In tutto 25 kg di cocaina e 35 di procaina, sostanza da taglio, sequestrati dalla polizia di Torino in un appartamento in Barriera di Milano. Lo scorso 16 maggio, l’indagine in corso da un anno aveva fruttato un sequestro di 108mila euro trasportati in auto da un cittadino albanese. Con le chiavi di casa trovate addosso all’uomo, arrestato, gli agenti sono riusciti a individuare l’appartamento – laboratorio per la lavorazione della droga. Son 5 gli arresti effettuati.
Sono iniziati piuttosto bene i saldi a Torino, secondo Ascom e Confesercenti che parlano di circa un +5-10% rispetto all’anno precedente: merito anche del tempo variabile che potrebbe aver trattenuto molti abitanti in città. Sono andate bene le vendite in centro e nella provincia, molto meno nelle periferie, come dicevano le previsioni. Lo scontrino medio si aggira sui 200 euro a famiglia e tra gli articoli preferiti dai consumatori si registrano l’intimo, gli accessori, l’abbigliamento estivo, in primo luogo i costumi da bagno. Con i saldi estivi i commercianti sperano di recuperare le scarse vendite causate del maltempo che ha caratterizzato la primavera. I venditori manifestano un cauto ottimismo grazie anche alla buona presenza di visitatori in città con un’occupazione degli alberghi del 70%
(foto: il Torinese)
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Nelle linee programmatiche presentate dalla Giunta al consiglio comunale ci sarà anche l’istituzione di una Consulta della bici, per accogliere la richiesta delle associazioni delle 2 ruote. L’iniziativa è stata confermata dalla sindaca Chiara Appendino sulla sua bici a 5 stelle, regalatale dagli attivisti del Movimento in campagna elettorale. E’ arrivata al Valentino per la 7/a edizione del Bike Pride che ha radunato centinaia di ciclisti. La richiesta della consulta era stata avanzata per far sì che i progetti vengano discussi anche con i ciclisti, come chiede da tempo la presidente del Bike Pride, Maria Cristina Caimotto. Per la sdindaca la proposta “è condivisibile perché riguarda il tema della partecipazione e del coinvolgimento nelle decisioni e per la mobilità ciclabile che va sostenuta. Si valuterà il biciplan per renderlo operativo perché la mobilità ciclabile diventi una seria alternativa”.
(foto: il Torinese)
Il Movimento 5 Stelle commenta le dichiarazioni del ministro delle Infrastrutture sulla realizzazione di una Torino – Lione “ridotta” (vedi il servizio in altra parte del giornale): “Prendiamo atto delle dichiarazioni del Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Graziano Delrio, ma il cosiddetto progetto del TAV low cost non è una novità, perché è stato già presentato all’interno dell’Osservatorio alcuni anni fa, dove il M5S aveva sottolineato la necessità di utilizzare la linea storica che lo stesso ministro Delrio ha ammesso non essere satura” ha dichiarato la Sindaca di Torino, Chiara Appendino: “Il problema non è la riduzione del percorso, ma il tunnel di base, il cuore di un’opera inutile e costosissima”. “Non ci interessa aver ragione – ha dichiarato il deputato M5S Ivan Della Valle – servono risposte politiche, attendiamo l’analisi dei costi/benefici del governo Renzi. Siamo pronti a sederci a discutere con chiunque se viene messa in discussione la parte italo-francese e il tunnel di base”.
Et voilà, la poesia è servita (e recitata) a tavola
Pare proprio che sia vero che “con la cultura si può mangiare”. Infatti un gruppo di giovani attori professionisti vestiti da camerieri, accompagnati da un violino, proporrà ‘un menù di poesie’ ai tavoli di molti ristoranti in giro per l’Italia dal 30 luglio al 16 agosto, anche a Torino. In Italia sono 14 le tappe in programma per il progetto provocatorio de ‘Il Menu della Poesia-Viaggi Diversi’, che intende portare un assaggio di poesia e di recitazione dal vivo a chi non ci è abituato. Sarà lasciato alla clientela uno sfizioso menu di poesie: dai classici ai contemporanei e il commensale sceglierà il componimento che più gli piace e che gli sarà poi ‘servito’, cioè recitato, gratuitamente e freschissimo al tavolo
Terrorismo, immigrazione, mafie: che fa il Governo?
Caro direttore,
terroristi e integralisti islamici stanno massacrando persone innocenti
in tutto il modo, e il Governo Italiano cosa fa? Oltre a recuperare le
salme, invita gli italiani a rimanere uniti, e di non accettare
provocazioni che sfociano in atti di terrore! Nel nostro Paese sono
arrivati, e continuano arrivare, migliaia di giovani islamici , ma
nessuno si preoccupa. In giro per l’Italia ci sono tante moschee
abusive, con predicatori che diffondono l’odio verso gli infedeli
cristiani, ma nessuno si preoccupa. A Roma è presente, vicino al
Vaticano, la più grande moschea d’Europa, ma neppure la Chiesa si
preoccupa. Con l’immigrazione si sono arricchite le mafie e le
cooperative senza scrupoli, ma nessuno si preoccupa! A questo punto,
quando l’invasione si trasformerà in assedio , magari con attentati di
matrice islamica, forse qualcuno incomincerà a preoccuparsi………ma
sarà troppo tardi!
M. B.
“Un posto sicuro”, il film a Montecitorio
“Un posto sicuro”, il film girato ed ambientato a Casale Monferrato sul dramma dell’amianto, approda a Montecitorio martedì 5 luglio. La proiezione è promossa dalla Commissione bicamerale di inchiesta sul ciclo dei rifiuti, presieduta da Alessandro Bratti. Interverranno il sindaco Titti Palazzetti, una delegazione Afeva ed alcuni sindaci del Casalese. L’iniziativa, finalizzata per sensibilizzare l’emiciclo sui temi dell’amianto verrà preceduta da una degustazione di prodotti tipici del Monferrato, compresi i notissimi Krumiri Rossi.

Si svolgeranno domani, venerdì alle 15,30, nella parrocchia di Gesù Nazareno, in piazza Benefica, i funerali di Claudia D’Antona, la donna torinese uccisa dai terroristi nella strage di Dacca. Dopo l’autopsia eseguita al policlinico Gemelli di Roma, la salma è ripartita per Torino. Questa sera alle 19 nella stessa parrocchia si terrà il rosario di commemorazione.
(Foto: il Torinese)
La sindaca di Torino Chiara Appendino è andata di persona ieri pomeriggio a coprire i manifesti del Torino Pride deturpati con delle svastiche. ” Erano simboli osceni e all’ignoranza si risponde con i fatti”, ha detto la prima cittadina. “Non era sufficiente la condanna, e quindi ci sembrava giusto venire di persona per coprire con manifesti nuovi, per
mettere un punto a quanto accaduto”. Con lei c’era anche l’assessore alle Pari opportunità Marco Giusta e il responsabile del Torino Pride Alessandro Battaglia.
Il ministro delle Infrastrutture e dei trasporti, Graziano Delrio, a proposito della project review della Tav Torino-Lione, a un convegno sulla mobilità a Firenze ha detto: “Stiamo revisionando la Torino-Lione e le opere di adduzione al tunnel che erano più di 84 km di linea nuova vedranno una riduzione fino a poco più di 25 km, quindi useremo gran parte della linea esistente. Si tratta di adeguamenti, un’intelligente rivisitazione dei progetti per fare le opere nei tempi giusti, con i costi minori e che siano davvero utili”. Il presidente della Regione Piemonte Sergio Chiamparino ritiene che si “chiude positivamente una discussione avviata molti anni fa e che accelera e semplifica la realizzazione dell’ Alta Velocità, permettendo un notevole risparmio, senza alterare però la funzionalità dell’opera”. Ironico e critico il popolo No Tav, sui social. Molti si chiedono. ” come mai i promotori dell’opera non abbiano pensato prima al nuovo tracciato, quando i No Tav sono anni che dicono di usare la ferrovia esistente. Ce la potete fare… Caro Delrio, bastava chiedere a noi No Tav. Ti facevamo una consulenza”. E ancora: ” la Tav in Valsusa non va ridotta, modernizzata, rivalutata ed economicizzata. Va fermata”.