ilTorinese

Il 98esimo Carnevale di Saluzzo “scalda i motori”

Il Carnevale storico della Città di Saluzzo, dopo l’importante lavoro svolto negli anni passati con la costruzione di un circuito che ha saputo prima Rivoli, poi Barge e, alla fine, Nichelino, oggi si propone di iniziare una nuova avventura. A tre anni dal “centenario”, Saluzzo ha proposto a carristi e maschere un percorso da costruire insieme, un gran premio, una sfida tra grandi carri che, anno dopo anno, condurrà da un lato alla festa del 2028 e, dall’altro, un progetto di memoria e archivio tra immagini, suoni e canzoni per narrare maschere comuni, storie che affondano le loro radici nella tradizione. Il Carnevale è pronto a tornare protagonista del Marchesato e non solo. Date, programma e ospiti della 98esima edizione, IX Carnevale degli Oratori della Dicocesi di Saluzzo, IIX Carnevale delle Due Province, sono stati svelati nel tardo pomeriggio di lunedì 12 gennaio scorso, nel corso della conferenza stampa indetta dalla Fondazione Amleto Bertoni nella Sala degli Specchi de “Il quartiere”, a Saluzzo. Ne hanno preso parte rappresentanti della Fondazione Bertoni, della Pro Loco di Rivoli, del Comune di Barge e di quello di Nichelino. Il lrimo grande appuntamento sarà domenjca 1 febbraio, alle 10, presso il Palazzo Comunale di Saluzzo, in via Macallè. Vi si svolgerà la presentazione ufficiale con annessa consegna delle chiavi alla nuova castellana, accompagnata dall’immancabile Ciaferlìn e dai Ciaferlinòt. Sempre nella stessa giornata si scenderà in strada per presentare le maschere e brindare con loro. Confermatissima e rinnovata la liaison con la 72esima edizione del Carnevale di Rivoli.

Sabato 24 gennaio, a Nichelino, alle 15.30, vi sarà l’investitura di Monsù Panatè e Madama Farina; domenica 25 gennaio, alle 15.30, a Rivoli, seguirà l’investitura del Conte Verde e della Contessa di Rivoli; domenica 1 febbraio, a Saluzzo, alle ore 10, si terrà l’investitura della Castellana, e per tutto il giorno, piazza Montebello 1, la mostra degli abiti delle Castellane di Saluzzo; a Nichelino, alle 15, la grande sfilata dei carri; venerdì 6 febbraio, a Brage, alle ore 20, si terrà l’investitura di Gian e Gina di Barge, e sabato 7 febbraio, alle ore 20, la sfilata notturna dei carri; domenica 8 febbraio, a Saluzzo, alle 11.15, nel Duomo si terrà la Santa Messa di Carnevale, celebrata da Monsignor Cristiano Bodo, vescovo di Saluzzo. Alle 14 seguirà nel centro cittadino di Saluzzo la sfilata di maschere e carri. Sempre a Saluzzo, giovedì 12 febbraio, alle ore 10, nel centro cittadino, si terrà la festa degli asili della città e, presso il centro “Il quartiere”, la festa dei giochi di maschere per i bambini. Alle 18.30, presso Villa Luppo Cooperativa Sociale Armonia, si terrà un laboratorio in maschera. Sabato 14 febbraio, sempre a Saluzzo, alle 10, nel centro cittadino si terrà la colazione di Ciaferlìn, e alle 20, presso Pala CRS Foro Boario, in via Don Soleri, si terrà la polentata e serata danzante in collaborazione con La Famija Salusseisa. Domenica 15 febbraio, alle ore 14, nel centro di Saluzzo, avrà luogo il IX Carnevale della Diocesi di Saluzzo. Alle ore 14, a Rivoli, la grande sfilata dei carri. Sempre a Saluzzo, festeggiamenti di Carnevale il 16 e 17 febbraio. Lunedi 16, alle 15, presso Pala CRS Foro Boario, vi sarà il ballo dei bambini e la premiazione del concorso “Coriandoli di frutta”, in collaborazione con Scuola APM e Corriere di Saluzzo. Alle ore 20 seguirà il Veglione, al Pala CRS, dedicato ai giovani. Martedì 17 febbraio, a Saluzzo, si terrà il luna park tutto il giorno per i più piccoli.

Info e contatti: piazza Montebello 1, Saluzzo – 0175 43527 – info@fondazionebertoni.it – fondazionebertoni@cert1net.it

Mara Martellotta

L’Europa in Comune, amministratori e territori si incontrano 

Lunedì 19 gennaio, dalle 15 alle 17, è in programma nella sala Panoramica, al 15esimo piano della sede di Corso Inghilterra 7, a Torino, l’incontro sul tema “L’Europa in Comune”, promosso dal Centro Europe Direct della Città Metropolitana di Torino, in collaborazione con Europe Direct Cuneo e Vercelli, allo scopo di rafforzare il dialogo tra UE e amministratori locali in vista della programmazione delle attività future. L’iniziativa è rivolta ai consigliere EU Local Councillors e ai Comuni della rete Antenna Europa, rappresentando un momento di confronto in merito alle principali sfide che interessano i territori e dalle opportunità offerte dalle politiche europee. Ad aprire i lavori, che costituiranno un momento di programmazione delle attività future, per allineare le strategie e l’impatto delle iniziative locali sul territorio, sarà Jacopo Suppo, Vicesindaco della Città Metropolitana di Torino, che sottolinea il valore strategico dell’iniziativa.

“Rafforzare il dialogo tra Unione Europea e amministrazioni locali – afferma Jacopo Suppo – significa vedere l’Europa più concreta e vicina alle persone. I Comuni sono il primo punto di contatto tra le politiche europee e la vita quotidiana dei cittadini, ed è da qui che lassa la sfida di un’Europa più efficace e capace di rispondere ai bisogni reali dei territori. “L’Europa in Comune” è uno strumento prezioso per condividere priorità e visioni, e per la programmazione delle attività del 2026. All’incontro interverranno anche Claudia Colla, della Rappresentanza della Commissione Europea in Italia, e Francesco Costamagna, professore di Diritto dell’Unione Europea all’Università di Torino.

Info: partecipazione gratuita previa registrazione sul sito di Europa in Comune

Mara Martellotta

Al teatro Baretti la pièce teatrale “Il corpo consapevole” di Annie Baker

La commedia “Il corpo consapevole” di Annie Baker, per la traduzione di Monica Capuani, torna per la seconda stagione al teatro Baretti, prodotta dal Teatro Nazionale di Genova per la traduzione di Silvio Peroni. Il testo è stato scritto dall’autrice americana, Premio Pulitzer 2014 per “The Flick”, andrà in scena da mercoledì 14 gennaio a venerdì 16 gennaio (sold out), e da mercoledì 21 gennaio a venerdì 23 gennaio prossimi (sold out).

Dopo il grande successo di pubblico e critica della scorsa stagione, il Baretti riprogramma lo spettacolo di Annie Baker, una delle voci più interessanti della drammaturgia contemporanea. Nella civiltà odierna il linguaggio si è complicato a tal punto da diventare un rebus, con il politically correct come ennesimo intralcio. Come farsi capire, allora? Come far ascoltare la propria voce? Questo è il dilemma dei personaggi creati da Baker. I temi che vengono proposti ne “Il corpo consapevole” sono il patriarcato, il gender gap, l’identità, la salute mentale e la ridefinizione della famiglia. Protagonista della pièce è Phyllis, docente di Psicologia in un college di Shirley, cittadina immaginaria del Vermont, che organizza una settimana accademia intitolata “Il corpo consapevole”, che vede partecipare artisti provenienti da tutto il mondo. La compagna di vita è Joyce, che insegna al liceo locale e ha un figlio che presenta sintomi riconducibili all’Asperger. Arriva ospite per la settimana de “Il corpo consapevole” il fotografo Franck Bonitatibus, che crea scompiglio nel precario equilibrio domestico, chiedendo alle donne che ritrae di spogliarsi. Protagonisti in scena gli attori Olivia Manescalchi, Samuele Migone, Valentina Virando e Sax Nicosia, da due anni anche direttore artistico del Baretti.

Spettacoli alle ore 21 tranne il venerdì, alle ore 20

Biglietteria online: eniticket.it – prevendita in cassa nei giorni di apertura della sala o prima dell’inizio dello spettacolo

Mara Martellotta

Tracciabilità, Coldiretti Piemonte invita a stop obbligo registro rifiuti 

Diventa operativa la semplificazione sulla gestione dei rifiuti agricoli, con l’esenzione dell’obbligo di iscrizione al Rentri (Registro Elettronico Nazionale per la Tracciabilità dei Rifiuti) allargata a tutti gli imprenditori agricoli che adottano sistemi alternativi di tracciabilità, oltre a quelli con volume d’affari non superiore a 8 mila euro l’anno. Il Ministero dell’Ambiente ha pubblicato un chiarimento in merito al provvedimento varato con la Manovra finanziaria, frutto del lavoro portato avanti da Coldiretti in questi mesi.

“Si tratta di un risultato che conferma l’impegno di Coldiretti nella semplificazione della gestione dei rifiuti a favore delle aziende agricole – commentano Cristina Brizzolari, Presidente Coldiretti Piemonte, e Bruno Rivarossa, delegato confederale – proprio con la messa in campo di circuiti tracciabili, attraverso il sostegno delle Federazioni, e il diretto coinvolgimento delle forme organizzate di raccolta predisposte mediante specifici accordi di programma, stipulati con le Pubbliche Amministrazioni, convenzioni quadro con i gestori della piattaforma di conferimento e altre modalità di gestione semplificata”.

Mara Martellotta

Zvanì (Pascoli), un bel film: così la RAI fa servizio pubblico

Studiare, studiare, empirmi l’anima di poesia diceva Pavese.
Ieri sera chi ha visto ZVANI’ ,come si dice Giovanni in romagnolo, il film dedicato a un grande poeta maltrattato a volte a Scuola. Mi auguro che lo abbiano visto gli insegnanti di lettere delle Medie e Medie superiori e abbiano capito meglio la grande sensibilità del ragazzo, cui uccidono il padre mentre ritornava a casa sul calesse portando la bambola in dono alle figlie. Il film ci ha riempito di poesia e ci ha dato delle pennellate di storia della Letteratura, dal giudizio fortissimo di Pascoli su Virgilio al rapporto tra Carducci e il divin romagnolo l’incontro con D’Annunzio , che ritiene Pascoli secondo solo a Petrarca. L’immagine dei bambini che leggono San Lorenzo sulla bara del poeta,  una vetta della delicatezza e del sentimento. A chi non si è fatto corrompere dal cinismo dell’epoca moderna suggerisco un tour nei luoghi del Pascoli e in particolare la visita a Villa Torlonia a S. Mauro Pascoli e il museo. Chiusi in macchina ,con chi volete Voi , guardate il viale della Cavallina storna e leggete ad alta voce la piu bella poesia dedicata da un figlio al proprio papà , fatto uccidere da un affarista senza scrupoli e anima. Cara RAI una grande serata di servizio pubblico. Chi lo ha perso lo può rivedere  su Rai play
Mino Giachino

M5S: “Treni Pinerolo-Chivasso, si lavori per un servizio degno di questo nome”

I CONSIGLIERI DISABATO E UNIA 

Ingenti ritardi, disagi all’ordine del giorno, treni cancellati all’ultimo minuto, comunicazioni carenti o del tutto assenti.
È grave la situazione della linea ferroviaria SFM2 Pinerolo–Torino–Chivasso, una tratta molto importante per migliaia di pendolari ma per la quale non si riesce a garantire un servizio efficiente agli utenti, nemmeno nelle fasce orarie più delicate, quelle che servono studenti e lavoratori.
Nonostante i lavori di manutenzione per circa 25 milioni di euro svolti d’estate con la soppressione del servizio, i gestori non sono stati in grado di offrire standard adeguati sulla linea ferroviaria che, tra l’altro, sarà nuovamente oggetto di interventi in primavera.
Come Movimento 5 Stelle chiederemo alla Giunta Cirio di farsi carico delle segnalazioni degli utenti e interfacciarsi con Trenitalia e RFI affinché venga garantito ai pendolari della linea, una volta per tutte, un servizio degno di questo nome.

Sarah Disabato, Capogruppo regionale M5S Piemonte
Alberto Unia, Consigliere regionale M5S Piemonte

Le trasformazioni urbanistiche di Torino spiegate agli studenti di Parigi

Docente di urbanistica per un giorno: è accaduto nella mattinata di martedì 13 gennaio presso la sede di Urban Lab, l’associazione impegnata nel racconto e nella divulgazione dei processi di trasformazione urbana di Torino e dell’area metropolitana. Nel centro di documentazione situato di fronte a Palazzo di Città, l’assessore all’urbanistica Paolo Mazzoleni ha accolto una delegazione di studenti e docenti nell’ambito del workshop “Post-industrial Transition and Urban Transformations”, inserito nel master internazionale “Governing Ecological Transitions in Cities (GETIC)”, promosso dall’Urban School di Sciences Po – la più grande scuola europea dedicata agli studi urbani con sede a Parigi – in collaborazione con il Politecnico di Torino.

L’incontro ha rappresentato un’importante occasione formativa per oltre venti studenti parigini, in visita studio a Torino dal 12 al 16 gennaio, accompagnati da due docenti e dal coordinatore Antoine Tisserant. Durante la mattinata, l’assessore Mazzoleni ha illustrato i punti cardine del nuovo Piano Regolatore e le principali trasformazioni in atto e previste per la città. Si è parlato dell’hub internazionale per l’aerospazio, dei trasporti con la futura linea 2 della metropolitana, degli interventi di riqualificazione di edifici storici come la Cavallerizza, della valorizzazione dei parchi – in particolare della rinascita del Valentino con la nuova biblioteca e il Teatro Nuovo – e ancora dello sviluppo universitario, dei nuovi studentati, delle ex OGM, oltre agli interventi nella zona nord, tra cui l’ex Gondrand a Barriera di Milano e il nuovo social hub di Falchera.

La lezione di urbanistica e sociologia urbana ha suscitato grande interesse tra i partecipanti. Gli studenti, tutt’altro che intimiditi, hanno animato l’incontro con numerose domande, trasformando la presentazione in un vivace momento di confronto e dialogo costruttivo sulla città.

In mattinata, prima dell’appuntamento a Urban Lab, i ragazzi hanno potuto partecipare a una visita guidata a Palazzo Civico, attraversando il cortile d’onore, lo scalone monumentale e le principali sale di rappresentanza: la sala Marmi, la sala Congregazioni e la sala Rossa. Il tour, realizzato grazie all’ufficio Cerimoniale di Torino, ha offerto l’opportunità di approfondire la storia e le caratteristiche architettoniche della sede del governo cittadino.

Il programma di visita proseguirà domani con le tappe a Torino Stratosferica e alla Nuvola Lavazza. Giovedì 15 gennaio gli studenti saranno invece al quartiere Aurora e alla Fondazione di Comunità di Porta Palazzo. Venerdì è prevista una giornata libera, seguita dalla partenza in treno per Parigi.

Sottoscritta convenzione tra Regione e Teatro Coccia

Il Teatro Coccia è stato al centro di un incontro al Grattacielo Piemonte, tra il presidente della Regione Alberto Cirio, l’assessore alla Cultura Marina Chiarelli, i rappresentanti del Teatro Coccia di Novara, il presidente Fabio Ravanelli, la consigliera Mariella Enoc e il sindaco di Novara Alessandro Canelli.

 

Durante l’incontro è stata ribadita la volontà della Regione Piemonte di continuare ad accompagnare il Teatro Coccia nel percorso verso una maggiore stabilità economica annuale, riconoscendone il ruolo strategico nel panorama culturale piemontese e nazionale, in qualità di unico Teatro di Tradizione del Piemonte, riconosciuto dallo Stato fin dal 1967.

 

Per tale motivo a fine del 2025 è stata stipulata la Convenzione triennale fra Regione Piemonte, Città di Novara e Fondazione Teatro Coccia per il triennio 2025/2027, che conferma pienamente il rapporto di collaborazione e sostegno sviluppato nel precedente triennio.

 

La convenzione prevede il riconoscimento delle linee progettuali “Nuovi incanti” per il triennio 2025/2027 e ha sostenuto per l’anno 2025 il progetto “Un caleidoscopio per la Città”, che comprende attività di produzione e ospitalità.

 

L’incontro si inserisce in un quadro di dialogo costante tra la Regione, la Fondazione Teatro Coccia e il Comune di Novara, con l’obiettivo di garantire continuità artistica, sostenibilità gestionale e una programmazione culturale di qualità, in linea con gli indirizzi del Piano triennale della cultura 2025–2027. Anche per tali motivi la Regione valuta la possibilità di estendere a questa realtà le opportunità offerte dalla misura Rafforza cultura che ha risolto il problema delle lunghe attese da parte degli enti culturali piemontesi.

 

«Il Teatro Coccia rappresenta un presidio culturale fondamentale per il Piemonte e per il territorio novarese», dichiarano congiuntamente il Presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio e l’Assessore alla Cultura Marina Chiarelli.

 

«Con il prolungamento della convenzione triennale confermiamo un impegno che va oltre il singolo contributo annuale: la Regione intende accompagnare il Teatro Coccia in un percorso di rafforzamento e stabilità economica, indispensabile per garantire continuità alla programmazione, tutela dell’occupazione culturale e accesso alla cultura per i cittadini».

 

«Accogliamo con soddisfazione – dichiarano dalla Fondazione Teatro Carlo Coccia di Novara – il riconoscimento e la conferma del sostegno della Regione Piemonte, a testimonianza del ruolo strategico del Teatro Coccia nel panorama culturale regionale e nazionale. In questo quadro, la convenzione triennale è uno strumento essenziale di programmazione e stabilità, ed è importante che il vincolo giuridico trovi piena efficacia sull’intero arco della stessa, rafforzandone la certezza e la capacità di pianificazione all’interno di un percorso condiviso fondato su stabilità, qualità progettuale e responsabilità gestionale, allineato con le strategie culturali della Regione e con gli obiettivi di sviluppo del territorio».

 

La Regione Piemonte conferma così il proprio impegno a sostegno del Teatro Coccia di Novara, riconoscendone il valore culturale, sociale ed educativo e ribadendo la volontà di lavorare in modo condiviso per affrontare le sfide economiche che interessano il settore dello spettacolo dal vivo.

Linea 2 metro, entro il 2032 il pre-esercizio del primo lotto funzionale

Nella seduta del Consiglio Comunale di ieri il sindaco Stefano Lo Russo ha fatto il punto sull’andamento del progetto di realizzazione della linea 2 della metropolitana.

Il primo cittadino ha spiegato che il progetto di rimodulazione dell’opera – del valore di 1.828 milioni di euro – è stato sviluppato da Infra.To in coerenza con la proposta presentata dal commissario straordinario e successivamente approvato dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti in data 28 giugno 2024.

Sono previsti due lotti funzionali. Il primo, suddiviso in due lotti costruttiv(1A “Stazione Rebaudengo – Pozzo Croce Rossa” 1B “Pozzo Croce Rossa – Stazione Porta Nuova”), è quello da Rebaudengo a Porta Nuova ed è già finanziato, mentre il secondo (Porta Nuova – Politecnico) è ancora da finanziare.

Nello scorso mese di dicembre è stato aggiudicato il bando per il sistema di segnalamento, armamento in ferro e fornitura del sistema rotabile, che è stato vinto dal raggruppamento temporaneo di imprese composto da Hitachi Rail Sts spa e Hitachi Rail Gts Italia srl, multinazionale giapponese leader nella realizzazione delle metro in tutto il mondo (ultima in Italia, la M4 di Milano), per 481 milioni di euro.

Si tratta – ha affermato il primo cittadino – di un passaggio fondamentale e strategico, in quanto consente l’immediato avvio delle attività propedeutiche all’intera realizzazione dell’opera.

Il contraente – ha precisato Lo Russo – sta già redigendo il Documento di Interfaccia tra opere di sistema e opere civili: un documento tecnico indispensabile per la corretta integrazione tra infrastruttura civile e sistemi tecnologici.

L’avvio dell’esecuzione contrattuale dell’appalto delle opere di sistema è previsto nel mese di gennaio 2026 con le attività di progettazione.

Sarà un sistema completamente diverso – ha spiegato – che agirà su ferro e non su gomma.

Inoltre, lo scorso 7 ottobre sono state acquisite le idee progettuali preliminari (“concept”) relative al Concorso internazionale di idee “Architettura, design delle stazioni e identità visiva per la Linea 2 della metropolitana di Torino” finalizzato a conferire alla linea 2 una forte e riconoscibile identità architettonica. Dal concorso deriverà anche la “brand identity” della linea 2, comprensiva di logo e simbolo distintivo, destinati a caratterizzare l’intera linea, sia durante la fase di cantiere che nel successivo esercizio. Hanno partecipato 26 concorrenti. Di questi, 5 partecipano ora alla seconda fase per sviluppare i temi proposti. Il vincitore sarà proclamato il 6 febbraio 2026.

Entro marzo 2026 partiranno anche i monitoraggi ambientali “ante operam” lungo tutta la linea 2, in seguito a una gara aggiudicata lo scorso dicembre. I primi due lotti della gara sono stati aggiudicati al raggruppamento temporaneo di imprese composto da Edison Next Environment srl, Ausilio spa e Orion srl per il monitoraggio ambientale (importo di aggiudicazione: euro 3.929.834,35) e al raggruppamento temporaneo di imprese composto da Famas System spa Almaviva spa per il sistema informativo centralizzato (importo di aggiudicazione: euro 2.610.506,33).

Entro aprile 2026 – ha poi annunciato il sindaco – verrà bandita la gara per la progettazione esecutiva e la realizzazione delle opere civili (appalto integrato), con affidamento stimato alla fine del terzo trimestre 2026.

Per il primo lotto funzionale già finanziato (Rebaudengo – Porta Nuova) la conclusione dei lavori è prevista per la fine del primo semestre 2032. Seguiranno test, collaudi pre-esercizio entro la fine del 2032.

L’infrastruttura – oltre a favorire il trasporto e la riqualificazione urbana – potrà anche fornire elementi architettonici di grande pregio attraverso un concorso internazionale di architettura – ha sottolineato Lo Russo, ringraziando il commissario straordinario Bernardino Chiaia e tutte le forze politiche per la collaborazione istituzionale e auspicando il reperimento delle risorse mancanti (circa 400 milioni) per prolungare la linea 2 sino al Politecnico.

IL DIBATTITO

Nel dibattito in Sala Rossa, Domenico Garcea (Forza Italia) ha affermato che la metro 2 è l’unica speranza di collegamento della periferia Nord di Torino con il centro: è indispensabile per ridurre le distanze con il resto della cittàHa quindi ribadito che Forza Italia ha contribuito al progetto e ha fatto un’opposizione costruttiva nel momento in cui si parlava della soppressione della fermata Corelli in Barriera di Milano. Con quest’opera – ha concluso – la politica ha restituito dignità al quartiere.

Giuseppe Catizone (Lega) ha condiviso la modalità di gara, pur avendo ancora perplessità sulla non possibilità di intercambiabilità dei convogli tra le due linee. Il sistema su ferro – ha evidenziato – dà la possibilità di caricare più persone: sul “Val” si è fatto un errore di valutazione. L’opera è strategica – ha detto – ed è importante aver avuto il commissario. Occorre monitorare che non ci siano ritardi come a Roma o Milano e serve attenzione nella valutazione delle aziende per la realizzazione delle opere civili – ha concluso, sottolineando l’importanza di completare la linea 1.

Per Silvio Viale (+Europa, Radicali Italiani) è opportuno cominciare a pensare anche alla linea 3, perché occorre guardare al sistema della metro con unvisione complessiva e non in un’ottica di quartiere. La metropolitana – ha dichiarato – è un passaggio fondamentale, perché lungo la metro la città si rivitalizza.

Andrea Russi (M5S) ha chiesto un intervento politico da parte della Città per accompagnare la realizzazione completa dell’opera mirato a ottenere i finanziamenti mancanti al completamento della linea 1. Il consigliere ha rilevato che occorrono finanziamenti anche per il completamento e l’integrazione della linea 1.

Emanuele Busconi (Sinistra Ecologista) ha evidenziato l’essenzialità del reperimento dei fondi per la prosecuzione del progetto e ha ricordato gli atti di indirizzo votati in aula a difesa e integrazione del Fondo nazionale trasporti, ridotto con l’ultima legge di bilancio in favore del finanziamento di grandi opere come il ponte di Messina.

Claudio Cerrato (PD) ha contestualizzato la realizzazione della linea 2 – opera fondamentale per la rigenerazione urbana della zona nord – nel percorso di approvazione del nuovo Piano Regolatore Generale e ha rilevato la necessità della copertura finanziaria governativa per completare il percorso della linea 2 fino al Politecnico.

Tony Ledda (PD) ha voluto dedicare questo momento a chi ha fatto le battaglie, a chi ha creduto in questo percorso, a tutti i cittadini. E ha chiesto una maggiore vicinanza del Governo.

Pietro Abbruzzese (Torino Bellissima) si è si congratulato e ha invitato a concentrarsi su una futura linea 3 per rendere la mobilità sempre più sostenibile, con periferie più vicine, mentre Enzo Liardo (FDI) ha ricordato gli sprechi delle Amministrazioni di Centro-sinistra, a partire dalla linea 4, che non ha cambiato i tempi di percorrenza del trasporto pubblico.

Ferrante De Benedictis (FDI) ha definito imprescindibile per Torino il raddoppio della metropolitana cittadina, così come, di pari passo, il completamento della linea 1, atteso da tempo, per poi rilevare che gli stanziamenti del Fondo nazionale trasporti sono rimasti stabili negli ultimi anni.

Nella replica, il sindaco Stefano Lo Russo ha evidenziato che la Sala Rossa è coesa sull’importanza della linea 2 della metropolitana. È un fatto politicamente rilevante ed estremamente positivo – ha affermato – per garantire lo sviluppo dTorino.

L’utilizzo di una tecnologia diversa per la linea 2 rispetto alla linea 1 è una scelta che condivido – ha ribadito il primo cittadino – che consegna alle future generazioni la possibilità di ragionare su una gestione più economica del servizio.

Ha quindi auspicato una discussione “laica” e collaborativa anche sul nuovo Piano Regolatore Generale, che considera il trasporto pubblico essenziale nello sviluppo futuro della città.

Torino, 12 gennaio 2026


Massimiliano Quirico
Ufficio Stampa