Venerdì pomeriggio ha avuto luogo un controllo straordinario del territorio ad “Alto impatto” nel quartiere San Salvario, coordinato dalla Polizia di Stato e effettuato in collaborazione con personale dell’Arma dei Carabinieri, della Guardia di Finanza e della Polizia Municipale.
L’attività, diretta da personale del Commissariato di P.S. Barriera Nizza, con l’ausilio di operatori del V Reparto Mobile e del Reparto Prevenzione Crimine “Piemonte”, ha in particolare riguardato corso Raffaello, via Madama Cristina, Via Nizza, via Pellico, via Genova, via Baretti.
Presso un esercizio pubblico in zona Millefonti, personale della Polizia Municipale ha riscontrato diverse violazioni amministrative tra cui l’ampliamento abusivo della superficie di somministrazione e la mancata esposizione del titolo autorizzativo e dell’orario di esercizio. Inoltre, anche il locale cucina non rispettava le condizioni igienico-sanitarie e, pertanto, veniva comminata una sanzione di oltre 6.000 euro.
Una sanzione di oltre 4.000 euro ha invece riguardato un esercizio di vicinato in Piazza Madama Cristina, dove la Polizia Municipale ha riscontrato l’apertura abusiva di esercizio somministrazione e la mancata autorizzazione per l’occupazione del suolo.
Ulteriori sanzioni amministrative, pari ad un totale di oltre 3.000 euro, sono state elevate nei confronti di tre diversi esercizi pubblici di somministrazione.
Infine, personale della Guardia di Finanza, nell’effettuare accertamenti di natura fiscale, ha riscontrato la mancata emissione di scontrini fiscali presso un’attività commerciale di via Baretti.
I controlli continueranno con cadenza regolare.
Oggi al Museo del Risorgimento Repubblica ha organizzato un Convegno molto interessante su Torino nel 2050 e sulla importanza della Manifattura. Eureka dopo anni in cui la Fiat veniva accompagnata dolcemente al calo del lavoro e della occupazione ,senza uno sciopero ,secondo gli auspici di chi voleva chiudere la esperienza della One Company town senza accorgersi che il calo dell’industria torinese non veniva assolutamente rimpiazzato dal turismo . Lo si poteva già capire , come fece il sottoscritto, quando l’Istat ci diede i dati del 2006 l’anno delle Olimpiadi . Dopo che molti cervelli della gauche teorizzavano gli Eventi come la prospettiva per la Città due volte Capitale , senza andare a vedere quale è il valore aggiunto che danno alla economia l’industria, le costruzioni e il turismo come avrebbe fatto qualsiasi manager. E qui si dimostra che è sempre più difficile governare o amministrare senza avere una grande esperienza e una forte competenza. Incuranti dei dati forniti prima dal solito GIACHINO poi da Banca d’Italia che hanno dimostrato il distacco economico preso da Bologna che invece da trent’anni ha scelto di puntare sull’industria e proprio sulla industria dell’auto . Anche il dato fornito da Banca d’Italia il 18 giugno scorso dal quale emerge che Torino e il Piemonte non sono ancora riuscite a recuperare il livello raggiunto nel 2007 è’ stato coperto dalla stampa cittadina.