Un calciatore dilettante di di 24 anni è stato colto da arresto cardiaco ieri durante una partita a Crova, nel Vercellese, in campo contro il Livorno Ferraris. Si è sentito male negli spogliatoi durante l’intervallo. È intervenuta un’ambulanza con il medico a bordo, e poi il 24enne è stato trasferito in elisoccorso all’ospedale di Novara. Qui è stato sottoposto alle cure di rianimazione cardiochirurgica.
Ora è ricoverato interapia intensiva.
I biscotti della duchessa e le sue fughe d’amore
Visitando il centro storico di San Giorgio Canavese, piccolo borgo canavesano, a sud dell’Anfiteatro Morenico d’Ivrea, è quasi d’obbligo fare una sosta nell’affascinante Pasticceria Roletti, costruita a inizio ‘900 secondo i canoni Liberty.
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PIL Piemonte: nel 2025 crescita dello 0,55%, quarto trimestre in accelerazione allo 0,75%
La stima preliminare elaborata dal Comitato Torino Finanza presso la Camera di commercio di Torino, attraverso il superindice PILNOW, conferma la capacità di tenuta dell’economia regionale. Tuttavia, emerge con chiarezza la necessità di definire una nuova strategia di sviluppo.
Nel 2025 il Piemonte registra un incremento del PIL pari allo 0,55%, in lieve miglioramento rispetto allo 0,5% del 2024, ma ancora distante dalla media dell’Unione Europea (+1,5%). L’ultimo trimestre dell’anno segna un’accelerazione significativa: +0,75% rispetto allo stesso periodo del 2024, dato in linea con la media nazionale (+0,8%) e superiore al +0,55% del terzo trimestre.
Il dato deriva dal PILNOW, superindice sviluppato dal Comitato Torino Finanza con il supporto dell’intelligenza artificiale, capace di anticipare di circa dodici mesi le statistiche ufficiali.
Un triennio di «zero virgola»: resilienza sì, ma serve un cambio di passo
Il 2025 rappresenta il terzo anno consecutivo in cui la crescita piemontese rimane sotto l’1%. Dopo il +0,7% del 2023 e il +0,5% del 2024, la regione mantiene un segno positivo grazie soprattutto alla spinta del PNRR e del turismo, mentre export e automotive restano in difficoltà. Mostrano una crescita moderata anche i comparti alimentare e aerospaziale.
Si intravede però l’esaurimento del ciclo trainato dagli incentivi edilizi e dal turismo: per sostenere la domanda sarà necessario impostare una strategia diversa.
Il PIL regionale a prezzi costanti 2015 raggiunge i 135,8 miliardi di euro, superando i livelli del 2019 ma restando ancora circa 6 miliardi sotto il picco storico del 2007 (141 miliardi). A prezzi correnti, la stima è pari a 166,5 miliardi di euro.
Nel confronto europeo emerge un ritardo strutturale: la Spagna cresce del +2,8%, la Francia dell’1,1% (sostenuta dal deficit pubblico), mentre la Germania torna in territorio positivo con un +0,4% dopo la recessione.
Lavoro: occupazione in frenata e manifattura in calo
Dopo il +4% del 2024, l’occupazione regionale si stabilizza con una variazione tendenziale del -0,1% (Italia +0%). L’analisi settoriale evidenzia una marcata polarizzazione: le costruzioni segnano un +11% grazie al PNRR; commercio e turismo si fermano (0%) dopo le forti crescite precedenti; la manifattura arretra del -0,9% e i servizi del -0,6%. Diventa evidente la necessità di nuovi stimoli.
Preoccupa l’andamento della cassa integrazione guadagni, che nel quarto trimestre registra una media mensile di 4,8 milioni di ore, il doppio rispetto al trimestre precedente. Il 95% delle ore è concentrato nel manifatturiero, con il 45% di CIG straordinaria legata a crisi strutturali. L’impatto stimato equivale a 0,7 punti percentuali di PIL annualizzato e comporta un incremento dell’1,3% di lavoratori temporaneamente inattivi rispetto al tasso ufficiale di disoccupazione del 5,9%, che salirebbe al 7,2% includendo tali posizioni.
Export stabile ma lontano dai massimi, turismo solo compensativo
Le esportazioni annualizzate si attestano tra 59 e 61 miliardi di euro, ancora inferiori del 5% rispetto al picco di 63 miliardi del 2023 (a fronte di un +1,5% nazionale). La contrazione riguarda soprattutto automotive, beni strumentali e vendite verso la Germania, mercato chiave per l’industria piemontese. La stabilizzazione rispetto al 2024 è un segnale positivo, ma la flessione nei mezzi di trasporto e nei beni strumentali appare strutturale.
Il Piemonte potrebbe crescere di più se il tradizionale motore dell’export tornasse a pieno regime, ma il settore risente dei dazi e della crisi tedesca.
Il turismo rappresenta un parziale riequilibrio: nel 2025 le presenze estere aumentano del +5,8% (con punte del +10% nei mesi estivi) e il turismo domestico segna +6,2% nel primo semestre. Tuttavia, la maggiore spesa turistica compensa soltanto il 10% dei 3 miliardi di euro di export persi.
Credito in recupero, inflazione a doppia velocità
Il credito mostra segnali di miglioramento: il credito al consumo accelera al +5,1%, indice di fiducia ma anche di possibili tensioni di liquidità. I prestiti alle società non finanziarie (46,4 miliardi, pari al 28% del PIL) tornano leggermente positivi (+0,3%) grazie alla riduzione dei tassi, pur restando sotto l’inflazione.
L’inflazione media si mantiene all’1,0%, ma con forti differenze settoriali: il carrello alimentare è all’1,7% (in calo rispetto al +3,5% precedente), mentre i servizi turistici registrano +3,8%, ben sopra gli obiettivi. Questa dinamica disomogenea continua a frenare i consumi in volume. La distribuzione organizzata si stabilizza senza evidenziare una crescita tendenziale significativa, con l’alimentare più dinamico rispetto al non alimentare.
Energia e logistica: segnali incoraggianti
La domanda di energia sulla rete Terna nell’area torinese cresce dell’8% (Italia +1,6%), dato positivo sia congiunturale sia strutturale, vista la forte correlazione con l’attività economica reale. Anche la logistica in volume accelera dopo la pausa del primo trimestre 2025, pur senza superare la soglia dell’indice 130.
PIL pro capite e confronto europeo
Il PIL pro capite piemontese raggiunge 39.040 euro, superiore alla media italiana (35.800 euro) ma inferiore ai 51.000 euro della Lombardia e ai 64.900 euro di Monaco di Baviera. Nel confronto con regioni europee comparabili, come Lione (38.100 euro) e Barcellona (39.400 euro), il Piemonte si colloca in una posizione intermedia.
Le prospettive per il 2026
Il 2026 apre interrogativi cruciali. Con l’esaurirsi della spinta del PNRR, la regione dovrà individuare nuovi motori di sviluppo. L’export, penalizzato dai dazi, dovrà espandersi verso nuovi mercati. La produttività è chiamata a recuperare grazie agli investimenti, dopo due anni in cui l’occupazione è cresciuta più del PIL, comprimendo la produttività media. Il ciclo trainato da turismo e incentivi edilizi appare al termine: diventa indispensabile una nuova strategia per sostenere la domanda.
“Il quarto trimestre 2025 – afferma Vladimiro Rambaldi, Presidente del Comitato Torino Finanza – mette in evidenza la capacità dell’economia piemontese di accelerare nella parte finale dell’anno, raggiungendo una crescita in linea con la media nazionale. È una confortante dimostrazione di resilienza nonostante le turbolenze internazionali. Tuttavia, il terzo anno consecutivo di crescita «zero virgola» evidenzia la necessità di una svolta: nuovi modelli produttivi, diversificazione dei mercati di esportazione e rafforzamento della competitività del sistema manifatturiero regionale sono le sfide per il prossimo futuro. Noi, attraverso il PILNOW, continueremo a monitorare in tempo reale l’economia piemontese, offrendo alle istituzioni e agli operatori economici informazioni tempestive per orientare le decisioni strategiche”.
“I dati del PILNOW confermano la profonda resilienza del tessuto economico piemontese, capace di chiudere l’anno in accelerazione nonostante un quadro internazionale denso di incertezze – commenta il vicepresidente di Unioncamere Piemonte e Presidente della Camera di commercio di Torino, Massimiliano Cipolletta -. Se da un lato la tenuta del sistema è un segnale di fiducia, dall’altro la stasi della crescita su valori frazionali per il terzo anno consecutivo ci impone una riflessione sul futuro del nostro modello di sviluppo. Il Piemonte deve attivare una nuova strategia per la crescita che rimetta al centro la produttività e l’innovazione industriale. Il sistema camerale continuerà a monitorare questi processi, offrendo la base analitica necessaria per trasformare le sfide correnti in opportunità strutturali di lungo periodo”.
Carmagnola si prepara ad accogliere la 562esima edizione della Fiera primaverile, in programma sabato 7 e domenica 8 marzo prossimi. Si tratta di uno degli appuntamenti più antichi e identitari del territorio, dedicato all’agricoltura, alla zootecnia, alla meccanizzazione agricola, ai mercati e alla valorizzazione delle produzioni locali.
Venerdì 6 marzo è in programma un convegno di approfondimento sulla carne di Razza Piemontese.
La Fiera Primaverile di Carmagnola rappresenta una manifestazione plurisecolare che affonda le sue radici nella storia agricola e commerciale della città e accompagna da secoli l’evoluzione economica e sociale del territorio, mantenendo saldo il legame con il mondo rurale, con l’allevamento e con le produzioni locali. Un appuntamento che, edizione dopo edizione, ha saputo rinnovarsi, confermandosi ancora oggi come uno dei momenti più rappresentativi della vita cittadina e del sistema agricolo piemontese.
La vocazione agricola e di allevamento di Carmagnola è stata ribadita anche nel corso della conferenza stampa del 23 gennaio scorso, durante la quale è stato presentato un fascicolo d’archivio risalente al periodo 1382-1661, testimonianza del ruolo centrale della città come polo di scambi economici e commerciali già a partire dal Quattrocento. Un richiamo alla storia che dialoga con il presente e con il significato che la Fiera continua ad avere per il territorio.
La 562esima edizione della Fiera Primaverile si svolgerà con qualsiasi condizione meteorologica e animerà il centro cittadino in maniera diffusa, attraverso un percorso espositivo e commerciale ampio e articolato, trasformando Carmagnola in un grande anello pedonale capace di accompagnare visitatori e operatori tra diverse aree tematiche.
La manifestazione è il risultato di un importante lavoro di rete promosso dal Comune di Carmagnola e condiviso con le principali realtà del settore agricolo e zootecnico, che svolgono un lavoro attivo e qualificante nell’organizzazione e nella realizzazione della Fiera. In questo contesto si inserisce il contributo di ARA Piemonte, ANABORAPI, ANAFIBJ, ArPROMA e ASCOM Carmagnola, insieme alla partecipazione attiva del Distretto del Cibo Chierese Carmagnolese, che concorrono a rafforzare il profilo della manifestazione e il suo legame con le filiere produttive, con il tessuto economico locale e con le identità agricole del territorio.
L’inaugurazione ufficiale è in programma sabato 7 marzo alle ore 11 presso il Foro Boario di piazza Italia, con la presenza delle autorità. Seguiranno degustazioni con prodotti tipici e la presentazione del progetto #MercatoOltreCollina a cura del Cibo del Chierese – Carmagnolese.
Il cuore zootecnico della Fiera sarà, come da tradizione, il Foro Boario di piazza Italia, da sempre luogo simbolo degli scambi e della tradizione mercantile cittadina, dove si svolgerà la 45esima Mostra provinciale dei Bovini di Razza Piemontese e Frisona Italiana. L’edizione 2026 si preannuncia particolarmente significativa, sia per il numero di capi presenti, sia per la qualità, che prenderanno parte ai concorsi suddivisi per categorie.
La mostra prenderà avvio già venerdì 6 marzo, con l’arrivo del bestiame a partire dalle ore 9 e la sua successiva sistemazione nei recinti. Le valutazioni dei soggetti esposti si svolgeranno sabato 7 marzo a partire dalle 9.30 e proseguiranno domenica 8 marzo dalle ore 9, giornata che vedrà anche le finali, le sfilate dei campioni e, a partire dalle 17.30, le premiazioni.
Sempre nell’area del Foro Boario è inoltre prevista un’asta di soggetti di razza piemontese geneticamente selezionati per la riproduzione, organizzata nell’ambito delle attività di selezione e miglioramento genetico coordinate dalle associazioni degli allevatori.
Le vie e le piazze intorno al Foro Boario si trasformeranno in un grande spazio espositivo dedicato alla meccanizzazione agricola, con il meglio della produzione di macchine e attrezzature per i settori cerearicolo, zootecnico e flovivaistico, ospitando numerose aziende che esporranno le ultime novità relative ad agricoltura innovativa, sostenibile e sicura.
Per tutta la durata della manifestazione sarà attiva un’area food allestita nel controvalore di viale Garibaldi, destinata alla vendita e somministrazione di prodotti agroalimentari locali, con la partecipazione di produttori, allevatori e trasformatori, comprese le aziende agricole presenti alle Mostre provinciali dei Bovini di Razza Piemontese e Frisona. Nello stesso spazio sarà anche presente il Distretto del Cibo del Chierese- Carmagnolese, con una vetrina delle eccellenze agroalimentari del Distretto, incontri, momenti di approfondimento e degustazione.
Domenica 8 marzo, per l’intera giornata, nei pressi dei Giardini del Castello, sarà inoltre allestita la mostra mercato dei piccoli animali detta “Fattoria in città “, dedicata ad avicunicoli e piccoli animali da compagnia, nel rispetto delle disposizioni sanitarie e veterinarie vigenti, pensata, in particolare, per le famiglie e per un pubblico più giovane, con finalità educative e divulgative.
Sempre domenica 8 marzo per l’intera giornata lungo vie e piazze cittadine si svolgerà il tradizionale grande mercato fieristico e ambulante, con esposizione e vendita di generi alimentari e non alimentari; in corso Matteotti troverà spazio il Mercantico, mentre lungo l’asse centrale di via Valobra sarà allestita la mostra mercato delle opere d’ingegno, spazio dedicato alla creatività, all’artigianato e alle produzioni originali a cura della Società Orticola di Mutuo Soccorso “ D. Ferrero”.
All’interno della Fiera Primaverile sarà presente il Distretto del Cibo del Chierese Carmagnolese, simbolo di qualità, sostenibilità e identità territoriale, con il progetto #MercatoOltreCollina, che propone un articolato programma di attività dedicate alla valorizzazione delle produzioni locali e delle filiere agroalimentari del territorio.
Gli spazi del Distretto si configurano come una vera e propria vetrina delle eccellenze, con distribuzione di materiale informativo a cura del tavolo “promozione del territorio” e momenti di incontro e confronto con associazioni di produttori, Consorzi, referenti dei tavoli di lavoro del Distretto, offriranno al pubblico l’occasione di conoscere da vicino storie, prodotti e realtà agricole.
Nel corso delle due giornate sono previsti incontri tematici e presentazioni dedicate ad alcuni prodotti del territorio, quali l’asparago di Santena e delle Terre del Pianalto, il peperone di Carmagnola, la patata di Villastellone e le ciliegie di Pecetto, con la partecipazione di produttori e ospiti rappresentativi delle diverse aree del Distretto, accompagnati da degustazioni gratuite di prodotti tipici.
Particolare attenzione è poi rivolta alle famiglie e ai più giovani, grazie alle attività gratuite di fattoria didattica, curate da Ludocascina La Ciliegia e il Gioanin, attive per tutta la durata della manifestazione.
Il programma include inoltre iniziative pensate per promuovere una fruizione lenta e sostenibile del territorio, con il coinvolgimento di camminatori e bikers, ai quali verrà offerta una distribuzione gratuita dei prodotti del Distretto.
Il pomeriggio di sabato dalle 14.30 nel Salone fieristico di Viale Garibaldi sarà dedicato ad attività, incontri, dibattiti, pensati come occasione di dialogo sui temi della filiera agroalimentare, della sostenibilità e dello sviluppo del territorio, sempre accompagnati da degustazioni gratuite.
Ad anticipare la Fiera Primaverile sarà venerdì 6 marzo prossimo il convegno dal titolo “La carne Piemontese tra qualità, territorio e tradizione”, in programma dalle ore 17 presso il Salone Fieristico di piazza Italia. L’incontro vuole essere un momento di approfondimento dedicato ai temi della qualità e della valorizzazione della razza Piemontese, in dialogo con la trasformazioni del comparto zootecnico e con il ruolo strategico che questa produzione riveste sul territorio.
Informazioni per il pubblico
Ufficio Agricoltura Comune di Carmagnola
Tel 0119724220
Mail agricoltura@comune.carmagnola.to.it
Mara Martellotta
Ogni iscrizione è un passo verso la cura
Anche quest’anno la celebre corsa-camminata che sostiene la raccolta fondi per la ricerca universitaria sulla salute e sul cancro sarà organizzata sul percorso ciclo-pedonale permanente realizzato nel territorio castiglionese
Anche quest’anno la Just The Woman I Am, l’evento che dal 2014 unisce sport, cultura e solidarietà promuovendo la ricerca universitaria sulla salute e sul cancro, la prevenzione, i corretti stili di vita, l’inclusione e la parità di genere, farà tappa a Castiglione Torinese.
La celebre corsa/camminata in rosa di 7 chilometri organizzata dal CUS Torino in collaborazione con l’Università degli Studi di Torino e il Politecnico di Torino per sostenere la raccolta fondi per la ricerca universitaria sulla salute e sul cancro andrà in scena nel pomeriggio di sabato 7 marzo, con ritrovo fissato alle ore 15.00 presso il Parco del Chiostro e partenza prevista per le 16.00, sul percorso ciclo-pedonale permanente della JTWIA On The Road realizzato nel territorio castiglionese grazie alla convenzione pluriennale stipulata dall’Amministrazione Comunale guidata dal sindaco Loris Lovera con la Hope Running.
Un’occasione imperdibile per sostenere il benessere, la prevenzione e la ricerca prendendosi cura di sé stessi camminando insieme alle magliette gialle dell’associazione chivassese ed a tante altre persone.
Un appuntamento fisso a Castiglione Torinese che ogni anno riscuote un grande successo vista la valenza dell’iniziativa aperta a tutti e che non vuole lasciare indietro nessuno. Un entusiasmo condiviso e contagioso caratterizza la Just The Woman I Am e i suoi partecipanti, rappresentando un segnale importante che spinge gli organizzatori a proseguire con determinazione nel loro quotidiano impegno.
Partecipare in tanti significa contribuire in modo più incisivo al sostegno della ricerca universitaria, trasformando l’esperienza della JTWIA in un percorso condiviso fin dal primo passo.
Giovanni Mirabella, il presidente della Hope Running, invita tutti a prendere parte a quest’appuntamento che ogni anno colora di rosa Castiglione Torinese: “Parlo a nome di tutte le magliette gialle della Hope Running e sono orgoglioso anche quest’anno di portare la Just The Woman I Am qui grazie alla sinergia con l’Amministrazione Comunale. Tutti insieme prendendo parte a questi eventi possiamo costruire una società più consapevole, sensibile, inclusiva e attenta alla salute”.
Il primo cittadino di Castiglione Torinese, LorisLovera, sottolinea l’importanza di questo evento per il territorio: “Siamo particolarmente orgogliosi di ospitare anche quest’anno un evento sportivo, inclusivo e di sensibilizzazione così importante. La ricerca e la prevenzione sono i due strumenti che ci hanno permesso di raggiungere ottimi risultati nel campo sanitario ed è per questo che occorre continuare su questa strada. Il valore aggiunto per Castiglione rispetto alle altre JTWIA è sicuramente la collaborazione con la Hope Running, un’associazione nobile che condivide con noi gli stessi valori, facendolo con entusiasmo e passione. Invito dunque tutti i cittadini del territorio a partecipare a questa bellissima manifestazione, perché la salute è il bene più importante che ci possa essere concesso e ciascuno di noi può fare una piccola grande parte partecipando e diffondendo questi valori”.
La quota di iscrizione è di 20,00 euro e verrà devoluta interamente all’organizzazione per finanziare la ricerca. Le iscrizioni per la Just The Woman I Am di Castiglione Torinese possono essere effettuate nei punti fisici di iscrizione aperti sul territorio, compilando l’apposito modulo cartaceo: nel welcome kit l’iconica maglietta rosa dell’evento, il pettorale e la welcome bag.
Questi i punti fisici di iscrizione ad oggi aperti:
– Castiglione Torinese
1) Bar Papillon
Viale Bollino 11
Orari: tutti i giorni 05,15-20,30
– Chivasso
1) Hope Running
Corso Galileo Ferraris 60
Orari: lun. 9,00-13,30; mer. 14,00-16,00; ven. 9,00-12,00.
Tel. 371 517 2531
2) Bottega d’Arte
Via Torino 13
Orari: mar.-mer.-gio.-ven.-sab. 9,00-12,00 e 15,30-19,00
Tel. 340 372 9617
Tutte le info relative alla Asd Hope Running Onlus le potete trovare a questi link:
• Sito web ufficiale: www.hoperunning.com
• Facebook: www.facebook.com/hoperunningchivasso
• Instagram: www.instagram.com/hope_running
• Come donare: www.hoperunning.com/sostienici
• 5×1000: codice fiscale Hope Running n° 91032000019
Gli States… in cornice
Al “Forte di Bard”, grande mostra fotografica incentrata sul “racconto” degli Stati Uniti d’America con foto in arrivo dall’Agenzia “Magnum Photos”
Fino all’8 marzo 2026
Bard (Aosta)
Polo culturale d’eccellenza della Vallée, il sabaudo “Forte di Bard” appare sempre più orientato a diventare un vero e proprio “centro nevralgico” per quanto riguarda le esposizioni dedicate all’arte fotografica. Da poco conclusesi le rassegne “Oltre lo scatto” e “Gianfranco Ferré, dentro l’obiettivo”, e ancora in corso “Bird Photographer of the Year 2025”, l’ottocentesca Fortezza torna a proporre una nuova esposizione, a soggetto gli “States”, attingendo niente meno che dagli Archivi dell’Agenzia “Magnum Photos”, una delle più importanti Agenzie Fotografiche a livello mondiale, oggi guidata da Cristina de Middel e fondata ( inizialmente con due sedi, a New York e a Parigi) nel 1947 da Maestri del calibro di un Robert Capa, Henri Cartier-Bresson, David Seymour, George Rodger, William (detto Bill) e Rita Vandivert.
“Magnum America. United States”, é il titolo dell’attuale rassegna allestita nelle sale delle “Cantine” fino a domenica 8 marzo 2026, promossa, nel solco di un’ormai consolidata collaborazione sul fronte della fotografia storica e del costume dal “Forte” valdostano e da “Magnum”, e curata dalla critica d’arte Andrèa Holzherr, responsabile della promozione dell’“Archivio Magnum”. Organizzata in capitoli decennali, dagli anni ’40 ai giorni nostri, “l’esposizione – sottolineano gli organizzatori – ha quale primo obiettivo quello di porre a confronto persone ed eventi ordinari e straordinari, offrendo un’interpretazione commovente del passato e del presente degli Stati Uniti d’America, mettendone al contempo in discussione il futuro”. Il futuro di un Paese, cui “Magnum Photos” fin dai suoi inizi ha guardato con interesse e profonda analisi critica, com’era e com’é necessario per una nazione da sempre simbolo di “libertà” e “abbondanza”, ma anche di tensioni sociali, sconvolgimenti culturali e divisioni politiche non di poco conto e quasi sempre proiettate, nel bene e nel male, sul destino del resto del Pianeta.
Ecco allora, fra gli scatti in parete, l’iconica immagine di profilo di “Malcolm X” (Malcolm Little) attivista politico, leader nella lotta degli afroamericani per i “diritti umani”, assassinato durante un discorso pubblico ad Harlem all’età di soli 39 anni, da membri della “NOI – Nation of Islam”, gruppo “nazionalista nero” che predicava la creazione di una “nazione nera” separata all’interno degli States. Lo scatto è a firma della fotografa americana Eve Arnold, la prima free lance donna della “Magnum”. Di Bruce Gilden, ritrattista eccezionale di gente comune incontrata a Coney Island, piuttosto che a New York centro, è toccante il primo piano sofferente e affaticato di “Nathen”, ragazzo di campagna dell’Iowa, che non nasconde all’obiettivo la libera “voce” delle sue lacrime. E poi la grandiosa “Ella Fitzgerald” di Wayne Forest Miller, fra i primi fotografi occidentali a documentare la distruzione di Hiroshima, insieme al curioso caotico intrecciarsi di mani fra “John Fitzgerald Kennedy” e la folla dei sostenitori in un comizio per le “Presidenziali” del 1960.
Per molti dei fondatori europei di “Magnum”, l’America rappresentava “sia una nuova frontiera che un banco di prova per la narrazione fotografica”. Robert Capa ha catturato il glamour di Hollywood e l’ottimismo del dopoguerra, mentre l’occhio attento di Henri Cartier-Bresson ha analizzato i rituali e i ritmi del Paese “con uno sguardo distaccato e antropologico”. Con la crescita dell’Agenzia, fotografi americani come Eve Arnold, Elliott Erwitt e Bruce Davidson hanno contribuito con prospettive privilegiate, documentando tutto o quasi: dal movimento per i diritti civili e le proteste contro la “Guerra del Vietnam”, ai ritratti di comune quotidianità nelle piccole città e nelle grandi metropoli. Dai grandi trionfi ai più profondi traumi: il “V-day” (“Victory in Europa Day”), la Marcia su Washington, Woodstock, l’11 settembre, le campagne presidenziali, gli eventi sportivi, le manifestazioni culturali, i disastri naturali e le profonde cicatrici della disuguaglianza razziale ed economica. “Insieme, queste immagini formano un mosaico – concludono gli organizzatori – a volte celebrativo, a volte critico, sempre alla ricerca e che continua ad interrogarsi su cosa sia l’America e cosa potrebbe diventare”.
Gianni Milani
“Magnum America”
Forte di Bard, via Vittorio Emanuele II, Bard (Aosta); tel. 0125/833811 o www.fortedibard.it
Fino all’8 marzo 2026
Orari: mart. – ven. 10/18; sab. – dom. e festivi 10/19. Lunedì chiuso
Nelle foto: Eve Arnold / Magnum Photos “Malcolm X”, Chicago, USA, 1961; Bruce Gilden / Magnum Photos “ Nathen, a farm boy”, Iowa, USA, 2017; Wayne Miller / Magnum Photos “Ella Fitzgerald”, Chicago, USA, 1948
Musica, scienza e istituzioni unite
Martedì 3 marzo 2026, alle ore 19 presso Hiroshima Mon Amour, si terrà HPV Night Prevention, un evento di informazione e sensibilizzazione dedicato alla prevenzione dell’infezione da Papillomavirus umano (HPV), rivolto in particolare agli studenti universitari ed ai giovani adulti.
Il messaggio è diretto e potente: “Accendi la notte. Scegli la prevenzione.”
«Parlare di HPV significa parlare di futuro», dichiara dottoressa Elisa Picardo (Presidente ACTO Piemonte). «Con HPV Night Prevention vogliamo portare la prevenzione fuori dai contesti tradizionali ed incontrare i giovani nei loro luoghi di socialità. Accendere la notte per noi significa accendere consapevolezza: la prevenzione è un atto di libertà, responsabilità e amore verso se stessi e verso gli altri.»
Accanto ad ACTO Piemonte, il CUS Torino è co-promotore dell’iniziativa, inserita nel calendario ufficiale degli eventi collegati a Just The Woman I Am, la manifestazione nazionale che unisce sport, cultura e solidarietà per promuovere la prevenzione oncologica e la ricerca.
«Just The Woman I Am non è soltanto una corsa o una camminata», afferma Riccardo D’Elicio (Presidente del CUS Torino). «È un progetto culturale che mette al centro salute, prevenzione e responsabilità collettiva. HPV Night Prevention ne rappresenta una naturale evoluzione: parlare ai giovani con linguaggi contemporanei significa rafforzare il valore sociale della prevenzione.»
Un’alleanza tra sanità, università e istituzioni
L’evento è realizzato con il coinvolgimento diretto dell’Assessorato alla Sanità della Regione Piemonte, il supporto dell’Università degli Studi di Torino, del Politecnico di Torino e dell’AOU Città della Salute e della Scienza di Torino, oltre alla partecipazione della Croce Verde e dell’Associazione ACAT, a testimonianza dell’attenzione alla sicurezza ed alla promozione di corretti stili di vita.
«Raggiungere i giovani significa adottare linguaggi e contesti innovativi» sottolinea Federico Riboldi (Assessore alla Sanità della Regione Piemonte). «Investire in prevenzione oggi significa garantire salute e sostenibilità al sistema sanitario di domani.»
Il ruolo del mondo accademico è centrale. «L’Università è impegnata nella promozione della prevenzione come parte integrante del percorso formativo» evidenzia l’Università degli Studi di Torino con Paola Cassoni. «Partecipare a questa iniziativa significa rafforzare il dialogo tra studenti, ricerca e sanità pubblica.»
Anche il Politecnico di Torino ribadisce l’importanza dell’evento, come afferma Giulia Mezzalama (FISU’s Healthy Campus Project Manager del Politecnico): «Le iniziative di promozione della salute e prevenzione sono fondamentali per costruire insieme il benessere della nostra comunità studentesca e universitaria. Portare informazione e servizi in contesti di partecipazione attiva significa rendere la prevenzione accessibile, consapevole e condivisa.»
Fondamentale il contributo della sanità pubblica e della rete ospedaliera. A ribadire il ruolo delle istituzioni sanitarie è Livio Tranchida (Direttore generale dell’AOU Città della Salute e della Scienza di Torino): «Portare l’ospedale fuori dalle sue mura significa rafforzare il legame con il territorio. Questa iniziativa sposa i nostri valori: divulgazione scientifica, promuovere corretti stili di vita e sensibilizzare le nuove generazioni al tema della prevenzione.»
HPV Night Prevention si inserisce inoltre nella campagna nazionale “Cosa faresti per amore?”, promossa dalla professoressa Franca Fagioli e dalla professoressa Roberta Siliquini e sostenuta dalla Rete Oncologica del Piemonte e della Valle d’Aosta.
«La tutela della salute è un gesto concreto di cura» afferma Franca Fagioli. «Iniziative come questa traducono il messaggio della campagna in azione, rendendo la prevenzione un atto visibile, condiviso e partecipato.»
Roberta Siliquini evidenzia il valore formativo dell’iniziativa: «La presenza degli specializzandi in Igiene e Medicina Preventiva testimonia l’importanza di formare professionisti capaci di comunicare in modo efficace con le nuove generazioni. La vaccinazione e la prevenzione restano strumenti fondamentali di sanità pubblica.»
Informazione scientifica in un format innovativo
La serata alternerà interventi di professionisti della sanità pubblica, della ginecologia, della pediatria e dell’oncologia a momenti di intrattenimento musicale con sei DJ set, in un format dinamico e informale, pensato per avvicinare le nuove generazioni ai temi della prevenzione in modo scientifico, accessibile e non giudicante.
Saranno presenti corner informativi dedicati alla vaccinazione HPV, alla prevenzione primaria e secondaria ed alla promozione di stili di vita corretti, con particolare attenzione al ruolo del fumo, del consumo di alcol e dei comportamenti a rischio.
Musica, energia, partecipazione e scienza si incontrano così in una serata che vuole parlare ai giovani senza rinunciare al rigore scientifico.
Perché accendere la notte può essere una scelta di libertà. Scegliere la prevenzione è un atto di responsabilità.
Palazzo Fauzone Relais & SpA dedicherà il mese di marzo alle donne. In un’epoca in cui il tempo corre veloce, non vi è regalo più prezioso di un momento di stacco per celebrare il piacere della condivisione tra amiche. Per l’occasione, per rigenerarsi e nutrire l’anima, la struttura ha ideato tre percorsi speciali che fondono il fascino della storia con i più moderni comfort, offrendo un’esperienza indimenticabile all’insegna dello slow living.
Soggiornare a palazzo Fauzone significa immergersi in un ambiente dove ogni camera racconta una storia.
Situato nel centro di Mondovì, in provincia di Cuneo, in un elegante palazzo storico del Duecento appartenuto alla nobile famiglia Fauzone, dal 2022 è gestito da Barbara Franco e dal suo compagno, appassionati di arte, cultura e benessere, che hanno realizzato un significativo intervento di ristrutturazione.
Il palazzo offre sette eleganti camere , quattro classiche, Mr Darcy, Mrs Bennet, Storia Infinita, Piccolo Principe e tre superior, Giardino segreto, Alice nel paese delle meraviglie e Mille e una notte. A queste si aggiungono sei grandi loft, il Milione, Don Chisciotte, Grande Gatsby, Il giro del mondo in ottanta giorni, il Decameron, l’Encyclopedie, tutte ispirate a grandi classici della letteratura internazionale.
Palazzo Fauzone dispone anche di una SPA ad uso esclusivo, dotata di ogni confort, la cornice ideale di un weekend tra donne, dove la bellezza e la cura degli ambienti fanno da sfondo a preziosi ricordi.
Situato a metà strada tra Torino e Savona, palazzo Fauzone rappresenta il punto di partenza ideale per scoprire un territorio ricco di eccellenze enogastronomiche, tradizioni e paesaggi vitivinicoli dichiarati patrimonio dell’Umanità. Il Relais si pone come il luogo perfetto per distaccarsi dai rumori cittadini, sia che si tratti di sport in natura o di percorsi artistici.
Le promozioni di questo mese sono state appositamente pensate per la condivisione e sono riservate a un gruppo di minimo tre donne, proprio per favorire quel clima di complicità che solo un gruppo di amiche sa creare.
Per ulteriori informazioni e prenotazioni contattare lo staff di Palazzo Fauzone Relais & Spa all’indirizzo info@palazzofauzone.com o al numero 378 3035504.
Palazzo Fauzone Relais & Spa
Via Vico 8 Mondovì
Mara Martellotta
Meloni replica a Schlein
POLITICA
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“L’Unione Sindacale Italiana Carabinieri esprime il proprio compiacimento e il più vivo plauso per la brillante operazione di servizio portata a termine il 24 febbraio dai militari della Compagnia Carabinieri di Mondovì. L’attività investigativa, culminata con l’esecuzione di misure cautelari e numerose perquisizioni, ha consentito di disarticolare un pericoloso sodalizio criminale dedito al traffico e allo spaccio di sostanze stupefacenti nel territorio monregalese, accertando come l’attività illecita generasse profitti per centinaia di migliaia di euro al mese.
I risultati ottenuti testimoniano ancora una volta l’elevata professionalità e lo spirito di sacrificio dei Carabinieri del Comando Provinciale di Cuneo e, in particolare, della Compagnia di Mondovì. Contrastare il traffico di droga significa proteggere le fasce più vulnerabili della popolazione e restituire sicurezza e legalità alle nostre comunità.
Questi successi non sono frutto del caso, ma derivano da un monitoraggio costante del territorio e da una dedizione che spesso va oltre il dovere istituzionale, nonostante le persistenti carenze di organico e i carichi di lavoro sempre più gravosi. USIC continuerà a essere al fianco dei colleghi che operano quotidianamente in prima linea, affinché il loro impegno e la loro sicurezza restino sempre una priorità”. Così, in una nota, Leonardo Silvestri, Segretario Generale Regionale Piemonte e Valle d’Aosta dell’Unione Sindacale Italiana Carabinieri (USIC).
