivo chiaro: tolleranza zero verso chi sporca e massimo impegno per tutelare l’ambiente, il decoro urbano e i cittadini corretti».