“L’economia di Francesco”

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Quel benedetto sogno di “ecologia integrale”, secondo il pensiero di Francesco: se ne parlerà in un Convegno promosso dalla “Camera di Commercio”cuneese

Martedì 15 settembre, ore 15

Pollenzo (Cuneo)

Duplice l’occasione: la celebrazione degli 800 anni dalla morte del Santo di Assisi e, ad un tempo, quella del secolo di storia della “Camera di commercio” di Cuneo. E proprio dal cuneese “Palazzo Camerale” di via Emanuele Filiberto viene l’organizzazione (supportata dalla locale “Fondazione Artea”) del Convegno “L’economia di Francesco. Economia, sostenibilità e bene comune”, che si terrà martedì prossimo 15 settembre (ore 15) presso l’“Università di Scienze Gastronomiche” di Pollenzo (piazza Vittorio Emanuele II, 9): un dialogo tra istituzioni, studiosi ed imprese sull’“etica del lavoro”, l’“ecologia integrale” ed i nuovi “modelli aziendali coesivi”.

“La scelta dell’‘Università di Scienze Gastronomiche’ di Pollenzo come sede dell’incontro racchiude un valore altamente simbolico. L’‘UNISG’ pollenzese, infatti, non è soltanto un centro accademico di eccellenza, ma il cuore pulsante dell’intuizione di Carlin Petrini, che proprio qui ha radicato l’idea di un’economia del cibo fondata sulla giustizia sociale, sulla sovranità alimentare e sulla salvaguardia delle comunità locali. Esiste un filo rosso indissolubile che unisce questo luogo, la visione di Petrini e l’eredità spirituale di San Francesco d’Assisi che fu tra i primi a proporre un’ecologia integrale, volta a considerare la natura non come merce da sfruttare, ma come ‘fratello e sorella’ da custodire”: così sottolinea, nel delineare il “perché” dell’incontro, Luca Crosetto, presidente della ‘Camera di commercio’ di Cuneo, dal cui intervento introduttivo sarà, per l’appunto, aperto il pomeriggio di lavoro e confronto.

Di grande levatura culturale e politica gli “ospiti” attesi alla “tavola rotonda” di Pollenzo.

Dopo il presidente Crosetto, la parola passerà ad Alessandro Rinaldi, direttore “Studi e Statistiche” del “Centro Studi delle Camere di commercio Tagliacarne” di Roma, che contestualizzerà e attualizzerà l’insegnamento francescano, calandolo nei dati concreti del Rapporto 2026 “Coesione è competizione: scenario dati e prospettive”, in cui si dimostra come le “imprese coesive”, ovvero i modelli aziendali capaci di fare rete con i lavoratori e il territorio si rivelino nei fatti “più performanti, resilienti e competitivi” sul mercato.

A seguire, sotto la competente moderazione del giornalista Francesco Antonioli (direttore di “Mondo Economico”, dopo quasi vent’anni di lavoro al “Sole 24 Ore”), si confronteranno differenti anime del mondo accademico, economico ed associativo: da Silvio Barbero (“Comitato Esecutivo” dell’“Università” di Pollenzo”) chiamato a valorizzare la “matrice concettuale” di Petrini, evidenziando l’intima affinità tra il modello francescano e le battaglie storiche di “Slow Food” legate all’ecologia della terra e alla centralità del lavoro agricolo, ad Ermete Realacci (presidente della “Fondazione Symbola”, organizzazione indipendente nata nel 2005 per promuovere e valorizzare le qualità e le eccellenze del “Made in Italy”) che offrirà una panoramica sulla “green economy” e sulla “sostenibilità” intese come i veri tratti distintivi dell’identità e della qualità dei “prodotti italiani”, per chiudere con Stefano Zamagni, docente all’“Università di Bologna”, economista e “pioniere” dell’“Economia Civile”, cui sarà affidato il compito di tracciare le coordinate teoriche per arrivare ad un “mercato aperto” che non escluda, ma generi “valore condiviso”. Il confronto darà anche voce diretta a due aziende “coesive” della provincia di Cuneo: “Ferrero SpA” e “Mondo SpA”: vere e proprie eccellenze del territorio chiamate a testimoniare come l’adozione di un modello d’impresa fondato sul benessere dei dipendenti, sulla responsabilità sociale e sull’attenzione al territorio non rappresenti un costo, ma una straordinaria “leva di resilienza, reputazione e crescita futura”. A chiudere l’incontro sarà l’intervento di Padre Enzo Fortunato, frate minore francescano, giornalista (volto noto della Rai, dove cura rubriche e programmi come “Tg1 Dialogo” su Rai1, “In viaggio con Francesco” su Rai Radio 1 e “In cammino” su Rai3), nonché responsabile della comunicazione per i progetti speciali della “Basilica di San Pietro” e coautore del “Manifesto di Assisi”, il documento lanciato nel gennaio 2020 da un’alleanza tra il “mondo ambientalista” ed importanti “realtà economiche e sociali”, quali “Confindustria” e “Coldiretti”. E proprio nell’esposizione riflessiva dei principi chiave del “Manifesto” si concentrerà il suo contributo, al fine di calare la “visione francescana” nel mondo produttivo, indicando come “l’alleanza fra sostenibilità, etica ed impresa rappresenti la via maestra per la competitività e lo sviluppo delle aziende contemporanee”.

L’evento è aperto al pubblico. Per infowww.cn.camcom.it

g.m.

Nelle foto: Da sinistra: Alessandro Rinaldi, Silvio Barbero, Ermete Realacci e Stefano Zamagni; Padre Enzo Fortunato

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