Migliaia di artisti e vent’anni di strada e territori attraversati e incontri: torna anche quest’anno dal 2 al 6 settembre Mirabilia International Circus & Performing Arts , il festival che porta a Cuneo il cuore della sua ventesima edizione, trasformando la città in una grande scena a cielo aperto.
61 compagnie da tutto il mondo, 9 città coinvolte, 50 location, 9 prima assolute, 4 anteprime, 2 prime europee, 5 prime nazionali, 9 prime regionali.
Dopo il viaggio on the road, iniziato il 2 luglio a Busca e proseguito attraverso Roccasparvera, Savigliano, Pontechianale, Alba, Vernante e Chiusa di Pesio, Mirabilia approda a Cuneo dal 2 al 6 settembre per “The Festival”, il grande appuntamento internazionale e cuore della ventesima edizione, prima di proseguire verso le ultime tappe di Dogliani e Carrù. Si tratta di un percorso che in questa edizione coinvolge 61 compagnie internazionali, 170 repliche, nove città e oltre 50 location, confermando la vocazione di Mirabilia a intrecciare le arti performative con l’identità dei territori e a trasformare piazze, strade, teatri, cortili e luoghi culturali in spazi di incontro e di spettacolo.
Dal 2 al 6 settembre saranno cinque giorni durante i quali il percorso estivo confluirà a Cuneo in un programma ricco di spettacoli, prime, incontri, e progetti internazionali, con artisti provenienti da diversi Paesi e una proposta capace di attraversare diversi mondi, quello del circo contemporaneo, della danza, del teatro, delle arti urbane e dei nuovi linguaggi.
Cuneo diventa il palcoscenico e il punto centrale di un viaggio che da vent’anni continua a costruirsi attraverso artisti, attori e pubblico.
Il titolo scelto per l’edizione 2026 è “Caminante, no hay camino, se hace camino al andar”, celebre verso di Antonio Machado, che sintetizza lo spirito di questo ventennale, una strada costruita nel tempo attraverso artisti, spettacoli, luoghi e incontri, ma anche uno sguardo rivolto al futuro e alla capacità dell’arte di aprire possibilità ancora da esplorare.
“Vent’anni significano vent’anni di strade percorse, di piazze attraversate, di artisti incontrati e di spettacoli che risultano cresciuti insieme al Festival e ai territori – ha sottolineato il direttore artistico del Festival Mirabilia Fabrizio Gavosto – In questi anni abbiamo visto nascere relazioni, costruito nuovi pubblici e portato a Cuneo e nella provincia artisti e linguaggi provenienti da tutto il mondo.
Per questo abbiamo scelto le parole di Machado, perché Mirabilia non ha mai avuto una strada tracciata, ma ha costruito il proprio percorso camminando, aprendosi ogni volta a nuovi incontri e possibilità.
Oggi, vent’anni dopo il primo passo, continuiamo a guardare avanti con la stessa curiosità, convinti che la cultura abbia la capacità di creare connessioni e che l’arte possa aiutarci a immaginare ciò che ancora non conosciamo.
Cuneo rappresenta il cuore di questo cammino. Dal 2 al 6 settembre tutti i percorsi dell’edizione 2026 si incontreranno per dare vita a un festival che vuole continuare a crescere, insieme agli artisti, alla città e al pubblico”.
L’apertura sarà affidata alla Prima regionale di _Meraviglia!_ di Ondadurto Teatro e alla Prima nazionale di _ Multiperspectivas #3_ di Paula Quintas Cía. Si tratta di un’apertura che mette in evidenza la vocazione internazionale del Festival, la ricerca contemporanea e la contaminazione tra linguaggi e nuove forme di relazione con il pubblico.
Si tratta di due spettacoli molto diversi per linguaggio e modalità di relazione con gli spettatori, che segnano l’avvio di un programma nel quale la ricerca performativa, la dimensione urbana e il coinvolgimento del pubblico saranno elementi centrali.
La giornata prende avvio alle 18.15 alla Tettoia Virginio con la presentazione del programma 2026 di UTPlay- Università di Torino Performance & Digital Playground, progetto dell’ateneo torinese dedicato all’incontro tra arti performative, ricerca e innovazione tecnologica, che sarà presente nel corso del Festival con performance, installazioni e progetti dedicati ai nuovi linguaggi.
Alle 19.30, in piazza Virginio, andrà in scena il primo spettacolo senza parole _Meraviglia!_, che invita il pubblico a fermarsi e riscoprire la capacità di stupirsi. Macchine sceniche e monumentali, figure surreali, teatro fisico, danza e Nouveau cirque costituiscono un viaggio visionario nel quale esseri umani e natura tornano a incontrarsi, trasformando lo spazio urbano in un luogo di poesia e immaginazione. Il rapporto con l’ambiente e la necessità di guardare il mondo con uno sguardo nuovo attraversano una creazione pensata per dialogare direttamente con la città. L’appuntamento assume un significato particolare: i giovani che partecipano a _Meraviglia!_ saranno gli stessi che, nei giorni successivi, indosseranno le magliette riconoscibili arancioni dei volontari di MIrabilia.
Presso il Mercato Coperto, alle 21.30 la serata proseguirà con la prima nazionale di _Multiperspectivas #3_ di Paula Quinta Cía, creazione nata da una ricerca sui confini tra circo, arti performative e danza contemporanea. Fili tesi, movimento, improvvisazione e suono trasformano lo spazio in un ambiente condiviso, mettendo in discussione il rapporto tra osservatore e osservato. Il pubblico è invitato a partecipare e le sue presenze e scelte contribuiscono a rendere diversa ogni esperienza, facendo della percezione e della relazione parte integrante della performance.
La creazione, sviluppata tra Spagna e Portogallo, intreccia danza, funambulismo, circo, video, improvvisazione e porta a Mirabilia un dispositivo scenico in cui la distanza tradizionale tra chi agisce e chi guarda viene continuamente rimessa in discussione. Il lavoro è stato riconosciuto da RedEscena come migliore spettacolo di circo.
Tra le direttrici principali del Festival è presente proprio il circo contemporaneo, inteso non soltanto come virtuosismo e acrobazia, ma come linguaggio capace di raccontare il corpo, le relazioni, la fiducia e il rapporto con il mondo.
Il 3 settembre, alle 20.45, alla Cour du Festival va in scena una prima europea con la compagnia cilena Los Nadies Circo che porta in scena _La Artista_ , un viaggio sensoriale dietro il processo creativo di una pittrice. Tele, colori, gesti e visioni trasformano progressivamente la scena in un quadro vivente, accompagnando il pubblico attraverso la passione, la solitudine e l’ossessione che possono attraversare il lavoro dell’artista. Il circo contemporaneo dialoga qui con le arti visive, trasformando il gesto acrobatico e la costruzione scenica in parte di un processo creativo.
Nella stessa giornata, alle 18, in piazza Foro Boario, gli spagnoli PakiPaya presenteranno in prima italiana _Toca Toca_, miscela di circo aereo, teatro e comicità costruita intorno alla comicità di due personaggi, Antonio e Alicia. Sempre il 3 settembre, alle 18.30, in piazza Virginio incontro tra circo, teatro, clownerie e opera lirica con _Opera Guitta_ , in cui le grandi arie del melodramma verranno reinterpretate attraverso la comicità e il virtuosismo dei performer. Dopo aver accolto Trioche e Longuel, piazza Virginio, alle 21.30, ospiterà Gambeinspalla teatro con _Loco-Motiv_, performance itinerante nella quale una locomotiva surreale attraversa strade, piazze, trasportando sogni e nuvole, desideri e invenzioni.
Il 4 settembre alle 16.30 a largo Audifreddi Mistral presenta uno spettacolo dal titolo _Fidati di Me_ in cui otto volontari devono sostenere una struttura composta da quattro cavi e da un palo cinese alto cinque metri. L’artista, su questa base, costruisce una sequenza di acrobazie, comicità, equilibrio e suspense in cui la fiducia è la condizione concreta per realizzare la performance, che verrà replicata alle 19 in piazza Virginio e il 5 settembre, dalle 16 alle 18.10, in piazza Foro Boario, confermando la vocazione itinerante del progetto.
Nella stessa giornata alle 21 alla Tettoia Virginio Hanami proporrà uno spettacolo circense multidisciplinare in cui acrobatica, musica e arti visive rappresentano un viaggio sospeso tra terra e cielo, dal titolo _Lusin_
Il 4 settembre il programma si arricchisce con Sienta la Cabeza, prima regionale che trasformerà lo spazio del Foro Boario alle 21 in un originale hairstyling artistico, ritornandovi poi il 5 e 6 settembre.
Il 5 settembre alle 17.30 e con successive repliche, in piazza Galimberti, approda uno degli appuntamenti più attesi e di maggior impatto visivo del Festival _Wild_ di Motionhouse, in prima regionale.
In una foresta verticale fatta di pali alti fino a 5 metri, danza acrobatica e partnering narrano il rapporto tra natura e essere umano, attraverso corpi che si arrampicano, si lanciano, si inseguono, creando nella piazza un ambiente scenico simile a una foresta urbana nel cuore della città.
Sempre il 5 settembre, in piazza Galimberti, alle 18.30 e con repliche successive, si terrà la prima nazionale di _Runners_ di Hippana Maleta, unione di giocolieri, musica dal vivo e comicità fisica, in una riflessione sul movimento e sulla condizione umana.
Il 6 settembre, alla Cour du Festival, si terrà l’anteprima di _Incipit Company_ lo Bestia_ che ha recentemente concluso un periodo di residenza artistica a Busca, in seno al progetto PerformingLands Artisti nei Territori che l’Associazione culturale IdeAgorà sviluppa ormai da dieci anni.
La danza di Mirabilia 2026 sviluppa un percorso sui temi dell’identità, del lavoro e del rapporto con l’ambiente e la possibilità di immaginare nuove forme di convivenza. Si inizia con due appuntamenti il 3 settembre prossimo, presso il Teatro Toselli: il primo alle 21.00, con la Prima Regionale di “LIF” di Zappalà Danza / Claudio Scalia”, una nuova creazione coreografica che porta al Festival una riflessione fisica e visionaria sulle conseguenze del Ragnarök e sulla possibilità di una rinascita dopo la distruzione, e a seguire, alle 21.40, Contemporary Acne con l’esibizione “Fly me to the moon”, tra danza contemporanea, acrobatica e teatro fisico, corpi, slanci e cadute che diventano metafora della ricerca di libertà e della fiducia reciproca. Il 4 settembre si proseguirà con due imperdibili appuntamenti alla Cour du Festival: alle 20.50 Abbondanza/Bertoni proporrà l’anteprima di “Figlia Santa”, e alle 22.30 avrà luogo la prima regionale di “Altre Direzioni – 20 anni di Twain”.
Il progetto green “Into the woods” sarà al centro della programmazione del 5 settembre, quando alle ore 17 e alle ore 19 andrà in scena la prima assoluta di “Radura”, a cura del BallettoTeatro di Torino, mentre alle 17.25 e alle 19.25 il progetto artistico “Nel Segno del Leone” di Natiscalzi DT / Tommaso Monza svilupperà una ricerca site-specific tra corpo, natura e immaginario. Sempre il 5 settembre, alle 16.15 e successive repliche, presso il Cortile della sede della Fondazione CRC, EgriBiancoDanza presenterà la prima assoluta di “Arrival”, nuova creazione che interroga il presente attraverso il corpo contemporaneo. Al Teatro Toselli, alle 21.00, Abbondanza/Bertoni tornerà con la prima regionale di “Replica”. Alle 22.30, in Largo Audiffredi, la prima regionale di “Cuentas Corrientes”, di Jessica Castellón & Boris Orihuela, affronterà con ironia e fisicità la pressione del lavoro contemporaneo. Il percorso si concluderà il 6 settembre con “Dinner is Served” presso la Tettoia di Piazza Virginio alle 16:30 (con replica alle 17:30), esibizione a cura della giovane coreografa e danzatrice Francesca De Girolamo, finalista del Premio Twain 2026. Alle 18.00, al Teatro Toselli, sarà la volta della prima di “Antigone” di Natiscalzi DT / Tommaso Monza.
Mara Martellotta
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