IL COMMENTO di Pier Franco Quaglieni

Non ho mai considerato Raffaele Costa un leader di livello nazionale. È stato deputato, deputato europeo, ministro. Ma già quando Berlusconi lo nominò vice ministro junior, si imbatté in una battuta d’arresto non piccola. Era uomo di provincia e anche i suoi funerali sono stati di provincia. Il funerale di Stato richiedeva ben altro. I giornali hanno annullato l’evento perché “La Stampa” ne ha scritto solo nella cronaca di Cuneo. Il Corriere gli ha dedicato un piccolo spazio in un fondo pagina. La Tv ha dato notizie molto parziali e ridotte. Ho conosciuto pregi e difetti di Costa, ma credo che il trattamento a lui riservato non sia stato consono. Forse la presenza del principe Emanuele Filiberto non ha giovato, ma Lello fu un giovane monarchico. Speriamo che almeno a Mondovì non lo dimentichino.
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