Dopo aver conquistato oltre 3,5 milioni di visitatori nel mondo, e aver fatto tappa nelle principali città europee internazionali, il progetto espositivo dedicato a Banksy, rinnovato, approda a Torino con un nuovo titolo e un concept ripensato a Palazzo Falletti di Barolo, dal 22 ottobre prossimo al 31 gennaio 2027. Le storiche cantine di Palazzo Barolo ospiteranno infatti “Banksy – Street Is the museum”, l’evoluzione della celebre mostra “The world of Banksy”, che porta a Torino oltre 150 opere dedicate all’artista più enigmatico della street art contemporanea.
Curata da Art Full Contemporary, l’esposizione conduce il pubblico nel mondo di Banksy attraverso un percorso che riunisce graffiti, fotografie, installazioni video e ricostruzioni accurate delle sue opere realizzate su tela, tessuto, alluminio, forex e plexiglas. Si tratta di un viaggio che permette di avvicinarsi ad alcune delle opere più celebri dell’artista britannico, molte delle quali non più visibili nei luoghi in cui erano state realizzate. Da “Flower Thrower” a “Girl with balloon”, da”Napoleon” a “Steve Jobs”, fino ad altri lavori entrati nell’immaginario collettivo, il percorso narra la capacità di Banksy di trasformare la Street Art in uno strumento di riflessione sui grandi temi del nostro tempo: guerra, pace e, consumismo, migrazioni, diseguaglianze, ambiente, diritti civili, che diventano così il fil rouge di un racconto che intreccia impatto visivo e critica sociale, restituendo tutta l’attualità del suo linguaggio. A ispirare “Banksy – Street Is the Museum” è una riflessione sulla Street Art. Le opere di Banksy nascono per vivere nello spazio pubblico dialogando con la città e con chi la attraversa , ma per questo sono spesso destinate a scomparire, cancellate dal tempo, coperte, distrutte o rimosse dai muri e messe sul mercato dell’arte.
“La nostra missione è quella di immergere i visitatori nell’energia autentica del lavoro di Banksy, un’energia che trascende tempo e spazio – spiega il direttore creativo Emre Ezelli – molti dei suoi murale originali sono stati distrutti, cancellati, nascosti, o persino rubati e rivenduti. Attraverso le nostre accurate ricostruzioni, non restituiamo solo la vita a queste immagini, ma contribuiamo a preservare un movimento artistico e a far sì che i suoi messaggi continuino a stimolare il pubblico”.
Il titolo della mostra sintetizza questa visione, ovvero che la strada sia il museo di Banksy, luogo in cui le sue opere prendono forma e dialogano con la società, trasformando muri, edifici e spazi urbani in strumenti d’espressione artistica e civile. Banksy continua a essere una delle figure centrali dell’arte contemporanea. Comparso sulla scena di Bristol negli anni Novanta, ha trasformato la tecnica dello stencil in uno strumento di critica sociale capace di affrontare temi come guerra, diseguaglianza, consumismo, mediazione, ambiente e diritti civili con immagini diventate iconiche. Nel corso degli anni le sue opere sono apparse nelle città di tutto il mondo, fino ai murale comparsi in Ucraina. Parallelamente, il mercato ha consacrato il suo lavoro con aggiudicazioni milionarie, non riuscendone a sradicare il carattere prettamente anticonvenzionale. Rimane emblematico il caso di “Girl with te balloon”, autodistrutto durante un’asta nel 2018 e trasformata davanti al pubblico in “Love is in the bean”, uno dei gesti più clamorosi nella storia dell’arte. Negli ultimi mesi si è riacceso il dibattito intorno alla sua identità, dopo una lunga inchiesta giornalistica internazionale, che sostiene di aver ricostruito con nuove prove il nome dell’artista, indicato da tempo come Robin Gunnigham, ma non è giunta alcuna conferma da Banksy e dal suo entourage. Da quasi trent’anni dalla comparsa dei primi stencil, Banksy continua a mettere in discussione i concetti di arte e autorialità, dimostrando come un’immagine dipinta sul muro possa diventare uno strumento di denuncia e riflessione collettiva.
Orari: “Banksy – Street Is the Museum” – Palazzo Barolo, via delle Orfane 7/A – da martedì a domenica dalle 10 alle 19, ultimo ingresso ore 18 / aperture straordinarie: 7 dicembre 2026 – 28 dicembre 2026 – 4 gennaio 2027 / chiusure straordinarie: 24-25-31 dicembre 2026 – 1 gennaio 2027.
Info: info@banksymuseo.it – 011 2636111
Mara Martellotta
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