
Per quanto riguarda la produzione totale, dopo addirittura 35 trimestri negativi, si prospetta finalmente un saldo positivo: dal -20,96% al 5,14%
La ripresa incomincia a manifestarsi concretamente anche nella nostra regione e le imprese artigiane piemontesi guardano con maggiore fiducia nel futuro. L’indagine trimestrale congiunturale di Confartigianato Imprese Piemonte su un campione di oltre 2500 aziende, rivela questa realtà. Per quanto riguarda la produzione totale, dopo addirittura 35 trimestri negativi, si prospetta finalmente un saldo positivo: dal -20,96% al 5,14%. Questi i settori che registrano aumenti della produzione: attivita’ varie (57,50%), impiantistica (51,92%), tessile/abbigliamento (43,33%), lavanderie (35%), imprese di pulizie (25%), grafica (22,50%). Il saldo dei nuovi ordini, ancora negativo, migliora in ogni caso, passando dal -18,19% al -0,60% . Gli aumenti di nuovi ordini si registrano in: attivita’ varie (42,50%), tessile/abbigliamento (36,67%), impiantistica (32,69%), grafica (17,50%). Le previsioni di commesse superiori ai tre mesi crescono dallo 0,88% al 7,15%.
Per gli ordini relativi alle esportazioni, si riduce la negativita’ del saldo, che va dal -8,08% al -2,57% . Il saldo dell’andamento occupazionale, dopo 29 trimestri negativi, scavalca finalmente lo zero, passando dal -2,28% al 3,35%. Previsti aumenti occupazionali in questi settori: grafica (37,50%), imprese di pulizie (35%), tessile/abbigliamento (30%), lavanderie (30%), alimentare (23,81%), impiantistica (23,08), attivita’ varie (17,50), legno (15%). Le imprese che pensano all’ assunzione di apprendisti salgono dallo 0.35% all’ 8.70%. Le previsioni di investimenti per ampliamenti crescono dallo 0.35% al 3.54% e le imprese intenzionate ad investire per sostituzioni aumentano dallo 0,53% al 6,20%. Bene anche le previsioni di incassi regolari che migliorano, passando dal 34,09% al 46,48%;, mentre le ipotesi di ritardi scendono dal 64,15% al 45,35%.
(Foto: il Torinese)
Un operaio di 39 anni, Lorenzo Cossu, di Cafasse è morto nella notte a Lanzo, contro un palo guidando la moto Ducati che gli aveva prestato un amico. Dopo l’urto, l’uomo è caduto in un dirupo finendo nel torrente Pesso.
Sono stati assegnati al Piemonte altri 1300 migranti. Dopo la precedente ondata di un paio di settimane fa il ministero comunica al prefetto di Torino, Paola Basilone, una nuova distribuzione sul territorio regionale . La circolare di Alfano annuncia che in queste ore sono in arrivo 125 persone dal sud e da Udine, e non si sa in quanto tempo la nuova quota sarà completata. Dalla Prefettura fanno sapere che però ci sono solo piu’ 27 posti per gli uomini e 3 per le donne. Ad oggi nel Torinese sono 1615 i profughi ospitati. La situazione preoccupa perché i migranti che entrano in Italia sono in aumento a causa del rifiuti di Francia, Austria, Svizzera e Ungheria ad ospitarli. Mentre l’assessore regionale alle politiche per l’immigrazione Monica Cerutti rinnova l’appello ai sindaci del Piemonte ad accogliere i profughi, non si ha ancora la certezza che il nuovo centro di ospitalità nella caserma di Castello di Annone, nell’Astigiano, possa entrare presto in funzione.



AVVISTAMENTI




IL GHINOTTO DELLA DOMENICA



Nella giornata di domenica 12 luglio 2015 è previsto uno sciopero aziendale di 24 ore indetto dall’organizzazione sindacale USB Lavoro Privato.