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Osservatorio Telepass: Piemonte al top per chi viaggia in cerca di cibi

Il cibo orienta sempre più le partenze. Lo rivela “Viaggio nel gusto. Le tendenze gastronomiche d’Italia, tra tradizione e cibo da strada”, il nuovo studio dell’Osservatorio Telepass, nato dalla collaborazione tra Moveo, il magazine dell’azienda, Seed Digital, agenzia specializzata in digital marketing e Change Media, realtà che si occupa del content marketing del magazine, che analizza i volumi di ricerca online degli ultimi 12 mesi per comprendere come il cibo influenzi il comportamento degli utenti nel pianificare viaggi.

 

I dati raccolti dall’Osservatorio Telepass tracciano così una nuova geografia della mobilità ispirata dal cibo: si pianificano viaggi per provare un piatto tipico, si torna a casa e lo si cerca online per riviverlo. In questo scenario, il Piemonte si posiziona tra le regioni italiane più attive per la mobilità ispirata dalle tradizioni locali.

 

LA TOP 10 DELLE RICETTE PIEMONTESI Più CERCATELe tre ricette piemontesi più cercate online nell’ultimo anno sono il vitello tonnato (60.475 ricerche mensili), vera eccellenza regionale tra i secondi piatti italiani, seguito dalla tradizionale bagna càuda (oltre 40.000 ricerche/mese) e dall’insalata russa al terzo posto (più di 38.000 ricerche/mese). Nella classifica delle ricette piemontesi con la crescita più marcata di ricerche nell’ultimo anno, spiccano i marron glacé, al secondo posto troviamo il brasato di bue al Barolo, al terzo posto il bonet, dessert a base di cioccolato e amaretti, che conferma la sua crescente popolarità.

Le ricerche online, spiega il report, non si limitano alla curiosità gastronomica, ma sono spesso legate alla pianificazione di viaggi o alla voglia di riscoprire i sapori provati in visita nella regione. Il Piemonte, grazie alla sua ricca tradizione enogastronomica e alla varietà territoriale, risulta così una delle mete preferite per chi sceglie di viaggiare seguendo la bussola del gusto.

 

I DATI CHE RACCONTANO IL MOVIMENTO – Secondo l’Osservatorio Telepass, il 2024 ha generato oltre 6,5 milioni di ricerche online legate alla cucina regionale. Nei primi mesi del 2025, le ricerche relative a sagre sono cresciute del +27%, quelle sui food tour del +8%. La cucina diventa parte integrante dell’esperienza turistica integrata: non un contenuto, ma una leva di scelta, esplorazione e mobilità.

 

Il turismo gastronomico è ormai una motivazione di viaggio a pieno titolo: lo dimostrano i 6,5 milioni di ricerche nel 2024 e il +27% di interesse per le sagre registrato nel 2025. Si parte per provare un piatto, e al rientro, si cerca online la ricetta per rivivere l’esperienza – spiega Aldo Agostinelli, Chief Consumer Revenues Officer di Telepass –. Il nostro impegno è rendere la mobilità semplice e fluida, così che una ricetta scoperta online possa diventare la meta del prossimo weekend”.

 

LA MOBILITÀ INTEGRATA AL SERVIZIO DEL VIAGGIO ENOGASTRONOMICO – Con l’obiettivo di rendere i viaggi sempre più semplici e a misura di utente, Telepass offre un bouquet unico di 30 servizi di mobilità che accompagnano i turisti in ogni fase del loro viaggio. Dal pagamento dei pedaggi autostradali, alla gestione del parcheggio, fino alla ricarica dei veicoli elettrici, Telepass permette di vivere un’esperienza di viaggio senza stress, rendendo più accessibili anche le destinazioni più remote.

 

Lo studio completo “Il viaggio nel gusto” è disponibile su Moveo, il magazine digitale di Telepass dedicato a viaggi e nuove abitudini di mobilità.

 

 

Telepass           

Il Gruppo Telepass nasce nel 2017 con l’obiettivo di creare un sistema integrato di servizi per la mobilità in ambito urbano ed extraurbano. Oggi Telepass è un ecosistema che offre a privati e aziende un numero sempre maggiore di opzioni, fruibili anche in modalità digitale, per una mobilità flessibile, sicura e sostenibile. Un pioniere della mobilità impegnato a facilitare la libertà di movimento delle persone, ampliando la sua offerta, investendo in startup all’avanguardia e garantendo l’accesso ai propri servizi in Europa, perché ogni spostamento sia davvero un’esperienza senza confini. www.telepass.com

 

Informazioni per la stampa:

External Relations Manager Telepass

Caterina Ghiselli – caterina.ghiselli@telepass.com – M. +39 347 8389917

Ufficio stampa Telepass – ufficio.stampa@telepass.comM. +39 331231196 – M. +39 349 2232894

Expocasa 2025 si rinnova, l’arte urbana di John Blond apre una nuova stagione nell’era dell’abitare

Nei giorni scorsi le pareti che incorniciano il sofisticato impianto di areazione all’ingresso dell’Oval Lingotto Fiere si sono trasformate in un’opera di arte urbana. I celebri ‘Noodles’ dello street artist John Blond  hanno invaso lo spazio, anticipando visivamente la metamorfosi di Expocasa 2025, organizzata all’Oval Lingotto Fiere da Gl Events Italia dal 4 al 12 ottobre prossimi.

L’intervento segna una storica svolta per la celebre manifestazione che si apre al design, all’arte e all’innovazione, evolvendo in una vera Turin Design Week. L’intervento percorre l’arrivo del Salone e resterà visibile anche dopo la manifestazione,  lasciando un segno tangibile nella geografia visiva del quartiere fieristico.
La decorazione accoglie i visitatori e segna simbolicamente l’ingresso in una nuova era per Expocasa; dopo oltre sei decenni di storia l’evento dedicato alle frontiere dell’abitare ha deciso di cambiare passo e superare i confini della tradizionale fiera dell’arredamento, per diventare un laboratorio culturale e urbano, capace di interpretare i cambiamenti della vita quotidiana.
Il rinnovamento dell’identità visiva è stato affidato a John Blond, artista e designer tra i più interessanti della scena creativa italiana. Ne è  scaturito molto di  più di un’immagine coordinata. Il nuovo volto di Expocasa riflette, infatti, l’invito a ripensare il nostro modo di abitare, vivere e immaginare la casa, con occhi nuovi e con uno sguardo che unisce radici e contemporaneità.

La scelta segna inoltre un punto di svolta nel percorso della manifestazione  che diventa Turin Design Week, aprendosi sempre più al design, all’arte e all’innovazione tipici di Torino.
Protagonisti della trasformazione di Expocasa sono i ‘Noodles’ di Blond, pattern ipnotici e dinamici, in cui linee fluide si intrecciano su superfici cromaticamente esplosive.
Dalle tele ai muri urbani, dagli oggetti quotidiani alle installazioni monumentali, il segno di Blond conquista ogni supporto. Questa energia visiva ha preso forma sulle pareti antistanti  l’Oval Lingotto Fiere, ma non si ferma lì perché l’artista ha anche firmato il nuovo manifesto del Salone e continuerà ad esprimersi nei giorni della manifestazione.

Blond realizzerà un’installazione immersiva che accompagnerà i visitatori durante Expocasa. Il suo spazio di azione  includerà pitture murali, arredi e oggetti personalizzati e sarà  completato il giorno dell’apertura di Expocasa nel corso di una performance artistica dal vivo. Alcuni oggetti da lui rappresentati e personalizzati, come sedie, specchi, vasi, piccoli mobili, saranno disseminati all’interno del Salone e regalati a chi saprà trovarli. Così i visitatori diventeranno protagonisti di una caccia al tesoro creativa.

“Con Expocasa 2025 vogliamo proporre un’esperienza culturale che metta il design al centro come linguaggio trasversale – afferma Gàbor Gancer, amministratore delegato di GL events Italia- per questo abbiamo scelto un artista in grado di tradurre questa visione in forme potenti e originali”.

“I miei Noodles sono un flusso continuo,  come il cambiamento – afferma John Blond. Portarli a Expocasa significa intrecciare arte e quotidianità,  creare un ambiente capace di sorprendere, di coinvolgere e lasciare un ricordo. È un invito a guardare la casa come un oggetto vivo, in movimento”.

Location Oval Lingotto Fiere, Torino

Date 4-12 ottobre 2025.

Doppio accesso per facilitare i visitatori che arrivano dalla stazione ferroviaria Torino Lingotto e fermata Metropolitana Italia 61.

Orari di apertura

Lunedì- venerdì 15-21

Sabato e domenica 10-21

Mara Martellotta

I ghiacciai, testimoni della crisi climatica. Una mostra a Torino

“2025: I Ghiacciai: testimoni della crisi climatica” è un’installazione interattiva multimediale per comprendere attraverso immagini, suoni e dati scientifici come il mondo dei ghiacci stia oramai svanendo sotto la minaccia del riscaldamento globale.

Allestita in occasione dell’Anno Internazionale per la Conservazione dei Ghiacciai è curata dal Comitato Glaciologico Italiano, la storica istituzione scientifica con sede a Torino che dal 1895 custodisce un patrimonio documentale e iconografico di assoluto valore storico – scientifico svolgendo inoltre indagini di campo, ricerche ed attività informative e divulgative.

L’esposizione realizzata nell’ambito del progetto “UniVerso”, grazie anche al contributo del Club Alpino Italiano e del Dipartimento di Scienze della Terra, è aperta a tutti ed è visitabile gratuitamente presso il Rettorato dell’Università di Torino in via

Po con entrata anche da via Verdi, dal lunedì al venerdì dalle ore 9 alle ore 19, sino all’8 settembre, chiusa da lunedi 11 a venerdì 15 agosto. Una bella occasione per informarsi, confrontarsi e capire quanto è urgente agire.

Igino Macagno

Merlo: Governo, ‘tanto peggio tanto meglio’ strategia del campo largo

“Ma può essere la strategia del ‘tanto peggio tanto meglio’ l’orizzonte che caratterizza una
coalizione che aspira pure ad essere una alleanza di governo? Passino gli attacchi personali, la
delegittimazione morale e la quotidiana criminalizzazione politica dell’avversario/nemico, ma
come si può gioire o auspicare platealmente che tutto vada male per il paese? Se non altro il
vecchio Pci – fonte ispiratore dell’attuale coalizione che raggruppa le varie sinistre – oltre ad
attaccare brutalmente la Democrazia Cristiana e i suoi principali leader e statisti, aveva anche un
progetto politico alternativo. Ma dov’è, di grazia, il progetto politico e di governo alternativo del
cosiddetto campo largo?”.

On. Giorgio Merlo
Presidente nazionale ‘Scelta Cristiano Popolare’

PSG Campione della Supercoppa Europea

Il Paris Saint-Germain ha vinto la Supercoppa Europea contro il Tottenham, rimontando lo svantaggio subito fino all’85° minuto e trionfando poi ai calci di rigore. Tra i pali non Donnarumma, ma il neo acquisto Chevalier, decisivo nella lotteria dei rigori.
Juve, vittoria nell’amichevole interna
Nella sfida in famiglia della Juventus, Douglas Luiz e Vlahovic hanno deciso il match. La squadra di Tudor ha giocato meno di un’ora prima dell’invasione di campo dei tifosi. Fischi per il serbo, mentre la dirigenza era presente al completo in tribuna.

Enzo Grassano

PIL Piemonte +0,2% nel secondo trimestre. Segnali da turismo, commercio e costruzioni. Resta l’incognita dazi

 Nonostante le incertezze legate al manifatturiero, al rischio di nuovi dazi statunitensi e alle tensioni internazionali, l’economia piemontese mostra una tenuta superiore alle attese. Nel secondo trimestre 2025 il PIL regionale segna un +0,2% su base annua (rispetto al II trimestre 2024) e un +0,3% rispetto al trimestre precedente.

Si tratta delle stime preliminari di PILNOW, il superindice sviluppato dal Comitato Torino Finanza presso la Camera di Commercio di Torino, in grado di anticipare di circa dodici mesi i dati ufficiali, che per le regioni sono solo annuali e pubblicati “un anno dopo”.

La crescita, pur contenuta, rappresenta un recupero rispetto al quasi stallo del primo trimestre (+0,1%) e supera leggermente la dinamica congiunturale nazionale (+0,1%). Tuttavia, in tendenza, il Piemonte resta sotto la media italiana (+0,4%) e ben al di sotto dell’Unione Europea (+1,4%), trainata da Spagna (+2,8%) e Francia (+0,7%), mentre la Germania esce dalla recessione con un +0,4%.

Il ritorno alla crescita tedesca, principale partner commerciale, ha alleggerito le pressioni sull’economia regionale, anche se l’export verso Berlino è ancora in calo del 10%. La propensione all’export piemontese scende dal 40% al 36% del PIL, con un passaggio da 64 a 59 miliardi di euro di vendite annualizzate. Il comparto automotive resta il più penalizzato dalla domanda europea debole; l’effetto dei dazi, invece, non è ancora pienamente visibile.

Sul fronte occupazionale i segnali sono positivi: +0,6% gli occupati complessivi (contro +1,8% a livello nazionale), spinti da commercio e turismo (+7%), costruzioni (+5,3% grazie al PNRR) e servizi (+1,5%). Il manifatturiero arretra del 5,9%. La cassa integrazione si riduce da 8 a 4 milioni di ore mensili, pari a 0,4 punti di PIL “recuperati”.

Il turismo internazionale continua a crescere (+6,7%, pari a 1,1 milioni di presenze in più e circa 300 milioni di euro di spesa extra), affiancato da un +1,2% di visitatori italiani. Tuttavia, questa crescita compensa solo il 10% del calo dell’export manifatturiero (circa 5 miliardi annui). Bene anche energia (+2,5%, oltre la media nazionale) e trasporti pesanti, sostenuti da turismo e logistica.

L’inflazione, al 1,5%, resta un freno, con rialzi superiori alla media nel turismo (+3,8%), nei servizi per la casa e bollette (+2,8%) e negli alimentari (+3,4%), contribuendo alla lieve flessione dei consumi in volume (-0,1%).

Il credito all’economia è stabile: +3,7% per il credito al consumo, segno di fiducia negli acquisti ma anche prudenza sulla liquidità, mentre i prestiti alle imprese e famiglie produttrici calano leggermente (-0,8%).

A prezzi costanti (2015) il PIL piemontese si attesta a 135,6 miliardi di euro, che diventano 164 miliardi a valori correnti (2025), con un PIL pro capite di 38.144 euro, poco sopra la media italiana (37.227 euro). La nuova versione di PILNOW, basata su reti neurali, prevede un’accelerazione a +0,6% nel terzo trimestre, spinta dal PNRR e dalla terziarizzazione.

“Il Piemonte dimostra resilienza, crescendo nonostante le sfide esterne e le incognite riguardanti il settore automotive, accentuate anche dalla recente vendita di Iveco a un operatore straniero – afferma Vladimiro Rambaldi, Presidente del Comitato Torino Finanza – ma deve accelerare il riorientamento delle esportazioni verso mercati europei in espansione. I dati confermano che il turismo e il PNRR sono motori chiave, ma non sufficienti da soli a trainare l’economia regionale. Serve un approccio più aggressivo su innovazione e diversificazione per capitalizzare la fine della recessione tedesca e spingere oltre lo ‘zero virgola’”.

Indagato 55enne nel Torinese per la morte di una donna a causa di botulino

Una donna di 38 anni è morta in Sardegna dopo aver mangiato guacamole contaminato dal botulino durante la “Fiesta Latina” a Monserrato. Otto persone in totale sono state intossicate, tra cui un bambino ancora in terapia intensiva. La Procura di Cagliari ha indagato per omicidio colposo un 55enne di Cercenasco (Torino), titolare del chiosco collegato all’evento.

I NAS hanno sequestrato nella sede dell’associazione a Vigone alimenti e bevande per circa 30.000 euro, trovati in cattive condizioni di conservazione, ma non tracce del guacamole incriminato. L’inchiesta punta a ricostruire l’intera filiera alimentare, mentre il legale dell’indagato sostiene che i prodotti fossero confezionati e acquistati regolarmente. Il caso si inserisce in un contesto nazionale di allerta botulino, con altri due morti in Calabria.

Stellantis dopo la vendita di Iveco: timori e prospettive a Torino

Stellantis ha di recente completato la vendita del ramo Iveco, segnando un momento di cambiamento significativo nelle sue strategie italiane. Sul fronte produttivo, la produzione di veicoli in Italia è crollata nel 2024 a circa 475.000 unità, per la prima volta a livelli così bassi dal 1956 . In particolare, lo storico stabilimento Mirafiori di Torino ha registrato un calo di produzione fino al 70 %, mentre molte attività sono ferme o soggette a riduzioni strutturali .

Un altro dato recente conferma la fragilità del settore: ad aprile 2025, la produzione automobilistica in Italia è scesa del 17,6 % rispetto ad aprile 2024, con un calo del 22,4 % nei primi quattro mesi dell’anno . Solo le carrozzerie hanno registrato una crescita (+12,9 %), ma i veicoli passeggeri prodotti sono scesi del 47,5 % ad aprile su base annua. Sul fronte delle immatricolazioni, nel 2024 si sono registrati circa 1,559 milioni di veicoli nuovi, in calo rispetto al 2023 e quasi il 19 % in meno rispetto al 2019 .

In questo contesto, i sindacati (Fim-Cisl, Uilm e Uilm-P) manifestano forte preoccupazione sul futuro dello stabilimento di Mirafiori, simbolo storico dell’industria torinese. Le richieste sindacali includono l’introduzione di nuovi modelli di massa, oltre al lancio della versione ibrida della Fiat 500, previsto per novembre 2025, che secondo le stime potrebbe portare a circa 5.000 unità annue e dare respiro produttivo alla fabbrica. Una mobilitazione spontanea dei lavoratori e scioperi sono stati organizzati proprio per chiedere chiarezza e piani industriali certi.

L’industria torinese non può fare a meno degli allarmi dei rappresentanti sindacali. Come ha dichiarato un dirigente Fim-Cisl, se non arriveranno nuovi prodotti e non si invertirà la tendenza del mercato, “Mirafiori rischia di ridursi a un miraggio produttivo” . A livello istituzionale, associazioni di imprese locali, quali l’Unione Industriale di Torino, CNA e Api, hanno lanciato appelli affinché venga preservato il polo automobilistico con sede a Torino, valorizzando competenze e know-how del territorio .

Tuttavia, non mancano iniziative di adattamento: Stellantis ha attivato un piano di uscite volontarie destinato a 610 lavoratori dello stabilimento di Mirafiori per favorire il ricambio generazionale in vista del lancio della 500 ibrida. Parallelamente, l’azienda ribadisce il suo impegno a raggiungere una capacità produttiva di 1 milione di veicoli in Italia entro il 2030, con un piano di investimenti di circa 2 miliardi di euro per quest’anno.

In sintesi, la cessione di Iveco segna un ulteriore passaggio nella trasformazione industriale di Stellantis. Ma il forte calo della produzione e delle vendite in Italia, unito alle pressioni sindacali per salvaguardare Mirafiori, rischia di compromettere sia la competitività sia l’occupazione nel settore. Il futuro industriale di Torino — e dell’Italia dell’automotive — dipenderà oggi più che mai da scelte strategiche tempestive, investimenti mirati e da una solida politica industriale nazionale e locale.

Ferragosto al cinema a San Sicario

San Sicario si prepara a celebrare il Ferragosto con due proiezioni cinematografiche, inserite nella rassegna “Spettacoli di mezza estate… in vetta”. L’iniziativa, promossa dalla compagnia teatrale torinese Onda Larsen in collaborazione con l’Associazione Non Solo Neve, promette serate all’insegna del grande schermo e dell’intrattenimento di qualità.

Al Teatro San Sipario, a San Sicario di Cesana,  venerdì 15 agosto alle 21 “Cyrano Mon Amour” di Alexis Michalik. Una commedia brillante che ci trasporta nella Parigi della Belle Époque per raccontare la geniale e rocambolesca nascita di uno dei capolavori teatrali più amati di sempre, il “Cyrano de Bergerac”. Il film segue le divertenti disavventure di Edmond Rostand, drammaturgo di talento ma sfortunato, che si trova a dover scrivere una commedia epocale in sole tre settimane, avendo in mente solo il titolo. Un’occasione per scoprire, tra risate e colpi di scena, come nasce un’opera leggendaria.

La serata di sabato 16 agosto, sempre alle 21, sarà invece dedicata a “Sotto le Stelle di Parigi” di Claus Drexel. Basato su una storia vera, questo film commovente è una vera e propria fiaba moderna, capace di toccare il cuore di grandi e piccini. La pellicola narra l’incontro inaspettato e profondo tra una donna che ha conosciuto molte difficoltà nella vita e un bambino a cui è stato tolto tutto. Un racconto che fa sognare, riaccende la speranza e offre un messaggio di umanità e resilienza, perfetto per tutta la famiglia.

Biglietto unico 10 euro. I biglietti sono acquistabili sia in cassa il giorno dell’evento sia sul sito www.ticket.it

Informazioni: info@ondalarsen.org; 3514607575.

Il Cinema San Sipario è in frazione San Sicario Alto C1 3/b, Cesana. Inizio sempre alle 21.

 

13 agosto / Accadde oggi nel mondo del calcio: Alan Shearer

Alan Shearer, attaccante inglese,uno dei goleador più prolifici della Premier League, è nato il 13 agosto 1970.
Il Celtic Park (Parkhead) di Glasgow fu inaugurato il 13 agosto 1892; da allora è diventato una delle strutture più iconiche e frequentate del calcio scozzese.
Il club lussemburghese AS Jeunesse d’Esch è stato fondato proprio il 13 agosto 1907; si tratta di una delle squadre più vincenti del paese.

Enzo Grassano