Addio via Twitter. Sostituirà Ezio Mauro
“Lascio La Stampa e un pezzo di cuore” dice in un tweet Mario Calabresi, che lascerà la direzione della “Busiarda” dopo Natale. Ezio Mauro, il longevo direttore cuneese abbandona infatti dopo 20 anni la guida de La Repubblica, il 14 gennaio del 2016. All’indomani di quella data, che segna i 40 anni della testata, l’arrivo di Calabresi. L’addio è stato dato questa mattina in riunione di redazione da parte di Mauro. Alla Stampa potrebbe essere nominato direttore Massimo Gramellini, attuale vice.
Sarà un Natale coi Fiocchi, per il quinto anno consecutivo. Dall’1 dicembre al 10 gennaio, tornano le iniziative promosse dal Comune che culmineranno nel Capodanno in piazza dedicato quest’anno alle bande musicali: ospite d’onore Vinicio Capossela. Ogni fine settimana è dedicato a un tema, dal circo al gioco, dalla magia alle fiabe, senza dimenticare l’accoglienza e il rispetto delle culture. Un nuovo albero di Natale, alto 18,60 mt e con 43 mila lampadine colorate illuminerà piazza Castello.
Terna ha predisposto interventi per 1,2 miliardi di euro, che frutteranno circa 250 milioni di euro ogni anno a favore di cittadini e imprese
Le operazioni di trasformazione da maschio biologico a femmina sono state 73, mentre 35 quelli delle femmine biologiche in maschi
“Dopo quasi trent’anni dalla chiusura dello zoo comunale, nonostante le ripetute rassicurazioni in senso contrario dell’Assessore Lavolta, Torino avrebbe il suo primo parco privatizzato, finalizzato alla riapertura di un nuovo zoo mascherato da “fattoria didattica”
Un giornalista, già parlamentare, Giorgio Merlo e un avvocato penalista, Fabio Viglione, sono accomunati dalla grande passione per il Toro.
emotivamente intenso, di alcune tappe che hanno caratterizzato il senso di appartenenza degli autori. Ricordi personali che sono stati, forse inconsapevolmente, anche vere e proprie pietre miliari della stessa storia granata nell’ultimo mezzo secolo. Dall’annuncio della morte di Gigi Meroni allo Scudetto del ‘76, dal derby più folle della storia, alle finali di Coppa Italia, dalla cavalcata europea del ‘92 all’indimenticabile “marcia dei 50 mila”.
STORIE DI CITTA’ / 
All’imbrunire, in centro a Torino. Sono alla “caccia” di un libro editato nel ’99. Entro ed esco dalle librerie, la strada è piena di passanti. Molta allegria e l’imbrunire rende tutto maggiormente magico. Per approssimazione ed errore mi ritrovo in Piazza madama Cristina. 
Accidenti, se sono lì al freddo vuol dire che hanno mercato. Vicino alla sfavillante Torino il degrado delle droghe, nel pieno centro della tristezza. Non posso fare nulla se non descrivere luci ed ombre di questa città. Caro amico, hai ragione: sono un benpensante e non voglio legittimare con il silenzio questa ignominia. Non sono conformista perché non voglio conformarmi a questa realtà. Di ritorno in piazza Vittorio, tanta gente sorridente. Questa la mia Torino. Mi trovo a mio agio, qui.
Tornano gli appuntamenti della rassegna che giunge alla sua 30esima edizione