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CAMERA riceve il Lucie Award 2025 nella categoria “Spotlight!”

Sabato 21 giugno a Ostuni, in Puglia, CAMERA – Centro Italiano per la Fotografia riceverà il Lucie Award 2025 nella categoria Spotlight!

Il premio verrà consegnato in occasione del prestigioso gala dei Lucie Awards 2025, tra gli eventi più attesi e prestigiosi del mondo della fotografia, a cui parteciperanno Emanuele Chieli e Walter Guadagnini, rispettivamente presidente e direttore artistico di CAMERA.

 

L’importante riconoscimento conferma il valore del Centro nel contesto nazionale e internazionale e premia la capacità di rivolgersi a vari pubblici grazie a un ricco palinsesto di iniziative – mostre, incontri, attività educative e workshop – che fa dell’inclusione e dell’ascolto elementi centrali della sua identità e della sua missione culturale.

Torino, Mirafiori: lavori in corso per l’avvio della produzione della nuova 500 ibrida

La novità?  E’ un impianto automatico per l’erogazione del carburante.  E Dal 23 giugno al 1° luglio, presso la Carrozzeria di Mirafiori a Torino, proseguiranno i lavori preparatori per l’avvio della produzione della nuova Fiat 500 ibrida, prevista per novembre.

In  questo periodo verrà installato, appunto,  uno dei componenti chiave della nuova linea produttiva: un impianto automatico per l’erogazione del carburante. Il sistema è costituito da un robot Comau dotato di unità di controllo, una “pistola” di erogazione e un sistema di visione artificiale, capace di individuare con precisione la posizione del bocchettone del carburante su ogni veicolo.

Come spiega l’agenzia Ansa verrà predisposto un sistema di “inseguimento” per la comunicazione tra il robot e il basamento su cui sono posizionate le vetture, un armadio fluidico per la gestione del carburante proveniente dal serbatoio centrale (comprensivo di pompe, dispositivi di sicurezza e antincendio), e due armadi elettrici per il controllo della cella automatica e l’interfaccia con il sistema informatico dello stabilimento.

Durante l’installazione, la produzione sarà temporaneamente sospesa, approfittando anche della festività di San Giovanni, patrono di Torino, in occasione della quale Stellantis ha sponorizzato il grande concerto torinese.

L’intervento sarà eseguito dalla NKE di Alpignano, azienda specializzata che ha progettato le funzioni del robot dedicato alla nuova 500 ibrida. Già da maggio sono stati realizzati diversi prototipi del modello, impiegati in attività di sviluppo e test su strada nel capoluogo piemontese.

I  lavori fanno parte delle attività propedeutiche al Piano Italia, presentato da Stellantis al MIMIT lo scorso 17 dicembre. Il piano mira a rafforzare il ruolo strategico dell’Italia nel futuro industriale del gruppo, puntando sull’ampliamento della gamma produttiva — con focus su modelli ibridi ed elettrici — e su investimenti in tecnologie, formazione, aggiornamento e riqualificazione del personale.

Al Forte di Bard “Doppia Firma. Dialoghi tra pensiero progettuale e alto artigianato”

 Una mostra – omaggio all’eccellenza artigiana italiana e alla cultura della montagna

Fino a domenica 29 giugno

Bard (Aosta)

Alto artigianato e alto design. Due momenti, due processi, possibili tappe di un unico “mestiere” che, se giocato in squadra e ad alti livelli, può davvero creare opere di preziosa validità culturale ed artistica. Autentiche opere d’arte, immaginate e realizzate attraverso perfette antiche manualità e processi di applicata grafia illustrativa, su cui possono prendere corpo e anima prodotti a pieno titolo inseriti nel gotha di quella che possiamo definire (non come, a volte, si fa un po’ troppo precipitosamente) “arte”. Per chi ancora nutrisse dubbi in proposito, la conferma può avvenire attraverso una visita alla mostra “Doppia Firma. Dialoghi tra pensiero progettuale e alto artigianato” che, dopo il grande successo durante il “Milano Design Week”, approda per la prima volta in Valle d’Aosta, ospitata nella suggestiva Cappella del “Forte di Bard” fino a domenica 29 giugno.

L’esposizione (firmata dalla “Fondazione Cologni dei Mestieri d’Arte” con “Living”, il magazine del “Corriere della Sera”, e la “Michelangelo Foundation for Creativity and Craftsmanship”, in collaborazione con la “Regione Autonoma Valle d’Aosta” e “L’Artisanà”, ente che da oltre sessant’anni si occupa della valorizzazione dell’artigianato valdostano), intende celebrare i dieci anni di un progetto che ha saputo intrecciare la creatività del design contemporaneo con l’eccellenza della manifattura artigianale. Celebrazione ancor più emblematica per una regione, come la Vallée, “dove l’artigianato – dicono gli organizzatori – è da sempre legato al paesaggio, alla memoria e all’identità culturale”.

In rassegna troviamo, accanto ad una selezione di otto pezzi iconici delle edizioni passate, altre sette nuove creazioni nate dalla collaborazione tra designer internazionali e artigiani italiani dell’arco alpino – dalla Valle d’Aosta al Friuli – presentate come un poetico racconto corale, voce ed immagine suggestiva del ricco patrimonio culturale e ambientale delle Alpi, un mondo “fatto di gesti antichi, materiali naturali e saperi tramandati che  in ‘Doppia Firma’ trovano nuova voce e visibilità”. Autentica “chicca”, tra le opere in mostra, una creazione del valdostano Luciano Tousco, noto falegname, maestro artigiano e vincitore di numerosi premi per l’artigianato, che insieme al designer Andrea Mancuso ha dato vita a “Silva”: autentico “omaggio alla foresta”, niente più di una sedia che guarda e trova pratica ispirazione nel paesaggio montano e nel laborioso processo di lavorazione del legno, dal ramo grezzo all’oggetto finito. Nel lavoro di Tousco, si leggono competenza di mestiere, singolare genialità e una connessione autentica con il materiale “amico” e con la tradizione artigianale delle Alpi occidentali. Il suo rispetto per la memoria ha permesso di dar vita a un progetto intimamente legato al luogo in cui si trova il suo atelier, utilizzando non solo legno locale, ma anche le tecniche tradizionali di lavorazione.

Un evento come ‘Doppia Firma’ – commenta l’assessore regionale allo Sviluppo economico, Luigi Bertschy – che unisce creatività, design e tradizione, alimenta il confronto e la messa in relazione tra territori diversi, intesi non solo come aree geografiche, ma anche come realtà culturali, artigianali e artistiche con identità uniche. Favorire questo dialogo significa praticare lo scambio di idee, valorizzare le specificità locali e promuovere sinergie capaci di generare innovazione e crescita condivisa”. Parole condivise da Bruno Domaine, presidente de “L’Artisanà” che aggiunge: “L’artigianato per noi è allo stesso tempo espressione di abilità tecnica e identità culturale, racconto profondo del territorio, della memoria e delle comunità che lo abitano . Questa iniziativa ci consente quindi di coniugare tradizione e visione contemporanea, mettendo in luce l’unicità del gesto artigianale e la sua capacità di realizzare la materia in cultura. È un’occasione per riaffermare il valore della manualità oggi, come patrimonio vivo che alimenta il territorio.

Gianni Milani

“Doppia Firma. Dialoghi tra pensiero progettuale e alto artigianato”

Forte di Bard, via Vittorio Emanuele II, Bard (Aosta); tel. 0125/833811 o www.fortedibard.it

Fino al 29 giugno

Orari: mart. – ven. 10/18; sab. – dom. e festivi 10/19

Nelle foto: Inaugurazione della mostra; alcune opere esposte; Luciano Tousco e Andrea Mancuso “Silva”

Forza Italia contro emendamento Giunta. Tensione in maggioranza

Forza Italia affossa emendamento della Giunta: voto contro la Lista Cirio Presidente Bartoli: “Traditi in Aula da chi dovrebbe governare al nostro fianco”

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“Con un atto politico grave e incomprensibile, i Consiglieri regionali di Forza Italia (Fava, Beccaria, Biglia, Buzzi Langhi, Graglia) e alcuni della Lega (Icardi, Carosso) hanno votato contro un emendamento alla Legge di Riordino presentato da Sergio Bartoli, Presidente della V Commissione Ambiente, per conto della Lista Civica Cirio Presidente – Piemonte Moderato e Liberale.

Sergio Bartoli, presidente V Commissione Ambiente

L’emendamento, già approvato dalla Giunta regionale, proponeva l’eliminazione del vincolo dei due mandati per i Presidenti di Ambiti Territoriali di Caccia (ATC) e Comprensori Alpini (CA), valorizzando così la continuità amministrativa in ambiti tecnici dove contano esperienza e capacità.

Il paradosso:
i Consiglieri di Forza Italia hanno votato contro un atto sostenuto dalla loro stessa Giunta, guidata dal Presidente Alberto Cirio. Una scelta che ha spaccato la Maggioranza e colpito frontalmente la Lista Civica Cirio Presidente.

“Una vera imboscata, senza confronto preventivo – denuncia Bartoli –. Chi ha votato contro ha tradito la linea del Presidente Cirio e della sua Giunta. Quando una proposta viene condivisa nella Maggioranza e approvata dall’Esecutivo, è doveroso un atteggiamento coerente. Invece, alcuni hanno preferito logiche di corrente e sabotaggio politico.”

“Forse qualcuno ha confuso i Presidenti di ATC con i Sindaci. Ma se così fosse, è evidente che il caldo ha fatto danni anche al buon senso. Si è perso di vista il merito della proposta, preferendo colpi bassi e dispetti interni.”

L’Assessore Vignale, intervenendo in Aula, ha confermato che nessuna legge nazionale prevede il limite dei due mandati per ATC e CA, come stabilito anche dalla legge 157/1992.

“Per questo – spiega Bartoli – la Giunta ha espresso parere favorevole. Il Piemonte è l’unica Regione ad aver imposto questo vincolo, senza base normativa nazionale. La modifica era logica e condivisibile.”

L’emendamento non obbligava alcuna riconferma automatica, ma dava ai Comitati di gestione la possibilità di valorizzare figure capaci, senza perderle per un limite meramente formale.

Con il loro voto contrario, Forza Italia e i Consiglieri coinvolti rompono l’equilibrio della Maggioranza e si assumono la responsabilità politica di aver disatteso un provvedimento richiesto dai territori e legittimato dalla Giunta regionale.

“Da questi gesti – conclude Bartoli – ci rendiamo tristemente conto del livello politico bassissimo in cui rischiamo di trascinare la nostra Regione. E noi questo gioco non lo accettiamo: siamo qui per lavorare con serietà, non per fare teatrini o imboscate. La Lista Civica Cirio Presidente – Piemonte Moderato e Liberale non è disposta a tollerare atteggiamenti opportunistici e contrari alla lealtà politica e istituzionale che ha sempre contraddistinto l’azione di governo della Regione Piemonte.”

Lista Cirio Presidente

Metalmeccanici in piazza: “Vogliamo il contratto”

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Questa mattina il corteo dello sciopero è partito da piazza XVIII Dicembre a Torino. In testa lo striscione con la scritta: “Vogliamo il contratto”. Anche nel capoluogo piemontese i metalmeccanici, si fermano per la mobilitazione nazionale di otto ore. Promotori Fim-Cisl, Fiom-Cgil e Uilm Torino, con l’obiettivo di riavviare la trattativa sul contratto collettivo nazionale. Sono giunti in città lavoratori da tutta la regione. In piazza Castello interverranno i delegati delle province e Samuele Lodi, segretario nazionale della Fiom.

Foto Uilm Facebook

Maido di Lima (Perù) incoronato a Torino miglior ristorante del mondo

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La Regione Piemonte ha accolto a Torino dal 17 al 20 giugno «The World’s 50 Best restaurants», l’Oscar mondiale della ristorazione che premia i 50 migliori ristoranti del mondo.

Per quattro giorni sono stati presenti in città e in Piemonte oltre 1.300 ospiti, più di 250 giornalisti specializzati nel settore enogastronomico, 89 ristoranti e più di 100 chef.

Il cuore della manifestazione nel tardo pomeriggio del 19 giugno nell’Auditorium del Lingotto, con il Red Carpet e la proclamazione della classifica del 50 migliori ristoranti del mondo alla presenza del ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida, promotore della candidatura della cucina italiana a Patrimonio immateriale dell’Umanità Unesco, del presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio e di  numerose autorità, tra cui gli assessori regionali Marina Chiarelli, Paolo Bongioanni e Marco Gallo. Fuori dalla sala gli stand di sponsor e partner hanno proposto i loro prodotti agli chef, ai giurati e agli oltre 1300 ospiti.

La giuria ha decretato come vincitore il ristorante Maido di Lima (Perù), gestito da Mitsuharu ‘Micha’ Tsumura. Secondo in classifica Asador Extebarri dl Atxondo (Spagna, Paesi Baschi), terzo Quintonil di Città del Messico. Cinque gli italiani in classifica: al 16° Lido 84 di Gardone Riviera (Brescia), al 18° Reale di Castel di Sangro(L’Aquila), al 31° Le Calandre di Rubano (Padova), al 32° Piazza Duomo di Alba (Cuneo) e al 43° Uliassi di Senigallia (Ancona).

Oltre al ricordo dei sapori, la Regione Piemonte consegnerà agli chef alcuni omaggi simbolo del territorio che li ospita: una bottiglia di Barolo del proprio anno di nascita, un barattolo personalizzato di Nutella e un kit da cucina su cui è riprodotta l’Allegoria di Ugo Nespolo, che ritrae tutte le eccellenze del Piemonte.

Il Mago Povero. Teatro di altri tempi

Il malessere socio-culturale emerso nel periodo della contestazione sindacale e studentesca del ’68, nato sull’onda della protesta giovanile americana, creò l’esigenza di diffondere una cultura a livello popolare al di fuori dei teatri stabili pubblici. Cercare un nuovo pubblico bisognoso di teatro nelle piazze, strade, cortili e tra gli emarginati fu l’intento del Collettivo Gramsci. Il gruppo amatoriale astigiano, nato nel 1971, fu ispirato dalle esperienze del teorico musicale e pioniere degli happening John Cage, unendo musica e poesia alle arti visive e dal teorico anarchico Julian Beck del Living Theatre, l’attore di Pasolini in Edipo re  influenzato da Artaud, il regista teatrale della crudeltà. La diffusione del teatro-documento  ottenne un notevole successo al Palasport di Torino nel 1972, momento storico denso di grandi scioperi per le riforme in piena strategia della tensione. Il linguaggio provocatorio, satirico e grottesco sui temi della salute e del lavoro in fabbrica rappresentò una prima evoluzione del Collettivo, dimostrando che questo strumento era più efficace del tipico comizio di propaganda. L’impegno sociale assunto nel 1973 dal Teatro del Mago Povero, nuova identificazione meno ideologica del precedente Collettivo, vide un allontanamento progressivo dalla cultura operaia utilizzando un linguaggio poetico ed estetico affidato al travestimento dell’attore, magia del mago e scienza del povero.
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L’animazione teatrale, utilizzata come nuova forma culturale in collaborazione con il comune di Asti, suscitò interesse nello spettacolo d’avanguardia allestito dal Mago Povero. Il Collettivo ospitò il Living Theatre,  teatro nomade andato in scena anche al Salone Tartara di Casale Monferrato, il Corpo di ballo delle Folies Bergéres, il Coro dell’Armata Rossa, Dario Fo con la giullarata del Mistero Buffo e l’onorevole Enrico Berlinguer. Spettacoli ed happening  andarono in scena al Théâtre du Chêne noir e nelle strade di Avignone, alla Comune di Milano, nella piazza Maggiore di Bologna, ad Aosta, Brera, Chieri, Moncalieri, al teatro Gobetti di Torino, ad Asti Teatro che annovera Gassman e Sgarbi tra i direttori artistici, in un tour mensile in Sardegna, nel teatro di Alba e nell’ospedale psichiatrico di Volterra, dove un ricoverato partecipò alla recita. Nel 1978 il Mago Povero diventò professionista, il gruppo di base autogestito assunse il nome di Collettivo Teatro Musica e dopo anni di rappresentazioni drammaturgiche interne il gruppo si avvicinò ad autori contemporanei. Importante la collaborazione musicale di Paolo Conte, Gianni Basso al sax tenore e Pierangelo Bertoli, gli artisti astigiani Silvio Ciuccetti pittore e Valerio Miroglio, scultore e pittore, gli attori Alessandro Haber, Felice Andreasi e Athina Cenci, vincitrice di due David di Donatello e co-fondatrice del trio comico toscano Giancattivi con Alessandro Benvenuti e Francesco Nuti, sostituito da  Antonio Catalano del Mago Povero, ospite al Maurizio Costanzo Show.

Diversi gruppi musicali entrarono nella grande famiglia del Collettivo, il gruppo rock Viaggio di Alice, Canzoniere Cecilia per sole voci femminili con un collage di varie epoche, Musica Dulce con canti polifonici rinascimentali, barocchi e contemporanei diretto dalla maestra Rosalba Gentile. Dopo lo spettacolo d’esordio ‘Off Limits’ sulla guerra in Vietnam, fu portato in scena ‘Prendete una donna e bruciatela come strega’, il processo dell’uomo inquisitore impermeabile ai sentimenti e all’emancipazione femminile. Seguì ‘Vivo in gabbia e mi nutro di incubi’, provocazione ripetitiva gestuale, visiva e sonora sull’emarginazione che compiange il dolore della condizione umana. ‘Che fine farà la Donna Cannone?’, spettacolo clownesco di attualità politica su pista da circo con grande partecipazione di pubblico. ‘Sotto la pelle del principe’, tratto da Shakespeare e Machiavelli, fu dedicato al 40° della morte di Gramsci analizzando il rapporto tra potere e Stato con un dinamico gioco delle parti ricco di ironia. ‘Mounsù Travet’ di Bersezio, il classico impiegato modello del teatro piemontese fine ‘800 deriso da tutti. ‘Il signor Mockimpott’, incarcerato senza motivo di Peter Weiss e ‘Il re nudo’, fiaba comica sul vestito dell’imperatore tratta dal testo di Schwarz e dalla favola di Andersen, sono alcuni dei 68 spettacoli allestiti da entrambi i gruppi con una frequenza annuale di 100 rappresentazioni, comprese alcune fiabe per ragazzi.

Al nucleo originario fondato da Antonio Catalano, Luciano Nattino, Renzo Fornaca e Lorenzo Nisoli si aggiunsero Maurizio Agostinetto, Silvana Penna, Graziella Borgogno, Giulietta Miroglio, Giancarlo Ferraris, Ornella Boido e altri 94 artisti. La tragedia del 1983 sul Rocciamelone in Val di Susa vide la scomparsa del fondatore Renzo Fornaca, la sua ragazza Franca Ravera e Luisa Steffenino. Lo smarrimento degli increduli colleghi segnò la svolta alla ricerca di percorsi alternativi. Nel 1988 il lento declino degli ideali, splendido miraggio assopito, portò alla sostituzione del nome Mago Povero per identificarsi come Alfieri, segnando una definitiva frattura dal Gramsci iniziale. I nuovi portatori d’insegne, esploratori del rapporto uomo-natura in uno spazio fisico-mentale denso di speranze, ricercarono collaborazioni con attori e nuove compagnie, creando nel 1994 La Cascina degli Alfieri a Castagnole Monferrato, nuova residenza dell’associazione per la promozione culturale-artistica.
L’evoluzione culturale e la trasformazione artistica del Mago Povero rappresentò prima distacco e poi allontanamento da facili entusiasmi estremisti, precursori di atti illegali attribuiti ad altre organizzazioni contestatrici del sistema. L’attività musicale di Lorenzo Nisoli, già tecnico alla Fiat Lingotto e quadro dirigente alla Fiat Mirafiori, prosegue come contrabbassista nella Mandolinistica Paniati e come bassista nella Palmarosa Band, realizzando concerti nell’Italia del nord e in Germania alla rassegna Musiknacht. Amelia Saracco, docente di mandolino con il metodo Suzuki e componente dell’Orchestra Mandolinistica di Torino, musicista di spicco in entrambe le formazioni, faceva parte del celebre Open Quartet, attivo a Casale Monferrato nel 1997 con incisioni di musica etnica in forma cameristica. Oggi la nascita di nuovi gruppi teatrali, ormai distaccati dal sociale, si è interrotta. Lo spirito creativo del Collettivo, finalizzato al raggiungimento degli obbiettivi, fu la vera magia del loro teatro, nobile intento realizzato con passione, sacrificio e povertà dei mezzi.
Armano Luigi Gozzano

Monte Chaberton, commemorazione storica della Battaglia delle Alpi

Sabato 21 e domenica 22 giugno per iniziativa dell’associazione “Monte Chaberton – 515ª Batteria G.a.F.” è in programma la commemorazione storica della Battaglia delle Alpi del giugno 1940. L’associazione che organizza l’evento è nata con lo scopo di promuovere studi e ricerche storiche riguardanti gli eventi bellici del giugno 1940 in Alta Valle di Susa, in particolare i fatti che videro protagonista quella che è stata la batteria fortificata più alta d’Europa: quella dello Chaberton, a quota 3.130 metri d’altitudine. La manifestazione è patrocinata dal Ministero della Difesa, dalla Regione Piemonte, dal Consiglio Regionale del Piemonte, dalla Città metropolitana di Torino, dal Comune di Cesana Torinese e dell’Unione Comuni Olimpici Via Lattea.

Sabato 21 giugno alle 10,30 dalla piazza Vittorio Amedeo, antistante il Comune di Cesana
Torinese, partirà la sfilata per le vie del paese, seguita dalla cerimonia militare al
monumento ai Caduti dello Chaberton
, alla presenza delle autorità
civili e militari. A seguire la commemorazione dei Caduti presso la porzione militare del cimitero, insieme all’Associazione dei Veterani della 40ª Batteria del
Gruppo Artiglieria da Montagna “Susa d’fer”
Dalle 14 in avanti sarà possibile partecipare alle visite guidate alla mostra storica permanente “Guerra sulle Alpi” nei locali del “Palazzo delle Feste” di Bardonecchia, in piazza Valle Stretta 1.

Incendio nella notte in via Col di Lana: il problema segnalato da anni

 

TORINO – Un incendio è divampato nella notte in via Col di Lana, nella circoscrizione 3 di Torino, alimentando paure e preoccupazioni tra i residenti della zona.

Non si tratta, però, di un evento imprevedibile. Già da tempo i cittadini avevano lanciato diversi appelli per segnalare la presenza di situazioni a rischio e di potenziali focolai d’incendio. Anche Il Torinese aveva seguito da vicino la vicenda, pubblicando ben tre servizi dedicati negli ultimi anni per portare all’attenzione delle istituzioni un problema che – secondo le segnalazioni – va avanti da ben 13 anni.

Al centro delle denunce, le condizioni di abbandono e degrado di quest’area. Il consigliere Stefano Bolognesi, da sempre in prima linea su questo fronte, aveva più volte sollecitato interventi urgenti. “È da oltre un decennio che denunciamo questa situazione – ha dichiarato – ma le risposte sono sempre state insufficienti. Serve un piano concreto di bonifica e sorveglianza’.

FV

Stalker rompe bracciale elettronico e torna a perseguitare la vittima

Ha staccato braccialetto elettronico a cui era sottoposto a seguito di comportamenti
vessatori e opprimenti, e si è avvicinato ubriaco e armato di coltello al vicino di casa per il quale aveva divieto di avvicinamento. Lo stalker domiciliato in provincia di Novara, è stato arrestato dai
carabinieri di Stroppiana. Il vicino aveva visto l’uomo avvicinarsi alla propria abitazione a bordo di un’auto, e successivamente e dopo aveva sentito suonare il campanello con insistenza. I carabinieri  hanno fermato lo stalker sulla cui vettura hanno trovato a bordo un passamontagna, un coltello a serramanico e dei guanti.