ilTorinese

Investito da un’auto in retromarcia: morto 80enne

Incidente mortale nel primo pomeriggio di oggi a Crocetta, in via Colombo nei pressi del civico 27: un 82enne è stato investito e ucciso da un’auto in manovra. A dare subito l’allarme è stata la conducente della vettura, una Fiat Panda. Sul posto sono intervenuti i soccorsi del 118, che hanno tentato di rianimarlo, ma non c’è stato nulla da fare se non constatarne il decesso.

Presenti anche le pattuglie della polizia locale per effettuare i rilievi necessari a chiarire la dinamica. Tra le ipotesi emerse dai testimoni ai vigili, quella di una retromarcia che ha travolto l’uomo.

VI.G

Bosconero capitale dell’artigianato

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Al via la 19ª edizione tra eccellenza e inclusione. Diciotto anni di successi per la kermesse piemontese che dal 15 al 17 maggio ospita 170 espositori e tantissimi eventi.

 

A Bosconero (To) torna la “Mostra dell’Artigianato” con una tre giorni pieni di eventi. Si comincia venerdì 15 maggio presso il teatro civico dove alle 21.00 lo scultore Marco Rolando presenta il suo nuovo libro dal titolo “ARIA FORTE”: un debutto nel mondo letterario con il nuovo libro, opera che intreccia il vigore della materia alla leggerezza del pensiero. E si prosegue sabato 16 in compagnia di “Alfred Clown”. Il gruppo porterà a partire dalle 16.00 una ricca carrellata di improvvisazioni all’insegna del divertimento e dell’ilarità. Non mancherà il buon cibo con uno “Street Food” sulle vie della cittadina, accompagnato da una varia cornice di artisti di strada. L’evento, organizzato dall’Associazione Pandorama APS, porterà nel cuore del paese un fitto calendario di attività rivolte a tutte le età e pensate per valorizzare il protagonismo giovanile e la ricchezza della diversità. Si aprirà con dieci laboratori manuali a tema “Terra”, dislocati sotto i gazebo. Animeranno l’intera piazza: un’occasione per bambini, ragazzi e adulti di sperimentare, creare e mettersi in gioco in modo semplice e divertente. A seguire saranno i giovani volontari dell’associazione a prendere la scena con una serie di mini conferenze e dibattiti aperti al pubblico, momenti pensati per dare voce alle nuove generazioni. Alle 18.00, il teatro di Bosconero accoglierà lo spettacolo della compagnia integrata “Metafora”, realtà che lavora con attori con disabilità e che porta sul palco un teatro potente, autentico e profondamente umano. Gli appuntamenti proseguiranno poi in piazza con il concerto poprock della band “Purple Haze”, formazione composta da musicisti con disabilità: due ore di musica adatta a un pubblico di tutte le età. La serata culminerà con uno degli eventi più attesi, alle 21.30 il grande palco allestito in piazza ospiterà lo spettacolo di una compagnia professionale di clown, nello stile che da sempre contraddistingue l’Alfred Clown Festival e che ogni anno conquista grandi e piccini. L’associazione organizzatrice ricorda come anche quest’anno la manifestazione mantenga forte la propria vocazione sociale, proponendo un percorso che intreccia arte, cultura, inclusione e attenzione alle neuro-divergenze e alla disabilità. Domenica 17 maggio la “Mostra dell’Artigianato” metterà in vetrina oltre 170 espositori che daranno vita ad un evento unico che nella passata edizione ha registrato oltre 20.000 visitatori (nella tre giorni). Da piccola vetrina per le eccellenze locali a evento di richiamo regionale: la “Mostra dell’Artigianato” di Bosconero si appresta a festeggiare la sua diciannovesima edizione, confermandosi un appuntamento di spicco nel panorama piemontese. Nata con l’obiettivo di dare visibilità alla maestria, alla creatività e al fascino delle antiche tradizioni artigianali del territorio, la manifestazione organizzata dal Comune di Bosconero con il supporto della CNA ha saputo crescere costantemente, attirando una media altissima di visitatori e diventando un punto di riferimento per appassionati e addetti ai lavori. Anche quest’anno, la giornata di domenica manterrà i suoi tradizionali cantieri tematici dedicati al suono, ai sapori e alla scultura, offrendo un’immersione multisensoriale nel mondo dell’artigianato. Non mancherà la sezione “Arte e Natura”, rivolta a florovivaisti, produttori biologici ed esperti di bioedilizia, a testimonianza di un’attenzione crescente verso la sostenibilità e l’armonia con l’ambiente. Un occhio di riguardo sarà riservato anche ai più piccoli, con animazioni coinvolgenti, emozionanti esibizioni equestri e divertenti giochi. Tra le curiosità più attese spicca l’esposizione di trattori e macchine agricole d’epoca, un affascinante viaggio nel passato agricolo del Novecento. Artigiani, produttori, artisti e scuole professionali provenienti da tutto il Piemonte, dalla Valle d’Aosta, dalla Liguria, dalla Lombardia e persino da Toscana ed Emilia Romagna hanno già confermato la loro partecipazione, promettendo un’offerta variegata e di alta qualità. L’artigianato, in un’epoca segnata dalla crisi delle produzioni industriali di serie, conserva un ruolo fondamentale in termini di qualità e passione, rispondendo alla crescente domanda di prodotti “fatti a mano“. L’ingresso alla mostra è totalmente gratuito, e sono previsti pacchetti turistici per incentivare la visita da fuori regione, promuovendo così la conoscenza del territorio, delle sue tradizioni e della sua storia. Non mancheranno i tradizionali concorsi dedicati agli espositori, sostenuti da numerosi sponsor che credono fin dall’inizio nel valore della manifestazione. Per informazioni, contattare gli uffici comunali ai numeri 011/98.89.616 – 011/98.89.372 (Susanna Zanotti). Oppure scrivere una mail a comune@bosconerocanavese.it.

 

Tamponamento sull’A6: auto in fiamme dopo lo scontro

Tamponamento sull’A6: auto prende fuoco dopo impatto con guardrail. È successo nella serata di ieri intorno alle 19:30 nel tratto tra Carmagnola e Marene in direzione Savona. Secondo la ricostruzione, l’auto tamponata da un’altra vettura ha sbattuto contro il guardrail e, a causa dell’impatto, ha preso fuoco. Fortunatamente i conducenti di entrambi i veicoli sono riusciti a mettersi in salvo e non sono feriti. Sul posto sono intervenute due squadre dei vigili del fuoco che hanno spento le fiamme e messo in sicurezza il tratto interessato.

Lo scontro ha provocato pesanti conseguenze sulla viabilità. Già alle 19.05 i rilevamenti del traffico autostradale riportavano circa 6 chilometri di coda per traffico intenso tra Marene e Carmagnola, ma nella corsia opposta, verso Torino. A seguito del sinistro, si è verificato un blocco della circolazione in direzione Savona di circa 1 chilometro tra Carmagnola e Marene, proprio a causa dell’intervento dei soccorsi sul veicolo in fiamme.

VI.G

La guerra in Medio Oriente mette a rischio l’economia del Piemonte?

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Senza misure tempestive, a rischio produzione, servizi, consumi e occupazione

Le tensioni legate al conflitto in Medio Oriente, insieme alle dinamiche speculative che ne derivano, stanno provocando forti ripercussioni sui mercati energetici globali, con effetti che si riflettono sempre più chiaramente anche sull’economia della Regione Piemonte.

In assenza di interventi rapidi e strutturali a livello europeo, in grado di affiancare le misure già adottate dal Governo nazionale, lo scenario che si prospetta è preoccupante: contrazione dei servizi, aumento generalizzato delle tariffe e, nelle situazioni più critiche, chiusura di attività economiche. In una fase già complessa per il sistema produttivo regionale, il rischio di politiche restrittive o addirittura di una recessione legata al contesto internazionale deve essere evitato con decisione.

A lanciare l’allarme sono le principali associazioni imprenditoriali piemontesi — tra cui AGCI, Ance, CNA, Confartigianato, Confcommercio, Confesercenti, Confindustria e Legacoop — che sottolineano l’urgenza di un confronto immediato con le istituzioni territoriali e i loro rappresentanti. L’obiettivo è definire interventi strutturali capaci di mettere al centro imprese e lavoratori.

Tra le priorità individuate emerge il sostegno al tessuto imprenditoriale, in particolare alle micro e piccole imprese, attraverso strumenti che favoriscano l’aggregazione della domanda energetica. Questo consentirebbe anche alle realtà di dimensioni ridotte di accedere a contratti di lungo periodo per l’approvvigionamento da fonti rinnovabili, oltre a semplificare gli investimenti in efficienza energetica.

Le previsioni sui costi confermano la gravità della situazione: per le imprese del terziario si stimano rincari dell’energia elettrica compresi tra l’8,5% e il 13,9%, con un aumento medio della spesa di circa 2.800 euro rispetto ai primi mesi del 2026. Ancora più marcato l’impatto del gas, con incrementi tra il 30% e il 43,5%, che si traducono in un aggravio superiore ai 3.400 euro per impresa.

Il fascino di una Berlino decadente: “Cabaret”, torna Brachetti

Torna sul palco del teatro Alfieri di Torino, da giovedì 9 a domenica 12 aprile prossimo, lo spettacolo “Cabaret. The musical”, in una nuova produzione di Fabrizio Di Fiore Entertainment & FdF GAT, per la regia di Arturo Brachetti e Luciano Cannito. “Cabaret. The musical” è una produzione che trasporta il pubblico nella sfrenata Berlino degli anni Trenta, ad un passo dell’avvento del nazismo. Tra eccessi e privazioni della libertà, decadenza e contraddizioni quotidiani, in un momento storico distante e, allo stesso tempo, molto attuale.

“Cabaret” è uno spettacolo irriverente, piccante, spettacolare e divertente al tempo stesso, uno dei più famosi musical di sempre, il cui ritmo veloce è scandito senza censure e pregiudizi da celebri numeri musicali come “Cabaret”, “Willkommen” e “Money, money”. Ricreata al massimo della sua brillantezza e spettacolarità, è la storia di due coppie di innamorati, poi travolte da un destino ineluttabile. In questo “Cabaret” gestito da Ence, personaggio che interpreta lo stesso Brachetti, la prima donna del Kit Kat Club, Sally Bowles, interpretata da Laura Galigani, si innamora dello scrittore americano Cliff, una vicenda amorosa che si intreccia a quella della proprietaria della pensione, Fräulein Schneider, interpretata da Simonetta Cartia, e del suo amante ebreo Herr Schultz, interpretato da Antonio Mazzara. Si tratta di uno spettacolo rutilante, decadente, lussuoso e scioccante allo stesso tempo, come la Berlino di quegli anni. A impreziosire la rappresentazione, sono le scene di Rinaldo Rinaldi e i costumi di Maria Filippi. La colonna sonora e i brani musicali iconici, come “Cabaret” e “Wilkommen”, sono realizzati da una band dal vivo per la direzione musicale di Giovanni Maria Lori, che è stato arrangiatore di molti musical e produzioni teatrali. Si annuncia come uno spettacolo contemporaneo, a tratti provocatorio, che esplora temi di politica, amore e libertà personale in un’epoca di grande incertezza, offrendo nuovi spunti di riflessione.

9, 10, 11 aprile ore 20.45 – 12 aprile ore 15.30

Teatro Alfieri – piazza Solferino 4, Torino

Mara Martellotta

La ricerca in sanità: gli studi dell’AO Ordine Mauriziano

Due studi hanno coinvolto alcuni pazienti operati per ipertrofia prostatica

Preservare la funzione eiaculatoria dopo un intervento per patologia benigna della prostata, senza compromettere l’efficacia del trattamento sull’ostruzione urinaria, è oggi possibile in un certo numero di pazienti, a seconda dell’età e del volume della ghiandola, grazie a una tecnica chirurgica innovativa sviluppata all’Ospedale Mauriziano di Torino e validata da due studi pubblicati sulla rivista scientifica internazionale Journal of Endourology.

Al centro delle ricerche, una procedura originale ideata da Roberto Migliari, direttore dell’Urologia del Mauriziano, e sviluppata dal suo team, che rappresenta un avanzamento significativo nella chirurgia dell’ipertrofia prostatica benigna (IPB), con un impatto diretto sulla qualità di vita dei pazienti.

L’ipertrofia prostatica benigna è una condizione molto diffusa nella popolazione maschile e frequentemente richiede un trattamento chirurgico. Tuttavia, fino a oggi, una delle conseguenze più comuni degli interventi è stata la perdita dell’eiaculazione verso l’esterno, con un impatto significativo sulla qualità della vita.

La tecnica sviluppata al Mauriziano si basa sull’utilizzo del laser a bassa energia e su un approccio anatomico preciso che mira a preservare strutture chiave coinvolte nel meccanismo dell’eiaculazione. In particolare, oltre al cosiddetto collo vescicale, si cerca di mantenere l’integrità della placca uretrale posteriore e dello sfintere liscio (lissosfintere), elementi fondamentali per il corretto funzionamento eiaculatorio.

Il primo studio, An Innovative Technique for Ejaculation-Sparing Prostatic Enucleation with Thulium: YAG Laser, pubblicato nel 2023, ha coinvolto 100 pazienti selezionati con prostate di dimensioni medio-piccole trattati con laser al tulio continuo. I risultati mostrano un netto miglioramento dei sintomi urinari e, soprattutto, una conservazione della funzione eiaculatoria nel 92% dei casi.

Il secondo lavoro, Effects on Ejaculation Preservation Using Low-Energy Pulsed Thulium: YAG Laser Anatomical Enucleation in High-Volume Benign Prostatic Hyperplasia, del 2025, ha esteso l’applicazione della tecnica a pazienti con prostate di grande volume, utilizzando un nuovo laser al tulio pulsato. Anche in questo contesto più complesso, i risultati confermano l’efficacia dell’approccio: significativo miglioramento dei parametri urinari e preservazione dell’eiaculazione nel 70% dei pazienti.

I due studi dimostrano come l’attività di ricerca integrata nella pratica clinica possa generare innovazione concreta e trasferibile, con benefici diretti per i pazienti. Il lavoro del gruppo del Mauriziano evidenzia competenze avanzate, capacità di sviluppo tecnologico e un approccio centrato sulla qualità di vita, oltre che sulla risoluzione della patologia.

L’esperienza torinese contribuisce inoltre al dibattito scientifico internazionale sui meccanismi dell’eiaculazione e sulle strategie per preservarla durante la chirurgia prostatica, aprendo nuove prospettive per trattamenti sempre più personalizzati.

Questi risultati confermano il ruolo delle aziende sanitarie piemontesi non solo nell’assistenza, ma anche nella produzione di conoscenza scientifica di alto livello. La valorizzazione delle competenze professionali e l’integrazione tra attività clinica e ricerca rappresentano elementi strategici per lo sviluppo del sistema sanitario regionale.

CURARSI CON LA RICERCA IN PIEMONTE

La rubrica della Regione Piemonte, in collaborazione con il DAIRI Regionale (DAIRI-R), che racconta la ricerca all’interno delle singole Aziende Sanitarie Regionali. Dopo aver raccontato l’importanza di fare ricerca e di avere Istituti di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico (IRCCS) sul territorio al fine di migliorare sempre di più le cure e i servizi offerti, nonché il ruolo del DAIRI – R nella governance della ricerca sanitaria del Piemonte, ogni settimana verrà approfondita un’esperienza diversa, per valorizzare il lavoro svolto nelle diverse ASR e le buone pratiche che contribuiscono a costruire un sistema sanitario innovativo e fondato sull’evidenza scientifica.

Granda Land of Beer: 15 anni dopo, la birra è ancora una questione di persone

 

Castello di Lagnasco (CN)

17–18–19 aprile 2026 | dalle 18:00

Ci sono traguardi che non si celebrano solo contando gli anni, ma ricordando le persone, i momenti e le storie che li hanno resi possibili.

Per i suoi 15 anni, il Birrificio Granda sceglie di fare esattamente questo: fermarsi, guardarsi intorno e trasformare tutto in una festa. Nasce così “Granda Land of Beer”, un evento serale di tre giorni – dal 17 al 19 aprile 2026 – che porterà al Castello di Lagnasco non solo birra artigianale, ma un modo di viverla.

Da Lagnasco al mondo, e ritorno

Dal 2011 a oggi, Granda ha costruito un percorso che l’ha portata oltre i confini locali, collaborando con realtà italiane e internazionali, sperimentando, crescendo, cambiando.

Eppure, per celebrare questo momento, la scelta è stata chiara: stare a casa.

A Lagnasco, dove tutto ha preso forma.

Non per nostalgia, ma per ribadire un’idea precisa: la birra nasce per stare tra le persone. Non su un piedistallo, ma dentro i momenti reali.

Collaborazioni che diventano storie

Il cuore del festival sono le collaborazioni. Non inviti formali, ma relazioni costruite nel tempo, birre pensate insieme, visioni che si incontrano.

Accanto a Granda ci saranno quattro birrifici italiani con cui esiste un dialogo autentico:

  • La Piazza (Torino)

Un legame fatto di amicizia e condivisione, dove la birra è prima di tutto un gesto sociale, qualcosa che vive nei luoghi e tra le persone.

  • Menaresta (Brianza)

Una delle realtà più riconoscibili e libere del panorama italiano, capace di spingersi oltre senza perdere equilibrio. Insieme a Granda, la sperimentazione diventa terreno comune.

  • Canediguerra (Alessandria)

Precisione, identità e visione contemporanea. Le collaborazioni nascono dall’incontro tra rigore e immediatezza, tra tecnica e piacere di bere.

  • Ritual Lab (Roma)

Tra i birrifici più premiati in Italia, porta una dimensione intensa e profonda, che nel dialogo con Granda trova nuove forme, più dirette e condivisibili.

Ogni birrificio proporrà tre birre, pensate non per stupire a tutti i costi, ma per essere bevute davvero.

Una festa che appartiene a tutti

“Granda Land of Beer” nasce con un messaggio semplice: la birra artigianale non è per pochi. Non serve conoscerla, studiarla o analizzarla per godersela.

Basta esserci. Una birra che unisce, senza chiedere nulla in cambio.

Ad accompagnare le tre giornate sarà il DJ Faber Moreira, protagonista di imprese che lo hanno portato sotto i riflettori per i suoi DJ set di durata eccezionale, veri e propri test di resistenza fisica e creativa.

La sua presenza non è solo intrattenimento, ma parte integrante dell’esperienza: una selezione musicale capace di accompagnare il pubblico per ore, costruendo un flusso continuo tra energia, ritmo e condivisione. Un approccio che rispecchia perfettamente lo spirito del festival: stare insieme, senza interruzioni, senza filtri.

“Granda Land of Beer” prende forma anche grazie alla collaborazione con la Pro Loco di Lagnasco, protagonista attiva nella costruzione dell’intero evento.

La Pro Loco non si occupa solo dell’offerta gastronomica, ma contribuisce in modo concreto anche alla struttura e all’organizzazione del festival, mettendo in campo competenze, energie e conoscenza del territorio.

Un ruolo fondamentale che trasforma l’evento in qualcosa di condiviso fin dalle basi: non solo una manifestazione ospitata in un luogo, ma un progetto costruito insieme alla comunità.

Attraverso il cibo, l’accoglienza e il lavoro organizzativo, la presenza della Pro Loco rafforza il legame con Lagnasco e restituisce il senso più autentico dell’iniziativa: una festa che nasce dalle persone e per le persone.

Più di un anniversario. È un ritorno, un punto di incontro, un momento condiviso.

Tre serate per ritrovarsi, bere insieme e ricordarsi che, alla fine, le cose migliori succedono così: senza filtri, tra le persone.

I titoli più recenti, premiati e rappresentativi della cinematografia francese

Sullo schermo del cinema Classico, dal 9 al 12 aprile

Coinvolge sette città italiane – Roma, Milano, Bologna, Firenze, Napoli, Palermo e Torino – l’appuntamento che dal 9 al 12 aprile stabilirà un dialogo cinematografico con il cinema d’oltralpe, una manciata di giornate che offrono uno sguardo su una cinematografia che non frequentiamo come vorremmo (ultimi titoli “La mattina scrivo” e “Lo straniero”): cuginanza che tuttavia le regole del mercato impongono che non diventi abbastanza stretta oppure decisamente familiare. Non in perfetta salute (neppure lei), informano le fonti, se il trascorso 2025 si è chiuso con la registrazione di circa 157 milioni di presenze – pur sempre la miglior quota europea – che vuole tuttavia anche dire un calo di quasi 25 milioni, pari a una flessione del 13,6%, rispetto al 2024. Se altresì si possono nutrire buone speranze leggendo di uno scorso mese di dicembre, forte del periodo natalizio, che ha visto una punta di 21 milioni di spettatori, superiore a quella dell’anno precedente, un altro sito ci tiene informati di un aumento per i recenti mesi di gennaio e febbraio rispetto ai corrispondenti del 2025, ma pure di un recente mese di marzo per cui è necessario calcolare una cifra che non raggiunge i 13 milioni, – ovvero appena l’1,4% in più rispetto al marzo 2025 – registrati dal Centro Nazionale per il Cinema. Senza voler affrontare quei successi che ci riportano al marzo 2024 (15,2 milioni di biglietti venduti) e marzo 2023 (15,8 milioni). L’iniziativa è dell’Ambasciata di Francia in Italia e dell’Institut Français, avendo come main sponsor BNL/BNP Paribas e il sostegno tra gli altri del mitico Borsalino e di Sofitel: ovvero, felicemente, il “Nuovo Cinema Francese” dentro i confini italiani. Le proiezioni torinesi si svolgeranno nella sala del Classico.

Con la volontà di non addentrarci assolutamente nelle presenze, nelle statistiche e soprattutto nella qualità del cinema di casa nostra – che se la canta e se la suona – per carità, i César fanno la stessa cosa – con i premi di fine anno (pescando nelle poche produzioni accettabili) ma che non riesce a espugnare le short-list o i red carpet hollywoodiani o i festival europei importanti (con una vena di sano quanto necessario patriottismo sarà il solito Nanni Moretti a salire in solitaria i gradini del Palais di Cannes nel prossimo mese di maggio con il suo ultimo “Succederà questa notte”, lui tanto ami des Français?): “Cinema povera Italia” titolava un paio di mesi fa La Stampa un quadro per nulla rassicurante della nostra cinematografia. “Certo, andare a Berlino è diventato un po’ più complicato, dipende molto dai film pronti in quel determinato periodo”, s’affannava a ribadire Paolo Del Brocco, ad di Rai Cinema, rispondendo alle domande di Fulvia Caprara. Ci vorrebbero “posizioni più muscolose”, di realizzazione e di economia, si continua a sperarle ma per adesso non le abbiamo, per cui, mettendo la testa sotto la sabbia, continuiamo a parlare – lo fa Paolo Orlando, presidente editori e distributori cinematografici Anica – per Berlino trattasi di “normale avvicendamento e non di punizione.”

Inizierà la rassegna con “Classe moyenne – La festa è finita” diretto da Antony Cordier (9 aprile, ore 20,30 – proviene dalla Quinzaine des cinéastes di Cannes 2025), dove Mehdi, giovane avvocato, trascorre l’estate nella elegante villa dei genitori della fidanzata: con la sorpresa, sin dal suo arrivo, di un conflitto tra i futuri suoceri e la coppia di custodi della villa. Forte del suo mestiere e certo per il desiderio di impressionare ottimisticamente il padrone di casa, Mehdi si propone come mediatore tra le due parti. Ma nulla andrà come spera. Commedia dai dialoghi in punta di penna, una acuta fotografia delle contraddizioni della borghesia di oggi. Il film uscirà nelle nostre sale il prossimo 7 maggio. Seguirà “Des preuves d’amour – Love Letters” (10 aprile, ore 18 – Semaine de la Critique a Cannes 2025 e numerosi premi, a Zurigo, Amburgo e Montréal), film d’esordio di Alice Douard, il ritratto di una giovane donna, Céline, alla ricerca di una sua propria legittimità, la sua unione con Nadia, la nascita di un figlio, un nuovo concetto di famiglia, aperta e felice. Si annuncia più che interessante “L’affaire Bojarski” di Jean-Paul Salomè, presente alla proiezione, ambientato nella Francia del dopoguerra. Il regista, ispirandosi a nomi quali Melville e Becker e Dassin o guardando ai più recenti Brian De Palma e Michael Mann, costruisce la storia di un rifugiato polacco divenuto il più ingegnoso falsario del suo tempo, che per una quindicina d’anni produrrà, nel segreto del cortile della sua casa, banconote quasi perfette, tanto convincenti da ingannare perfino la Banca di Francia. Ma la sua attività attira l’attenzione del commissario Mattei (a interpretarlo Bastien Bouillon, visto di recente in “La mattina scrivo” di Valérie Donzelli), deciso a smascherarlo a ogni costo, dando vita a un thriller tesso e decisamente avvincente, dove il protagonista Reda Kateb tratteggia un personaggio fatto di ambiguità e fragilità, invaso della sua ossessione per l’inganno. Proiezione il 10 aprile alle 20,30.

Il giorno dopo alla stessa ora sarà la volta di “Les enfants vont bien” di Nathan Ambrosioni, premiato a Karlovy Vary e al festival del Cinema Francofono di Angoulême. In una sera d’estate, all’improvviso, Suzanne con i due figli si presenta a casa della sorella Jeanne ma pronta a scomparire, sola, il mattino successivo, un biglietto unico segnale della sua avvenuta presenza: Jeanne scoprirà che la polizia non può avviare alcuna ricerca, sua sorella ha scelto deliberatamente di scomparire. Ultimi titoli, “Love me tender”, tratto dal romanzo di Constance Debré e firmato da Anna Cazenave Cambet (domenica 12, alle 18 – presentato con successo a Un certain regard a Cannes 2025), dove Clémence, madre di un bambino di otto anni, un giorno confessa al marito di frequentare anche donne, vedendosi costretta a dover combattere con lui che chiede l’affidamento esclusivo del figlio e a reclamare il diritto di essere madre e donna, senza compromessi. Presentato a “Un certain Regard” a Cannes 2025, grande interpretazione di Vicky Krieps, già emozionante interprete del “Filo nascosto” di Paul Thomas Anderson a fianco di Daniel Day-Lewis. Alle 20,30, il finale della rassegna è affidato a “L’engloutie” di Luise Hemon (ancora dalla Quinzaine des Cinéastes, “uno dei titoli più intensi”, aveva scritto Il Manifesto), interprete l’attrice italiana Galatea Bellugi, storia della giovane maestra Aimée, tesa verso l’ignoto e il rivoluzionario, che, in una notte di tempesta del 1899, giungendo in un borgo innevato ai confini delle Alpi, nonostante la diffidenza degli abitanti, è determinata a diffondere le proprie idee moderne. Sarà un lento integrarsi con la comunità, saranno i primi turbamenti, sarà la tragedia che sconvolgerà la tranquillità del villaggio. Il film verrà accompagnato dalla regista e dalle attrici Léna Camillieri Dorléans, Greta Saggiorato e Marisa Ronchail. Per gli appassionati di cinema un – inusuale – appuntamento assolutamente da non perdere.

Elio Rabbione

Nelle immagini, scene tratte da “L’affaire Bojarski”, “Les enfants von bien” e “Love me tender”.