Ricordato a Castelvecchio di Rocca Barbena
Sabato 30 e domenica 31 maggio 2026 il magnifico Comune di Castelvecchio di Rocca Barbena, uno dei Borghi più belli d’Italia, situato in Provincia di Savona, precisamente in Val Neva, ha ospitato “Florilegio”, la grande mostra mercato di fiori, vivaisti, produttori di eccellenze gastronomiche ed artigiani di alto livello. Le vie di questo magnifico borgo, che ha mantenuto le sue caratteristiche architettoniche invariate nei secoli e proprio per questo motivo è definito un unicum, si sono trasformate in un vero e proprio giardino.
Il numeroso pubblico ha potuto degustare le specialità locali e bere le birre artigianali prodotte dal Birrificio 44 di Albenga.
La manifestazione, magistralmente organizzata dall’Assessore alla Cultura Silvia Molino, ha previsto anche presentazioni di libri, la conferenza “I gelsi, una pianta antica e dalle mille proprietà” a cura del Dott. Bassi e sfilate di gruppi storici.
Nel pomeriggio di domenica 31 lo scrivente, nel corso della presentazione del libro “SAVOIA. L’albero genealogico e i protagonisti della dinastia” scritto con Pierangelo Calvo, ha fatto scoprire ai numerosi presenti l’unico matrimonio tra i Savoia e i Grimaldi di Monaco.
Nel 1486 Antonia di Savoia impalmò Giovanni Grimaldi, erede al trono della Signoria monegasca.
La sposa era figlia del Duca di Savoia Filippo II e della sua amante la carignanese Libera Portoneri. Dall’unione di questi ultimi era nato anche Renato, che nel 1501 impalmò la quattordicenne Anna Lascaris, figlia di Gian Antonio Lascaris, Conte di Tenda e Ventimiglia e fu così il capostipite dei Savoia-Tenda, ramo che si estinse nel 1580 alla morte di Onorato II, figlio della coppia.
Antonia ebbe importanti fratellastri e sorellastre. Dal primo matrimonio di suo padre con Margherita di Borbone nacquero Luisa, che fu la mamma di Re Francesco I di Francia e Filiberto II, che il 7 novembre 1497 succedette al padre come Duca di Savoia.
Dal secondo matrimonio del Duca Filippo II con Claudina di Brosse nacquero tra gli altri, Carlo III, che il 10 settembre 1504 succedette al fratellastro Filiberto II e Filippo, il quale nel 1514 ricevette dal fratello Carlo III la Provincia del Genevese, il cui capoluogo era Annecy e le Signorie di Faucigny e Beaufort; quest’ultimo sposò Carlotta d’Orleans-Longueville, che gli portò in dote il Ducato di Nemours e fu quindi il capostipite dei Savoia-Nemours, ramo dal quale proveniva la seconda Madama Reale.
Giovanni, lo sposo, era membro di una famiglia originaria della Francia e trasferitasi a Genova nel 1070. I Grimaldi legarono il loro destino a Monaco la notte dell’8 gennaio 1297 quando Francesco, detto “Malizia”, travestito da monaco francescano, insieme al figliastro Ranieri I, nato dalla prima unione di sua moglie Aurelia Del Carretto con Lanfranco Grimaldi, conquistò la Rocca di Monaco, fatta costruire dai genovesi nel 1215, diventandone il primo Signore. Francesco regnò insieme a Ranieri I fino al 10 aprile 1301 quando Monaco tornò genovese. Fu Carlo I, figlio di Ranieri I, a riconquistare la Rocca il 12 settembre 1331 e a diventarne il suo primo Signore sovrano.
Carlo nel 1346 acquistò Mentone e nel 1355 conquistò Roccabruna. Dal 29 giugno 1352 alla sua morte il 15 agosto 1357 regnò insieme ai figli Ranieri II e Gabriele e allo zio Antonio, un altro figlio di Aurelia Del Carretto e Lanfranco Grimaldi.
Alla morte di Carlo I Monaco tornò genovese e lo rimase fino al gennaio 1395, quando regnarono brevemente, fino a dicembre, Giovanni I, figlio di Ranieri II e suo zio paterno Luigi. Quest’ultimo tornò sul trono dall’11 maggio 1397 al 5 novembre 1402, quando, al suo decesso, Monaco divenne nuovamente genovese per poi tornare definitivamente ai Grimaldi il 5 giugno 1419 con il sopraccitato Giovanni I, che fino al 1427 regnò insieme ai fratelli Ambrogio e Antonio.
Egli, dopo aver cercato invano di vendere la signoria nel 1429 alla Repubblica di Genova, nel 1448 al Duca Ludovico di Savoia e nel 1451 al Delfino Luigi di Francia, si spense nel 1454. Il trono passò al figlio Catalano, il quale dalla moglie Bianca Del Carretto di Finale Ligure ebbe solo una figlia, Claudina. Quest’ultima, nata nel 1451, salì al trono a soli sei anni nel luglio 1457 alla morte del genitore, sotto la reggenza della nonna paterna Pomellina Fregoso, la quale nel marzo dell’anno seguente fece abdicare la nipote a favore del lontano cugino Lamberto, proveniente dal ramo di Antibes. I due avevano come antenato comune l’ammiraglio genovese Oberto Grimaldi, vissuto tra il 1140 e il 1232: Claudina discendeva dal primogenito Grimaldo II, Lamberto dal secondogenito Ingone.
Luca, nonno di Lamberto, nel 1384 insieme al fratello Marco ricevette il feudo di Antibes dall’Antipapa Clemente VII di Avignone in cambio di un prestito di cinquemila fiorini che il pontefice non era stato in grado di restituire.
Lamberto nel 1465 sposò sua cugina Claudina, che nel 1458 gli aveva ceduto il trono. Lui aveva 45 anni, lei 14. Dalla loro unione nacquero sei figli, tra i quali:
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Giovanni, che nel 1486 sposò Antonia di Savoia;
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Agostino, Vescovo di Grasse;
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Francesca, che nel 1491 sposò Luca Doria, Signore di Dolceacqua;
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Luciano, che nel 1514 sposò Jeanne de Pontevès-Cabanes.
Lamberto Grimaldi durante il suo regno utilizzò la spada e la diplomazia con egual destrezza e adottò per primo il motto della famiglia Grimaldi: Deo iuvante (Con l’aiuto di Dio).
Alla sua morte nel marzo 1494 a succedergli fu il figlio Giovanni, il protagonista di questo articolo, il quale nel 1486 aveva sposato Antonia di Savoia. Dalla loro unione nacque una sola figlia, Maria.
Antonia fu signora di Monaco per soli sei anni, in quanto si spense nel 1500. Suo marito fu protettore e mecenate di diversi artisti, tra i quali il pittore Ludovico Brea, ricoprì la carica di ciambellano del Re di Francia e fu comandante delle flotte francesi.
Venne ucciso al Palazzo Principesco di Monaco nella notte tra il 10 e l’11 ottobre 1505 da suo fratello minore Luciano, il quale si prese il trono. Maria, unica figlia di Giovanni II, dieci anni dopo sposerà Girolamo Della Rovere, Signore di Vinovo, rinunciando con queste nozze ai suoi diritti al trono monegasco.
Luciano farà la stessa fine del fratello qualche anno dopo: il 22 agosto 1523 verrà fatto uccidere da suo nipote Bartolomeo II Doria Signore di Dolceacqua, figlio di sua sorella Francesca, con il probabile aiuto dell’Ammiraglio Andrea Doria, il cui padre era Ceva II co-Signore di Oneglia e la cui madre era Caracosa Doria di Dolceacqua.
Il trono di Monaco passò allora al piccolo Onorato, nato nel dicembre dell’anno precedente; il giovanissimo nuovo sovrano venne posto sotto la reggenza dello zio paterno Agostino, Vescovo di Grasse, il quale per vendicare il fratello assediò la Signoria di Dolceacqua, che verrà liberata nel 1527 grazie all’intervento di Andrea Doria.
I legami tra i Savoia e i Grimaldi sono ancora forti ai giorni nostri: il due novembre 2023 S.A.R. il Principe Emanuele Filiberto di Savoia, allora erede al trono, ha consegnato ufficialmente a S.A.S. il Principe sovrano Alberto II di Monaco le insegne dell’Ordine Supremo della Santissima Annunziata da parte del Suo Augusto genitore, S.A.R. il Principe Vittorio Emanuele di Savoia, Duca di Savoia, Principe di Napoli.
Alla conferenza di domenica 31 maggio 2026, oltre all’organizzatrice Silvia Molino, Assessore alla Cultura di Castelvecchio di Rocca Barbena, hanno presenziato molte personalità, tra le quali il Consigliere Regionale Angelo Vaccarezza; Daniele Galliano, Sindaco di Bormida; Lina Cha, Sindaco di Cervo; Romano Damonte, Sindaco di Diano Castello; Francesco Garofano, Sindaco di Millesimo; Marco Pallaro, Sindaco di Novello e Franco Scrigna, Consigliere Comunale di Villanova d’Albenga.
L’evento è stato impreziosito dalla presenza dei seguenti gruppi storici: “Bastian Contrario e Bela Lidia” di Sciolze; “I Signori di Rivalba” di Castelnuovo Don Bosco e “I Signori di Torino nel Seicento” con il Duca di Savoia Carlo Emanuele II e la consorte Maria Giovanna Battista di Savoia-Nemours.
ANDREA CARNINO
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