ilTorinese

Via Botticelli, Polizia Locale recupera alloggio Atc occupato

Gli agenti del Reparto Polizia abitativa della polizia locale hanno recuperato questa mattina un appartamento Atc che era stato occupato abusivamente.

Intervenuti a seguito di una segnalazione dei residenti che avevano notato movimenti sospetti, al loro arrivo gli agenti hanno trovato l’alloggio privo di occupanti. È così stato chiuso e messo in sicurezza ed ora potrà tornare nella disponibilità dell’Atc.

Dichiara l’assessore alla Sicurezza e Polizia Locale della Città Marco Porcedda: “Grazie alla fondamentale opera di prossimità della polizia locale è stato recuperato l’ennesimo appartamento occupato in maniera illegale che ora potrà essere regolarmente assegnato. Continueremo a monitorare e a ripristinare situazioni di legalità come queste con grande attenzione. Un ringraziamento va anche ai cittadini che ci hanno segnalato una situazione sospetta affinché potesse essere verificata al più presto”.

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Sap: “Fare il nostro dovere non è reato”

PAOLONI (SAP): FINALMENTE NON FINIREMO PIÙ SOTTO PROCESSO PER AVERE FATTO IL NOSTRO DOVERE

‘Nel Decreto legge varato ieri presenti numerose istanze promosse dal SAP’

“Fare il nostro dovere non è reato. Finalmente con il Decreto Legge varato ieri dal Consiglio dei Ministri è stato previsto che gli operatori delle forze dell’ordine nello svolgimento delle loro funzioni, qualora sussistano cause di giustificazioni del reato, quali la legittima difesa, l’adempimento di un dovere o lo stato di necessità, non riceveranno più l’avviso di garanzia. Da adesso, come da tempo richiesto dal nostro sindacato, saranno sottoposti solo a verifiche di garanzia, mantenendo comunque la possibilità di accedere alle prerogative previste per l’indagato, ossia la partecipazione con  propri delegati ad eventuali accertamenti tecnici o incidenti probatori”. Lo ha affermato il Segretario Generale del SAP, Stefano Paoloni, all’indomani del via libera al nuovo pacchetto sicurezza varato dal Governo.

“Effettuate le verifiche di garanzia – ha proseguito Paoloni – trascorsi 120 giorni, il pm dovrà proporre la richiesta di archiviazione oppure, se individuate delle responsabilità, contestare il capo di imputazione. È un grandissimo risultato che consentirà agli operatori delle forze dell’ordine di non essere più messi sotto processo per avere svolto il loro dovere. Sono numerosi i casi negli ultimi tempi dove nostri colleghi hanno rischiato la vita nell’adempiere al loro dovere e si sono trovati poi sotto processo: dai colleghi coinvolti nelle scorse settimane nelle sparatorie di Rogoredo al Maresciallo di Villa Verucchio, senza dimenticare la tragedia in cui ha perso la vita il Brigadiere capo dei Carabinieri Carlo Legrottaglie”.

“Inoltre – ha precisato il Segretario Generale del SAP – in questo nuovo Decreto hanno trovato posto importanti novità in merito alla tutela dell’ordine pubblico per contrastare i professionisti del disordine. Non solo, vengono forniti agli operatori delle forze dell’ordine strumenti essenziali anche per il contrasto delle baby gang e dell’immigrazione clandestina. Altrettanto essenziale adesso sarà la concreta applicazione di tali norme e l’effettività delle sanzioni a queste collegate”.

“In questo Decreto – ha ricordato Paoloni – sono state accolte numerose delle istanze promosse dal SAP a tutela dei colleghi e di tutti i cittadini. Importanti sono anche la vicinanza dimostrata verso le donne e gli uomini delle forze dell’ordine, nonché la tempestività delle risposte date dal Governo Meloni e, in particolare, dal Ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, in merito alle impellenti e urgenti necessità di sicurezza del Paese”.

Ski Show celebra tre anniversari importanti

Torna al campetto Clotes, a Sauze d’Oulx

Torna l’appuntamento con lo Ski Show a Sauze d’Oulx per celebrare tre eventi di cui ricorrono anniversari importanti in questo 2026. Lo Ski Show Sauze si svolgerà sabato 7 febbraio alle ore 21, presso il campetto Clotes, in via Miramonti. Ad organizzarlo il consorzio turistico Fortur con il comune di Sauze d’Oulx e la collaborazione dell’Unione Montana Comuni Olimpici della Via Lattea, dell’ufficio del turismo, della Sestrieres SPA, delle Scuole di Sci e Sci Club di Sauze. Si celebrano in questa occasione tre anniversari storici: i 120 anni di Sauze d’Oulx come stazione turistica, i 50 anni della medaglia d’oro olimpica di Piero Gros a Innsbruck e i vent’anni dalle Olimpiadi di Torino 2006. Ecco allora l’idea di proporre lo Ski Show che ha animato gli inverni di Sauze d’Oulx sino a una ventina d’anni orsono.

“Il 2026, per Sauze d’Oulx, sarà un anno di tante ricorrenze storiche  – precisa Serenella Marcuzzo, presidente del consorzio turistico Fortur – ad inizio anni abbiamo festeggiato i 120 anni da quando Sauze è stata certificata come stazione turistica e ha ospitato le discese dei pionieri dello sci. Il 14 febbraio 1976, Piero Gros vinse a Innsbruck la medaglia d’oro olimpica, e vent’anni fa, nel 2006, Sauze d’Oulx fu teatro delle Olimpiadi di Torino. Tre momenti che hanno scritto la storia del nostro paese e che vogliamo celebrare con una grande festa sugli sci, come si faceva anni fa. Grazie alla collaborazione con la Sestrieres SPA e all’adesione di  Scuole Sci e Sci Club, abbiamo preparato una grande serata, lo Ski Show al campetto Clotes. Ci saranno tante sorprese, luci, musica e tanta voglia di festeggiare insieme”.

“ Per Sauze, la festa dello Ski Show a Clotes sarà un evento importante – afferma il Sindaco Mauro Meneguzzi – perché rappresenterà il modo di festeggiare tutti insieme la stazione sciistica con tutti i suoi protagonisti. Come Amministrazione Comunale ringraziamo tutti coloro che si sono adoperati per la creazione dell’evento e tutti coloro che vi parteciperanno. L’invito è di venire a trovarci per festeggiare insieme”.

Mara Martellotta

Giorno del Ricordo, un mese di iniziative a Torino

Un mese di iniziative per ricordare le vittime delle foibe e l’esodo giuliano-dalmata. In occasione del Giorno del Ricordo, l’Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia e la Città di Torino propongono un calendario di appuntamenti dedicati alla memoria di una tragedia che ha segnato profondamente la storia del Novecento.

Il calendario di eventi prende il via questo pomeriggio e si svilupperà per tutto il mese di febbraio, tra mostre, incontri e musica. Il momento centrale sarà mercoledì 11 febbraio alle ore 15.00, con la cerimonia ufficiale nella Sala del Consiglio Comunale a Palazzo Civico, alla presenza del Sindaco Stefano Lo Russo e delle massime autorità cittadine, preceduto martedì 10 febbraio – Giorno del Ricordo – dalla Messa in suffragio celebrata nel Duomo di Torino e dal momento commemorativo davanti al Monumento dedicato alle Vittime delle Foibe al Cimitero Monumentale.

“Il Giorno del Ricordo ci spinge a riflettere su una ferita profonda della nostra storia nazionale e cittadina – afferma il Sindaco Stefano Lo Russo –. Torino è stata un approdo fondamentale per migliaia di esuli giuliano-dalmati che, con dignità e coraggio, hanno saputo ricostruire le loro vite diventando parte della comunità cittadina. Onorare questa memoria non vuole dire soltanto rievocare una pagina dolorosa della storia, ma riaffermare ogni giorno i valori dell’accoglienza e del rispetto. Tenere vivo il ricordo significa assumere una responsabilità pubblica nel promuovere i valori della democrazia e nel contrastare con decisione fanatismi ideologici e derive nazionalistiche, affinché violazioni della libertà, dei diritti umani e della convivenza civile non abbiano più a ripetersi”.

La storia della nostra città è stata profondamente segnata dall’esodo giuliano-dalmata. Tra il 1947 e il 1958, la città accolse oltre 8.000 profughi. Molti arrivarono alla stazione di Porta Nuova e trovarono ospitalità presso le “Casermette” di Borgo San Paolo, in via Veglia: grandi stanzoni dove la vita quotidiana era segnata dalla precarietà e dal desiderio di normalità. Con il tempo, l’integrazione passò attraverso il lavoro nelle industrie e la costruzione del Villaggio Santa Caterina a Lucento, dove le famiglie misero nuove radici contribuendo alla crescita della città.

© Museo Torino

Il programma delle iniziative per il ‘Giorno del Ricordo’ si apre questo pomeriggio, alle ore 17.00, al Polo del ‘900 con il seminario “Nuovi sguardi. Itinerari di ricerca sull’esodo Giuliano Dalmata”. Durante l’incontro, alcuni giovani studiosi presenteranno i risultati delle loro ricerche sulle vicende del confine orientale tra il 1945 e il 1956, quando circa 300.000 italiani furono costretti ad abbandonare le proprie terre. È un’occasione per tutti, anche per chi non conosce questi eventi, di scoprire un pezzo di storia d’Italia che è diventato parte dell’identità di Torino. Tra gli altri appuntamenti si segnalano l’inaugurazione della mostra fotografica “Da esuli a cittadini” l’11 febbraio all’Archivio di Stato e la proiezione alla RAI di via Verdi, il 16 febbraio, del film “La bambina con la valigia” alla presenza di Egea Haffner, simbolo dell’esodo nel mondo. Il mese si chiuderà domenica 1° marzo al Conservatorio Giuseppe Verdi con un concerto dell’Orchestra Mandolinistica Città di Torino.

TorinoClick  – foto Museo Torino

Accademia dei Folli lancia T.R.A.C.K.S

Prenderà il via l’8 febbraio la terza stagione di T.R.A.C.K.S., progetto culturale multidisciplinare promosso dall’Accademia dei Folli, che propone spettacoli teatrali, safari urbani, laboratori musicali nelle scuole e una mostra tematica.

Domenica 8 febbraio si inaugura la nuova edizione di T.R.A.C.K.S. – Trasformazione, Radicamento, Arte, Contemporaneità, Knowledge, Sharing, ideato dalla compagnia di teatro e musica Accademia dei Folli, vincitrice del bando “Torino che cultura!” della Città di Torino, finanziato nell’ambito del programma PN Metro Plus e Città Medie Sud 2021–2027 a sostegno dell’economia urbana nel settore culturale.

Dal’8 febbraio al 22 novembre sono in calendario spettacoli teatrali, passeggiate urbane, laboratori didattici nelle scuole, un evento finale di restituzione e l’inaugurazione di una mostra tematica. L’edizione di quest’anno affronta alcuni degli obiettivi principali dell’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile, con particolare attenzione a salute e benessere, riduzione delle disuguaglianze e città e comunità sostenibili.

Per il ciclo Urbantracks sono previsti quattro safari urbani, in programma domenica 8 febbraio, 1 marzo, 19 aprile e 11 ottobre. Le passeggiate offriranno l’opportunità di esplorare luoghi significativi di Torino, conoscere associazioni e realtà locali e raccogliere testimonianze legate alle sfide globali dell’Agenda 2030, sotto la guida di Legambiente Piemonte e Valle d’Aosta. Il percorso, caratterizzato da un approccio multisensoriale e multidisciplinare, prevede interventi teatrali degli attori dell’Accademia dei Folli e performance musicali dei musicisti di Estemporanea. I fotografi della Scuola Internazionale di Comics di Torino accompagneranno i partecipanti nella realizzazione di scatti fotografici, mentre una docente della Scuola Holden stimolerà la scrittura di impressioni e riflessioni sui luoghi visitati. Novità dell’edizione 2026 sarà la raccolta dei suoni dei quartieri attraversati. Fotografie, testi e registrazioni sonore confluiranno nella mostra finale, che sarà inaugurata il 22 novembre. Le passeggiate sono gratuite, si svolgono dalle 15 alle 17.30.

Al termine di ogni safari urbano, alle ore 18, è previsto uno spettacolo teatrale dedicato a uno degli obiettivi dell’Agenda 2030 individuati dal progetto.

Il cartellone propone cinque produzioni di compagnie teatrali nazionali: l’8 febbraio il Teatro delle Temperie porterà in scena Lo stronzo; il 1° marzo la compagnia Noveteatro presenterà Drained – Sdrenati; il 19 aprile Cabiria Teatro proporrà al Teatro Studio Bunker Romeo e Giulietta – Opera ibrida; l’11 ottobre Assemblea Teatro sarà protagonista con Il barone rampante; chiuderà la rassegna, il 30 ottobre, Evoè! Teatro con Flyover Country. Tutti gli spettacoli si terranno al Teatro Studio Bunker (via Niccolò Paganini 0/200). Il costo del biglietto è di 10 euro, ridotto a 5 euro per i partecipanti ai safari urbani pomeridiani, ad eccezione dello spettacolo del 30 ottobre, non preceduto dalla passeggiata.

Il progetto comprende inoltre laboratori musicali rivolti alle scuole primarie, che coinvolgeranno quattro classi in altrettanti percorsi tematici, ciascuno dedicato a una delle sfide globali individuate. Le attività saranno precedute da una matinée scolastica a cura del Collettivo Clochart con lo spettacolo Despresso, legato all’obiettivo 10 dell’Agenda 2030, dedicato alla riduzione delle disuguaglianze. I laboratori, della durata di dieci ore, saranno condotti da formatori di Legambiente, docenti di musica di Estemporanea e insegnanti della Scuola Holden. I brani musicali realizzati dagli studenti costituiranno una “colonna sonora sostenibile”, grazie all’utilizzo di strumenti costruiti con materiali plastici riciclati. Il percorso si concluderà il 22 novembre al Teatro Studio Bunker con Tracks Explosion, spettacolo finale che vedrà l’Accademia dei Folli riarrangiare ed eseguire le canzoni composte dai bambini.

Completa il progetto la mostra Trackshibition, un’immersione nei quartieri esplorati durante gli Urbantracks, che raccoglierà fotografie, testi e suoni realizzati dai partecipanti, coinvolgendoli attivamente nel processo di esplorazione culturale. Lo spazio espositivo sarà individuato attraverso una call dedicata. L’inaugurazione è prevista per domenica 22 novembre e sarà pensata come momento di condivisione culturale e artistica con la comunità locale.

Mara Martellotta

Incidente all’incrocio tra corso Galileo Ferraris e Stati Uniti: un ferito

Due veicoli sono entrati in collisione in un incrocio regolato da semaforo, con un ferito sul bilancio. L’incidente è avvenuto nella tarda mattinata di oggi, intorno alle 12.30, all’incrocio tra corso Galileo Ferraris e corso Stati Uniti.

Le vetture hanno riportato danni importanti e un ferito è stato trasportato subito in ospedale. Sul posto sono intervenuti i soccorsi e la polizia locale per ricostruire la dinamica dell’accaduto e accertare le responsabilità. L’episodio ha provocato forti disagi alla circolazione delle linee Gtt.

VI.G

Giachino: Torino sta peggio di 4 anni e 4 mesi fa

Ecco perché bisogna cambiare Amministrazione. Abbiamo bisogno di forze nuove nei candidati nelle Circoscrizioni e in Comune.

 

Caro Direttore,
Dopo il secondo terribile sabato vissuto da Torino chi ha deciso di impegnarsi per il bene comune deve interrogarsi su Torino, come sta e dove potrebbe andare. Ieri sera su una TV nazionale è’ stato detto che Torino è’ una Città depressa. Che si amministri una Città o una azienda, la domandona che periodicamente le persone e gli amministratori seri dovrebbero  farsi e’  “Torino sta meglio di 4 anni e 4 mesi fa quando si tennero le ultime elezioni comunali?  Purtroppo no! Ieri il Segretario della UIL ci spiegava che Torino consolida la sua posizione di Capitale  della Cassaintegrazione. Io non mi stupisco perché nel 2008 sono stato il primo a denunciavo che la nostra economia cresceva meno della media nazionale e che il PIL procapite si stava abbassando, senza che la Bresso e Chiamparino si scomponessero. Castellani continua a dare interviste entusiaste e nessun giornalista gli fa notare il forte impoverimento di meta’ dei cittadini torinesi. Per capirci , nel 2003 il PIL procapite del Piemonte era 120 sulla media europea di 100. Oggi siamo sotto i cento , quindi siamo sotto la media europea pur essendo la economia italiana la terza economia d’Europa. Se la media è 100 vuol dire che in Barriera di Milano siamo a 50. Eppure in questi anni in Barriera non è arrivato nessun intervento che invertisse la tendenza economia. Ciò malgrado gli importanti interventi assistenziali delle Parrocchie, delle Fondazioni bancarie. Ho incontrato sul treno una Signora della Fondazione Sanpaolo e mi ha elencato tanti importanti  interventi e io ringrazio. Il punto però è che la assistenza, anche quella migliore, non cambia strutturalmente la vita delle famiglie.  Nessuno che si pone la domanda su come possa vivere il 45-47% dei torinesi che non riesce a risparmiare. La politica a differenza delle Istituzioni di carità deve cercare di migliorare strutturalmente la condizione di vita dei più deboli. Ecco perché Paolo VI diceva che la politica è il più grande gesto di carità. Solo l’arrivo di nuovi posti di lavoro cambia strutturalmente la condizione delle persone e delle famiglie. La precarietà molte volte denunciata dalla Fondazione Rota, zittita perché elencando i problemi dava fastidio ai Sindaci , o dalla Chiesa e la cassa integrazione che interessa alcune decine di migliaia di famiglie da anni e anni hanno ridotto gli introiti in modo considerevole. La metà della Città che stava male quando nel 2012 per la prima volta lo denunciò Mons. Cesare Nosiglia, oggi sta peggio. Lo dico a tante anime belle progressiste che continuano a votare amministrazioni che non riescono a migliorare la vita per la metà della Città che fa fatica.  Chi nelle amministrazioni e nel sindacato non ha difeso come hanno fatto gli spagnoli il nostro settore industriale, la più grande filiera industriale italiana e europea,  ha contribuito al declino economico di Torino. Un declino soffice e morbido nei maglioni di cachemire della “gauche caviar” ma molto difficile e problematico per chi abita nei Quartieri svantaggiati. Eppure non passa giorno che non venga fuori qualche notizia sulle difficoltà in Barriera e Aurora. Il turismo va benissimo ma dà alla economia cittadina un valore aggiunto di un terzo rispetto alla industria. Occorre cambiare obiettivi e priorità . Occorre puntare sui settori dove c’è più innovazione per riuscire a convincere i ragazzi che arrivano da fuori a studiare al nostro Politecnico a fermarsi qui a costruirsi un futuro. Sarebbe il più bel modo di ringiovanire la nostra Città come si fece negli anni sessanta quando arrivavano dal Sud e dal Nord est a cercare lavoro e benessere e grazie a Dio lo trovarono. Ecco perché a un anno dalle prossime elezioni amministrative il tema è come cambiare la musica in Municipio, per difendere l’industria , per spingere sulla innovazione che la IA apporterà” alla industria della mobilità. Perche’ la domanda di mobilità aumenterà ancora, sarà diversa , ma crescerà e nessuno al mondo pensa come qualcuno pensa a Torino che l’industria dell’auto si finita. Occorre puntare sulla informatica e sulla digitalizzazione  e sul settore aerospaziale. L’aria nuova del cambiamento in Comune porterà una spinta e entusiasmo. La sinistra, è ora che i giornali torinesi lo capiscano, ha finito da tempo la sua spinta propulsiva e in più ora ha a sinistra un componente, AVS,  troppo vicina all’estremismo violento. La lista ispirata dal sistema Torino potrà appoggiare un Giunta dove i voti di AVS sono determinanti?  L’ UDC vuole recuperare la migliore tradizione di governo che a livello nazionale porto’ al Boom economico e a Torino con Peyron e il prof. Grosso portò alla rinascita della Città più bombardata. La stagione di Italia  61 non ha avuto eguali a Torino perché portò lavoro vero e benessere e ciò è talmente vero se pensiamo come gli ultimi Sindaci abbiano assistito al degrado del Palazzo del Lavoro senza far nulla. Le Olimpiadi del 2006 certo hanno dato una notorietà internazionale nuova e importante ma il contributo alla crescita economica della Città è’ stato decisamente inferiore. L’Aria nuova porta freschezza di idee e sogni nuovi. Noi UDC abbiamo la sensibilità umana e sociale che ci fa sentire nostre le difficoltà della metà della Città che sta male (ecco perché avevamo proposto di portare il Centro della IA in Barriera), ecco perché il nostro impegno e il nostro programma verrà’  discussi nei Quartieri dove cercheremo forze nuove per rilanciare la Città cui l ‘Italia deve la sua Unità e deve l’industria del 900. Ci rivolgiamo ai quarantamila della grande Piazza Castello SITAV che quel giorno dissero NO alla Decrescita.
Mino GIACHINO 
Commissario cittadino UDC

Dopo i disordini di Torino: Pacchetto sicurezza, c’è il via libera (anche) al fermo preventivo

Arriva dopo giorni di tensioni – di piazza e in Aula – l’accelerazione del governo sulla sicurezza. Due ore di riunione non sono bastate per licenziare un pacchetto articolato e ambizioso. 29 articoli che segnano un deciso cambio di passo nella strategia del governo sul fronte dell’ordine pubblico e della tutela delle forze dell’ordine. L’esecutivo ne rivendica la coerenza e la rapidità ma anche la necessità. “Non misure spot” ma “un tassello per la libertà e la sicurezza ai cittadini” ha dichiarato la presidente del Consiglio Giorgia Meloni a margine del Cdm.

Leggi l’articolo su L’identità:

Pacchetto sicurezza, c’è il via libera (anche) al fermo preventivo

 

Barolo a Palazzo Barolo

V edizione
il Re dei Vini torna a casa

 
Torino, Sabato 7 febbraio 2026: la storica dimora dei Marchesi di Barolo apre i suoi eleganti saloni al pubblico per un evento di degustazioni imperdibile nel cuore della città
produttori della Strada del Barolo
presenteranno personalmente il “Re dei Vini” in un’esclusiva degustazione negli eleganti saloni al Piano Nobile di Palazzo Barolo, che fu la residenza degli ultimi Marchesi di Barolo, Carlo Tancredi Falletti e Giulia Colbert, alla cui lungimiranza e modernità è dovuta gran parte della fama e della fortuna del vino Barolo.

Non è solo una degustazione, è un viaggio sensoriale:
  • Incontra i produttori: avrai l’opportunità di incontrare direttamente i vignaioli, che ti guideranno alla scoperta del Barolo nelle sue infinite sfaccettature, con la possibilità di assaggiare cru e annate differenti.
  • Assaggi di eccellenza: il Barolo sarà accompagnato da piccoli assaggi di prodotti agroalimentari, offerti dalle aziende associate alla Strada del Barolo.
  • Libertà di degustazione: un unico biglietto consente di assaggiare i vini di tutti i produttori presenti, senza limiti al numero di degustazioni.
  • Un ricordo esclusivo: ogni partecipante riceverà un calice in omaggio da portare a casa come ricordo della serata.
Leggi tutti i dettagli dell’evento: www.stradadelbarolo.it/eventi/il-barolo-a-palazzo-barolo-v-edizione
Esperienza Premium: i Salotti-Degustazione
 
Vuoi approfondire la storia e l’attualità del Barolo? Il Salotto-Degustazione è un momento esclusivo che precede ogni sessione e che ha come protagonisti i produttori della Strada del Barolo, che affrontano temi chiave e propongono in degustazione un vino particolarmente rappresentativo delle loro cantine, non presente nell’evento principale.
Ospite speciale: i salotti saranno condotti da Chiara Buratti, attrice sia per il teatro che per la tv e volto di vari programmi di Rai Cultura.
Dettagli dell’evento e orari
 
L’evento si terrà in due turni per garantire la migliore esperienza di degustazione:
PRIMO TURNO
  • 14.30-15.30: salotto-degustazione con Denise Marrone e Maurizio Rosso. In degustazione Barolo Docg Bussia 2017 Agricola Gian Piero Marrone e Barolo Docg Trecomuni Riserva 2016 Gigi Rosso
  • 15.30-18.00: degustazione “Il Barolo a Palazzo Barolo”
SECONDO TURNO
  • 18.00-19.00: salotto-degustazione con Sylla Sebaste e Marco Oberto. In degustazione Barolo Docg Riserva Ghè 2019 Mauro Sebaste e Barolo Docg 1961 2019 Ciabot Berton
  • 19.00-21.30: degustazione “Il Barolo a Palazzo Barolo”
Biglietti
  • Solo Evento: € 37,00 + commissioni in prevendita online / € 45,00 in loco (previa disponibilità)
  • Evento + Salotto€ 47,00 + commissioni in prevendita online / € 55,00 in loco (previa disponibilità)
Produttori di vino:
Agricola Gian Piero Marrone, La Morra (CN)
Amalia Cascina in Langa, Monforte d’Alba (CN)
Azienda Agricola Stra, Novello (CN)
Bel Colle, Verduno (CN)
Bosco Pierangelo, La Morra (CN)
Bric Cenciurio, Barolo (CN)
Ciabot Berton, La Morra (CN)
Costa di Bussia – Tenuta Arnulfo, Monforte d’Alba (CN)
Fratelli Savigliano, Diano d’Alba (CN)
10 Gigi Rosso, Castiglione Falletto (CN)
11 Giovanni Rosso, Serralunga d’Alba (CN)
12 L”Astemia, Barolo (CN)
13 Le Strette, Novello (CN)
14 Mauro Sebaste, Alba (CN)
Produttori agroalimentari:
Apicoltura Avìe, La Morra (CN)
Beppino Occelli, Farigliano (CN)
Cascina Buschea, Rodello (CN)
Ciabot del Cua, Bosia (CN)
Cioccolato Calcagno, Collegno (TO)
Fork in Travel, Acqui Terme (AL)
Golosalba, Diano d’Alba (CN)
L’evento è organizzato con il patrocinio del Consiglio Regionale del Piemonte, con il supporto di Turismo Torino e Provincia e rientra nel programma di Vendemmia a Torino – Grapes in Town.
Per informazioni scrivere a comunicazione@stradadelbarolo.it.
Alla prossima.
LUCA GANDIN

Il piccolo principe

Teatro Concordia

Domenica 8 febbraio, ore 16

 

 

La nuova produzione della compagnia di danza MIXIT

 

 

Liberamente ispirata al celebre romanzo Il Piccolo Principe di Antoine de Saint-Exupéry, la nuova produzione della Compagnia di danza MIXIT, con la regia di Denise Zucca, mette in scena un viaggio poetico senza tempo, rivolto a spettatori di ogni fascia d’età.

Il Piccolo Principe racconta la storia di un pilota d’aerei che precipita nel deserto e incontra un bambino misterioso, il Piccolo Principe, proveniente da un minuscolo pianeta lontano. Durante il racconto, il Piccolo Principe condivide con il pilota le sue esperienze di viaggio attraverso vari pianeti, abitati da personaggi strani e solitari che rappresentano diversi aspetti della natura umana. Attraverso dialoghi semplici ma profondi, il libro esplora temi come l’amicizia, l’amore e l’importanza di guardare oltre le apparenze, invitando il lettore a riflettere sulla bellezza dei legami invisibili e sul valore delle cose essenziali, riscoprendo il mondo con occhi curiosi e pieni di meraviglia.

La Compagnia MIXIT è un progetto socioculturale, innovativo e poliedrico, che unisce soggetti di età e attitudini differenti, orientato verso una contaminazione di stili che generano un unico cerchio coreografico a servizio dello spettacolo dal vivo e non solo. La compagnia giovanile, diretta da Denise Zucca, è pensata come un “trampolino di lancio” che ha come obiettivi la visibilità e la preparazione di giovani artisti in fase di crescita ma soprattutto l’arricchimento individuale come utile bagaglio culturale, in un contesto dove la danza e lo spettacolo si identifichino come strumento di comunicazione.

Info

Teatro della Concordia, corso Puccini, Venaria Reale (TO)

Domenica 8 febbraio 2026, ore 16 

Il piccolo principe

Direzione e regia: Denise Zucca

Ideato da Andrea Alice, Eleonora Biz

Coreografie di Andrea Alice, Eleonora Biz, Denise Zucca

Coordinamento generale: Elisa Amadei

Lighting designer: Riccardo Padovan

Ballerini: Compagnia Mixit

Musiche: Alexandre Desplat, Frederic Sans, Hans Zimmer

Biglietti: 15 euro intero, 10 euro ridotto under 12

www.teatrodellaconcordia.it

011 4241124 – info@teatrodellaconcordia.it