redazione il torinese

Appendino “mani di forbice” taglia del 30% i compensi dello staff a favore del lavoro

appendino tgNon ha “licenziato tremila dirigenti”, come annunciava il post tarocco apparso nelle scorse ore su Facebook, ma la sindaca di Torino ha dato il via al taglio del 30% dei compensi degli staff della giunta comunale e dei dirigenti fiduciari. La nuova giunta di Torino che si è riunita questa mattina sotto la guida di Chiara Appendino per la prima volta, ha approvato infatti la delibera per la riduzione dei costi della macchina civica con il taglio dei costi della politica e una delibera di indirizzo che sarà portata in aula nel primo consiglio comunale per l’approvazione. Il  taglio dovrebbe portare gradualmente a un risparmio di 5 mln di euro da destinare al preannunciato fondo per il lavoro giovanile. Approvata anche una delibera di proroga dell’incarico del comandante della Polizia Municipale Alberto Gregnanini fino al bando di concorso per la nomina del suo successore e la nomina a tempo determinato fino alla realizzazione del bando del Progetto Periferie dell’architetto Valter Cavallaro dirigente del settore Arredo Urbano.

Fa jogging e muore investita ragazza 29enne

pronto-soccorso- soccorsiE’ morta nella notte a Torino, in ospedale,  la donna investita ieri a Biella. Si tratta di Marica Messi, 29 anni, travolta da un’auto mentre faceva jogging sulla statale di Verrone. la giovane era originaria di Bergamo ma viveva a Biella. La ragazza proveniva da una strada laterale e mentre  stava attraversando la statale  è stata investita da un’auto.

Al via l’asta del Design da Sant’Agostino

Molti i nomi di spicco del design proposti tra cui Gio’ Ponti e Seguso

 SANTAGOSTINO PONTI

Si svolge oggi, presso la Casa d’Aste Sant’Agostino, in corso Tassoni 56, alle 16 e alle 21, la 137esima asta sul design, uno dei fiori all’occhiello della Casa d’Aste fondata nel lontano 1969 da Pier Carioggia e, dopo la sua recente scomparsa, ereditata dai figli Claudio e Vanessa. La Casa d’asta, che vanta anche un canale web e TV, è specializzata nei dipinti dell’ Otto e Novecento, anche se da anni ha implementato il settore dei gioielli e degli orologi, introducendo anche il design e le arti decorative del Novecento.

La Sant’Agostino ha anche proposto quest’anno un’asta dedicata alle auto d’epoca, che ha rappresentato un omaggio alla tradizione industriale torinese, oltre che un appassionante ritrovo per gli amanti delle vetture classiche. Si è partiti dalle 20 mila euro di base di una Porsche 914 per giungere alle 430 mila della Lancia Stratos Gruppo 4, modello risalente al ’76 e mai battutoin Italia.

Nell’asta di oggi verranno battuti oggetti di design di grande pregio, quali bottiglie e vasetti portacipria in vetro soffiato lavorato a teochon di Seguso, risalenti agli anni Cinquanta, vasi in vetro trasparente sempre degli anni Cinquanta di Barovier e Toso, poltrone in velluto imbottito a sostegni in legno della produzione Casa& Giardino degli anni Quaranta. Non mancheranno esemplari di splendidi lampadari in vetro di murano composti da sfere in vetro soffiato, con all’interno elementi a foglie e fiori, in vetro trasparente, risalenti agli anni Trenta, e realizzati da Seguso. Per gli amanti dei mobili bar saranno all’asta anche alcuni esemplari, tra cui un Osvaldo Borsani realizzato negli anni Quaranta. In un’asta di pregio come quella promossa dalla Sant’Agostino non poteva mancare un nome di eccellenza del design italiano come Gio’ Ponti, di cui verranno battute coppie di poltrone rivestite in tessuto, della produzione Casa & Giardino, risalenti agli anni Quaranta. Non mancheranno neanche esemplari di Cesare Lacca, quali tavolini in legno verniciati a ottone, risalenti agli anni Cinquanta, lampade e lampadari muranesi e lampade da terra con elementi di vetro realizzati da Barovier negli anni Quaranta.

I compratori delle aste della Sant’Agostino non sono solo italiani, ma sono stati presenti anche rilanci superiore a dieci volte la base d’asta a Londra, Berlino, Parigi e New York. Infatti il sito web della Sant’Agostino offre la possibilità a clienti di tutto il mondo di partecipare in simultanea e in diretta alle aste. La casa d Aste offre anche ai propri clienti il Canale Arte, un canale televisivo in onda 24 ore a giorno e 7 giorni su 7, al numero 98 del digitale terrestre su tutto il Piemonte, capace di proprre documentari d’arte, reportage di fiere e mostre, oltre alla diretta delle aste. La casa d Aste Sant’Agostino fornisce anche un servizio gratuito di esame degli oggetti e di valutazione del prezzo di vendita all’asta alle persone che portano i oggetti in vendita. È consigliabile fissare un appuntamento, telefonando allo 011/437770.

Mara Martellotta

 

 

I cittadini approvano il bilancio Pop

pop

Di Paolo Pietro Biancone*

Dallo scorso anno la Città di Torino si è dotata di un nuovo strumento di rendicontazione chiamato Popular Financial Report (PFR). Ereditato dai Paesi Anglofoni dove è già diffuso nel 60% delle municipalità, il PFR è interessante per la diffusione delle attività realizzate e dei risultati raggiunti in termini quantitativi e qualitativi dalla Città, intesa come gruppo di aziende connesse e impegnate a erogare servizi pubblici. Con un linguaggio semplice, lineare, accompagnato da grafici esemplificativi il PFR permette alla cittadinanza una veloce lettura della complessa macchina pubblica. Abbiamo la possibilità di individuare in un unico documento le partecipazioni in altre società o enti pubblici, le responsabilità di realizzazione dei servizi, gli incassi e gli investimenti della Città. Al fine di migliorarne i contenuti il Gruppo di ricerca del Dipartimento di Management dell’Università, in collaborazione con il Comune di Torino, ha diffuso Il questionario presente sulla piattaforma informatica del Dipartimento di Management al link http://www.management.unito.it/do/forms.pl/Search?search=categoria%3A%22Questionari%22&title=Questionari a diversi interlocutori. Il questionario è formato da 25 domande chiuse e 5 domande aperte. Attraverso un’analisi di tutti quelli che erano i portatori di interesse per area tematica (servizi e politiche comunali), è stato possibile definire un elenco di soggetti coinvolti a diverso titolo nella gestione della Città. Al primo posto troviamo la Cittadinanza, coinvolta attraverso il voto nella scelta della gestione. La cittadinanza comprende diverse categorie molto eterogenee tra di loro tra cui giovani, anziani, donne, nuclei famigliari, studenti universitari, stranieri residenti, volontari. A questo primo gruppo di interesse si affianca quello dei dipendenti e collaboratori della Città di Torino formata appunto da dipendenti, da amministratori, da revisori della Città; alcuni di questi sono residenti a Torino ma molti influiscono sulla gestione della Città e sono interessati all’andamento non tanto per l’espressione di voto quanto per la possibilità gestionale della macchina pubblica. Il terzo importante gruppo sul quale si è focalizzata l’attenzione, perché è quello che può influenzare sia a livello legislativo che a livello economico l’andamento della Città, è formato da Regione, Enti Commerciali, Società ed Enti del Gruppo Consolidato della Città, Associazioni e Associazioni. L’ultimo gruppo è quello che non ha di norma espressione di voto, ma le cui azioni e la cui fiducia può influenzare notevolmente l’opinione della cittadinanza o le regole della gestione. I questionari raccolti in circa tre mesi di diffusione sono stati 749. Il campione è formato per lo più da uomini 38,78%, Donne 70% e Transgender per il restante 1,22% . Il 96,59% è di origine italiana mentre solo il 3,41% è di origine straniera. La residenza degli intervistati è residente a Torino o in provincia e ha un livello di istruzione pari al Diploma di Scuola Superiore Secondaria con un’alta percentuale di laureati . Il 51,42% del campione è formata da persone con un lavoro continuativo contro il 4,18% delle persone con un lavoro saltuario e il 43,45% di studenti. Il campione può essere stato influenzato dai canali di diffusione tra cui il sito dell’Università di Torino e l’intranet della Città. Solo l’1% del campione è formato da inoccupati e pensionati. Le due fasce d’età che hanno risposto maggiormente al questionario sono state quelle comprese tra i 21 e i 30 anni e quelle tra i 51 e il 60 anni .

perna foto mole mongolfiera

I risultati del questionario indicano alcuni aspetti interessanti e, in alcuni casi, esprimono le esigenze del cittadino. Il 65,12% della popolazione è riuscita a comprendere gli obiettivi del Popular Financial Reporting; il 40,77% della cittadinanza pensa che il linguaggio sia comprensibile contro il 55,40% che lo trova comprensibile con margine di miglioramento. Interessante è la connessione tra il grado di comprensione del documento e il livello di istruzione, i soggetti che hanno maggiore difficoltà sono quelli con un livello di istruzione inferiore (scuola primaria di 1° grado). I soggetti che hanno risposto al questionario pensano che i grafici e le tabelle permettano una facile comprensione del documento. Solo il 13,60% legge regolarmente in maniera autonoma il bilancio della Città di Torino; il dato può essere sicuramente influenzato dal numero di dipendenti che hanno risposto al questionario. Anche in questo caso, la popolazione con un basso livello di istruzione è quella che non legge il bilancio della Città. Il 64,46% della popolazione capisce il bilancio con qualche difficoltà di interpretazione, il 20,75% lo comprende completamente contro il 13,79% che capisce completamente le informazioni fornite. Nonostante ciò il 60,91% degli intervistati capisce l’importanza di avere a disposizione il Bilancio nel Popular Financial Report per comprendere meglio i valori quantitativi e qualitativi ad esso affiancati. Il 56,23% ha una visione completa dei servizi erogati dalla Città attraverso il documento, il 41,14% pensa che la visione d’insieme fornita sia parziali e solo il 2,63% pensa che il documento non fornisca una visione d’insieme (Figura 5). Ma la maggior parte (65,79%) pensa che il documento fornisca una maggiore trasparenza delle attività svolte dall’ente locale e una maggiore consapevolezza (73,75%) dei servizi erogati dalla Città.

Il questionario mette in luce due punti essenziali per migliorare e incrementare il documento secondo le esigenze, queste sono una maggiore rappresentazione di informazioni qualitative fornite sui servizi erogati del Gruppo Consolidato della Città di Torino mentre non si vuole una diminuzione dei contenuti messi ad oggi a disposizione nella prima versione. Le tre tematiche di maggiore interesse che saranno da ampliare ulteriormente sono in ordine entrate e spesa della Città (62,10%), politiche sociali (49,93%), cultura e turismo (49,79%). Minore interesse invece è dato ai servizi di avvocatura della Città, mobilità e politiche verso gli animali. Grazie alle domande aperte abbiamo interessanti spunti di tipo qualitativo quali ad esempio il futuro titolo in italiano del documento, quali ad esempio: Bilancio Trasparente, Bilancio Popolare, Bilancio Free, Bilancio POP, Bilancio Finanziario Popolare, Rendiconto Popolare per i Servizi al Cittadino, Reportage Popolare Finanziario, Rendiconti Torino. Maggiore attenzione sarà rivolta anche al prossimo piano di diffusione, la maggior parte degli intervistati ha individuato, come principali canali, il sito istituzionale della Città, i Social Network e i l’ufficio stampa dell’Università e delle Società ed Enti del Gruppo. Tra i consigli possiamo individuare tra i canali innovativi anche un’applicazione per cellulari per la diffusione dei contenuti, la consegna diretta a casa, alle fermate dei pullman, su canali di youtube, sito web dedicato e attraverso una serie di incontri pubblici e dai parrucchieri. Tra le maggiori informazioni e tematiche richieste, le politiche di assunzione comunali, l’accesso ai disabili, le responsabilità nominali di assessori e manager nelle politiche di spesa e rapporti con le partecipate del Gruppo Consolidato. L’innovazione parte dal bilancio.

*Presidente del corso di studi in Professioni Contabili e Coordinatore del corso di Dottorato in Business Management dell’Università di Torino

Luglio con Torino Fashion Bloggers

Per questo mese non sappiamo davvero da dove iniziare! Luglio – e il caldo – sono finalmente arrivati e con loro la voglia di stare all’aperto… o quasi!

MARYLI FASHIONAnche questo mese si parla di Marilyn Monroe, ma in versione “aperitivo”. Sapevate che tanti film a lei dedicati hanno a che fare con dei cocktail? Dal Manhattan rievocato dal film “A qualcuno piace caldo”, dove in una famosa scena Marilyn, insieme ad un gruppo di ragazze, si trova ad organizzare un party su un treno al gustoso Marilyn Martini, ideato nel 1955 e degustato dalla diva durante le riprese di “Quando la moglie va in vacanza”. Al “Cocktail con Marylin” presso Palazzo Madama di Torino, il 7 luglio dalle 17.00 alle 18.30 si potrà rivivere questa atmosfera sorseggiando cocktail e ammirando cimeli della sua carriera cinematografica. Per acquistare i biglietti, cercate le info qui: http://www.arteintorino.com/acquista-on-line/visite-guidate/. 

cena bianco1Avete mai provato La Cena in Bianco a Torino? Questo è il momento giusto per cercare nella vostra cantina e tra amici le vettovaglie più bianche che ci siano! Al momento abbiamo un solo indizio: si terrà il 17 luglio, alla sera, in un contento ancora più grande e più magico delle scorse edizioni. Difficile eguagliare La Venaria Reale o Piazza San Carlo. Per avere tutte le informazioni sul come partecipare e per aderire all’iniziativa, trovate qui l’evento: https://www.facebook.com/events/140702669685559/.

ANTI FASHIONLei è la regina del Pop più fashion dello star system… e l’11 luglio arriva da noi, a Torino. Lei è Rihanna e tutte la stanno aspettando per cantare insieme i suoi best album. Che cosa si inventerà questa volta? Riuscirà a superare le perfomance acclamate in tutto il mondo? Per chi fosse ancora indeciso sull’andare o meno, può provare a vedere intanto se ci sono dei biglietti disponibili, qui: http://www.livenation.it/show/811248/rihanna-anti-world-tour/Torino/2016-07-11/it?utm_source=social&utm_medium=event&utm_campaign=rihanna_2016.

SUMMER FASHIONSiete mai andati al cinema, ma in totale silenzio? Alla casa del quartiere, in San Salvario inizia la rassegna di Portofranco Summer Night. Si inizia il 5 luglio con Dio esiste e vive a Bruxelles, e poi – per ogni martedì di luglio – altri film davvero carini e che hanno riempito le sale questo inverno. Trovate tutte le info direttamente qui: http://www.cineteatrobaretti.it/
E per tutto il mese di luglio? Il Summer Festival ai giardini reali di Corso San Maurizo (fino al 24 luglio), animerà ogni giorno e ogni calda serata! Quattrocento metri quadri che ospitano eventi musicali, teatrali e comici, la spiaggia, il campo da beach volley su prato e quello di bubble soccer, calciobalilla e ping-pong, cosa volete di più? Il programma completo lo potete scaricare direttamente qui: https://www.facebook.com/events/582611191911699/.

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tfb2Come vedete, il fashion non è solo moda, ma è tutto quello che ha a che fare… con lo stile! E a Torino ne abbiamo tanto da vendere!  Al prossimo appuntamento, nel frattempo tenetevi sempre aggiornati sulla nostra pagina Facebook!

Torino Fashion Bloggers

Twitter: @tfbloggers

 

 

Nuovo comandante alla Regione Militare Nord

In occasione della riconfigurazione del Comando Regione Militare Nord in Comando Militare Esercito Piemonte

panizzi esercito

ieri, presso il Circolo Ufficiali dell’Esercito di Torino di Palazzo Pralormo, alla presenza del Comandante Militare della Capitale, Generale di Corpo d’Armata Agostino Biancafarina, e delle altre Autorità civili e militari locali, si è svolta la cerimonia per l’avvicendamento del Comandante della Regione Militare Nord tra il Generale di Divisione Massimo Panizzi, cedente, e il Colonnello Fulvio Marangoni, subentrante.

panizzi esercito 2La cerimonia ha avuto un significato particolare perché il Generale di Divisione Massimo Panizzi è stato l’ultimo Comandante della Regione Militare Nord e il Colonnello Fulvio Marangoni sarà il 1° Comandante del nascente “Comando Militare Esercito Piemonte” perché, come previsto dal Decreto Legislativo 26 aprile 2016 n. 91, il 5 luglio prossimo il Comando Territoriale di Torino perderà le sue funzioni di Comando Interregionale e avrà giurisdizione solo nella Regione Piemonte, passando alle dipendenze del Comando Truppe Alpine di Bolzano che, a sua volta, assumerà le funzioni di Comando interregionale e avrà alle dipendenze anche i Comandi Militari Esercito delle Regioni Lombardia, Liguria, Trentino Alto Adige e Ufficio Affari Territoriali e Presidiari (ATP) della Valle d’Aosta.

Dopo una presentazione, con brevi cenni storici, sul Palazzo “Pralormo”, sede del Comando Regione Militare Nord, su Torino, Patria dei militari, e sul Comando Territoriale, dalla costituzione, nel primo dopoguerra, ai giorni nostri del Professore e Storico di fama nazionale Gianni Oliva, il Generale di Divisione Massimo Panizzi, dopo aver salutato tutti i convenuti e aver dedicato un minuto di raccoglimento alla memoria delle vittime, fra cui 9 nostri connazionali, del vile attentato di Dacca in Bangladesh dello scorso 1 luglio, nel suo intervento, ha dichiarato “Questa tragedia ricorda, a noi che abbiamo scelto quale missione la Difesa della Patria e dei Valori che essa racchiude, a noi che abbiamo sentito forte, fin da giovanissimi, la vocazione a difendere i più deboli, che dobbiamo farci trovare sempre pronti. Che dobbiamo restare sempre vigili per difendere quello che i nostri nonni hanno conquistato a caro prezzo”. Ha poi proseguito “saluto, non senza una vena di tristezza, una città e una terra meravigliosa. Unica. La terra di Pietro Micca, di Don Bosco, di Cesare Pavese, di Primo Levi, di Cavour, e di tanti altri protagonisti della storia Patria, la Città prima Capitale d’Italia dell’unità d’Italia”.

Il generale di Divisione Massimo Panizzi ha poi ricordato l’importanza dei Comandi Territoriali, sottolineando che essi“sono determinanti per il funzionamento generale dello strumento militare. E’ nel territorio che si realizzano, infatti, la vera integrazione e le sinergie fra militari, istituzioni, comunità e cittadini”.

BANDIERA ESERCITO

“Giunga a tutti voi il mio più rispettoso saluto e sentito ringraziamento per essere oggi qui in questo giorno per me molto importante” – ha esordito il Colonnello Fulvio Marangoni – “tra poche ore sarò il 1° Comandante del nascente Comando Militare Esercito “Piemonte”, erede del Comando Regione Militare Nord. Il mio impegno sarà quello di continuare ad interagire e collaborare con tutte le istituzioni civili e militari della città e del Piemonte per il bene della comunità”.

Il Generale Biancafarina, nel suo intervento, dopo aver dato merito al Generale Panizzi per l’attenzione ed entusiasmo con cui ha svolto il suo lavoro al Comando della Regione Militare Nord, ha messo in risalto che “merito dei brillanti risultati raggiunti dal Comando Regione Militare Nord è dovuto all’impegno, profuso con serietà e professionalità, di tutto il personale, civile e militare, del Comando stesso”. Il Comandante Militare della Capitale ha assicurato che “ Torino resta un perno vitale nell’organizzazione militare. Il transito alle dipendenze del Comando Truppe Alpine vuol dire caratterizzare Torino ancor di più, e il Piemonte in generale, come terra “alpina” in cui l’osmosi, lo stretto legame e la collaborazione fattiva tra mondo della cultura, istituzioni civili e militari è molto forte”.

Per quanto riguarda la riconfigurazione del Comando, il Comandante Militare della Capitale ha confermato l’attenzione che la Forza Armata rivolge alla città di Torino, ribadendo anche il ruolo fondamentale che il Comando per la Formazione e la Scuola di Applicazione riveste nella formazione tecnico-professionale e culturale del personale militare, in particolare degli Ufficiali.

Il Generale, poi, ha augurato al Generale Panizzi e al Colonnello Marangoni le migliori fortune nel loro futuro incarico di Vice Comandante delle Truppe Alpine per il territorio a Bolzano e Comandante del neo Comando Militare Esercito “Piemonte”.

La Regione Militare Nord, coordina le attività legate al Reclutamento, alle Forze di Completamento, alla Promozione e Pubblica Informazione sul territorio, nonché alla gestione delle Servitù militari, delle Aree addestrative e delle Infrastrutture dell’Esercito insistenti in Piemonte, Liguria Lombardia e Valle d’Aosta.

Tra le varie attività svolte, il Comando Regione Militare Nord, nell’ultimo semestre in particolare:

cittadella miccaha dato un forte impulso alla razionalizzazione e alla valorizzazione delle infrastrutture militari a Torino. Da segnalare lo sforzo profuso, in sinergia con il Comune di Torino, per la creazione di un Polo museale imperniato sul Mastio della Cittadella che sarà la sede espositiva del Museo Storico Nazionale di Artiglieria.

ha realizzato lo studio del progetto “Campus Militare Universitario Riberi”, in collaborazione con il Comando per la Formazione e Scuola di Applicazione dell’Esercito;

si è prodigato, nell’ambito di Protocolli d’Intesa con il Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca (MIUR), per lo sviluppo di attività divulgative negli Istituti scolastici in favore dei giovani, incentrate sulla conoscenza e l’approfondimento dei principi e dei valori della Costituzione Italiana, e sulle vicende della 1^ Guerra mondiale. A tal riguardo, nel panorama delle iniziative per commemorare il Centenario della Grande Guerra, il Comando Regione Militare Nord, dal 2015, ha concorso a dare un notevole impulso alle celebrazioni attraverso seminari di studio, eventi rievocativi e conferenze scolastiche, supportate dalla presentazione ed esposizione della mostra fotografica itinerante dell’Ufficio Storico dello Stato Maggiore dell’Esercito, dal titolo “La Grande Guerra. Fede e Valore”, in

7 capoluoghi di Provincia e 10 città del Piemonte, oltre che ad Aosta, per un totale di 210 giorni totali di esposizione della mostra e con un’affluenza di pubblico di circa 100.000 unità. Le tappe sono state:

applicazione esercitoTORINO 4 APPUNTAMENTI:

22 gennaio – 5 febbraio 2015 c/o Circolo Ufficiali dell’Esercito di Palazzo “Pralormo”;

14 – 18 maggio 2015 c/o Lingotto Fiere Salone Internazionale del Libro – stand MSD;

19 – 22 maggio 2015 c/o Palazzo Arsenale Scuola di Applicazione;

24 maggio – 14 giugno 2015 c/o Palazzo Carignano;

27 ottobre – 5 novembre 2015 c/o Archivio di Stato;

CUNEO 18 – 28 febbraio 2015;

ASTI 5 – 18 marzo 2015;

BIELLA 20 – 31 marzo 2015;

VERBANIA 14 – 20 aprile 2015;

ALESSANDRIA 22 – 29 aprile 2015;

NOVARA 29 aprile – 04 maggio 2015;

ALBA (CN) 17 – 22 giugno 2015;

IVREA (TO) 25 giugno – 1° luglio 2015;

AOSTA 3 – 10 luglio 2015;

BARDONECCHIA (TO) 5 – 23 agosto 2015;

CANISCHIO (TO) 9 – 14 agosto 2015;

 

SPARONE (TO) 7 – 10 novembre 2015;

DIANO D’ALBA (CN) 14 – 20 novembre 2015;

FOSSANO (CN) 24 novembre – 3 dicembre 2015;

SOMMARIVA BOSCO (CN) 18 – 21 dicembre 2015;

DRONERO (CN) 13 – 28 febbraio 2016;

BRA (CN) 2 – 4 aprile 2016.

Quest’anno, nell’ambito dell’iniziativa denominata “L’Esercito combatte”, promossa dall’Esercito Italiano in collaborazione con il MIUR, sono state organizzate visite scolastiche a Unità della Forza Armata e luoghi della memoria. In particolare, il Comando territoriale torinese ha organizzato la partecipazione di una delegazione composta da militari della Brigata alpina Taurinense e 10 studenti dell’Istituto “Giulio Natta” di Rivoli (TO) che, insieme ad altre 10 delegazioni partite da altrettante località (Sassari, Messina, Lecce, Caserta, Roma, Livorno, Bologna, Pordenone, Udine e Gorizia), hanno fatto un percorso condiviso lungo tutta la penisola e terminato presso 10 Sacrari Militari (Pasubio, Pocol, Asiago, Monte Grappa, Fagarè, Oslavia, Redipuglia, San Michele, Montello e Caporetto in territorio Sloveno).

Osservando il cambiamento con ottimismo

pride1STORIE DI CITTA’ / di Patrizio Tosetto

Silvia Magino mi sembra il bianco coniglio di “Alice nel paese delle meraviglie”. Il 2 luglio si è inaugurato  a Torino Esposizioni Rights Village il villaggio dei diritti, la prima volta per la nostra città. Silvia è una collega in Concept Event ed è Project Manager del villaggio dei diritti. Ma ha del tempo per presentarmi Marco Alessandro Giusta appena nominato assessore comunale alle politiche sulle famiglie.

E’ stato scelto da Chiara Appendino su 400 candidati che hanno mandato il loro curriculum ed il primo (che io sappia) in Italia, o sicuramente tra i primi a diventare un assessore che arriva dal mondo gay. Si è dimesso da presidente regionale Arcigay, la prima organizzazione nazionale del Lgbt. Novità in assoluto anche perché arriva dall’Arci,  tradizionalmente legata alla sinistra storica..

Prima i convenevoli e poi mi illustra il lavoro fatto e quello che vorrà fare da assessore. Sottolinea la continuità nell’operare con  Ilda Curti. Mi colpisce la sua serena pacatezza. Poi il primo discorso ufficiale per il taglio del nastro,  essenziale e preciso. Fin qui una ottima impressione.

Per tutta la serata l’osservo. Spero che non se ne dolga. Lavora con il telefonino, una piccola birra accompagnata dalla sigaretta fai da te. Incontra vecchi amici ed ha per tutti una attenzione. Vedendo la partita si prodiga nel far funzionale il televisore. Diciamola così: sicuramente uno che non se la tira.

torinoesposizioniFin qui una ottima impressione, dicevamo. Già proprio così…..noi sicuramente titubanti sulle incognite del cambiamento vogliamo essere ottimisti. Con La Sindachessa ed Alessandro Battaglia attacca  manifesti del Pride per coprire lo scempio delle svastiche. E’ solo immagine? Io non lo penso. Sicuramente è una giunta che sta cercando una stile di governo della città.

Il nostro compito continua ad essere  quello di informare e capire ciò che succede. Vogliamo essere ottimisti e la conoscenza di Marco Giusta conferma il nostro ottimismo.

tosettoPatrizio Tosetto

“Tempesta 1944-45. Nino racconta la Resistenza di Mario Costa”

Sabato 9 luglio  andrà in scena a Oulx

gobetti costa 2

Sabato 9 luglio, alle 16.00, al Jardin d’la Tour di Oulx andrà in scena lo spettacolo teatrale “ Tempesta 1944-45. Nino racconta la Resistenza di Mario Costa”. La pièce teatrale è un libero adattamento di Marco Gobetti e Beppe Turletti dal volume “Tempesta – (1939-1945) – Poesie Piemonteise” e da altre opere di Nino Costa, con riferimenti a testimonianze e dichiarazioni rilasciate da Cesare Alvazzi Del Frate, comandante partigiano nella 41° Divisione Val Chisone Brigata Assetta al quale, in occasione del suo novantesimo compleanno, sarà dedicata la replica. Larecitazione sarà di Marco Gobetti, con musica e canto dal vivo di Beppe Turletti , l’allestimento di Simona Gallo  che Gobetti e  Turletti dirige alo spettacolo. Mario Costa, partigiano in Val Chisone e il 2 agosto 1944 assaltò, armato di bombe a mano, un fortino occupato dal nemico durante la tremenda battaglia sul monte Génévris, nel territorio di Pragelato: colpito alla fronte, morì sul colpo, all’età di 19 anni. Nino Costa, poeta, fra i maggiori esponenti della letteratura piemontese, nell’ultima sua raccolta, “Tempesta”, evocò la seconda guerra mondiale, con l’interruzione della pace, il crollo delle illusioni e le speranze tradite; la paura durante i bombardamenti, la risorsa – per lui preziosa – della fede di fronte al pericolo e alle avversità, l’antifascismo e la nascita della Resistenza. Sino alla morte in combattimento del figlio Mario, che con la sua benedizione era diventato partigiano. Il poeta, con intenso lirismo, esprime il proprio dramma, calandolo però nella tragedia collettiva che aveva colpito milioni di persone. Nel suo essere irreparabilmente sopraffatto dal dolore, trova infatti la forza per raccontare la speranza restituita e la libertà conquistata. Morirà poco dopo suo figlio, nel novembre del ’45, non ancora sessantenne. Nino e Mario Costa sono seppelliti uno accanto all’altro nel cimitero di Ciriè.La drammaturgia dello spettacolo “Tempesta 1944-45 | Nino racconta la Resistenza di Mario Costa” fa leva sull’aspetto “popolare alto” della poesia di Nino Costa, valorizzandone la musicalità originale e non convenzionale della lingua. Si tratta di una ricerca sull’uso contemporaneo della lingua piemontese,  anche tramite il meccanismo della traduzione, variamente declinata attraverso la recitazione, la musica, il canto e l’utilizzo dell’immagine; un mix che favorisce tra l’altro la comprensione anche a chi non conosce il dialetto. I versi del poeta, provenienti soprattutto dalla raccolta “Tempesta”, sono alternati alla narrazione in italiano della guerra e della Resistenza; fondamentale, nella costruzione del testo, la diretta testimonianza del comandante Alvazzi, che fu partigiano in Val Chisone e che conobbe sia Mario che Nino Costa. Lo spettacolo, sulle scene da un paio d’anni con successo, è stato promosso all’epoca dal Comitato Resistenza e Costituzione del Consiglio Regionale del Piemonte  e realizzato dall’Associazione culturale Compagnia Marco Gobetti in collaborazione con l’editore Viglongo , la Fondazione Teatro Ragazzi e la collaborazione del Centro Studi Piemontesi – Ca dë Studi Piemontèis, Istituto per i Beni Marionettistici e il Teatro Popolare, Savej – Fundassiun Cultüral Piemunteisa.

Marco Travaglini

La Città di Torino e i genitori, il giudice e il baracchino

IL MONDO DEL BIO

di Ignazio Garau

mense 2Ritorna in voga il baracchino? E’ utile che a Torino si apra una riflessione approfondita sulla ristorazione scolastica e collettiva, sul ruolo che questa può giocare in termini di educazione, prevenzione delle patologie e di benessere per i cittadini, senza dimenticare l’impatto che l’alimentazione delle città ha sull’ambiente e i ritorni positivi che un’impostazione sostenibile può avere sull’economia locale.

Il porta pietanza di operaia memoria, denominato baracchino nella parlata torinese, lo si usava perGARAU2 andare all’asilo, per mangiare a scuola e riempiva la borsa di operai e impiegati quando pranzavano in fabbrica. Una volta era rigorosamente in alluminio, poi è subentrato l’acciaio e oggi ci sono contenitori a tenuta termica in grado di conservare caldo il pasto sino al momento del consumo.

E’ un oggetto andato in disuso con l’avvento delle mense scolastiche e aziendali, tanto che se cercate la parola su un motore di ricerca faticherete a trovare il corretto significato.

La mensa un tempo era un privilegio di poche realtà aziendali, l’Olivetti di Ivrea la istituì, ad esempio, tra le prime fabbriche, fin dal 1936. Fu solo con gli anni ’60 che il servizio di ristorazione divenne oggetto di rivendicazione sindacale, nell’ambito della richiesta di un più generale miglioramento delle condizioni di vita in fabbrica. Prima arrivarono i precotti (pasti preconfezionati in una cucina centralizzata, refrigerati e riattivati al momento del consumo), poi arrivò il pasto surgelato (adottato, ad esempio, negli stabilimenti FIAT). Ma la “mensa fresca” era giustamente preferita dai Consigli di Fabbrica. Interessante rileggere oggi il Bollettino mensile di documentazione” della Federazione CGIL-CISL e UIL di Torino del settembre 1980, tutto dedicato al tema della “mensa” nella vertenza FIAT. Anche in quegli anni il “baracchino” diventa il simbolo e lo strumento di rifiuto del “precotto – surgelato” imposto da FIAT. Dal dibattito sulla mensa in fabbrica si passò a ragionare sull’adozione di una piattaforma territoriale per richiedere l’istituzione di “mense di quartiere”, ma le vicende economiche e sociali che seguirono non consentirono di proseguire su quelle riflessioni e proposte, di sicuro interesse.

La scuola da parte sua, con l’introduzione del “tempo pieno” oltre 45 anni fa, sviluppò un suo modello di ristorazione. Torino fu tra le prime grandi città a organizzare la centralizzazione del servizio, con la realizzazione di grandi centri di cottura da parte di società di catering, capaci di soddisfare la domanda di oltre 50.000 pasti giornalieri. Una innovazione per quegli anni, che consentì di introdurre soluzioni e impostazioni che si estesero a altre città italiane.

Negli anni ’90 ci fu l’introduzione di un modello di ristorazione scolastica con l’utilizzo di alimenti biologici, l’esperienza della mensa bio – mediterranea di Grugliasco, a Torino la sperimentazione del bio nell’allora V° Circoscrizione (1.200 pasti giornalieri). In quegli anni il Coordinamento Genitori, Legambiente e altre Associazioni si battevano per migliorare il servizio e per estendere l’utilizzo del bio nella preparazione dei pasti. In quegli anni il nostro paese ha fatto “scuola” in Europa, e non solo, in tema di ristorazione scolastica. I paesi che sono venuti in Italia a studiare le nostre esperienze ne hanno fatto tesoro e sono andati avanti. Noi? Dimenticate le buone esperienze e i buoni propositi, ci siamo fermati!

Oggi sembra ritornare in voga il baracchino, come conferma anche una recente sentenza della Corte di Appello di Torino, con la quale si stabilisce che i genitori devono poter scegliere tra la mensa scolastica e il pranzo al sacco per i figli.

Spending review e tagli alle risorse dei Comuni, perseguimento del massimo ribasso nelle gare d’appalto, nonostante tutto ciò aumento delle tariffe, delineano un quadro in cui la questione della funzione educativa e formativa della refezione scolastica perde rapidamente di interesse per tutti (istituzioni e genitori), così che da posizioni di avanguardia stiamo scivolando in basso nella graduatoria europea per la qualità del servizio di ristorazione scolastica, buttando letteralmente via i buoni risultati raggiunti nel corso degli anni.

I genitori ricorrono al Giudice per ottenere il riconoscimento del diritto a non usufruire del servizio di ristorazione scolastica, quindi non sembrano capaci di elaborare una richiesta di modifica e miglioramento del servizio e delle condizioni di accesso allo stesso, ma semplicemente rivendicano !’accertamento del loro diritto soggettivo di sottrarsi al servizio di refezione. Anche qui non mi sembra che si siano compiuti dei passi in avanti.

E’ necessario aprire un confronto su questi temi, recuperare il ruolo e la funzione educativa del pasto a scuola e, più in generale, l’utilità di adeguati servizi di ristorazione collettiva.

Chissà se la nuova amministrazione torinese saprà farsi portatrice di soluzioni e percorsi innovativi.

Ignazio Garau

Presidente Italiabio

ciao@italiabio.net

Disoccupato sale sul tetto e si cosparge di benzina

carabinieri bloccoUn disoccupato di 40 anni è salito sul tetto di un capannone, a  sei metri di altezza, e si è cosparso di benzina. L’episodio è accaduto a Torino, sul tetto del parcheggio della stazione ferroviaria di Rebaudengo, in via Fossata, in Barriera di Milano. L’uomo dice di non lavorare ormai da tempo, di avere dei debiti e  problemi familiari. Sul posto i carabinieri, i vigili del fuoco e il 118.