ilTorinese

Perchè ora no?

Di Patrizia Corgnati

Perché ora non si scende in piazza a manifestare? Perché folle europee non scendono in strada gridando “Free Iran”? Perché non una di meno, ma tante di più non sono vicine alle coraggiose ragazze iraniane che stanno morendo per una ciocca di capelli scoperta? Quali sono gli scheletri negli armadi di tanti, prima sensibili e solidali e ora ciechi e muti verso la tragedia iraniana?

Leggi l’articolo su lineaitaliapiemonte.it:

https://www.lineaitaliapiemonte.it/2026/01/14/leggi-notizia/argomenti/editoriali/articolo/perche-ora-no.html

Alle Poste di Torino i documenti Isee

Per i cittadini della provincia di Torino è possibile richiedere online i documenti utili ai fini ISEE (indicatore della situazione economica equivalente) per il 2026.

Tutti i clienti di Torino del Gruppo Poste Italiane, ovvero i titolari di un conto corrente BancoPosta, di un libretto di risparmio postale o di carte prepagate Postepay, possono accedere al sito poste.it e richiedere la giacenza media e il saldo di tutti i prodotti (intestati e cointestati) in un unico documento, necessario per richiedere l’ISEE per l’anno appena iniziato. Per richiedere il documento sul sito è necessario essere registrati a poste.it ed aver associato un numero telefonico a uno dei propri prodotti finanziari.

Il documento, che viene emesso su richiesta dell’intestatario, raccoglie tutte le informazioni necessarie per il calcolo dell’ISEE relative ai prodotti finanziari, in particolare riporta saldo e giacenza media dei conti BancoPosta e dei libretti di risparmio postale attivi/estinti nel corso dell’anno 2024, il valore nominale dei buoni fruttiferi postali (cartacei e dematerializzati), saldo e giacenza media delle Postepay nominative, delle Postepay con iban e delle carte enti previdenziali, la situazione dei fondi di investimento, del deposito titoli e l’attestazione dei premi versati per polizze assicurative.

Anche quest’anno, i clienti registrati su poste.it e in possesso di almeno un prodotto nell’App Poste Italiane potranno consultare la documentazione valida ai fini dell’ISEE 2026 con i dati aggiornati al 31 dicembre 2024 direttamente nella propria bacheca.

Si ricorda infine che l’App Poste Italiane è gratuita ed è utilizzabile anche da chi non è titolare di un rapporto con l’azienda, come un vero e proprio ufficio postale a casa dei cittadini.

Per tutti i dettagli sul servizio è possibile consultare il sito https://www.poste.it/prodotti/rilascio-certificazione-ai-fini-isee.html.

Città metropolitana investe sui giovani: nuova aula studio a Gassino

La sinergia tra la Città metropolitana di Torino e le amministrazioni locali segna un nuovo importante traguardo a Gassino Torinese. Grazie al contributo stanziato dall’Ente metropolitano per il progetto ‘Aule studio: spazio giovani e cultura’, venerdì 16 gennaio alle ore 18 aprirà i battenti lo spazio di via Mazzini 28/a, una struttura all’avanguardia pensata per rispondere concretamente alle esigenze di studenti e studentesse.

L’apertura di questo spazio è il risultato tangibile del progetto “Aule studio: spazio giovani e cultura”, promosso dall’Ufficio Politiche giovanili della Città metropolitana di Torino. L’iniziativa affonda le sue radici nella legge regionale n. 6/2019, che riconosce le giovani generazioni come risorsa fondamentale della comunità, e si inserisce nelle strategie del Piano strategico 2024-2026 “Torino Metro(poli)montana” per promuovere eguali opportunità di sviluppo su tutto il territorio.

All’inaugurazione del 16 gennaio interverranno il sindaco di Gassino Torinese, Cristian Corrado e il consigliere Andrea Gavazza in rappresentanza della Città metropolitana di Torino.
L’assegnazione dei fondi è avvenuta attraverso un rigoroso iter selettivo avviato nell’agosto 2025. Il bando ha riscosso un notevole successo, vedendo la partecipazione di 41 amministrazioni comunali dell’area metropolitana.
I 10 comuni vincitori che hanno beneficiato del contributo di 5.300 euro ciascuno sono: Cafasse, Foglizzo, Gassino Torinese, Caselle, Bruino, Bosconero, Vestignè, Frossasco, Mercenasco e Corio.

“Le aule studio – commenta Caterina Greco, consigliera metropolitana delegata all’istruzione e alla politiche giovanili – non sono solo stanze con tavoli e connessione Wi-Fi, ma veri e propri presidi
sociali contro la dispersione scolastica e l’isolamento. Con questo bando abbiamo voluto dare una risposta concreta alla crescente richiesta di spazi pubblici idonei che i ragazzi ci rivolgevano da
tempo”.

La nuova aula studio di Gassino Torinese è stata progettata per essere un ambiente funzionale e accogliente, capace di rispondere a diverse esigenze di studio e concentrazione. Gli studenti avranno a disposizione uno spazio silenzioso per lo studio individuale, un’area break per i momenti di pausa e socializzazione e la Connessione Free Wi-Fi.
L’aula, sia per la sessione invernale (gennaio e febbraio) che per quella estiva (maggio, giugno e luglio), sarà aperta dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 19.

Mara Martellotta

A Pinerolo l’anteprima del documentario “Raizes Sem Terra” 

Lunedì  26 gennaio prossimo, alle 21, presso il Teatro Incontro di Pinerolo, si terrà l’anteprima del documentario “Raizes Sem Terra” ( Radici senza Terra), supportato dal National Geographic e da The Nature Conservancy.

Raizes rappresenta un progetto nato per dare voce alle comunità rurali brasiliane che lottano per il diritto alla terra e per sostenere concretamente le famiglie di Sem Terra nello Stato di Bahia.

L’evento è organizzato da Raìzes, in collaborazione con l’associazione Volontari Oratorio San Domenico e le Suore di San Giuseppe di Chambery- Cicero Dantas.
Ospite della serata sarà lo scrittore e attivista climatico Giorgio Brizio, recentemente inviato alla COP 30 in Amazzonia, che porterà  una testimonianza sul legame tra crisi climatica, giustizia sociale e diritti delle comunità rurali.
In Brasile la distribuzione della terra rappresenta una questione irrisolta; vaste estensioni sono concentrate nelle mani di pochi eredi di colonizzatori, mentre migliaia di famiglie vivono in condizioni di estrema povertà.
A Cicero Dantes, nel cuore della Bahia, opera da oltre cinquanta anni la missione italiana delle suore di San Giuseppe partite da Pinerolo nel 1975.
Le suore, rappresentate nel documentario da Suor Gabriella Canavesio di Volvera, sostengono la lotta pacifica delle persone Sem Terra, prive di accesso alla terra e alle risorse essenziali, attraverso acqua, cibo e supporto legale.
Il progetto Raìzes è composto da quattro giovani, Alessia Morat, 28 anni, Fabio Rotondo, 30, Francesco Ballarini, 27 e Francesco Saretto, 26 anni, con un duplice obiettivo. Il primo è quello di sostenere economicamente la Pastoral Rural, contribuendo alla costruzione di pozzi, cisterne e impianti di energia elettrica nelle comunità di Cajuba, Nova Soure, Bon Jardim, Canudos, Amazonas II, Tucano. Secondo obiettivo è quello di diffondere il documentario “Radici senza terra” girato tra il luglio e l’agosto 2025 in Bahia, per sensibilizzare il pubblico europeo sulle condizioni delle aree rurali brasiliane.

“Crediamo che solo attraverso le immagini si possa comprendere fino in fondo ciò che sta accadendo – spiegano i promotori- e che raccontare queste storie significhi assumersi una responsabilità verso chi oggi rischia di essere dimenticato”.

L’ingresso alla proiezione è aperto al pubblico tramite offerta libera. La serata rappresenta un’occasione di incontro, informazione e solidarietà concreta.

Contatti: Fabio Rotondo – 3338826872

Mara Martellotta

Emergenza casa: convegno di Comunità democratica

 A TORINO VENERDI’ 16 GENNAIO

 La carenza di case, pubbliche e private, e i costi alti degli affitti saranno al centro dell’incontro che si svolgerà venerdì 16 gennaio ore 18.30 a Torino, su iniziativa dell’associazione Comunità Democratica.

Questa associazione culturale, fondata il 29 luglio scorso, è guidata a livello nazionale da Graziano Delrio, Stefano Lepri, Silvia Costa e Angela Ianaro e ha lo scopo di sviluppare e diffondere in Italia una cultura politica ispirata al personalismo comunitario, nonché di favorire la creazione di reti tra persone e gruppi, capaci di promuovere la democrazia e la pace, l’Europa, la tutela della nostra Costituzione e le politiche di sviluppo fondate sulla centralità della persona e delle comunità, la solidarietà e la sussidiarietà. Tra i fondatori ci sono anche i piemontesi Monica Canalis e Gianfranco Morgando.

Non un nuovo partito né una presenza settaria nel Pd, ma un cantiere di idee, per essere sale e lievito, in dialogo con le altre culture politiche. Non un nuovo partito, ma una chiara appartenenza alla cultura politica del Cattolicesimo democratico, che si esprime dentro e fuori dai partiti, è radicata in molti corpi intermedi e sopravvive alla caduta del muro di Berlino, al cambio di secolo, al declino europeo e all’avvento delle tecno-destre che sfidano la democrazia.

Dopo il varo del suo sito web, https://comunitademocratica.it/, Comunità Democratica sbarca anche a Torino con una serie di incontri pubblici dedicati ai temi più scottanti della nostra città.

Si parte con la casa, con un focus sui giovani, gli anziani soli, i poveri, gli stranieri e i lavoratori con stipendio basso.

Interverranno per Comunità Democratica Stefano Lepri, Monica Canalis, Vincenzo Camarda, Amalia Santiangeli, Marco Titli e Marianna Califano.

Daranno un contributo tecnico Marcello Mazzù, Gianfranco Cattai e Noemi Gallo.

Parteciperanno gli altri componenti dell’associazione.

Venerdì 16 gennaio ore 18.30 a Torino, presso la Chiesetta di Via Col di Lana 7/a (zona Piazza Massaua).

Il colloquio di lavoro: debutta a Torino “Le faremo sapere”

 

Prove generali al teatro Agnelli il 16 gennaio prossimo e la prima nazionale a Modena il 18 gennaio

Il colloquio di lavoro non è mai stato così divertente. Il 16 gennaio prossimo, al teatro Agnelli di Torino, si terranno le prove generali di “Le faremo sapere”, il primo progetto di formazione teatrale che trasforma il tema dei colloqui di selezione in una commedia coinvolgente, abbinata a un seminario formativo interattivo. L’evento torinese, riservato agli studenti dell’ultimo anno delle scuole superiori della città, rappresenta un momento d’orgoglio per il capoluogo piemontese: la produzione è infatti totalmente torinese. Prima che il progetto inizi il suo tour nazionale, con tappe a Modena, Parma e Milano, si è voluto partire proprio da Torino. “Le faremo sapere” è un progetto di didattica integrata prodotto da You-Mans Italia, dove formazione e intrattenimento si fondono in un’esperienza divertente e inedita. La struttura prevede 90mminuti di commedia seguiti da 60 minuti di formazione interattiva con l’utilizzo dei telefoni in platea, più podcast formativi scaricabili con qrcode.

“Vogliamo rovesciare gli stereotipi più classici sul colloquio di lavoro – spiega Andrea Romanelli, ideatore del progetto e direttore delle Risorse Umane – il colloquio non è l’audiolibro del vostro curriculum, ma un momento di verità dove forza e fragilità emergono sempre, e imoarare ad affrontarlo può cambiare la vita di questi ragazzi”.

Attraverso una storia forte, personaggi interessanti e tante risate, la commedia racconta le difficoltà di una giovane donna e un giovane uomo alle prese con un difficile colloquio di lavoro, che per magia dovranno fare e rifare un giorno dopo l’altro. Alla fine i due giovani impareranno ad affrontare un colloquio di selezione e qualcosa di molto importante su loro stessi. Tra i protagonisti anche un robot barista, il cui unico sogno è quello di poter fare colloqui di lavoro. È lui il narratore della storia, che guiderà il pubblico tra sogni rivelatori, il,confronto don due amici reclutatori, la possibilità di un amore e molte risate.

Il progetto nasce dalla collaborazione tra Andrea Romanelli, l’autore Zelig Bruno Furnari e lo sceneggiatore cinematografico Mario Mucciarelli, tra le cui opere recenti figurano una biografia su Woody Allen e la sua attività di podcaster per il programma “Non c’è niente da ridere”. In scena Nicola Coradazzi, Roberta Marotta e Luca Pallaro. Luci e scenografie di Davide Allena, costumi di Dario Bellotti, aiuto regia di Giorgio Andolfatto.

Eventi: giovedì 15 gennaio ore 14.30 al teatro Agnelli – evento riservato a Enti, dirigenza scolastica e stampa – venerdì 16 gennaio ore 9.30 – prove generali per le Scuole Superiori di Torino. Posti ancora disponibili.

Mara Martellotta

Vanchiglia, Ravinale (AVS) – Diena (SE): “La risposta è la definizione di bene comune”

<<L’assemblea  in Vanchiglia, a cui abbiamo partecipato insieme a Giuseppe Piras e Ilaria Genovese, nostri rappresentanti in Circoscrizione 7, e che ha visto la presenza di  centinaia di cittadini e cittadine, dimostra che gli spazi sociali come Askatasuna sono un bene comune a cui le persone, ben oltre gli attivisti, non intendono rinunciare.
All’incubo voluto dalla destra che ha visto la militarizzazione delle scuole e degli spazi comuni il quartiere sta rispondendo con una partecipazione sempre più ampia e consapevole, per riprendersi una quotidianità fatta di socialità e non di paura.
Momenti come questo dimostrano che il percorso avviato due anni fa dal Comune è l’unica strada possibile e che si deve quanto prima riaprire quello spazio, insieme a un quartiere che oggi dice forte e chiaro che si può resistere a un disegno autoritario fatto di repressione e deserto sociale, in cui rientrano il piano di sgomberi degli spazi sociali di Piantedosi e Meloni e le spietate misure cautelari contro chi ha partecipato alle manifestazioni per Gaza, addirittura se minorenni>>.

Treni: lavori tra Santhià e Novara

Modifiche alla circolazione dei treni per consentire interventi propedeutici all’attrezzaggio del sistema ERTMS (European Rail Transport Management System), il più evoluto apparato per la supervisione e il controllo del distanziamento dei treni.

Per agevolare le attività di cantiere, nei fine settimana la circolazione ferroviaria sarà interrotta tra Santhià e Novara. nei fine settimana del 17/18 e 24/25 gennaio.

Regionale di Trenitalia ha riprogrammato il servizio con bus dedicati tra Santhià e Novara a servizio delle linee Torino Porta Nuova – Milano Centrale e Ivrea – Novara.

Sui bus non è ammesso il trasporto bici e non sono ammessi animali di grossa taglia eccetto i cani da assistenza.

VIAGGIARE INFORMATI

È possibile consultare la sezione “Infomobilità” su sito e app Trenitalia, chiamare il call center gratuito 800 89 20 21 e rivolgersi al personale di stazione, presente quest’estate con un presidio più numeroso. I viaggiatori saranno anche informati tramite sms, e-mail e notifiche su app. I clienti del Regionale possono ricevere sms ed e-mail grazie al biglietto digitale acquistabile anche in tutte le biglietterie di stazione. Inoltre, è possibile attivare, tramite App Trenitalia, le notifiche Smart Caring.

Informazioni di dettaglio disponibili su www.trenitalia.com (sezione Infomobilità) e tramite Smart Caring personalizzato su App di Trenitalia. Per maggiori informazioni, attivo il call center gratuito al numero 800 89 20 21. A questo link è consultabile la campagna SCEGLI DI VIAGGIARE INFORMATO

Un Muro di bambole contro la violenza: Torino entra nella rete Wall of Dolls

A Torino nasce un nuovo spazio di memoria e consapevolezza contro la violenza sulle donne. In Circoscrizione 3, nel quartiere Aeronautica, l’associazione Socrate’ APS porta per la prima volta in una piazza pubblica il Wall of Dolls, installazione artistica permanente diventata simbolo urbano di denuncia e responsabilità collettiva.

Il muro, composto da una semplice griglia metallica su cui vengono affisse bambole e immagini, rappresenta le storie di donne che hanno subito violenza: ogni bambola è una ferita che chiede ascolto e rispetto. Nato a Milano nel 2014 da un’idea di Jo Squillo e Francesca Carollo, il progetto si è diffuso in molte città italiane, arrivando ora anche a Torino grazie a un lungo lavoro di rete e confronto con il territorio.
La scelta del luogo – Piazzale Rostagno, accanto ai giardini Italo Calvino – è significativa: non il centro, ma la periferia, vissuta ogni giorno dai cittadini. L’inaugurazione si terrà sabato 24 alle ore 14.45, con istituzioni, abitanti del quartiere e letture di poesie e messaggi. Un muro che parla 365 giorni l’anno, per educare, sensibilizzare e costruire una cultura del rispetto.

Enzo Grassano

Il Polo del ‘900 compie 10 anni guardando al futuro

Il 2026 rappresenta un grande traguardo per il Polo del ‘900, che compie 10 anni e che festeggia il rinnovo per i prossimi 50 anni, con l’approvazione dello statuto fino al 2075. Lo sguardo al futuro è rivolto al 2028, in quanto sono state approvate le linee strategiche del prossimo triennio, avviando un nuovo ciclo dopo il primo decennio di vita. Al centro del prossimo triennio c’è una parola chiave, un argomento da indagare e sviscerare e di cui trattare: il potere. La nuova programmazione parte da questo tema è approfitta di due ricorrenze importanti per sviluppare il discorso sul potere, con la partecipazione di 26 Enti al Polo del ‘900. L’80esimo anniversario del triennio 1946-1948, quando nacquero la Repubblica Italiana, la Costituzione e una nuova idea di Europa, e cinquant’anni del triennio 1976 1978, caratterizzato da conflitti drammatici e da violenze contraddistinte dal processo a Torino alle Brigate Rosse, anni in cui la violenza è stata combattuta e si è rafforzata la democrazia. Un’altra linea di esplorazione sarà quella riguardante il rapporto tra media, informazione, potere e cittadinanza, con un focus sul modo in cui i processi di produzione e circolazione delle notizie incidono sull’opinione pubblica, sulla percezione della realtà e sulla qualità della vita democratica. Tra gli altri temi figurano quelli dell’Europa e dell’intelligenza artificiale. Da quest’anno all’interno del Polo sarà creata un’area apposita per la ricerca, la creazione e il consolidamento di una rete di partner europei con cui costruire progetti comuni, promuovendo una ricerca di memorie diverse e non condivise. L’IA riguarda il patrimonio archivistico del Polo, che lavorerà per potenziare i sistemi di elaborazione basati sull’intelligenza artificiale. I prossimi tre anni.

I prossimi tre anni saranno segnati dai percorsi di valorizzazione dei due palazzi juvarriani sede del Polo. Questo permetterà alla cittadinanza di viverli e frequentarli godendo di un programma culturale che si terrà all’interno del cortile a partire dalla prossima estate.

Mara Martellotta