“A rischio un presidio strategico dell’automotive piemontese”
19 maggio 2026 – “La situazione dello stabilimento Hanon Systems di Campiglione Fenile è gravissima e richiede un intervento immediato della Regione Piemonte. La delocalizzazione della Linea 5 in Cina, confermata dall’azienda, mette a rischio posti di lavoro, competenze strategiche e un presidio fondamentale della filiera automotive piemontese” dichiara la Consigliera regionale del Partito Democratico Laura Pompeo che ha presentato un’interrogazione in Consiglio regionale per fare chiarezza sul tema.
“Secondo quanto emerso negli ultimi giorni, i vertici di Hanon Systems hanno comunicato ai sindacati (FIM, FIOM, UILM) l’intenzione di trasferire in Cina la Linea di produzione 5 EFP, che oggi impiega una ventina di lavoratori, una decisione resa nota solo grazie alla vigilanza delle RSU, dopo settimane di scarsa trasparenza da parte dell’azienda. È inaccettabile che un’operazione di questa portata venga nascosta fino all’ultimo momento. I dati del bilancio consolidato parlano chiaro: le vendite sono aumentate, ma la redditività dello stabilimento italiano è crollata. Le perdite sono passate da 467 milioni di Won a oltre 29,5 miliardi di Won in un solo anno, mentre il patrimonio netto si è ridotto del 28%. Non è un problema di mercato, ma di scelte industriali che penalizzano il sito piemontese” precisa la Consigliera regionale Pd.
“La delocalizzazione della Linea 5 avrebbe effetti devastanti: indebolirebbe l’intera filiera automotive regionale, privandola di un fornitore locale di componentistica strategica per elettrico e ibrido, si sommerebbe alla chiusura del sito di Benevento, mettendo a rischio il know‑how nazionale, costringerebbe il Paese a ricorrere a importazioni extra‑UE, con aumento dei costi e perdita di competitività. La Regione, di fronte a una catastrofe annunciata come quella della Hanon System di Campiglione Fenile non può limitarsi al ruolo di spettatrice, monitorando semplicemente la situazione. Deve agire, sollecitando il Ministero delle Imprese e del Made in Italy a aprire un Tavolo di crisi nazionale che coinvolga anche il sito di Benevento, deve verificare, insieme al Governo, la sussistenza dei presupposti per l’esercizio del Golden Power, vista la natura strategica delle tecnologie EFP prodotte a Campiglione Fenile, deve pretendere dal Gruppo un impegno a mantenere il presidio, subordinando futuri incentivi regionali al mantenimento dei livelli occupazionali e produttivi e, inoltre, deve chiarire se la Cabina di Regia sull’automotive abbia già definito un cronoprogramma per audire l’azienda e le parti sociali, al fine di impedire il trasferimento dei macchinari in Cina. Con il mio atto ispettivo chiedo risposte chiare e precise!” aggiunge la Consigliera Pompeo.
“Nel febbraio 2025 – conclude Laura Pompeo – il Consiglio regionale, in assemblea aperta, aveva ribadito l’impegno a fare dell’area torinese la “testa e le braccia” di Stellantis. Oggi questo impegno va onorato con azioni concrete. Non possiamo permettere che un altro pezzo della nostra industria venga smantellato nel silenzio generale. Campiglione Fenile non può diventare l’ennesima vittima della delocalizzazione selvaggia”.
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