OSPITE D’ONORE MATTEO SALVINI

Anche quest’anno viene organizzata la “SangonFest”, festa della sezione Lega Nord di Giaveno ormai giunta alla sua quattordicesima edizione. Quest’anno si svolgerà il 15 – 16 – 17 Luglio. I promotori della Lega dicono che ” come ormai consuetudine sarà possibile gustare un’ottima cucina ed apprezzare l’intrattenimento musicale dal vivo. Sarà un’edizione particolarmente ricca di ospiti e di temi importanti da affrontare. Noi crediamo sia un’occasione importante per confrontarci con i cittadini e per spiegare le cose dal vero, senza filtri di sorta. Un’occasione per ascoltare con le proprie orecchie le proposte del nostro movimento che sta vivendo una nuova fase di crescita e sviluppo. Non mancheranno, come ovvio, numerosi interventi politici: siamo lieti di annunciare la presenza di Matteo Salvini nella serata di apertura di venerdì 15 alle ore 20.30. La presenza del segretario federale va a completare un già interessantissimo parterre di ospiti che vedono tra gli altri: On. Borghezio, On. Allasia, On. Simonetti, il segretario nazionale Molinari, il consigliere regionale Benvenuto ed inoltre il coordinamento del Movimento Giovani Padani con Gastaldi e Crippa rispettivamente coordinatore nazionale e federale, i quali aggiungeranno il punto di vista dei giovani alle nostre discussioni” Per i militanti della lega Nord e non solo, proseguono gli organizzatori “Sarà un’occasione per confrontarsi su temi di grande interesse. Continueremo il nostro percorso informativo sui temi più importanti di attualità: dal referendum costituzionale, il TTIP, immigrazione e molti altri. Sarà un’occasione anche per la sezione per confrontarsi su quanto fatto finora e raccogliere nuovi spunti e nuovi stimoli. Insomma un programma interessante e ricco che speriamo sia apprezzato da tutti gli avventori”.
(foto: il Torinese)
A Omegna al via il bando
studioso di letteratura per l’infanzia e di storia dell’illustrazione Walter Fochesato, dalla scrittrice Anna Lavatelli e da Alessandro Buzio, assessore alla cultura ad Omegna. Il bando scade il prossimo 31 luglio. Entro la stessa data le compagnie teatrali, interessate a presentare un proprio spettacolo, dovranno inoltrare richiesta al comune di Omegna. La premiazione si svolgerà nel prossimo autunno, durante le giornate del Festival. “Per Omegna è un’occasione in più per ricordare Gianni Rodari, il suo più illustre concittadino
animato Gianni Rodari nella sua ricerca sui processi dell’invenzione e della fantasia, con la capacità di esprimersi in modo semplice e far arrivare a tutti un pensiero che oggi è più che mai vivo”, aggiunge. Dalle avventure di Cipollino alle novelle scritte a macchina, dai racconti come “C’era due volte il barone Lamberto”a “Gelsomino nel paese dei bugiardi” fino alla “Grammatica della fantasia” a “La storia degli uomini”, Gianni Rodari ci ha lasciato un messaggio importantissimo, con la dissacrazione dei luoghi comuni e lo stravolgimento del linguaggio che aiuta a liberarci dal conformismo e dai pregiudizi a oltrepassare gli schemi. “ I suoi continui esperimenti linguistici, il riportare tutto ad una forma semplice, chiara, sincera anche nei discorsi più impegnati, ha smosso il lettore a pensare, a provare ad agire, anche solo a dargli la possibilità di immaginare”,afferma il giovane assessore alla cultura, rilevando come “anche le immagini innescano una creatività e le favole sono educative”. Non a caso,Gianni Rodari, parlando delle favole diceva che era “un modo per entrare nella realtà, anzi che attraverso la porta dal tetto, dalla finestra”. E il festival a lui dedicato intendere proprio parlare con la lingua della fantasia.

Un giovane di 31 anni è morto cadendo da un muro nella notte tra domenica e lunedì ai Murazzi del Po.
Dalla relazione del Garante Regionale dei Detenuti si poteva già apprendere che al 18 marzo il centro era pieno, con 62 detenuti, poiché in seguito a incendi e danneggiamenti molte delle aree sono rimaste inagibili e i 180 posti di capienza si sono ridotti a 62. Oggi i trattenuti sono quarantaquattro, con quaranta persone tra gli operatori del soggetto gestore, forze di polizia ed esercito che regolarmente turnano per garantire il funzionamento della struttura. Come il gruppo SEL e molti soggetti suggeriscono da tempo, le identificazioni degli ex carcerati potrebbero avvenire per lo più in carcere, evitando un inutile prolungamento della pena. Oggi la maggior parte dei presenti è rinchiusa in base agli Art. 13, 14 o 15 del Testo Unico sull’immigrazione (Dlgs 286/98), per reati amministrativi, per lo più per assenza di documenti. Il 20% dei detenuti viene generalmente rilasciato, mentre l’80% rimpatriato; i tempi medi di permanenza sono di 15/20 giorni, tuttavia oggi erano presenti diversi casi di richiedenti asilo e permesso umanitario per i quali i tempi si dilatano anche di alcuni mesi.
Si intitola “Io parto per La Merica” e riporta alcuni testi dei canti degli emigranti di inizio secolo che dal Piemonte partivano per l’America e la Francia
STORIE DI CITTA’ / di Patrizio Tosetto
ascoltare e ricordare, diventando un insieme.(Sora) Gabriella – nella foto – si “aggira” tra i tavoli tra le ordinazioni ed i convenevoli tessendo un immaginario filo che unisce tutti i commensali. Strada Altessano 57, il Portico. Tutto il resto è racconto. Arriva la figlia che sorridendo s’accende la sigaretta. Disturbo? Assolutamente no, ed io quasi provocatoriamente chiedo: racconta.Fa ruotare gli occhi e scuote leggermente la testa. Non sono cose belle ma è bene raccontarle…. Ci abiti pure tu vicino a Piazza Vittorio dove i giovani non vanno solo per un aperitivo. Gira droga e poi qualcosa per ottenere rapporti sessualmente facili. Una maggioranza o una minoranza? Non saprei…comunque molti. Mentre parla ricordo ciò che mi è stato raccontato da una amico. Corso Giulio Cesare, dopo Corso Brescia, hanno rubato il cellulare a mia moglie davanti alla figlia. Non voleva denunciare il furto. Mi sono imposto e al commissariato delle porte palatine è stato riconosciuto l’aggressore. La polizia si è complimentata. In particolare un ispettore il giorno dopo è riuscito ad arrestare il colpevole. L’ ha riconosciuto ed è intervenuto nonostante
non fosse in servizio. Accerchiato dai compari incuranti di scontrarsi con un poliziotto. Fortunatamente transitava una pattuglia. Mia moglie è stata chiamata per i riconoscimenti del caso. Visto signora? con la sua denuncia e le prove che abbiamo “marcirà” in galera. Il giorno dopo il magistrato di turno l’ha scarcerato. Scoraggiante. Monica ha finito e descrivo ciò che ho pensato. Extracomunitario? Si, non italiano. Vedi, sono anche spacciatori, annuisco ma sottolineo: se non ci fossero i consumatori italianissimi non ci sarebbe spaccio. Dove c’è movida c’è troppo caos. Nella mia mente fanno capolino le lamentele di Aldo che ha una birreria in San Salvario. Patrizio, troppe tasse, per poi vedere fuori dal locale lo spacciatore indisturbato. Ma è proprio così brutta questa realtà? Continuo a non essere capace di definirne le “quantità” di questi fenomeni delinquenziali. E francamente mi sento impotente di fronte alla realtà, ed al tempo stesso contento di frequentare questi amici, diremmo così, della pizzeria. Fanno della loro normalità il loro punto di vanto, vogliono essere e sono diversi da questi “giovani”, giovani che hanno avuto o hanno dei cattivi maestri. Per questo torno appena posso al Portico, la pizza è buona e più buona la compagnia. Sicuramente piccole cose, ma sono risposte al degrado che ho raccontato, piccole “dighe” al brutto che avanza.
La periferia di Torino è stata teatro di un omicidio-suicidio avvenuto in una palazzina a due piani a Madonna di Campagna. 
I rappresentanti dell’Agenzia per la coesione territoriale e dell’Agenzia nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata, sono stati ricevuti dalla Commissione speciale