L’arcivescovo Cesare Nosiglia, in occasione dell’omelia di fine anno alla Consolata usa parole forti ricordando la tragedia di piazza San Carlo, sulla quale sembra sia calato un velo di silenzio: “resta una ferita ancora aperta nel cuore di tutta la città e dei suoi abitanti, con conseguenze di morte e feriti che ne portano il peso”. Osserva l’arcivescovo: “La magistratura sta facendo la sua parte per quanto riguarda le responsabilità dell’accaduto, ma conta molto anche la presa in carico da parte di tutti i cittadini dell’impegno di vivere la propria
appartenenza alla città non solo come un grande contenitore di persone indifferenti ed estranee l’uno dall’altro, ma come una comunità in stile famigliare in cui ciascuno sa di dover contribuire anche con i suoi comportamenti individuali al bene comune di tutti”.
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