Amedeo VII di Savoia: l’aviglianese che conquistò Nizza

Sabato 20 e domenica 21 giugno Avigliana tornerà nel medioevo con la 43° edizione del Palio Storico dei Borghi, manifestazione che ricorda il passaggio in città nel 1389 di Valentina Visconti. La nobildonna, figlia di Gian Galezzo, Signore di Milano e di Isabella di Valois, era diretta a Melun dove avrebbe incontrato il suo sposo Luigi di Valois-Orléans.
Il programma del fine settimana sarà molto ricco. Sabato 20 alle ore 17 nel Santuario della Madonna dei Laghi verrà celebrata la S. Messa al termine della quale ci sarà la benedizione delle bandiere dei borghi e del Palio, mentre alle ore 18 presso il campo CGA in Via Oronte Nota 3 il Primo Cittadino Andrea Archinà consegnerà le chiavi della città al Conte di Savoia Amedeo VII detto “il Conte rosso” e apriranno le taverne dei borghi, dove si potranno degustare menù conviviali di stampo medievale. Dopo la gara dei tamburini e quella di tiro alla fune e gli spettacoli dei gruppi “Asti Buhurt Club” e “Belly…ssime”, il fulcro della serata sarà la grande rievocazione “Filippo di Savoia, Principe d’Acaia, che dalla storia passò alla leggenda” organizzata dal gruppo storico “La Corte del Conte Rosso APS-ETS” in collaborazione con “La Terra dei Cavalli” di Giuseppe Raggi. Seguirà l’esibizione degli artisti del “Carro delle Illusioni”.
Domenica 21 alle ore 15 il corteo dei figuranti, guidato dalla Corte, partirà da Piazza del Popolo e raggiungerà il campo CGA in Via Oronte Nota 3, dove a partire dalle ore 16 si disputerà il Palio.
I sette borghi storici del paese: Borgo Drubiaglio, Borgo Nuovo, Borgo Paglierino, Borgo Pertusera, Borgo San Pietro, Borgo Sant’Agostino e Borgo Vecchio si sfideranno nella gara di tiro con l’arco. Dopo lo spettacolo del “Gruppo Sbandieratori e Musici della Città di Avigliana” ci sarà l’attesissima corsa dei cavalli, che decreterà il vincitore di quest’edizione del Palio.
La festa continuerà in Piazza Conte Rosso dove si terrà la cena “Al Banchetto del Conte Rosso”.
Alle ore 22,15 il corteo storico, partendo da Piazza Conte Rosso, percorrerà Via Cavalieri di Vittorio Veneto e raggiungerà Piazza del Popolo dove si terrà un grande spettacolo a sorpresa che lascerà tutti senza fiato.

Ma chi era il Conte di Savoia Amedeo VII e perché viene chiamato “Conte Rosso”?

Amedeo nacque nel Castello di Avigliana il 24 febbraio 1360, figlio primogenito del Conte di Savoia Amedeo VI, detto “il Conte Verde” per il colore con il quale amava abbigliarsi e della consorte Bona di Borbone. Il 18 gennaio 1377 al Palazzo Saint-Pol di Parigi, all’epoca la residenza del Re di Francia, sposò Bona di Berry, figlia di Giovanni di Valois, Duca di Berry, terzo figlio di Re Giovanni II di Francia. La sposa raggiunse la Savoia nel 1381 e i coniugi vissero al Castello di Ripaglia. Dalla loro unione nacquero tre figli: il futuro Amedeo VIII, che il 19 febbraio 1416 diventerà il primo Duca di Savoia; Bona, che andrà in sposa al cugino Ludovico, ultimo Principe di Savoia-Acaia e Giovanna, che impalmerà il Marchese Gian Giacomo del Monferrato, colui che nel 1434 sposterà la capitale del marchesato da Chivasso a Casale Monferrato.
Amedeo salì al trono il primo marzo 1383 in seguito alla morte di suo padre il Conte Amedeo VI, condividendo il potere con la madre, alla quale il sovrano defunto per via testamentaria riconobbe il diritto di governare e amministrare gli Stati di Savoia fin quando sarebbe stata in vita.
Nel settembre 1383, mentre era a Bourbourg, nelle Fiandre, in una campagna militare a sostegno del Duca di Borgogna, ricevette la notizia della nascita del suo primogenito e si dice che vestì abiti rossi per festeggiare, abbandonando così il lutto per la morte del padre, avvenuta sei mesi prima. Questo gli valse il soprannome di “Conte Rosso”.
Le sue residenze preferite erano i castelli di Chambéry, Ripaglia, Montmélian e Avigliana, città dove aveva sede la zecca, citata per la prima volta nel 1252.
Un suo grande uomo di fiducia era Giovanni Grimaldi, Barone di Boglio. Quest’ultimo era nipote di Andaro Grimaldi, il quale nel 1315 sposò Astorge Rostagno, figlia di Guglielmo, Signore di Boglio, dando così vita a questo ramo dei Grimaldi, che si estinguerà nel 1698. Ranieri I, fratello di Andaro, fu invece Signore di Monaco dall’8 gennaio 1297 al 10 aprile 1301 insieme al patrigno Francesco Grimaldi detto “Malizia” ed è l’antenato dell’attuale Principe sovrano S.A.S. Alberto II.
Giovanni, che governava uno dei feudi più grandi e importanti della Provenza, della quale era siniscalco, il 2 agosto 1388 fece omaggio al Conte di Savoia della sua baronia e di tutti i suoi possedimenti, ricevendoli in feudo. Amedeo VII, il cui padre nel 1382 aveva conquistato Cuneo, riuscì a realizzare il sogno dei suoi avi: quello di ridare alla Contea di Savoia l’agognato sbocco sul mare, perso dopo il 19 dicembre 1091 quando morì Adelaide di Torino. Il 28 settembre 1388 con un piccolo esercito, senza spargimento di sangue, fece un ingresso solenne a Nizza e lo stesso giorno venne firmata la dedizione della città alla Savoia. Nizza, insieme alle altre comunità della Provenza orientale, ubicate sulla sponda sinistra del fiume Var, andò a costituire la divisione amministrativa “Nuove terre di Provenza”, che nel 1526 prenderà il nome di Contea di Nizza. Questo territorio verrà ceduto al Secondo Impero Francese con il Trattato di Torino dal 24 febbraio 1860.
Il 30 ottobre 1388 Amedeo VII nominò Giovanni Grimaldi di Boglio Governatore di Nizza.
Il Conte Rosso nel 1389 scortò da Milano a Chambéry sua cugina Valentina Visconti, figlia di Gian Galeazzo, Signore di Milano e poi duca a partire dal
5 settembre 1395.
La nobildonna, come sopraccitato, era diretta a Melun dove avrebbe conosciuto il suo sposo Luigi di Valois-Orléans, fratello minore del Re di Francia Carlo VI. Il corteo fece tappa ad Alessandria, Asti, Chieri, Torino, Rivoli, Avigliana ed arrivò a Melun il 17 agosto.
In occasione del passaggio di Valentina ad Avigliana Amedeo VII, insieme al cugino il Principe Amedeo di Savoia-Acaia, organizzò grandi festeggiamenti che durarono più giorni, videro la presenza di tutti i nobili della zona e si conclusero con un torneo di giochi ed un palio dei cavalli. Questo evento è ricordato ogni anno con il Palio Storico dei Borghi.
Il 21 agosto 1390 Amedeo VII era presente insieme a Ibleto di Challant, il più potente feudatario della Valle d’Aosta, all’inaugurazione del Castello di Verrès.
A fine ottobre 1391 mentre soggiornava a Ripaglia, durante una battuta di caccia al cinghiale cadde da cavallo e si ferì gravemente ad una gamba. Il giorno seguente fu affetto da tetano, infezione allora non conosciuta, si spense tre giorni dopo e venne sepolto nell’Abbazia Reale di Altacomba. Gli succedette il figlio Amedeo VIII sotto la reggenza della nonna paterna Bona di Borbone, definita la “Contessa Grande”, la quale venne accusata ingiustamente dell’avvelenamento del figlio. I feudatari si divisero però in due fazioni: una favorevole a Bona, la cui corte aveva sede al Castello di Chambéry e l’altra favorevole alla nuora Bona di Berry, detta “Madama la Giovane”, con corte a Montmélian.
L’intervento del Re di Francia Carlo VI scongiurò una guerra civile: la Contessa Grande mantenne la reggenza, cedendo alla nuora la Signoria di Faucigny. Questa reggenza durò fino alle nozze del giovane Amedeo VIII il 30 ottobre 1393 con Maria di Borgogna, in occasione delle quali il suocero Filippo II lo dichiarò maggiorenne.
Amedeo VIII iniziò ad occuparsi delle faccende di Stato dopo il 1400, aiutato dal suo tutore il Conte di Ginevra e Governatore di Nizza Oddone di Villars, dal suocero il Duca di Borgogna e da Luigi II, Duca di Borbone, che facevano parte del consiglio di reggenza.
Egli è l’antenato di S.A.R. il Principe Emanuele Filiberto di Savoia.

ANDREA CARNINO

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