ilTorinese

Montanaro, torna la Fiera di Santa Cecilia

Sabato 22 novembre a Montanaro torna la Fiera di Santa Cecilia, un evento promosso dall’amministrazione comunale e dalla Pro Loco che unisce tradizione agricolacultura popolaresapori del territorio impegno sociale in una giornata imperdibile per residenti e visitatori. Nata come appuntamento contadino dedicato al mondo agricolo e al bestiame, oggi la fiera, patrocinata dalla Città metropolitana di Torino, conserva il suo spirito originario arricchendosi con una mostra mercato agricola e zootecnica, il mercatino con prodotti tipiciartigianato abbigliamento, gli stand gastronomici con i piatti della tradizione piemontese, le degustazioni e le dimostrazioni della preparazione dei canestrelli, la degustazione delle frittelle di mele, la musica popolare, gli intrattenimenti e le attività per le famiglie.Il centro del paese si animerà fin dal mattino con bancarellevetrine a temaprofumi autunnali e suoni che evocano un passato rurale ancora molto vivo.

Alle 15 nell’oratorio parrocchiale il Mago Sereno proporrà il suo spettacolo “Sereno Monster – Agenzia Spaventi”, mentre “Il Viandante dei Sogni” proporrà illusionismo e magia nelle vie del paese. Si potranno degustare lo zucchero filato, le crepes e le bevande calde, si potranno acquistare i panettoni solidali per sostenere la Croce Rossa, ci saranno l’intrattenimento musicale della Savenca Folk Band, il “Balloon Walking Party e la tradizionale polentata con merluzzo, spezzatino e fagioli con le cotiche.

Alle 15,30 alla Cà Mescarlin la Croce Rossa di Montanaro, l’Unione Sindacale Italiana Carabinieri e l’associazione Hope Running terranno un incontro sul tema della violenza di genere, intitolato “Parole che spezzano il silenzio”.

 

Viva il presidente, la scritta in piazza San Carlo

Non nuovo a simili iniziative il proprietario dell’appartamento in piazza San Carlo angolo via Maria Vittoria ha esposto sul terrazzo lo striscione “Viva Mattarella”. In passato la scritta era “Viva Papa Francesco”.

(foto Igino Macagno)

Cacciavite in mano, rapina la farmacia: colpo da 600euro

È entrato di colpo in farmacia con un cacciavite in mano e da lì è partita la rapina. L’uomo, con il volto coperto, ha minacciato il personale costringendolo a consegnargli un bottino di 600 euro. È successo a Rocca Canavese nella giornata di ieri, alla farmacia Santa Caterina di piazza Osella, e il malvivente è riuscito a fuggire senza lasciare indizi.

Sul posto sono accorsi i carabinieri della compagnia di Venaria Reale, al lavoro per analizzare i filmati di videosorveglianza e risalire all’identità dell’autore del colpo.

VI.G

Il verde che unisce: la Festa dell’Albero in Piemonte tra memoria, educazione e ambiente

Dal 21 al 23 novembre Legambiente celebra in tutta Italia la trentesima edizione della Festa dell’Albero, con oltre 120 iniziative di forestazione urbana. Una campagna che, in un Paese dove nei capoluoghi si contano in media solo 24 alberi ogni 100 abitanti, invita a riportare gli alberi al centro della pianificazione urbana, sostenendo la piena attuazione della legge 10/2013 e promuovendo piante, arbusti e infrastrutture verdi come strumenti fondamentali contro la crisi climatica.

Gli appuntamenti principali a Torino

A Torino la Festa dell’Albero assume un forte valore civico e simbolico.
Sabato 22 novembre, al Pratone Parella, il Circolo Legambiente Molecola e l’associazione greenTO organizzano una giornata di cura del territorio e riflessione sui legami tra ambiente, conflitti e diritti umani. Dopo la messa a dimora di un ulivo dedicato alla Palestina e di alcuni giovani alberi nell’area in corso di rigenerazione, seguirà l’incontro pubblico “Difendiamo la Terra, la Vita e la Pace”, con interventi su guerra e ambiente, testimonianze da Gaza e letture tratte da Diario da Gaza. La giornata si concluderà con musica dal vivo, dibattito e una merenda condivisa offerta da Incursioni Saporite.

Numerose attività coinvolgeranno anche il mondo scolastico:

  • Ivrea, Alpignano, Carmagnola, Mazzè, Caluso e Rivoli accoglieranno iniziative con studenti di ogni ordine e grado, laboratori ambientali, piantumazioni simboliche e attività di educazione alla sostenibilità.

  • A Rivoli, nell’ambito del progetto cittadino “Adotta un albero”, Legambiente e ANA collaboreranno con le scuole nella messa a dimora di nuove piante.

  • A Carmagnola, la piantumazione sarà dedicata alla lotta contro la violenza sulle donne.

Le iniziative in Piemonte

Dal 19 al 23 novembre, il Piemonte sarà protagonista di decine di attività che uniscono comunità, scuole e associazioni locali:

  • Carignano (TO) – Messa a dimora di nuove piante con il Circolo Il Platano, il Parco del Po Piemontese e gli studenti della scuola media “Benedetto Alfieri”.

  • Novara – Doppio appuntamento: il 20 novembre con le classi dell’Istituto Comprensivo “Fornara Ossola”; il 21 novembre con l’Istituto Sacro Cuore, supportati dai volontari dell’associazione Nonni Vip Insieme.

  • Racconigi (CN) – Piantumazioni e attività con il Circolo Il Platano.

  • Collegno (TO) – Sabato 22 novembre messa a dimora di alberi dedicati alle vittime innocenti delle guerre, insieme al Circolo DORAINPOI e al CEA Cascina Govean.

  • Moncalieri (TO) – Iniziativa contro la violenza sulle donne con il Circolo FARE Insieme.

  • Ceresole d’Alba (CN) – Domenica 23 novembre attività con il Circolo Langhe e Roero.

  • Settimo Torinese (TO) – Piantumazioni dedicate alle vittime innocenti delle guerre con il Circolo Il Girasole.

Il grande evento finale di Galliate (NO)

Dal 27 al 29 novembre, a Galliate il Circolo Il Pioppo organizza tre giorni di Festa dell’Albero con la messa a dimora di 180 alberi dedicati alle bambine e ai bambini che nasceranno nel 2025.
Di questi, 120 daranno vita al nuovo parco urbano “I Gîardin di Murugni”, realizzato insieme alle scuole e alla cittadinanza.

Valle d’Aosta

La regione partecipa nell’ambito delle attività piemontesi con iniziative rivolte alle scuole e ai comuni, rafforzando il percorso educativo sulla tutela degli ecosistemi alpini e la valorizzazione del verde pubblico.

Un territorio impegnato nella tutela del verde

In Piemonte e Valle d’Aosta la Festa dell’Albero è anche un’occasione per consolidare un percorso già in atto. Progetti come il Bosco in Città di Beinasco (TO), che ha visto la piantumazione negli anni di circa mille alberi e arbusti vicino alla zona industriale, testimoniano l’importanza delle alleanze tra cittadini, circoli territoriali e amministrazioni nel creare nuovi polmoni verdi.

Il Presidio San Camillo presenta il Bilancio Sociale di Sostenibilità

È ormai diventato un appuntamento annuale, quello con il Bilancio Sociale di Sostenibilità del Presidio Sanitario San Camillo di Torino, con cui la struttura e tutto il personale vogliono fare il punto sul percorso fatto e sulle sfide ancora da affrontare.

Un documento ufficiale che offre l’opportunità per un momento di confronto con gli operatori, con il team e con i pazienti, giunto quest’anno alla sua tredicesima edizione, e pensato per fotografare l’andamento interno annuale di una realtà ospedaliera impegnata costantemente ad acquisire consapevolezza dei propri punti di forza e degli aspetti da migliorare, nel rispetto dei propri valori ma, soprattutto, di tenere in maniera salda l’attenzione sulle persone e sul lato umano della sanità. Per questo motivo il testo di quest’anno, oltre a presentare la consueta reportistica fatta di dati e informazioni, è arricchito dalle storie delle persone che vivono la realtà del Presidio Sanitario San Camillo da tutti i punti di vista, anche grazie alle esperienze raccolte con testimonianze dirette di pazienti e tramite questionari distribuiti a tutti gli stakeholders coinvolti: pazienti, dipendenti, Camilliani, università, familiari e caregiver, collaboratori, fornitori, istituzioni pubbliche.

“L’organizzazione è la rete che tiene insieme chi cura e chi è curato – ha spiegato il Dott. Marco Salza, direttore del Presidio San Camillo – un ospedale di riabilitazione difende il diritto alla qualità della vita, anche dopo un trauma, un incidente, la diagnosi di una malattia cronica o una disabilità. Il Presidio è un’organizzazione cristiana che si oppone all’esclusione, alla rassegnazione e alla disumanizzazione della malattia. Vuole essere un presidio di giustizia e dignità in una società che spesso valorizza solo ciò che è produttivo o performante. I dati, le storie che abbiamo raccolto rappresentano i valori che insieme a tanti collaboratori, con fatica e con entusiasmo, cerchiamo di realizzare”

Il Bilancio Sociale di Sostenibilità evidenzia un processo di miglioramento continuo, caratterizzato da un costante dialogo con gli stakeholder e con tutte le parti coinvolte, i pazienti e le risorse che fanno parte della struttura.

“È indubbio che ormai da tempo il sistema sanitario stia attraversando una forte crisi – ha commentato il Dott. Massimiliano Pone, responsabile delle Risorse Umane del Presidio – basta pensare alla fuga di competenze mediche che si spostano verso altri Paesi o alla forte riduzione degli iscritti al corso di laurea in infermieristica (calo del 52% in 15 anni) in quanto non considerata una figura sufficientemente valorizzata. Al fine di arginare queste criticità diventa pertanto importante coinvolgere sempre di più il personale nella mission dell’ospedale; la risorsa deve sentirsi parte integrante del contesto di lavoro, deve percepire di essere un elemento essenziale al buon funzionamento dell’ospedale, anche attraverso il lavoro in équipe per una cooperazione multidisciplinare tra figure professionali”.

Il 2024 è stato anche l’anno della stabilizzazione dell’attività, infatti, i numeri delle prestazioni ambulatoriali fornite, i numeri del Day Hospital e il tasso di occupazione dei posti letto testimoniano la qualità del lavoro svolto dal personale sanitario e amministrativo della Struttura. L’impegno a mantenere e rinnovare il Presidio è stato notevole: completata all’80% la dotazione dei sollevatori a soffitto per tutte le stanze di degenza, l’edificio è stato dotato di pannelli fotovoltaici, sono stati aumentati i posti auto all’interno della proprietà, solo per citare alcuni degli aggiornamenti intrapresi. L’attività formativa e di ricerca è proseguita in maniera importante e continuativa, così come la collaborazione con l’Università di Torino, a supporto della qualità delle prestazioni fornite per i tirocini. Gli studenti hanno valutato positivamente l’esperienza di tirocinio, in particolare l’attività dei tutor clinici e l’organizzazione della struttura. La collaborazione tra Università e Presidio San Camillo è considerata un modello virtuoso di integrazione tra formazione, assistenza e ricerca. Rilevante anche la novità assoluta in ambito regionale del progetto simulatore di guida per i pazienti che, in ambito riabilitativo, intendono ritornare a guidare.

Per quanto riguarda i consumi energetici e la tutela dell’ambiente, nel triennio 2022-2024 si è assistito a una progressiva riduzione della dipendenza dalla rete elettrica, particolarmente significativa nel 2024 (-18% rispetto al 2023), grazie all’entrata in funzione dell’impianto fotovoltaico, da 162,8 kWp, connesso alla rete nel luglio 2024, che fornisce circa 195.000 kWh annui, autoconsumati per il 99,9%, riducendo del 54% il prelievo di energia elettrica dalla rete. L’impatto ambientale complessivo nel 2024 è stato di 597 tonnellate di CO2 equivalente, suddivise tra energia elettrica (167 tonnellate) e gas naturale (430 tonnellate). Sono state intraprese iniziative per la biodiversità, con l’85% della superficie di proprietà orientata alla natura, e per il contenimento della plastica, con l’uso di materiali biodegradabili e il riciclo.

Il Bilancio Sociale intende rappresentare le grandezze economiche fornendo una chiave di lettura differente basato sull’impatto sociale generato dalla struttura. I dati del 2024 fanno registrare un sensibile incremento del valore dell’attività sanitaria (+550 mila euro circa) in costanza di valori per quanto riguarda la voce “altri ricavi”. Infatti, a fronte di una sostanziale sovrapponibilità delle percentuali dei ricavi per area con quelli dell’esercizio precedente (72% per attività di ricovero ordinario, 14% per attività di ricovero diurno e 14% per attività ambulatoriali), si registrano incrementi in valore assoluto su tutte le linee di attività.

Il 2024 è stato per il Presidio l’anno, per risultati produttivi, migliore di sempre. Le attività di ricovero, ambulatoriali, di formazione e ricerca che caratterizzano il centro, hanno registrato incrementi significativi. Complessivamente sono state circa 40.000 le giornate di degenza totali (di cui circa 8.000 di Day Hospital) con una prevalenza di pazienti neurologici ed una significativa crescita dell’attività in solvenza in regime di ricovero (queste sono state 1.745 giorni con un incremento del 35 % rispetto al 2023). Sono di 45.651 gli accessi ambulatoriali (+15 % rispetto al 2023) di cui più di 14.751 in solvenza (+19% rispetto al 2023). La suddivisione per fonte conferma inoltre il trend di crescita significativa dell’attività con onere a carico dei pazienti (ricoveri e prestazioni ambulatoriali in solvenza e in convenzione assicurativa), che concorre ai ricavi dell’attività sanitaria per oltre il 20% (contro il 15% dell’esercizio precedente), ferma restando l’importanza delle attività con onere a carico del SSN, che rimane la principale fonte di finanziamento della Struttura (80% dei ricavi). A fronte dell’attuale accordo contrattuale sottoscritto con l’ASL Città di Torino, che prevede un tetto di budget di gran lunga inferiore alla capacità produttiva della Struttura senza possibilità di riconoscimento della produzione effettuata oltre il budget assegnato, la domanda di riabilitazione dell’utenza fa sì che la Struttura sia nelle condizioni di offrire le proprie prestazioni sanitarie anche ai pazienti che decidono di ottenerle direttamente (o tramite convenzioni con mutue ed assicurazioni).

Nella voce “altri ricavi” vengono riportati i valori relativi a: attività di Formazione e rapporti con le Università, pari a circa 136 mila euro (contro i 166 mila euro del 2023); ricavi originati da sopravvenienze attive e rilascio di fondi rischi accantonati negli esercizi precedenti per 110 mila euro (contro i 12 mila euro del 2023); altri ricavi per complessivi 121 mila euro (contro i 97 mila euro dell’anno precedente).

Mara Martellotta

Università, Sportello antiviolenza, Chiarelli: “Pronta a collaborare”

In merito all’intervista rilasciata oggi a La Stampa dalla rettrice dell’Università di Torino, Cristina Prandi, sul tema della prevenzione della violenza di genere nelle comunità accademiche, l’assessore regionale alle Pari opportunità Marina Chiarelli esprime piena apertura e disponibilità a collaborare con l’ateneo per l’attivazione di nuovi servizi di ascolto e supporto alle studentesse.

«Le parole della rettrice Prandi rappresentano un segnale importante e che condivido pienamente – dichiara l’assessore Chiarelli – L’università è un luogo di crescita, di studio, di libertà personale e professionale. Deve essere anche un luogo sicuro, in cui le giovani donne si sentano ascoltate e tutelate. La Regione Piemonte è pronta a collaborare con l’Università di Torino per rafforzare gli strumenti di prevenzione e contrasto della violenza di genere, mettendo a disposizione l’esperienza dei nostri centri antiviolenza e le competenze della rete territoriale».

L’assessore conferma la volontà di aprire un tavolo di confronto già nelle prossime settimane per individuare soluzioni condivise: dall’eventuale attivazione di uno sportello antiviolenza in sede universitaria al potenziamento dei servizi già attivi, fino alla promozione di percorsi di sensibilizzazione e formazione rivolti a studentesse, studenti, docenti e personale dell’ateneo.

«La violenza di genere si combatte anche con la cultura, con l’educazione al rispetto, con la capacità di riconoscere i segnali prima che diventino abusi – prosegue Chiarelli – Per questo il ruolo dell’università è strategico e siamo pronti a lavorare fianco a fianco con la rettrice. La porta della Regione è aperta: da parte nostra c’è la massima disponibilità a definire insieme un percorso concreto, stabile e operativo. L’obiettivo è costruire un ambiente universitario più sicuro, più consapevole e più attento ai bisogni delle studentesse e degli studenti».

Il premio Prolo a Iciar Bollaín

Il Premio Prolo 2025 sarà assegnato il 10 dicembre a Torino a Iciar Bollaín presso il Cinema Massimo. In quell’occasione verrà consegnato il riconoscimento alla regista spagnola e verrà proiettato il film dal titolo “Il mio nome è Nevenka”, e sarà presentato l’ultimo numero di Mondo Niovo, il 110 della rivista, con un’intervista inedita alla regista. Il legame tra cinema e diritti umani a ispirare il lavoro dell’Associazione Museo Nazionale del Cinema. Quest’anno, come sempre nella Giornata Internazionale dei Diritti Umani, la sala 2 del Cinema Massimo ospiterà mercoledì 10 dicembre la consegna del Premio Maria Adriana Prolo, alle 20.30. Giunto alla 24esima edizione, il riconoscimento riceve il patrocinio di Amnesty International Italia. Tra le voci più sensibili del cinema europeo, attenta ai temi sociali e ai personaggi femminili, Iciar Bollaín ha debuttato giovanissima, nel 1983, come protagonista del film “El Sur” di Victor Erice. Fra le sue interpretazioni si ricorda anche quella in “Terra e libertà” di Ken Loach, nel 1995. Ha esordito alla regia nel 1996 con”Hola¿Hestas Sola?”, mentre il successo internazionale è arrivato nel 1999, con “Flores de otro mundo”, vincitore alla Semaine de la Critique di Cannes, e con “Te doy mis ojos” del 2003, vincitore di 7 premi Goya. La regista ha poi vinto il premio Panorama e ha ottenuto 13 candidature ai Goya con “También la lluvia”, nel 2010. Sono eseguiti “El olivo”, nel 2016, e “Juli”, del 2018, biopic sul ballerino cubano Carlos Acosta. Con “Maixabelle” si è aggiudicata tre premi Goya. In sala, oltre alla regista, saranno presenti Silvia Luciani, direttrice di Mondo Niovo, Giovanna Maina, docente dell’Università degli Studi di Torino e Valentina Noia, Vicepresidente dell’AMNC. Il premio Mara Adriana Prolo è sostenuto da Regione Piemonte, Fondazione CRTe Nova Coop. Seguirà poi la proiezione in anteprima regionale de “Il mio nome è Nevenka”, girato in Spagna e in Italia nel 2024, in lingua spagnola con sottotitoli in italiano.

“Il 2025 è stato ricco e intenso per l’Associazione – dichiarano Valentina Noia e Vittorio Sclaverani, Presidente AMNC – un anno in cui è stato possibile far crescere la progettualità. I nostri obiettivi principali sono di continuare a organizzare momento culturali e formativi gratuiti, stimolare pubblici capaci di condividere idee ed esperienze e lavorare informa diffusa con il territorio e lavorare in forma diffusa sul territorio, in sinergia con i principali enti culturali, a partire dal Museo del Cinema e Film Commission Torino Piemonte. Consapevoli dell’importanza del nostro lavoro, in un’epoca sempre più complessa, l’AMNC è orgogliosa di conferire il Premio Prolo a Iciar Bollaín, in occasione della Giornata Mondiale dei Diritti Umani, con il patrocinio di Amnesty International, nell’anno in cui ricorre il 50⁰ anniversario di attività in Italia”.

“Non è un caso se per il secondo anno consecutivo il premio Prolo venga assegnato a una donna di cinema dal talento multiforme – conclude Davide Ferrario – Presidente Onorario dell’AMNC – dopo Ariane Ascaride, il testimone passa in modo naturale a Iciar Bollaín, attrice, regista e sceneggiatrice spagnola che, con i suoi film, trasmette l’idea di un cinema europeo che mette al centro i valori umani e umanistici, gli stessi che il premio Prolo vuole incentivare. Valori la cui promozione, oggi, ha il sapore di un atto di resistenza in un orizzonte culturale e politico sempre più imbarbarito e più forte, e piegato al diritto del più forte”.

In passato, il premio Prolo è stato conferito a registi e registe quali Giuseppe Bertolucci, Marco Bellocchio, Ugo Gregoretti, Giuliano Montaldo, Massimo Scaglione, Daniele Segre, Cosa Gavras, David Grieco; agli attori e attrici quali Piera degli Esposti, Lucia Bosè, Ottavia Piccolo, Roberta Herlitzka e Elio Pandolfi; all’esercente e storico del cinema Lorenzo Ventavoli, al compositore Manuel De Sica, allo sceneggiatore Giorgio Arlorio, al film maker, artista e operaio Pietro Perotti. Dal 2022 il riconoscimento, precedentemente ospitato dal Torino Film Festival, viene ogni anno assegnato il 10 dicembre insieme ad Amnesty International Italia, in occasione della Giornata Mondiale dei Diritti Umani.

Mercoledì 10 dicembre, ore 20.30, Cinema Massimo
Prenotazioni: https://bit.ly/4i2CL50

Mara Martellotta

Bartoli: “Un OdG per il Metodo Feldenkrais per i bambini con paralisi cerebrale”

Torino, 20 novembre 2025 – Il Consigliere Sergio Bartoli (Lista Civica Cirio Presidente PML), Presidente della V Commissione – Ambiente, ha presentato un Ordine del Giorno collegato alla Delibera di approvazione del Piano Socio-Sanitario Regionale che inserisce nel documento la sperimentazione di innovazioni terapeutiche per ampliare l’offerta di servizi per i bambini con paralisi cerebrale e la concessione di contributi per le spese non coperte dal fondo sanitario regionale sostenute da persone con disabilità psicofisiche residenti nella Regione Piemonte che si avvalgono del Metodo Feldenkrais® quale trattamento riabilitativo debitamente certificato.

Il Metodo Feldenkrais® è un processo educativo che utilizza il movimento per migliorare le possibilità neuromotorie dell’essere umano. Il metodo punta a rafforzare o creare nuove connessioni nel cervello, sfruttando la sua plasticità per compensare i danni esistenti e facilitando la scoperta di nuovi movimenti a partire dalle abilità già esistenti.

“Grazie al Metodo Feldenkrais® – commenta Sergio Bartoli – possiamo offrire nuove opportunità a bambini che hanno gravose difficoltà a compiere le azioni più elementari della quotidianità e nuove speranze alle loro famiglie, costrette a gestire una condizione davvero penalizzante. Compito delle Istituzioni è anche vigilare su nuovi approcci, in particolare su quelli che prevedono un approccio olistico, e sostenerne la diffusione, qualora se ne riscontri l’efficacia”.

“Il Metodo Feldenkrais® può essere un concreto sostegno – conclude Bartoli –, tanto per i bambini con paralisi spastica, il 2 per mille della popolazione, con un impatto economico quantificabile intorno ai 100mila euro all’anno per ciascun bambino, quanto per le altre patologie, tra cui la SLA, su cui questo approccio può risultare significativo”.

Torino, finto corriere tenta il ritiro di preziosi da 12mila euro in gioielleria

Fa finta di essere un corriere e tenta di ritirare gioielli per 12mila euro in una gioielleria del centro. La titolare, insospettita, blocca tutto e l’uomo viene denunciato.

Qualche giorno prima la donna aveva ricevuto una telefonata insolita da un presunto addetto che le chiedeva di preparare un pacco contenente preziosi, spiegando che sarebbe passato a ritirarlo. Prima di consegnare qualsiasi cosa, la commerciante contatta la vera ditta di spedizioni, che però le conferma di non avere alcun ordine a suo nome.

Il giorno dopo, l’uomo si presenta comunque in negozio, in divisa da lavoro. La titolare chiama il 112 e, all’arrivo del personale della Squadra Mobile di Torino, il 52enne tenta di allontanarsi ma viene fermato. Addosso aveva il timbro aziendale e le chiavi di un furgone, dove gli agenti hanno trovato otto divise di diverse compagnie, utili a rendere più credibili i suoi tentativi di truffa.

L’uomo è stato denunciato per tentata truffa, falsità materiale e sostituzione di persona. Dai controlli è emerso che aveva già ricevuto un avviso orale e vari fogli di via da diverse città. L’avviso orale è un richiamo formale del Questore, il foglio di via, invece, obbliga a lasciare un comune dove non si risiede. L’indagine è ancora agli inizi, dunque l’uomo va considerato non colpevole fino a una sentenza definitiva.

VI.G

Il Festival del Classico torna a Torino

Quattro giorni di dialoghi, dispute e riflessioni sulle radici della ricchezza e del potere

C’è un filo antico che attraversa Torino e la trasforma, per quattro giorni, in un’agorà contemporanea. È il Festival del Classico, che dall’11 al 14 dicembre torna nei luoghi simbolo della cultura cittadina per interrogare il nostro tempo attraverso il pensiero dei grandi autori del passato. Al centro dell’ottava edizione c’è il tema “Oikonomia/Plutocrazia”, un viaggio tra cura della comunità e potere della ricchezza, che il curatore Ugo Cardinale definisce «una bussola preziosa in un presente minacciato da una plutocrazia senza limiti». Prima ancora dell’inaugurazione ufficiale, però, sarà la voce delle nuove generazioni ad aprire il sipario: il 10 dicembre debutta infatti Superclassico, una giornata-laboratorio che il Politecnico dedica a Gen Z e Alfa. Dalle dispute al dialogo con l’avatar di Socrate, l’ateneo si trasforma in un vero terreno di incontro tra filosofia antica e linguaggi digitali.

MERCOLEDÌ 10 DICEMBRE – LA CITTÀ DEI RAGAZZI E DELLE IDEE


La mattina si apre nell’Aula Magna del Politecnico con l’attesissimo dialogo “Che cosa vale davvero?” (h 10), in cui Alessandro Barbero, insieme al gruppo Bookstock, conversa con studenti e studentesse sul significato della ricchezza e della povertà partendo dalla figura di San Francesco. A seguire, il campus si anima con una serie di incontri che portano il pensiero classico nel cuore del contemporaneo: Nicolas Lozito riflette sui nuovi modelli economici (h 11), Paolo Di Paolo esplora le narrazioni del potere (h 11.30), mentre Alessandro Aresu indaga l’élite finanziaria americana (h 12). La mattinata si chiude (h 12.30) con una conversazione sulle comunità digitali insieme a Beatrice Flammini e Riccardo Carnevale. Nel pomeriggio, la Sala Emma Strada diventa lo spazio della “grande agorà” delle giovani generazioni: Matteo Nucci racconta la città giusta di Platone (h 15), Matteo Saudino e Angelica Taglia danno vita a un sorprendente dialogo con un avatar socratico (h 15.30), e un laboratorio partecipato (h 16.30) invita gli studenti a misurarsi con i temi etici e sociali più urgenti.

GIOVEDÌ 11 DICEMBRE – DISPUTE E INAUGURAZIONE

La giornata inaugurale del festival si apre al Circolo dei lettori con “Sette brevi lezioni su Socrate” (h 10), un incontro dedicato alle scuole, seguito dalla Prima disputa classica (h 10.30), introdotta da una lezione di Raffaella Siracusa sui commercianti dell’Antica Grecia. Nel pomeriggio arriva la Seconda disputa classica (h 15), preceduta dal racconto affascinante di Valeria Parrella su Apollo e re Mida. È solo il prologo alla serata che segna l’avvio ufficiale del festival: Ugo Cardinale apre con un viaggio da Aristotele a Elon Musk (h 18), Luciano Canfora scava nelle radici economiche della guerra antica, e infine Francesca Mannocchi dialoga con il Pulitzer Nathan Thrall (h 21) sugli effetti dei conflitti sulla comunità globale.

VENERDÌ 12 DICEMBRE – I CLASSICI A CONFRONTO CON L’OGGI

La mattina è dedicata ai giovani creativi della Scuola Holden: alle 11, studenti e studentesse si sfidano nel concorso “Leggilo e raccontalo”, presentando interventi su narrativa, classici e saggistica davanti alla giuria guidata da Giuseppe Culicchia. Nel pomeriggio, la città diventa un laboratorio di idee. Mauro Bonazzi e Adriana Cavarero affrontano il pensiero di Hannah Arendt (h 15.30), Andrea Taddei esplora il dono in Omero (h 16), mentre Guido Alfani e Davide Calandra ripercorrono la storia della ricchezza dall’antichità al capitalismo globale (h 16.30). A seguire, il viaggio nella filologia economica con Sanchi e Brescia (h 17), la riflessione di Tito Boeri sul monopsonio (h 18) e, per chiudere, il reading di Riccardo Staglianò “Hanno vinto i ricchi” (h 19): un quadro serrato sulle disuguaglianze che segnano l’Italia.

SABATO 13 DICEMBRE – TRA FILOSOFIA, TEATRO E ANTICHITÀ

La giornata si apre con la Finale della disputa classica all’Accademia delle Scienze (h 10), introdotta da Pietro Del Soldà con una riflessione su amore e libertà. Sempre alle 10, al Circolo, Aglaia McClintock e Maurizio Bettini indagano la ricchezza femminile nella Roma antica, mentre alle 10.30 il dialogo tra Marco Martinelli e Gennaro Carillo rilegge il Pluto di Aristofane. In parallelo, Federico Condello e Paolo Biancone approfondiscono la diffidenza aristocratica verso il denaro (h 10.30). A mezzogiorno il Teatro Gobetti ospita l’incontro tra Luciano Canfora e Vito Mancuso sulle Beatitudini evangeliche. Il pomeriggio prosegue con un viaggio fra capitalismo e schiavitù (h 14.30), il confronto tra Senofonte e Aristotele sull’economia (h 15.30), la riflessione di Ivano Dionigi sull’etica del denaro (h 16) e il dialogo tra Chiara Saraceno e Stefano Zamagni sulla povertà nelle società dell’opulenza (h 17). Chiude la giornata Mauro Bonazzi con una lezione sul desiderio in Platone (h 18).

DOMENICA 14 DICEMBRE – IL FINALE TRA STORIA, ECONOMIA E MITO


L’ultima giornata si apre al Teatro Carignano con Alessandro Barbero, che alle 11 affronta il tema della povertà attraverso la figura di San Francesco. Nel pomeriggio, Luciano Bossina (h 14.30) accompagna il pubblico nella storia dell’assistenza tra paganesimo e cristianesimo, mentre Maurizio Ferraris, Loretta Napoleoni e Alessandro Aresu analizzano il ruolo delle Big Tech nell’economia globale (h 15.30). La riflessione torna poi all’immaginario antico con Maurizio Bettini e l’“Economia dell’età dell’oro” (h 17), seguita da un’analisi dell’oligarchia secondo Platone (h 18) con Gennaro Carillo. A chiudere il festival, Luciano Canfora e Francesco Oggiano (h 19) affrontano le sfide del capitalismo digitale.
Valeria Rombolà