ilTorinese

All’Orto Botanico il primo corso di giardinaggio sensoriale per ipovedenti

 

 

Tre incontri gratuiti, da aprile a giugno, per imparare a coltivare piante e ortaggi attraverso i sensi. In programma anche mostre, spettacoli e un corso di apicoltura

 

 

All’Orto Botanico di Torino il giardinaggio si impara con le mani, con l’olfatto, con il contatto diretto con le piante. Ed è proprio da qui che nasce il primo corso in Italia di giardinaggio sostenibile e sensoriale dedicato a persone ipovedenti e con disabilità visive, organizzato dall’Associazione Amici dell’Orto Botanico di Torino ETS in collaborazione con l’associazione Pro Retinopatici ed Ipovedenti ETS APS.

La prima lezione è in programma sabato 11 aprile 2026, seguita da altri due incontri il 23 maggio e il 20 giugno (ore 10.30-12.30). Il corso è gratuito e nasce con un obiettivo preciso: rendere accessibili a tutti le pratiche di coltivazione e cura del verde, attraverso tecniche sostenibili e un approccio sensoriale che permette di riconoscere e coltivare le piante attraverso tatto, olfatto e gusto.

Durante gli incontri si parlerà di materiali, terricci e vasi, di selezione delle specie ornamentali e da orto, di tecniche di coltivazione sostenibile – dall’orto senza scavo alla gestione dell’acqua – e di metodi empirici per valutare lo stato di salute delle piante. Il corso rientra nel progetto “Natura urbana: pratiche sostenibili per la biodiversità” sostenuto dalla Fondazione Compagnia di San Paolo nell’ambito del bando “Linee Guida per il sostegno a progetti territoriali di transizione ecologica” (Obiettivo Pianeta).

 

Il corso fa parte del programma di iniziative della primavera 2026 dell’Orto Botanico dell’Università di Torino, che intreccia divulgazione scientifica, arte e spettacolo.  Dal 18 aprile al 28 giugno l’Orto ospita la mostra fotografica di Aldo Salucci Riflessi d’acqua: tra arte e natura, ideata e curata da Carla Testore, che per la prima volta porta negli spazi dell’Orto un progetto espositivo di fotografia contemporanea pensato in dialogo con l’ambiente naturale. Il percorso si sviluppa tra viali, serre e spazi interni e presenta una ventina di opere che accompagnano il visitatore lungo un itinerario tra arte, paesaggio e riflessione ambientale. La prima sezione è dedicata alla ricerca dell’artista romano sulla carpa Koi (Nishikigoi) animale simbolico nella cultura dell’Asia orientale, legato al tema della trasformazione e della resilienza. Il percorso prosegue con una serie di immagini che raffigurano alcuni luoghi del patrimonio culturale italiano – dal Duomo di Firenze alla Galleria Vittorio Emanuele II di Milano, dal Campidoglio a Positano – immersi in una dimensione acquatica e straniante a richiamare il tema dell’innalzamento delle acque e il fragile equilibrio tra uomo e ambiente. La mostra rende inoltre omaggio a Torino con tre opere inedite dedicate allo skyline, a Piazza San Carlo e all’Orto Botanico. All’interno della Biblioteca è esposto anche un kakemono giapponese dell’Ottocento raffigurante una carpa che risale una cascata, posto in dialogo con le opere fotografiche e visibile durante le visite guidate. La mostra è realizzata da Università di Torino, Orto Botanico – Dipartimento di Scienze della Vita e Biologia dei Sistemi e Associazione Amici dell’Orto Botanico.

 

Nel mese di maggio torna il corso di introduzione all’apicoltura con cinque lezioni teoriche e pratiche all’apiario dell’Orto (lezioni il 10, 16, 17, 23, 24 maggio, ore 10-12): dalla biologia delle api ai metodi e materiali utilizzati, alla conduzione di un apiario nell’arco dell’anno; dai prodotti dell’alveare alle tecniche di produzione del miele, norme di legge e principali patologie apistiche e attività pratiche di visita degli alveari e valutazione dei vari aspetti che caratterizzano una famiglia di api.

 

Tra marzo e giugno è infine in programma la rassegna teatrale “Ti porto all’orto”, che porta negli spazi dell’Orto Botanico e dell’Arboreto spettacoli itineranti, incontri e appuntamenti per famiglie. Il programma comprende una lectio magistralis dello scrittore Davide Longo dedicata all’Otello “L’Otello, ossia, perché l’amore mente e ci piace così” il 28 maggio alle 21. Spettacoli teatrali itineranti tra gli alberi dell’Arboreto: “Monologhi in mostra” (29 marzo ore 11); “Il Pitocco” ispirato a L’Avaro di Molière, che trasforma l’Orto Botanico nella Parigi del 1600 (11 giugno ore 21); “Chicchiricchi” di teatro urbano (13 giugno ore 16). Un gioco-spettacolo a squadre ispirato alle escape room, “Il caso botanico” il 7 giugno alle 11 e 16.30.  Lo spettacolo per famiglie “Topi con la pelliccia” il 9 maggio alle 17. La rassegna di Compagni di Viaggio trasforma gli spazi dell’Orto in un palcoscenico all’aperto, proponendo un modo diverso di vivere il giardino tra teatro e natura.

Meisino, Procura europea: indagine sulla “Cittadella dello sport”

La Procura europea ha avviato un’indagine conoscitiva sul progetto della “Cittadella dello sport” previsto nel Parco del Meisino, a Torino. L’obiettivo è verificare la correttezza nell’utilizzo dei fondi del Pnrr, pari a circa 11,5 milioni di euro, destinati alla riqualificazione dell’area.

L’inchiesta, al momento senza indagati, nasce da segnalazioni presentate da associazioni ambientaliste, che contestano l’impatto dell’intervento su un’area naturale protetta inserita nella rete Natura 2000. In particolare, i comitati temono possibili danni agli habitat e alla biodiversità.

Il progetto divide da tempo opinione pubblica e istituzioni: l’amministrazione comunale lo considera un’opportunità per sviluppare attività sportive e didattiche, mentre i contrari denunciano un’eccessiva trasformazione del parco.

“David Bowie, mio fratello”, attraverso lo sguardo di Terry Burns

Dal 17 aprile al 12 luglio, presso lo Spazio Musa di Torino, verrà ospitata la mostra dal titolo “David Bowie, mio fratello”, un progetto dello scrittore David Lawrence e di Francesco Longo, in programma per la prima volta in Italia dopo l’esposizione a Parigi e Saint-Rémi de Provence. Si tratta di un racconto per immagini che ricostruisce un ritratto di David Bowie a partire da una relazione privata e che attraversa l’intera traiettoria pubblica dell’artista. Il punto di vista è definito dall’impianto della mostra: la figura di Terry Burns, fratellastro di Bowie, diventa il dispositivo attraverso cui leggere immagini, testi e materiali. Non si tratta di una retrospettiva, ma di un percorso che mette in relazione episodi biografici, riferimenti culturali e la costruzione dell’identità artistica. Il nucleo espositivo riunisce una serie di fotografie in parte realizzate da autori che hanno seguito Bowie nelle fasi della sua carriera, tra cui rari scatti di Denis O’Regan, Philippe Auliac e Michel Haddi, in parte provenienti da altri contesti. Le immagini non seguono una sequenza cronologica lineare, ma si organizzano per nuclei, restituendo passaggi, trasformazione e continuità. Accanto ai ritratti di Bowie compaiono figure che ne definiscono il contesto umano e creativo, famigliari, musicisti, artisti e intellettuali, i genitori e il nonno, Thomas Edward Lawrence, Miles Davis, Lou Reed, Mick Jagger, Pablo Picasso, Bob Dylan, Brian Eno, John Lennon, Elvis Presley, Lindsay Camp, Bing Crosby, Frank Sinatra, Jim Morrison, William S. Burroughs, Jean Genet, Jack Kerouac, Syd Barrett, tra gli altri. Il percorso costruisce così una rete di relazioni che rimanda alle influenze alla base del suo lavoro, dalla musica alla letteratura, dalle arti visive al cinema. All’interno di questo sistema, Terry Burns assume un ruolo strutturale, è attraverso lui che Bowie entra in contatto con una parte significativa del proprio orizzonte culturale, dalla letteratura al jazz, elementi che tornano trasformati dalla sua produzione. La mostra utilizza questo legame come chiave di lettura, senza isolarlo in una dimensione puramente biografica. Testi e immagini procedono su due livelli paralleli, e la scrittura accompagna il percorso senza funzione descrittiva, costruendo un controcampo narrativo che orienta la lettura delle fotografie.

Spazio Musa – via della Consolata 11/E – Torino

“David Bowie, mio fratello” – dal 17 aprile al 12 luglio

Mara Martellotta

Pasquetta al nuovo Fabulandia Feudo di San Giorio

LUNEDÌ 06 APRILE AL FEUDO DI SAN GIORIO DI SUSA ARRIVA IL PRIMO APPUNTAMENTO DELLA STAGIONE
NEL MONDO DI ALICE NEL PAESE DELLE MERAVIGLIE: UNA MAGICA AVVENTURA PER TUTTA LA FAMIGLIA

Un antico feudo con panorami mozzafiato sulle Alpi ospita l’avventura ispirata al mondo della favola di Alice
nel Paese delle Meraviglie: il Cappellaio Matto, il Brucaliffo, lo Stregatto, La Regina di Cuori e, naturalmente,
Alice attendono gli ospiti per una giornata all’insegna del divertimento e dello stupore in cui i bambini
saranno i diretti protagonisti. Lunedì 06 Aprile nel castello con ristorante del Feudo di San Giorio va in
scena il celebre format della Agenzia CRU che interpreta i più suggestivi luoghi del Belpaese.
Uno spettacolo itinerante tra giochi, acrobazie, sfide e incontri inaspettati.
Non è una semplice rappresentazione, ma un viaggio immersivo tra favola e realtà. I visitatori divisi in
piccoli gruppi, saranno guidati dall’acrobata e ballerino Vittorio Schiavone nei panni del Cappellaio Matto, e
coinvolti in una storia che si snoda attraverso la natura e gli spalti del castello, con scene recitate,
performance circensi e incredibili spettacoli.

Tre turni al giorno per offrire l’esperienza perfetta:
– 1. Turno h. 10:30
– 2. Turno h. 14:00
– 3. Turno h. 16:00

L’evento è su prenotazione WhatsApp 327 76 78 054 – 346 62 55 244
Costi d’ingresso:
– Adulti: 15 €
– Bambini sino ai 10 anni: 10 €
– Bambini sotto i 2 anni: gratis

All’inizio o al termine dell’esperienza, che ricordiamo adatta a tutti, adulti e bambini, i nostri ospiti potranno
degustare le proposte gastronomiche per il pranzo e per la merenda sinoira della Antica Osteria Feudo di
San Giorio.

UFFICIO STAMPA: Agenzia CRU – tel. 327/7678054 – mail: agenziacru@gmail.com

I carabinieri sequestrano 18kg di droga a Rivarolo

 

UN RESIDENTE ARRESTATO PER DETENZIONE AGGRAVATA DI SOSTANZA STUPEFACENTE

Il 1 aprile scorso, nelle prime ore del pomeriggio, i Carabinieri della Compagnia di Ivrea (TO) e della

Stazione di Rivarolo (TO), con l’ausilio del Nucleo Carabinieri Cinofili di Volpiano (TO), hanno

arrestato un trentottenne del luogo, già noto alle Forze di Polizia in quanto gravemente indiziato del

reato di “detenzione ai fini di spaccio aggravato di sostanze stupefacenti”.

Il controllo è scattato nel corso della mattinata a seguito di segnalazione di alcuni cittadini che

riferivano ci fosse un persistente odore di sostanza stupefacente sulla pubblica strada; al resto ha

pensato il cane “Rhum”

, un pastore belga del Nucleo Cinofili specializzato nella ricerca di

stupefacenti, che ha condotto gli investigatori a casa del presunto spacciatore, dove gli investigatori

sono entrati per una perquisizione di iniziativa.

L’attività investigativa ha dato i suoi frutti: a casa dell’uomo, infatti, sono stati rinvenuti 24 pacchi

termosaldati di sostanza stupefacente di tipo “marijuana” del peso complessivo superiore ai 10

chilogrammi, 49 panetti termosaldati di “hashish”, per un totale di 6 chilogrammi ed altri 2

chilogrammi di ovuli, sempre di “hashish”, oltre al materiale di confezionamento e 5 bilancini di

precisione. Il tutto è stato sequestrato mentre l’interessato è stato tradotto in carcere; il

coordinamento delle indagini è affidato alla Procura della Repubblica di Ivrea (TO) competente per

territorio.

 

Ragazzi bloccano treno con il freno di emergenza

Ha attivato il freno di emergenza a bordo di un treno a Bussoleno provocandone l’arresto e disagi alla circolazione ferroviaria. Questa l’accusa a un giovane di 21 anni che è stato denunciato dalla polizia di Stato.

Si ipotizza l’interruzione di pubblico servizio.

Il capotreno, attraverso il sistema di videosorveglianza  aveva notato quattro giovani mentre azionavano il freno senza alcuna giustificazione.

Pasqua senza cantieri: il Piemonte coordina gli interventi per ridurre i disagi sulle autostrade

In occasione dei ponti primaverili – da Pasqua alla Festa della Liberazione, fino al Primo maggio e al 2 giugno – in Piemonte si punta a una significativa riduzione dei cantieri autostradali per migliorare la viabilità e limitare i disagi agli utenti.

È questo l’obiettivo emerso dal tavolo di coordinamento promosso dalla Regione Piemonte e convocato dall’assessore ai Trasporti e alle Infrastrutture Marco Gabusi, in collaborazione con il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e le società concessionarie. L’iniziativa mira a garantire una maggiore fluidità del traffico lungo l’intera rete autostradale regionale.

La strategia condivisa prevede una pianificazione più attenta degli interventi di manutenzione e ammodernamento, con la rimodulazione o la sospensione dei cantieri nei periodi di maggiore afflusso. L’obiettivo è contenere i disagi per cittadini, lavoratori e turisti che attraverseranno il Piemonte nelle prossime settimane.

Durante l’incontro sono stati esaminati nel dettaglio i lavori previsti sulle diverse tratte, con aggiornamenti puntuali sulla programmazione e sulle misure organizzative adottate per migliorare la gestione dei flussi di traffico.

Rispetto allo scorso anno, il quadro appare in netto miglioramento. Sull’A6 Torino-Savona, una delle arterie più interessate dagli interventi, i chilometri di cantieri sono stati dimezzati. I lavori in corso proseguiranno fino alla fine dell’anno e alla primavera successiva: su 50 ponti, gli adeguamenti sono già stati completati, mentre su altri 16 proseguono le lavorazioni, con l’obiettivo di concluderne 13 entro fine anno. Nel tratto piemontese restano due soli cantieri non rimovibili, tra Mondovì e Niella Tanaro e tra Ceva e Millesimo in direzione Savona, che saranno riorganizzati per garantire due corsie per senso di marcia nei fine settimana e nei periodi di maggiore traffico. Nella tratta ligure i cantieri non rimovibili sono invece quattro.

A partire dal 1° aprile, durante i ponti e nei fine settimana primaverili ed estivi, sarà comunque assicurata la presenza di due corsie nella direzione di traffico prevalente, dalle 14 del venerdì fino alle 12 del lunedì. Per la prima volta dopo sei anni, già dalle festività pasquali sarà possibile percorrere l’intera tratta Torino-Savona con due corsie disponibili nella direzione principale.

Sulla A32 Torino-Bardonecchia, il piano di Sitaf prevede interventi mirati soprattutto al miglioramento della sicurezza delle gallerie, in continuità con l’adeguamento alle normative europee. I lavori riguardano cinque delle sette gallerie superiori ai 500 metri e sono programmati settimana per settimana per ridurre l’impatto sulla circolazione. Nei periodi di maggiore traffico è prevista la riduzione o la sospensione dei cantieri, mentre dopo Pasqua saranno attivati nuovi interventi su alcuni viadotti, con l’obiettivo di garantire, ove possibile, due corsie nel senso di marcia prevalente.

Sulle tratte A26 e A7, gestite da Autostrade per l’Italia, sono in corso lavori strutturali su viadotti, giunti e barriere di sicurezza. Sulla A26 gli interventi principali interessano il tratto tra Baveno e Carpugnino, mentre sulla A7 riguardano le aree di Vignole Borbera, Isola del Cantone e Serravalle Scrivia. La programmazione è stata definita per mantenere sempre due corsie per senso di marcia e per alleggerire progressivamente i cantieri nella direzione di traffico prevalente a partire da luglio, così da accompagnare i flussi estivi.

Sulla A4 Torino-Milano, gli interventi riguardano principalmente manutenzioni e aggiornamenti tecnologici, con cantieri mobili e progressivi di breve estensione. Anche in questo caso, durante il giorno saranno garantite almeno due corsie di marcia, riducendo al minimo l’impatto su una delle principali direttrici regionali.

Sulle altre tratte principali – dalla A5 Ivrea-Quincinetto alla A21 Torino-Piacenza fino alla A7 Milano-Serravalle – non sono previsti, in questa fase, cantieri particolarmente impattanti, consentendo una circolazione più scorrevole.

«Il lavoro di coordinamento con il Ministero e con le società concessionarie – sottolinea l’assessore Marco Gabusi – sta dando risultati concreti. L’obiettivo è ridurre al minimo i disagi nei periodi di maggiore traffico e arrivare ai mesi estivi con una rete autostradale il più possibile libera da cantieri, garantendo al tempo stesso la sicurezza e la manutenzione delle infrastrutture».

Corso Vercelli, uomo ferito riverso in una pozza di sangue

ALESSI (CAPOGRUPPO FDI CIRCOSCRIZIONE 7): INTERVENTO DELLA POLIZIA E PREOCCUPAZIONE PER LA SICUREZZA

“Ieri sera, intorno alle 22:00, i residenti di Corso Vercelli 14 e delle zone limitrofe sono stati scossi da urla provenienti dalla strada. Un uomo è stato trovato a terra in una vasta pozza di sangue e, successivamente, è stato trasportato in ambulanza.
Sono intervenute volanti della Polizia e 2 grossi fuoristrada, con i carabinieri in mimetica
I residenti riferiscono che durante l’intervento, alcuni individui, tra cui una ragazza e un uomo, gridavano manifestando il loro disappunto nei confronti delle Forze dell’Ordine, intervenute con 4 volanti della Polizia e 2 grossi fuoristrada con i carabinieri in mimetica” commenta la capogruppo di FdI in Circoscrizione 7 Patrizia Alessi.
“Poco dopo, nel Giardino Madre Teresa di Calcutta, la Polizia ha effettuato rilievi in direzione di Corso Giulio Cesare.
Desidero esprimere la mia gratitudine al Prefetto per aver rafforzato la sicurezza nella zona rossa in seguito al Decreto Sicurezza. Tuttavia, la situazione nel Giardino Madre Teresa di Calcutta e nelle aree circostanti rimane inaccettabile. Ogni giorno si verificano risse, attività di spaccio e la vendita di cibo e alcolici continua senza controllo. È fondamentale che si intervenga con decisione per garantire la sicurezza dei cittadini, perché così non si può andare avanti.
È necessario un controllo rigoroso delle abitazioni nel quartiere, in particolare quelle fatiscenti, spesso occupate da persone coinvolte nello spaccio di sostanze. Sono residenti regolari nel nostro territorio? Possiedono un contratto di affitto valido? È tempo di abbandonare il buonismo da parte dell’Amministrazione, che finora ha contribuito a farci affrontare criticità sempre più gravi. Spero che il daspo urbano, che non ha trovato favore tra gli Amministratori, venga finalmente attuato per allontanare questi individui “delinquenti” e rendere il quartiere più vivibile.”, conclude Alessi.

Droga in valigia: arrestata ragazza al terminal dei bus

Un carico di nove chili di stupefacenti, nascosto in una valigia e pronto per lo spaccio, è stato intercettato al terminal dei bus di linea in Corso Vittorio Emanuele II. A finire in manette una ragazza di 28 anni di origini nigeriane, arrestata per traffico internazionale di sostanze stupefacenti.

I controlli sono scattati grazie alle unità cinofile del gruppo Pronto Impiego delle Fiamme Gialle. La donna era appena arrivata da Barcellona a bordo di un autobus quando il fiuto di Nasko, uno dei cani antidroga, ha fiutato il bagaglio sospetto. All’interno della valigia, i militari hanno trovato involucri ovoidali coperti da più strati di cellophane, camuffati da spezie e profumazioni floreali per ingannare l’olfatto, oltre a panetti di sostanza avvolti in carta carbone: 6 chili di cocaina e 3 di metanfetamina, per un totale di 9 chili.

La giovane, accusata di traffico internazionale di stupefacenti, è stata poi condotta nel carcere delle Vallette.

VI.G

La Regione avvia i lavori post alluvione 2025

Dopo l’approvazione in Consiglio dei Ministri dell’ulteriore stralcio di 45,4 milioni di euro, la Regione Piemonte è pronta a dare immediata attuazione a 679 interventi sui territori colpiti dagli eventi alluvionali dell’aprile 2025, che sono stati oggetto in questi mesi di una ricognizione puntuali e di un monitoraggio continuo.

“Grazie alle risorse messe in campo dal Governo possono ora partire interventi attesi e necessari – dichiarano il presidente Alberto Cirio e l’assessore alle Infrastrutture e Protezione civile Marco Gabusi – In questi mesi abbiamo lavorato con i Comuni e con le strutture tecniche per definire l’elenco completo dei 679 interventi che abbiamo trasmesso al Dipartimento della Protezione civile per la sua approvazione”.

Gli interventi individuati sono così suddivisi:

– 97 nell’Alessandrino per oltre 4,4 milioni di euro

– 52 nell’Astigiano per 4,3 milioni di euro

– 129 nel Biellese per oltre 5 milioni di euro

– 130 nel Cuneese per circa 4,5 milioni di euro

– 192 nel Torinese, il territorio maggiormente colpito, per oltre 17 milioni di euro

– 32 nel Verbano Cusio Ossola per 2 milioni

– 47 nel Vercellese per circa 4 milioni di euro.

“Questo passaggio ci permette di dare continuità agli interventi e di accompagnare i territori verso una fase più strutturata di ricostruzione. Ringraziamo il Governo e il Dipartimento della Protezione civile per lo stanziamento”, affermano ancora il presidente Cirio e l’assessore Gabusi, sottolineando che “il nostro obiettivo è semplice: trasformare rapidamente queste risorse in opere concrete. Siamo al fianco dei Comuni che potranno contare su un quadro chiaro di interventi e tempistiche. È così che si risponde davvero alle emergenze: con la programmazione e la progettazione degli interventi, per poterli realizzare man mano che arrivano le risorse”.

Oltre a finanziare gli interventi di somma urgenza già effettuati, mettendo in sicurezza i conti dei Comuni, sia le opere necessarie per la riduzione del rischio residuo, il piano predisposto dalla Regione prevede anche uno stanziamento di 3 milioni per il sostegno ai danni riportati da cittadini e imprese.