A Chieri “Nel segno di Don Bosco”

Al chierese “Museo Don Bosco”, la presentazione dei nuovi interventi strutturali e di “oggetti – reliquie” appartenuti al Santo “Patrono universale dei giovani”

Sabato 23 maggio, ore 15,45

Chieri (Torino)

Situato nell’ex-Seminario -“Complesso San Filippo” – di via Vittorio Emanuele II, dove il Santo (1815 – 1888, canonizzato da Papa Pio XI nel 1934), in arrivo dagli astigiani “Becchi” dell’odierna Castelnuovo Don Bosco, visse da seminarista i dieci anni cruciali (1831–1841) che segnarono profondamente la sua vocazione sacerdotale, il “Museo Don Bosco” di Chieri apre le porte ai visitatori, sabato prossimo 23 maggio(ore 15,45) per la “presentazione ufficiale” di nuovi elementi espositivi che permetteranno di avvicinarci in modo ancor più diretto alla figura del giovane Giovanni Bosco (che diventerà sacerdote a Torino il 5 giugno 1841) e agli anni, non facili, trascorsi nella Città collinare, dove ancor oggi è forte e attiva (attraverso oratori, scuole e parrocchie) la presenza salesiana, diretta memoria e fulgida eredità del Santo, fondatore delle “Congregazioni dei Salesiani” (1859) e, con Maria Domenica Mazzarello, delle “Figlie di Maria Ausiliatrice” (1872).

Ad aprire l’evento saranno il Sindaco Alessandro Sicchiero e l’Assessora alla “Cultura” Antonella Giordano, insieme al Direttore dell’Istituto Salesiano “San Luigi” don Genesio Tarasco e al Salesiano del “Colle Don Bosco” don Enrico Lupano.

Novità di maggior rilievo sarà l’esposizione di tre oggetti di straordinario valore storico e spirituale:una camicia appartenuta a don Bosco, il messale che egli utilizzava per la celebrazione della Messa e una reliquia del Santo donata ai Salesiani di Chieri da Adriana Tosco, moglie di Luigi Fasano. I preziosi cimeli sono concessi in comodato d’uso dalla “Congregazione Salesiana”.

La camicia e il messale sono collocati in una nuova “teca espositiva” appositamente realizzata e accompagnati da un pannello informativo che ne illustra la provenienza e il significato.

La “reliquia” proviene da Smirne, sulla costa turca dell’Egeo, dove fu acquistata dal domenicano padre Innocenzo Tosco (1888-1963), che la donò come regalo di nozze a Giovanni e Laura Tosco, genitori della donatrice.

Il percorso espositivo è stato inoltre integrato con quattro nuovi pannelli fotografici che aiuteranno i visitatori nella conoscenza di alcuni luoghi direttamente legati alla biografia di Don Bosco. In particolare due pannelli ospiteranno immagini d’epoca rispettivamente della “Cappella interna”e del “Cortile” del Seminario, mentre altri due mostreranno fotografie di “luoghi torinesi” strettamente connessi alla prosecuzione del percorso formativo del giovane Don Bosco: la “Chiesa della Visitazione” (via XX Settembre, 23) e la “Chiesa di San Francesco d’Assisi” (via San Francesco d’Assisi, 11).

Completano il rinnovamento alcuni elementi di arredo, che contribuiscono a rendere lo spazio più accogliente e funzionale per i visitatori. Le integrazioni sono state curate da “Mediacor”, la stessa società che aveva già seguito il restylingcomplessivo del Museo nel 2024, garantendo così continuità di linguaggio visivo con il percorso già esistente.

Il “Museo Don Bosco” custodisce, come detto, la memoria degli anni giovanili di Giovanni (Melchiorre) Bosco a Chieri dove (rimasto orfano di padre a soli due anni e cresciuto secondo i valori cristiani impartitigli dalla madre, Margherita Occhiena) dopo aver svolto per mantenersi umili lavori manuali (dal sarto al calzolaio al fabbro e al “garzone di caffè”), compì gli studi ginnasiali e maturò la sua vocazione sacerdotale.

“L’arricchimento del percorso espositivo – sottolineano a Chieri – si inserisce nel più ampio impegno di valorizzazione di questo patrimonio storico e spirituale”.

Per info: “Museo Don Bosco – Complesso San Filippo”, via Vittorio Emanuele II 63, Chieri (Torino); tel. 011/9428440 o 011/9428342 o www.turismochieri.it

Gianni Milani

Nelle foto: Dal “Museo Don Bosco” e antica immagine del Santo con i suoi giovani

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