Un nuovo intervento volto a migliorare la sicurezza e la qualità degli spazi scolastici torinesi interesserà la palestra dell’Istituto Comprensivo Vittorino Da Feltre di via Finalmarina a Torino.
L’operazione, del valore complessivo di circa 260mila euro, è finanziata con fondi del Ministero dell’Istruzione e del Merito nell’ambito del PNRR – Next Generation EU e sarà realizzata nel corso del 2026.
Il progetto esecutivo è stato approvato questa mattina dalla Giunta Comunale, su proposta dell’assessora Salerno, avviando così l’iter che porterà alla procedura di affidamento dei lavori e alla successiva apertura del cantiere.
“L’intervento – sottolinea Carlotta Salerno, assessora alle Politiche educative della Città di Torino – rappresenta l’impegno della Città nel cogliere ogni opportunità possibile di finanziamento e continuare il lavoro di rinnovamento degli spazi educativi cittadini. Un altro passo concreto per garantire ambienti scolastici più confortevoli, offrendo a ragazze, ragazzi, bambine e bambini luoghi adeguati in cui non solo sentirsi a casa, ma svolgere attività sportive in serenità, senza interruzioni e in condizioni di piena sicurezza.”
Nel dettaglio, le opere riguarderanno il ripristino della copertura e la messa in sicurezza della palestra, attraverso interventi di manutenzione straordinaria finalizzati a garantire la piena funzionalità della struttura per studenti e personale scolastico. L’intervento si inserisce nel più ampio programma della Città dedicato alla manutenzione e alla riqualificazione del patrimonio edilizio scolastico, che conta oltre 300 edifici.
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Ho commentato a caldo le conseguenze immediate del referendum sulla giustizia, ma non avrei mai pensato il festeggiamento un po’ settario e quasi disinvoltamente sessantottino, dei magistrati di Napoli che per mezz’ora hanno messo da parte il loro ruolo istituzionale che hanno invece voluto difendere votando NO. Quel festino euforico, umanamente comprensibile, ha suscitato la critica coraggiosa del senatore Enzo Ghigo, presidente della Regione Piemonte per un decennio. Ghigo ha scritto una lettera aperta al Presidente della Repubblica, presentandosi come cavaliere di Gran Croce, la più alta onorificenza dello Stato. Giustamente ha fatto riferimento a quel riconoscimento che ebbe dal Presidente Ciampi, ribadendo la sua fedeltà alla Repubblica e alla Costituzione. Con il suo stile sempre calmo ed equilibrato Ghigo ha a che chiesto l’intervento del Presidente a tutela di due minoranze: quei magistrati e quei cittadini che hanno votato SI’ che oggi vengono considerati dei reietti. In riferimento all’episodio napoletano, quasi un oraziano “Nunc est bibendum”, il senatore ricorda che la forma è anche sostanza, un richiamo importante. Il sommo giurista Mario Allara amava ricordarlo spesso ai suoi studenti.
