ilTorinese

“The Best of Cycling 2025” al Forte di Bard

Il meglio della quinta edizione del concorso fotografico organizzato dal grande Roberto Bettini

Fino al 26 luglio

Bard (Aosta)

Un campione assoluto. La mano destra spalancata, ben in vista – a chiaro monito – le cinque dita. E un grido di vittoria che vola alto al cielo. Cristallizzato in una foto di straordinaria potenza emotiva, l’immagine ci riporta al quinto successo dello sloveno Tadej Pogačar (simbolo dell’annata 2025 del ciclismo mondiale) allo scorso “Giro di Lombardia”. La “Classica delle foglie morte”, partita da Como, si concludeva a Bergamo, sabato 11 ottobre di un anno fa. Lo scatto del milanese Gian Mattia D’Alberto è scatto davvero “da manuale” e, di certo, non poteva scegliersi immagine migliore quale simbolo della nuova edizione (la quinta come i successi per l’appunto di Pogačar nella “Classica” lombarda), della mostra fotografica “The Best of  Cycling” che si terrà fino a domenica 26 luglio prossimo al sabaudo “Forte di Bard” ed inaugurata lo scorso sabato 2 maggio, alla vigilia della prossima edizione, numero 109, dell’atteso “Giro d’Italia” (partenza 8 maggio, da Nassebar-Bulgaria ed arrivo il 31 maggio, a Roma), che, anche quest’anno tornerà a solcare, nell’ambito delle sue 21 tappe, la Valle d’Aosta.

Nelle sale delle “Scuderie” del “Forte” troviamo oggi esposte, a cura di Federico Bona, giornalista eporediese che da anni lavora con l’organizzazione del “Giro d’Italia”, una sessantina di immagini selezionate fra quelle che hanno partecipato al “Concorso” (IX Edizione) organizzato da Roberto Bettini, il decano dei fotografi del ciclismo e cofondatore (insieme al figlio Luca, fedele seguace delle orme paterne) con la spagnola “Photo Games Sport Cycling” della “Sprint Cycling Agency”, seconda al mondo solo all’americana “Getty Images”.

Ogni anno, dal 2017, Roberto Bettini coinvolge i colleghi di tutto il mondo per realizzare una “Rassegna” di immagini (rigorosamente riferite alla precedente stagione) che raccontino gli eventi ciclistici degni di memoria; non solo i più importanti ma anche quelli di nicchia, i Grandi Giri e le piccole corse di paese, la strada, la pista e il fuoristrada, il ciclismo degli uomini, delle donne, dei bambini e delle bambine. La Giuria – formata da Lido Andreella (fotografo e organizzatore del Festival Internazionale di fotografia “Dia sotto le Stelle” e del “Busto Arsizio Photo Contest”), Enrico Della Casa, presidente dell’“Unione Ciclistica Europea”, Ornella Badery, presidente del “Forte di Bard”, Ettore Giovannelli, giornalista di “Rai Sport” e Davide Cassani, ex atleta e presidente di “Apt Emilia Romagna” – ha selezionato le migliori tra le oltre 150 foto pervenute in concorso.

Sul gradino più alto del “podio” è salita quest’anno una giovane fotografa italiana, la varesina Sara Cavallini, con uno scatto che, grazie alla tecnica del bianco e nero, rende ancora più suggestivo il panorama delle “Crete Senesi” attraversate dal gruppo durante le “Strade Bianche Women”, corsa in linea femminile che si svolge annualmente (dal 2015) in provincia di Siena. Il secondo posto è andato al belga Stijn Bastens, che è riuscito a catturare l’entusiasmo dei tifosi, birra in mano, mentre tifavano Matthieu van der Poel, l’“Olandese volante”. Il terzo posto è stato assegnato allo scatto dell’olandese Joris Knapen, realizzato durante una tappa del Giro d’Italia, tra gli “anfratti” di un portone. Gran genialata!

Una buona sessantina, s’è detto, gli scatti fotografici esposti. Tutti di notevole spessore e indubbia tecnica. Pur oltre il podio. Tra queste, quella relativa al folto “gruppone” di atleti in transito proprio sotto le mura ottocentesche del “Forte” valdostano – oggi “polo culturale d’eccellenza” nel cuore delle Alpi – durante la ventesima e penultima tappa (Verrés – Sestriere) dello scorso “Giro d’Italia”, tenutosi dal 9 maggio al 25 giugno 2025, 108^ edizione vinta dal britannico Simon Yates. Era sabato 31 maggio. Vincitore di tappa, l’australiano Chris Harper e autore di quella potente immagine, in magnifica contrapposizione alla potenza del “complesso fortificato” della Vallée, proprio quel Luca Bettini, ravennate e figlio di cotanto padre, già prima citato. Uno scatto realizzato esattamente al posto giusto e nel momento giusto. In un perfetto equilibrio di forme e contrasti visivi. Come solo a un grande “creativo” è dato fare. Del resto, che dire, se non “buon sangue non mente”. E ai Bettini, “great cycling photographers”, tutti gli onori!

Gianni Milani

“The Best of Cycling 2025”

Forte di Bard, via Vittorio Emanuele II, Bard (Aosta); tel. 0125/833811 o www.fortedibard.it

Fino al 26 luglio

Orari: mart. – ven. 10/18; sab. dom. e festivi 10/19

Nelle foto: Immagini di Gian Mattia D’Alberto, Sara Cavallini e Luca Bettini

Pianezza incontra l’ambasciatrice del Vietnam

Mario Salvatore Castello (Lista Civica Cirio Presidente): «Sviluppo culturale ed economico assi di un rapporto con la zona Ovest di Torino che cresce ogni anno»

«Le aziende italiane possono essere partner strategici del Vietnam grazie alle loro competenze e alla loro tecnologia nella trasformazione verde e digitale»; così l’ambasciatrice del Vietnam in Italia, S.E. Nguyen Phuong Anh, durante un incontro a Pianezza con il Sindaco, Antonio Castello, Davide Nicco, Presidente del Consiglio regionale, e Mario Salvatore Castello (Lista Civica Cirio Presidente PML), Consigliere segretario dell’Ufficio di presidenza del Consiglio regionale.

«L’incontro con l’ambasciatrice, S.E. Nguyen Phuong Anh offre un nuovo impulso alle già significative relazioni tra il nostro territorio e il Vietnam, in particolare per quanto riguarda la collaborazione con la Camera di Commercio vietnamita – commenta Mario Salvatore Castello -; tra il 3 e il 5 settembre prossimi, nel corso di un evento denominato Sourcing Vietnam, le aziende del Distretto industriale Torino ovest potranno incontrare 600 aziende vietnamite del mondo della subfornitura durante un evento dedicato a Saigon, intavolando al contempo relazioni importanti per l’esportazione di tecnologia digitale e green».

Chiude Mario Salvatore Castello: «Siamo fieri, come area Ovest della provincia di Torino, di offrire alle nostre aziende e al nostro territorio, e a tutto il Piemonte, opportunità così importanti di relazioni e sviluppo, particolarmente in una congiuntura evidentemente molto complicata a seguito delle problematiche internazionali: guardare a mercati e opportunità anche in terre lontane è sicuramente una prospettiva che può apportare grande contributo alle nostre imprese».

Undicenne si tuffa nel fiume e non riemerge

Si è tuffato nel fiume Sesia e non è riemerso. E da  24 ore vigili del fuoco, carabinieri e polizia stanno cercando un ragazzino di 11 anni di origini nordafricane, residente a Vercelli, studente della scuola media Gioberti. Lui e due amici  avevano deciso di passare il pomeriggio sul fiume nel tratto tra il ponte ferroviario e quello di corso Novara.

La procura indaga sull’appalto per i lavori della Città della Salute di Torino

La Procura di Torino ha avviato accertamenti sull’assegnazione dei lavori per il nuovo Parco della Salute, l’opera destinata a diventare il più importante cantiere cittadino dei prossimi anni. Il progetto, che prevede un investimento superiore al miliardo di euro, porterà alla realizzazione del nuovo polo ospedaliero chiamato a sostituire le strutture delle Molinette e del CTO. Nell’ambito dell’inchiesta, i magistrati hanno disposto una serie di perquisizioni affidate alla Guardia di Finanza, che ha acquisito documentazione e supporti informatici per ricostruire le fasi della procedura di gara e verificare eventuali irregolarità.

Al centro delle verifiche vi sarebbe un contatto avvenuto poco prima dell’aggiudicazione dell’appalto tra la stazione appaltante e il consorzio poi risultato vincitore. Secondo quanto emerge dagli accertamenti, alla società sarebbe stata comunicata un’informazione ritenuta particolarmente rilevante: il ritiro degli altri potenziali concorrenti dalla gara. Una circostanza che, se confermata, avrebbe consentito al consorzio di definire la propria offerta economica con un ribasso contenuto, ma comunque sufficiente per ottenere l’assegnazione dei lavori. Gli inquirenti intendono chiarire se, nella fase finale della procedura, il consorzio aggiudicatario abbia beneficiato di un trattamento di favore rispetto agli altri operatori coinvolti.

Uomo trovato senza vita nel torrente

E’ morto nelle acque del rio Deseno,  affluente del torrente Bogna, al confine tra i comuni di Domodossola e Crevoladossola, nel Verbano-Cusio-Ossola. Si tratta di un pescatore di 78 anni residente a Crevoladossola. Era uscito nel pomeriggio di ieri e non ha più fatto ritorno a casa. È probabilmente scivolato nel torrente e ha perso la vita.

Cultura, intesa tra Regione Piemonte e Fondazione CRT per i fondi ai progetti

BANDI TRIENNALI 

Il presidente Alberto Cirio e l’assessore Marina Chiarelli: «Grazie all’impegno congiunto diamo una risposta positiva alla qualità e alla grande partecipazione espressa dal nostro territorio». La presidente della Fondazione CRT, Anna Maria Poggi: «L’incremento delle risorse messo in campo rappresenta un segnale concreto di attenzione e responsabilità verso il sistema culturale e sociale del nostro territorio».

Grazie all’impegno congiunto tra la Regione Piemonte e Fondazione CRT, tutti i progetti idonei nelle graduatorie dei bandi triennali della cultura saranno finanziati sia nel 2026 che nel 2027.

Dei 3,6 milioni di euro necessari allo scorrimento delle graduatorie per le due annualità, la metà sarà infatti messa a disposizione dalla Fondazione CRT nell’ambito del Protocollo di collaborazione attivo con la Regione Piemonte, portando così a 356 le realtà culturali finanziate su tutto il territorio, 70 in più rispetto al triennio precedente.

Come già evidenziato anche durante l’ultima riunione del Tavolo della cultura il 15 maggio, per i bandi del triennio 2025–2027, pur essendo la dotazione finanziaria superiore a quella del triennio 2022–2024, 8,3 milioni rispetto agli 8 all’avvio del triennio precedente, non è stato possibile finanziare subito l’intera graduatoria, sia perché sono aumentati i soggetti che hanno presentato domanda risultando finanziabili, sia perché è cresciuto il valore del singolo contributo erogato.

A fronte di questa situazione, la Regione, in accordo con il Consiglio regionale, si era impegnata a individuare risorse ulteriori, per garantire la piena copertura di tutti i soggetti ammissibili sul biennio 2026/2027.

«Ringraziamo la Fondazione CRT per il supporto sinergico e prezioso, frutto di una collaborazione consolidata nel tempo. Oggi manteniamo un impegno assunto di fronte al Consiglio regionale e alle realtà culturali del nostro Piemonte portando a oltre 10 milioni di euro lo stanziamento previsto per i bandi triennali della cultura, 2 milioni in più rispetto al triennio precedente – dichiarano il presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio e l’assessore alla Cultura Marina Chiarelli – La nostra ferma volontà è quella di dare continuità ai tantissimi soggetti ammissibili, valorizzando le eccellenze locali e sostenendo le realtà che rendono vivo il comparto culturale. In questo contesto, la collaborazione istituzionale con le fondazioni di origine bancaria si conferma uno strumento efficace per promuovere uno sviluppo culturale diffuso e di altissimo livello su tutto il territorio piemontese».

«L’incremento delle risorse messo in campo rappresenta un segnale concreto di attenzione e responsabilità verso il sistema culturale e sociale del nostro territorio. In particolare, l’aumento dei fondi destinati agli enti culturali consentirà di offrire nuove opportunità a progettualità di qualità che meritano di essere valorizzate e garantire un’offerta culturale vivace, diffusa e variegata – dichiara la Presidente della Fondazione CRT Anna Maria Poggi -. Questo impegno si inserisce pienamente nel ruolo di sussidiarietà che la Fondazione CRT svolge accanto agli enti territoriali: una collaborazione che non si limita a integrare risorse, ma che contribuisce ad attivare energie, competenze e reti, moltiplicando le opportunità per comunità, enti e cittadini.»

Per quanto riguarda il cronoprogramma amministrativo relativo all’assegnazione dei contributi per i bandi dell’anno in corso, l’obiettivo condiviso con il Tavolo della cultura è di arrivare alla conclusione del percorso entro il mese di luglio per i soggetti già finanziati ed entro ottobre per quelli che potranno beneficiare dello scorrimento delle graduatorie.

Chivasso, passerella pedonale sostituisce il passaggio a livello

È stata attivata a Chivasso la nuova passerella pedonale che sostituisce il passaggio a livello di via Talentino, nell’ambito degli interventi finalizzati al miglioramento della regolarità della circolazione ferroviaria e pedonale lungo la linea Torino-Milano.

L’apertura della nuova infrastruttura è avvenuta dopo un sopralluogo dei rappresentanti dell’Amministrazione comunale di Chivasso e dei responsabili territoriali di Rete Ferroviaria Italiana (Gruppo FS).

L’opera, realizzata da RFI, è collocata in corrispondenza del passaggio a livello di via Mazzè, già chiuso nel luglio 2024 con l’attivazione del cavalcaferrovia di corso Galileo Ferraris, e consente di completare la soppressione definitiva del passaggio a livello di via Talentino.

L’attivazione della passerella conclude un intervento avviato con la chiusura del passaggio a livello di via Mazzè nell’ambito della riorganizzazione della viabilità urbana in relazione alla linea ferroviaria.

La struttura metallica, varata lo scorso luglio, è stata completata con scale, ascensori e percorsi di accesso che ne garantiscono la piena fruibilità, anche da parte delle persone a mobilità ridotta.

L’intervento, del valore complessivo di oltre due milioni di euro, è stato finanziato da Rete Ferroviaria Italiana con un contributo del Comune di Chivasso e rientra nel programma nazionale di soppressione dei passaggi a livello promosso da RFI, finalizzato a incrementare i livelli di sicurezza e a migliorare l’efficienza della circolazione ferroviaria e stradale.

Prosegue anche in Piemonte il piano di RFI per la progressiva eliminazione degli attraversamenti a raso, con l’obiettivo di ridurre i rischi connessi ai passaggi a livello e migliorare la qualità complessiva del servizio ferroviario.

La Giornata mondiale senza tabacco

IL TORINESE WEB TV

Ogni anno, il 31 maggio, l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ed i partner globali, celebrano la Giornata Mondiale senza Tabacco (WNTD).

Fumo, un rischio concreto ancora troppo sottovalutato.
Il fumo di sigaretta continua a essere una delle principali cause di malattia e morte evitabili. Un gesto quotidiano che non provoca dolore immediato e che, proprio per questo, viene spesso sottovalutato. Ma gli effetti a medio e lungo termine sono devastanti: non colpiscono solo l’apparato respiratorio, ma coinvolgono cuore, vasi sanguigni, sistema immunitario e numerosi organi, aumentando il rischio di tumori e patologie croniche.
Accanto al fumo diretto, esistono forme di esposizione meno note ma altrettanto pericolose.
• Fumo passivo: secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità provoca ogni anno circa 900 mila morti, l’equivalente della popolazione di Torino.
• Fumo di terza mano: i residui tossici che si depositano su mobili, pareti e tessuti. I bambini, toccando o inalando queste particelle, sono i più esposti.
• “Fumo delle nonne”: studi recenti mostrano che l’esposizione al fumo può avere effetti transgenerazionali. Una nonna fumatrice può influire sulla salute del nipote anche se la madre non ha mai fumato.
I dati dell’OMS sono inequivocabili: il fumo attivo causa 7 milioni di morti l’anno nel mondo. È come perdere ogni dodici mesi un Paese grande quanto la Svizzera.
In Italia, i decessi attribuibili al tabacco sono circa 90 mila all’anno, pari alla popolazione di una città come Novara.
E i danni non si limitano ai polmoni. Una recente ricerca sui tumori della vescica ha dimostrato che le sostanze tossiche del fumo, trasportate dal sangue, si accumulano anche in organi lontani dalla bocca, provocando danni irreversibili.
Il costo sanitario complessivo? 26 miliardi di euro l’anno solo nel nostro Paese.
Di fronte a un impatto sanitario ed economico così pesante, resta una domanda: perché nessun governo ha mai adottato misure drastiche per ridurre il fumo?
Una risposta arriva dal Regno Unito, che ha scelto una strada radicale approvando una legge considerata storica.
La nuova normativa introduce un modello senza precedenti:
• Divieto permanente di acquisto per chi è nato dopo il 1° gennaio 2009: l’età minima per comprare tabacco aumenterà ogni anno, creando una generazione che non potrà mai acquistare sigarette legalmente.
• Nuovi divieti all’aperto: stop al fumo nei parchi gioco, davanti alle scuole e nelle aree vicine agli ospedali.
• Bando totale delle sigarette elettroniche usa e getta, per limitare l’accesso dei giovani e ridurre l’impatto ambientale.
Una scelta che punta non solo a ridurre il numero di fumatori, ma a eliminare gradualmente il tabacco dalla società.
Anche l’Italia avrà il coraggio di fare scelte analoghe?
Spes ultima dea.
Ai nostri microfoni il prof. Riccardo Pellegrino, pneumologo Ospedale Koelliker e il dott. Gian Maria Terragni, pediatra e pneumologo pediatrico Ospedale Koelliker.

Francesco Valente

I vincitori della settima edizione di CinemAmbiente junior

La settima edizione del Concorso nazionale CinemAmbiente junior si è  conclusa nella mattinata di giovedì 28 maggio con la cerimonia di premiazione al Cinema Massimo  di Torino, che corona l’annuale impegno del Festival nella didattica e nelle iniziative rivolte ai giovanissimi.
Il concorso è  parte del progetto “La scuola in prima fila”, iniziativa del Museo Nazionale del Cinema realizzata nell’ambito del Piano nazionale Cinema e Immagini per la scuola, promosso dal MIC, Ministero della Cultura e MIM, Ministero dell’Istruzione e del Merito.
Sono stati visionati i 24 cortometraggi finalisti e la giuria del Festival composta  da Martina Dotta, project managerdi Slow Food e Project Designer, Rubina Pinto, vicedirettrice di Legambiente Piemonte e Valle d’Aosta e Marta Romano, responsabile di Eduiren, Area Piemonte, ha attribuito il premio per il miglior cortometraggio delle scuole primarie al cortometraggio “ Chi trova uno gnomo trova un tesoro”, realizzato dalla classe 5 A dell’ICS “Cosma Tura” di Ferrara. Nella motivazione si legge che il film affronta con delicatezza temi attuali  come la tutela dell’ambiente, la responsabilità collettiva e il rapporto tra uomo e natura, rendendoli coinvolgenti e comprensibili. Attraverso la magia degli gnomi e una storia che unisce fantasia e realtà, i bambini diventano guide consapevoli per gli adulti e portatori di valori importanti. Molto efficace risulta il coinvolgimento dell’intera comunità che mostra come il cambiamento nasca dall’impegno condiviso e dalle azioni quotidiane di tutti. La spontaneità dei giovani attori, insieme a una sceneggiatura ben costruita e a riprese curate, conferisce autenticità e forza al racconto. Il finale trasmette un messaggio positivo e fiducioso. Solo unendo le forze è possibile costruire un futuro migliore.
Il premio per il miglior cortometraggio nelle scuole secondarie di I grado è stato conferito a “Veleno a ricreazione”, realizzato dalle classi miste dell’IC “PN Vaccina G Lotti Della Vittoria” di Andria ( BT) e il premio per il miglior cortometraggio delle Scuole Secondarie di II grado  è  stato conferito a “Le cicale”, realizzato da un  gruppo pluriclasse  dell’IS “ Federico Patetta” di Cairo Montenotte, in provincia di Savona.
I premi speciali Scuola Park, offerti da Achab Group, consistenti nella partecipazione a seminari online con un esperto di produzione video, sono stati assegnati per le scuole primarie al lavoro “Suonano le foglie – Il Teatro Don Bosco”, realizzato dalle quarte classi delle scuole primarie di San Martino di Gubbio in provincia di Perugia
Sono stati assegnati i premi per le Scuole Secondarie di primo grado per “Spiagge stellari” e per le scuole secondarie di secondo grado per “Dietro un click”, realizzato dalla classe quinta D del Liceo artistico Gallizio di Alba.
MM