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Le Finali della Coppa Italia Frecciarossa

Nei giorni scorsi personalità istituzionali e sportive si sono incontrate nella Sala Trasparenza del Grattacielo Piemonte a Torino per presentare le Finali della Coppa Italia Frecciarossa, l’evento organizzato dalla Lega Volley Femminile con il patrocinio della Regione Piemonte e del Comune di Torino e la collaborazione della FIPAV Piemonte.

L’Assessore al Commercio, Agricoltura e Cibo, Turismo, Sport e Post-olimpico, Caccia e Pesca, Parchi, Paolo Bongioanni, e l’Assessore allo Sport del Comune di Torino, Domenico Carretta, hanno introdotto le Finali del 24 e del 25 gennaio in compagnia dell’Amministratore Delegato della Lega Volley Femminile, Enzo Barbaro, e del Presidente della FIPAV Piemonte, Paolo Marangon. All’interno della conferenza stampa, moderata dalla responsabile delle Relazioni Esterne di Lega Volley Femminile, Consuelo Mangifesta, è stata anticipata la presenza di una grande Fan Zone, che sarà attiva dal sabato mattina nel foyer dell’Inalpi Arena con momenti di intrattenimento e spettacolarizzazione, ed è stata annunciata Paola Cardullo, ex campionessa europea e mondiale con l’Italia e quattro volte campionessa della Coppa Italia, come testimonial e madrina dell’evento.

Di seguito le dichiarazioni.

Alberto Cirio e Paolo BongioanniPresidente Assessore al Commercio, Agricoltura e Cibo, Turismo, Sport e Post-olimpico, Caccia e Pesca, Parchi della Regione Piemonte: “Le Finali della Coppa Italia Frecciarossa rappresentano un appuntamento di altissimo profilo sportivo e un’ulteriore conferma della capacità del Piemonte di essere protagonista nell’organizzazione di grandi eventi nazionali e internazionali. Accogliere a Torino le migliori quattro squadre della Serie A di volley femminile in una regione dove questo sport è espresso ai livelli più alti e ha un vasto seguito significa valorizzare ulteriormente uno sport che esprime eccellenza, passione e grande partecipazione di pubblico. Come Regione siamo orgogliosi di ospitare sempre più sul nostro territorio grandi appuntamenti sportivi, capaci di generare ricadute positive sia in termini economici e turistici, sia culturali e sociali. Eventi come questo rafforzano l’identità del Piemonte come terra di sport, di accoglienza e di organizzazione di qualità. Ringraziamo la Lega Volley Femminile, la FIPAV Piemonte e tutte le istituzioni coinvolte per il lavoro svolto e per aver scelto ancora una volta il nostro territorio come palcoscenico di un evento così prestigioso”.

Domenico CarrettaAssessore allo Sport e Grandi Eventi della Città di Torino: “Torino si prepara ad ospitare il primo grande evento sportivo del 2026. Aver aggiunto la Final Four di Coppa Italia Volley Femminile al nostro calendario rafforza la nostra immagine di città dello sport, aperta, dinamica, un’immagine che abbiamo saputo costruire, nel tempo, con competenza, professionalità, esperienza organizzativa facendo squadra con tutte le istituzioni del territorio”.

Paolo MarangonPresidente di FIPAV Piemonte“Il movimento di pallavolo femminile in Piemonte ci fa essere orgogliosi, siamo l’unica Regione in Italia con quattro squadre nel massimo campionato di Serie A1. Siamo felici del percorso che stiamo intraprendendo, abbiamo bloccato i campionati territoriali per fare si che i ragazzi abbiano il tempo per venire a questo grande evento e possano ammirare le migliori campionesse al mondo. Negli ultimi anni tanti tifosi e appassionati hanno risposto presente sul territorio e sono sicuro che anche quest’anno sarà così”.

Enzo BarbaroAmministratore Delegato della Lega Volley Femminile“Per noi è un onore essere qui perché dimostra il percorso di crescita che abbiamo fatto negli ultimi anni: in credibilità, in affidabilità e nella qualità del nostro lavoro e di quello di tutte le Società di Serie A. Abbiamo elevato insieme il livello della pallavolo italiana e ci siamo meritati di arrivare qui a Torino, che per noi è una sfida bellissima: nonostante tempi stretti, con un impianto che fa anche un po’ di paura perché è molto grande, ci siamo ripetuti ‘se non ora quando’. Abbiamo sempre riempito palazzetti in impianti più piccoli e venire qui è una bella prova. Abbiamo trovato una squadra incredibile che ci sta supportando dal primo momento, ci siamo subito sentiti a casa per la collaborazione. Grazie a tutti, da Regione e Comune alla FIPAV Piemonte e CUS Torino fino ai partner, sia quelli che ci supportano da anni sia quelli che da poco si sono uniti a noi. Una menzione particolare per Frecciarossa che ha scelto anche quest’anno di essere al nostro fianco come Title Sponsor, non vediamo l’ora di portare a termine tante delle cose che ci siamo detti, dalla promozione alla spettacolarizzazione. L’Inalpi Arena è l’impianto più bello d’Italia, puntiamo a regalare a tutti gli appassionati il miglior evento di pallavolo femminile che si sia mai realizzato”.

Diretta su TikTok tradisce un 47enne ricercato: arrestato a Poirino

Stava facendo una diretta su TikTok insieme alla fidanzata ed è così che i carabinieri di Poirino lo hanno sorpreso e arrestato, poiché ricercato. L’uomo, 47 anni, residente nella frazione Appendini, era irreperibile dallo scorso ottobre ed è stato individuato dai carabinieri di Chieri grazie a lunghi monitoraggi sul web. Dopo aver seguito l’ennesima diretta social, i militari sono risaliti alla sua abitazione e hanno eseguito un provvedimento di carcerazione emesso dalla Procura di Ivrea. L’uomo dovrà scontare una pena di due anni e mezzo di reclusione per reati contro il patrimonio commessi in Piemonte e in altre regioni.

VI.G

Askatasuna: “Oggi Rifondazione in piazza”

Paolo Ferrero, segretario provinciale di Rifondazione Comunista di Torino ha dichiarato:
“Oggi Rifondazione Comunista parteciperà alla manifestazione di Protesta contro la chiusura del Centro Sociale Askatasuna di Torino.
Come abbiamo già detto nei giorni scorsi consideriamo lo sgombero voluto dal governo e condiviso dal sindaco di Torino un atto demente che trasforma un problema politico in un problema di ordine pubblico. Non a caso oggi i media di regime già prevedono una manifestazione con scontri di piazza e cioè si apprestano a raccogliere esattamente i frutti mefitici che il governo vuole generare con la sua azione demente.
Il motivo di questo accanimento è assai semplice: a Torino in questi mesi vi è stata una fortissima mobilitazione contro il genocidio del popolo palestinese. A queste mobilitazioni ha partecipato uno schieramento sociale molto ampio. Il governo ha cercato una prima volta di bloccare lo sviluppo del movimento e di trasformarlo in un problema di ordine pubblico con l’arresto dell’Imam Mohamed Shahin.
Grazie alla mobilitazione popolare che ha visto in prima file varie autorità religiose, questo tentativo non è riuscito e la Magistratura ha impedito – per ora – la deportazione di Mohamed evidenziando che il governo si era mosso con puro spirito repressivo e non certo nel rispetto delle regole.
Dopo questa vittoria politica e nonviolenta del movimento contro la guerra torinese e italiano il governo ha allora deciso di sgomberare Askatasuna e di bastonare la prima manifestazione spontanea di protesta. Il governo in altri termini, non riuscendo ad averla vinta in termini politici sul movimento, è alla ricerca dello scontro, ben sapendo che questa è la strada migliore per ridurre la partecipazione e isolare le mobilitazioni di piazza.
Per questo oggi saremo in piazza a protestare, a mani nude e non violenti come sempre, perché pensiamo che il tentativo del governo vada respinto e che Torino merita di meglio di questa riedizione del periodo scelbiano.
Infine, il sindaco, se si è pentito della connivenza con il governo Meloni nello sgombero di Askatasuna, faccia un atto politico chiaro: venga alla manifestazione ed esprima in questo modo la scelta del dialogo”.
cs

Vasta operazione antidroga della Polizia: 384 arresti e 655 denunce, coinvolto anche il territorio torinese

La Polizia di Stato, con l’impegno degli investigatori delle Squadre Mobili presenti su tutto il territorio nazionale, coordinati dal Servizio Centrale Operativo, ha concluso una vasta operazione nazionale ad alto impatto investigativo finalizzata al contrasto dello spaccio di sostanze stupefacenti, talvolta anche attraverso i c.d. cannabis shop, e dei connessi reati di c.d. criminalità diffusa.

Le condotte criminose contrastate sono state quelle riconducibili ai c.d. “regolamenti di conti”, ad alcune tipologie di reati contro il patrimonio, al porto illegale di armi e, più in generale, agli episodi di violenza.

In tale contesto, inoltre, hanno assunto una particolare rilevanza le nuove modalità di approvvigionamento e utilizzo delle sostanze stupefacenti, come peraltro chiaramente emerso nella recente relazione della Direzione centrale per i servizi antidroga.

L’attività degli investigatori, con il supporto di equipaggi del Reparto Prevenzione crimine e di altri uffici delle Questure, ha consentito di:

  • identificare 95.164 persone sospette, di cui 16.701 stranieri e 10.848 minorenni, soprattutto in aree di spaccio o di c.d. “mala-movida”, su un migliaio delle quali sono in corso di valutazione eventuali provvedimenti amministrativi di prevenzione;
  • arrestare 384 soggetti, di cui 166 stranieri e 6 minorenni, e indagarne in stato di libertà 655, di cui 256 stranieri e 39 minorenni, soprattutto per reati contro la persona e il patrimonio nonché per spaccio di sostanze stupefacenti e porto illegale di armi;
  • sequestrare kg 35 di cocaina, 1.370 di cannabinoidi e 1 di eroina;
  • sequestrare 41 armi da fuoco e 80 armi bianche nonché oltre 300.000 euro in contanti, ritenuti provento dell’attività di spaccio;
  • elevare 565 sanzioni amministrative di diversa natura, la maggior parte delle quali per uso di sostanze stupefacenti e somministrazione illegale di bevande alcoliche;
  • individuare diversi profili social sui quali sono in corso verifiche sui contenuti, apparentemente riconducibili ai fenomeni criminali in questione, per l’eventuale segnalazione alle competenti Autorità giudiziarie ai fini dell’oscuramento.

Nel medesimo ambito, sono stati altresì svolti mirati controlli per verificare l’applicazione del nuovo quadro normativo introdotto con il decreto legge 48/2025, convertito in legge n. 80/2025, inerente anche alla vendita di prodotti a base di canapa nei c.d. cannabis shop. I controlli specifici hanno consentito di:

  • sequestrare 5 cannabis shop, in 3 diverse città;
  • arrestare 3 soggetti e denunciarne in stato di libertà 141, titolari o gestori di cannabis shop;
  • controllare 312 cannabis shop;
  • sequestrare kg 296 di cannabinoidi risultati, dalle prime analisi, avere le caratteristiche di stupefacenti.

   Nella provincia torinese, la Squadra Mobile ha condotto attività di investigazione con interventi diretti nelle principali piazze di spaccio e svolto verifiche sull’adeguamento dei c.d. “Cannabis shop” alle recenti modifiche normative.

   In tale ambito, sono stati predisposti servizi di controllo straordinari del territorio, ad alto impatto, con il coinvolgimento e la partecipazione dei commissariati di P.S. competenti per territorio, di personale dell’UPGSP e del Reparto Prevenzione Crimine “Piemonte”. Ai servizi hanno concorso anche il Gabinetto Interregionale di Polizia Scientifica e l’Ufficio Immigrazione, per quanto di competenza.

L  l’attività ha consentito di arrestare 8 persone e denunciarne 3, a vario titolo responsabili della violazione della normativa in materia di stupefacenti.Sono stati sequestrati oltre 7 kg di cannabinoidi oltre 500 grammi di cocaina e 890 pastiglie di un farmaco oppioide.

In particolare, una delle attività è avvenuta a Bussoleno (TO), dove le donne e gli uomini della Questura di Torino hanno arrestato un cittadino italiano di 32 anni che aveva adibito una parte della sua abitazione a serra indoor professionale con tubi di areazione, ventilatori, sistema di irrigazione automatizzato, centralina per la regolazione della temperatura e dell’umidità oltre a un impianto di illuminazione per accelerare l’accrescimento delle piante.

Nel corso della conseguente perquisizione, i poliziotti hanno rinvenuto e sequestrato: 3 chili e 700 grammi di inflorescenza essiccata risultata essere marijuana; 17 buste contenenti 1 chilo e 300 grammi della stessa sostanza; 200 piante di marijuana; 13 panetti contenenti hashish per un peso complessivo superiore a un chilo e 200 grammi; il materiale necessario al confezionamento delle dosi. L’uomo è risultato avere nella disponibilità un altro immobile, a Sant’Antonino di Susa (TO), dove gli agenti hanno scovato altri 300 grammi di marijuana.

La Procura della Repubblica di Torino ha richiesto e ottenuto la convalida dell’arresto.

Il Il procedimento penale si trova nella fase delle indagini preliminari, pertanto, vige la presunzione di non colpevolezza a favore dell’indagato sino alla sentenza definitiva.

Anima Festival: il 10 luglio 2026, a Cervere, il concerto di Emma

Dopo l’annuncio di due grandi concerti negli ippodromi di Roma e Milano, oggi Emma ha svelato che il suo live tour 2026 farà tappa all’Anima Festival di Cervere il 10 luglio prossimo, unica tappa piemontese.

“Per la prima volta – spiegato Ivan Chiarlo, patron del Festival insieme alla sorella Natasha – l’anfiteatro dell’Anima ospiterà un concerto nella modalità ‘tutti in piedi’, come richiesto dall’artista per una migliore fruizione dello spettacolo. Siamo molto contenti di rendere omaggio a un’artista speciale, che porterà sul palco tutta la sua grinta, la potemza del suo repertorio e i brani che hanno segnato la sua carriera musicale, da quelli che hanno fatto ballare generazioni di appassionati fino ai brani più recenti”.

I biglietti per il concerto sono disponibili su Ticketone a partire dalle ore 14 di venerdì 19 dicembre. Il 2025 di Emma si conclude con risultati straordinari: il suo ultimo singolo “Brutta storia” è stato accolto con grande entusiasmo da pubblico e critica, raggiungendo il vertice delle classifiche radiofoniche generali. Nell’ultimo mese, inoltre, a distanza di più di 12 anni dalla sua pubblicazione, il brano “L’amore non mi basta” è tornato a dominare le classifiche streaming italiane, conquistando il primo posto della Top 50 di Spotify Italia, risultato che ha reso Emma la terza artista italiana solista, nel corso dell’ultimo decennio, a raggiungere questo traguardo. Il brano ha totalizzato oltre 120 milioni di stream rtd, e più di 75 mila creazioni su Tik Tok, diventando fenomeno virale.

Quanto all’anfiteatro dell’Anima, rimane invariata la composizione dei posti a sedere numerati per i concerti di Riccardo Cocciante, nel settembre 2026, e Claudio Baglioni, del 5 settembre 2026 e sempre nell’ambito dell’Anima Festival.

Mara Martellotta

Il confine tra dissenso e illegalità

IL COMMENTO di Pier Franco Quaglieni

Pier Franco Quaglieni

Da Pasquino a Barbero, alla Cgil,  a pezzi del Pd,  per non parlare di Verdi e sinistra italiana, a partire dal piccolo leader locale Grimaldi e’ apparsa un’area estesa di gente che di fatto dissente dallo sgombero del centro sociale Askatasuna. Dicono che non bisogna reprimere il dissenso, ma fingono di dimenticare che l’edificio è occupato illegalmente da trent’anni ed è un covo della sovversione violenta a Torino e in valle di Susa a sostegno dei No Tav che autorevoli magistrati di sinistra ritengono eversivi. Non sono dei Ghandi, sono dei professionisti della eversione e del vandalismo.  Difendere Askatasuna significa difendere l’indifendibile e schierarsi come conniventi di gente che commette gravi reati a danno della società.  C’è addirittura chi ha parlato di fascismo da parte del governo, tesi delirante che ci riporta a Lotta continua, all’assassinio di Calabresi,  alle Brigate Rosse. Alcuni stanno raccattando dalla spazzatura le tesi di Tony Negri e dei suoi compagni. Chi continua a vedere in Askatasuna un interlocutore va denunciato come nemico della democrazia. Non c’è spazio per sottilizzare alla maniera di Pasquino, così come non si può dimenticare che Barbero e’ stato più volte un “compagno di merende”, ospite come oratore, in quel centro di corso Regina Senza mai trascurare l’aggressione alla “ Stampa”, un giornale che non ha mai denunciato le illegalità di quel covo. Uso proprio la parola covo,  come faceva Carlo Casalegno. Sullo sgombero non ci sono mezze misure, ma una sola: quella di tutelare, sia pure in ritardo di trent’anni, la legalità repubblicana, come diceva Casalegno. Il ritorno ai compagni che sbagliano, anzi alla loro difesa codarda è un campanello di allarme che dovrebbe scuotere le coscienze democratiche,  superando i piccoli interessi dei “politicanti di quartiere” come Grimaldi.

Artiflor: eccellenza artigiana in piazza Palazzo di Città 

Domenica 21 dicembre, dalle 9.30 alle 19, in piazza Palazzo di Città, a Torino, è in programma l’ultimo appuntamento dell’anno con Artiflor, il piccolo mercatino dell’artigianato a cura di Orticola del Piemonte. Si tratta di un format che unisce natura, creatività e gusto per una giornata intera all’insegna dell’artigianalità autentica grazie alla presenza di piccoli artigiani, designer e produttori agricoli, che esporranno le loro creazioni e prodotti. Saranno una trentina gli espositori che trasformeranno la piazza un un elegante salotto in cui poter curiosare e trovare spunti e idee per gli ultimi regali di Natale, e per chiudere il 2025 in bellezza e bontà.  Dai vassoi in eco-resina a forma di foglie alle candele in cera vegetale, dai braccialetti minerali ai foulard di bamboo e ai gioielli tessili, realizzati all’uncinetto e al microuncinetto, fino all’oggettistica per la casa e il giardino, gli oggetti in artigianato di vetro, ma anche i terrarium, abbigliamento eco-green e tante altre proposte accattivanti. Sarà anche possibile acquistare eccellenze gastronomiche tipiche, tra cui nocciole, cioccolato, zenzero disidratato, miele, liquirizia, biscotti a base di fiori grazie alla presenza di produttori agroalimentari.

Mara Martellotta

Inviato dall’app Tiscali Mail.

MOBA lancia la seconda edizione de “Il piccolo urbanista 2.0”

Il MOBA – Movimento per i Bambini ODV annuncia l’avvio della seconda edizione del progetto “Il piccolo urbanista 2.0 – connessi al presente, costruttori del futuro”, un percorso educativo di cittadinanza attiva rivolto agli studenti della scuola primaria e secondaria di primo grado, realizzato in partenariato con la Fondazione Educatorio della Provvidenza ETS e ADN Associazione Diritti Negati, e con il contributo di Regione Piemonte. Il rigetto nasce da una domanda semplice e potente: possono gli studenti diventare protagonisti del cambiamento urbano? Con “Il piccolo urbanista 2.0” tutto questo è possibile, è il motore stesso di un cambiamento: far parlare i giovani per immaginare un futuro ideale della città. Gli studenti sono così chiamata ad analizzare e ripensare i propri quartieri, diventando dei veri costruttori di futuro, capaci di immaginare città più inclusive, sostenibili e a misura di persona. Il progetto è rivolto alle classi quarte e quinte della scuola primaria e al primo biennio della scuola secondaria di primo grado. L’obiettivo è quello di formare cittadini consapevoli, capaci di leggere criticamente il territorio e di proporre soluzioni concrete per migliorare la qualità della vita urbana. Il percorso si articola in tre fasi: la prima è dedicata all’apprendimento in classe attraverso la piattaforma digitale piccolourbanista.org, con contenuti multimediali pensati per studenti e insegnanti. La seconda fase prevede l’esplorazione critica del territorio attraverso laboratori pratici, attività interattive e passeggiate urbanistiche di quartiere, finalizzate alla mappatura degli spazi urbani. La terza fase riguarda la produzione creativa: ogni classe elaborerà il proprio progetto di quartiere ideale. Gli studenti più piccoli lo faranno in forma libera, mentre i più grandi daranno vita a un avatar basato sull’IA, un vero e proprio consulente digitale pensato per la comunità. A supporto del percorso formativo, sono previste schede didattiche e infografiche per rendere accessibile l’apprendimento. I temi comprendono mobilità sostenibile, inclusione, benessere psicofisico, educazione alimentare, finanziaria e alfabetizzazione digitale. I contenuti sono curati da esperti del settore e da realtà di rilievo come Intesa Sanpaolo Innovation Center e il Museo del Risparmio.

Le migliori idee elaborate saranno premiate all’interno di un contest e avranno l’opportunità di essere presentate alle istituzioni pubbliche come proposte e istanze provenienti dal territorio. Il progetto si svolgerà fino a maggio 2026, e coinvolgerà una rete di partner ed eventi territoriali. Con “Il piccolo urbanista 2.0”, MOBA valorizza i giovani come agenti attivi di cambiamento, restituendo alla scuola un ruolo centrale nella costruzione delle città del futuro, e promuovendo una città consapevole e orientata al domani.

Mara Martellotta

Ferrino e Andrea Lanfri: una storia che parte da Torino e arriva in cima al mondo

SCOPRI – TO ALLA SCOPERTA DI TORINO

Torino è da sempre una città legata all’idea di resistenza e ingegno, valori che ritornano anche nella storia di Ferrino, azienda fondata nel 1870 e specializzata in attrezzatura per la montagna e l’outdoor. Nel tempo il marchio torinese ha accompagnato spedizioni, alpinisti e atleti in contesti estremi, sostenendo percorsi che vanno oltre la semplice prestazione sportiva e che mettono al centro l’esperienza umana.

È in questa cornice che si inserisce l’incontro con Andrea Lanfri, atleta e alpinista la cui vicenda personale è diventata, negli anni, un esempio concreto di resilienza e trasformazione.

Nel 2015 la vita di Lanfri viene improvvisamente stravolta da una meningite fulminante. In pochi giorni subisce l’amputazione di entrambe le gambe e di sette dita delle mani. Un evento che segna una frattura netta tra il “prima” e il “dopo”, non solo dal punto di vista fisico, ma anche psicologico. Il periodo successivo è fatto di ospedali, riabilitazione e di un lento lavoro di ricostruzione, in cui ogni piccolo progresso diventa una conquista.

Lo sport, però, non esce mai davvero dalla sua vita. Dopo la malattia Andrea torna all’atletica leggera e, contro ogni previsione, inizia a ottenere risultati di altissimo livello. Diventa campione italiano ed europeo nella velocità paralimpica, ritrovando nella competizione uno spazio di libertà e di espressione personale. La pista, però, a un certo punto non gli basta più.

La montagna diventa il nuovo luogo di confronto. Non una sfida contro la natura, ma un dialogo costante con i propri limiti. Lanfri riprende a salire, prima sulle Alpi e poi su montagne sempre più impegnative, costruendo un percorso fatto di preparazione meticolosa, fiducia nella squadra e attenzione all’attrezzatura. In questo cammino anche il supporto tecnico di aziende come Ferrino si rivela fondamentale.

Nel 2018 arriva uno dei momenti più significativi della sua carriera: la conquista della vetta dell’Everest. Andrea Lanfri diventa il primo nella sua categoria a raggiungerla. Un risultato che va oltre l’impresa sportiva e che assume un valore simbolico forte, capace di cambiare lo sguardo su ciò che viene considerato possibile.

Dopo l’Everest, il suo percorso non si arresta. Andrea continua a praticare sport, a salire montagne e a raccontare la propria esperienza attraverso incontri pubblici e libri. La scrittura diventa un altro strumento per riflettere sul corpo, sulla fragilità e sulla forza che può nascere dalle difficoltà. Nell’ultimo libro, “Over, il mio Everest e altre montagne”, torna su questi temi con uno sguardo più maturo, raccontando la montagna come spazio di consapevolezza e di ascolto.

La storia di Andrea Lanfri, sostenuta anche da una realtà torinese come Ferrino, mostra come il legame tra territorio, impresa e persone possa dare vita a percorsi autentici. Un racconto che parte da Torino, attraversa le vette più alte del mondo e torna indietro arricchito di un significato più profondo.

Noemi Gariano

Che brividi, nella “magica” Torino natalizia!

Il tema del “fantastico” è al centro della tradizionale antologia natalizia di “Neos Edizioni”, presentata al subalpino “Mufant”

Sabato 27 dicembre, ore 17

Torino “città magica”. Un po’ “demonio”, un po’ “acquasanta”. Città in cui esoterico e misterioso stanno insieme da sempre, in quanto “vertice –  racconta chi se ne intende – dei triangoli di ‘magia bianca’ (con Praga e Lione) e ‘magia nera’ (con Londra e San Francisco) e in virtù della confluenza dei suoi dei fiumi (Po e Dora) e del 45° parallelo, linea di grande energia, che si ritiene concentrino energie ad un tempo positive e negative”, alimentando leggende su alchimia, massoneria e simboli nascosti in vari luoghi della città. Come, sotto l’aspetto dell’architettura urbana, tutti quei suoi terrifici “Guardiani della soglia”, “mostri” (mascheroni, chimere, demoni) che impreziosiscono molti suoi antichi e nobili palazzi siti in particolare nell’area centrale cittadina (trionfo del “Barocco”) ma non solo, se si pensa al semi-centrale “Cit Turin” (anima preziosa del “Liberty” fenogliano); mostri non solo “decorativi” ma una sorta di “guardiani simbolici”o rappresentanti di “forze oscure, spesso legate ad antiche leggende come il ‘Portone del Diavolo’ o gli ‘Occhi del Diavolo”, che riflettono l’anima esoterica e duale di Torino, tra protezione e pericolo”.

Ebbene, è proprio in questa subalpina “dualità”, fra realtà ed immaginario, fra paura e divertissement, che non si concede facilmente ma che “a Natale (chissà perché?) si lascia intravedere in controluce”, che nascono e si dipanano con scioltezza i “Racconti” (centrata appieno rispetto a quanto suddetto la coverrealizzata da Giovanna Binello) di “Natale a Torino. La città del Fantastico”, tredicesima edizione (136 pagine) della tradizionale “Antologia natalizia” di “Neos Edizioni”, a cura di Teodora Trevisan (con prefazione di Loredana Cella) che verrà presentata sabato 27 dicembreprossimo, negli spazi del “Mufant – Museo del Fantastico e della Fantascienza” (luogo più ad hoc non poteva trovarsi) aperto nel 2009, in piazza Riccardo Valla 5, a Torino, da Silvia Casolari e Davide Monopoli.

Diciassette i racconti selezionati, diciassette le firme e “diciassette visioni diverse per  raccontare quel periodo dell’anno dove ogni confine svanisce e l’unica regola è lasciarsi sorprendere”. Fil rouge che lega i vari racconti, in una sorta di profondo pozzo dell’immaginario, é la costante provocazione generata dall’“incrocio – sottolinea Loredana Celladi piani diversi: il reale e l’immaginato, la tradizione e l’invenzione”. “Sotto la sua apparenza austera – prosegue Cella – la città custodisce una vena sotterranea di mistero. Il Natale, qui, è una stagione di rivelazioni”. Così nelle pagine inserite nell’Antologia, autrici ed autori raccontano “ciò che si intravede nei riflessi, nei sogni, negli angoli in ombra”: dall’ angelo custode profumato che protegge una donna nella confusa e affollata piazza Castello al commissario che girula in borghese il giorno di Natale e combatte i propri fantasmi, per arrivare all’interno di una “libreria esoterica” dove Agilulfo scopre un libro che gli permette di creare, disegnandola, Coralba, la donna che diverrà oggetto del suo amore. E poi, ancora, girovagando per la città, nei luoghi più impensabili, ecco, di botto, cavalieri che scendono dalle statue; uno strano bar in via San Domenico dove ha sede il Salotto della Strega di “Madame Mabel” e perfino un misero Babbo Natale con il colpo della strega. Via via fino alle bancarelle che custodiscono memorie perdute, a mondi hi-tech, a studenti in Vanchiglia che discutono di filosofia quantistica davanti ad un “bicerin” mentre i pensionati sorseggiano vino molecolare fuori dall’“Enoteca Rossini” e a Sandokan, oggi riesumato in versione “gran figo” che si aggira per l’area precollinare della città. Non vorrei proprio incontrarlo. Lui e la sua “tigre”!

Più miti e leggende di così!

“Tra ironia, brividi e poesia – si legge in prefazione – Torino è un laboratorio dell’immaginario che mescola incanto e inquietudine, tradizione e futuro”.

Gli autori dei “Racconti” (mi pare doveroso citarne i nomi) sono: Rinaldo Ambrosia, Giovanni Casalegno, Loredana Cella, Ernesto Chiabotto, Luigi Colasuonno, Antonio Graziosi, Monica Ippoliti, Federico Jahier, Riccardo Marchina, Giuseppe Milano, Carla Negro, Francesco Oriolo, Mauro Poma, Luisa Ramasso, Nella Re Rebaudengo, Caterina Schiavon, Teodora Trevisan.

Per info: www.neosedizioni.it

g.m.

Nelle foto: Cover “Natale a Torino. La città del Fantastico” e Teodora Trevisan