46 titoli e un progetto internazionale per 132 rappresentazioni a partire da giovedì 8 ottobre.
La stagione 2026-2027 di FTT Fertili Terreni Teatro rappresenta la decima tappa dell’itinerario tracciato da A.M.A. Factory, Cubo Teatro e Tedacà, le tre compagnie torinesi che dal 2017 sono artefici di un modello di proposta ad ampio raggio sul territorio. Con la sua programmazione articolata in tre diversi spazi cittadini, ad oggi FTT incarna l’unico esempio in Italia di un modello di rete e proposta culturale capillarmente diffusi sul territorio, una specificità che rende l’intero progetto un unicum a livello nazionale. Le tre compagnie, seguendo un’idea di teatro che sia opportunità di crescita artistica per la città e la sua comunità, nel corso degli anni hanno unito gli sforzi in una direzione comune per quanto riguarda la proposta artistica, senza tralasciare gli ambiti relativi alla relazione con il pubblico e le comunità. L’edizione di quest’anno coincide con i dieci anni di vita dell’intero progetto, ricorrenza celebrata con una serie di appuntamenti in in programma da ottobre 2026 ad ottobre 2027, con 46 titoli di cui tre prime nazionali e sette prime regionali, cui si aggiunge un’apertura alla scena internazionale con il progetto FTT UNLIMITED per un cartellone di spettacoli di compagnie estere, il tutto per 132 serate di spettacoli.
“In un tempo in cui tutto scorre e nulla riesce ad attirare la nostra attenzione, abbiamo deciso di fermarci per un attimo e riflettere sulla nostra attività che portiamo avanti da 10 anni – osservano Beppe Rosso, Girolamo Lucania e Simone Schinocca – 10 anni di Fertili Terreni Teatro non è poco, anzi…non era scontato passare dalla logica competitiva a un processo di collaborazione. Avremmo difficilmente sperato che il lavoro dei tre presidi culturali avrebbe creato così tante situazioni di alleanze, progettazione e incontro che vanno ben oltre la creazione di una stagione e teatrale condivisa. Chi avrebbe immaginato che il confronto, la contaminazione tra le tre compagnie avrebbe portato per ogni singola realtà di produzione anche a una crescita qualitativa e a riconoscimenti nazionali arrivati in questi ultimi anni. Abbiamo voluto soffermarci su questi 10 anni e proporre in una stagione quello che sappiamo fare al meglio, che è la nostra vocazione. Fare, creare nuove produzioni artistiche, sostenere realtà del territorio nel realizzare i loro progetti culturali, ospitare compagnie di riferimento nel panorama nazionale e investire su percorsi di internazionalizzazione con la creazione di legami e progettualità stabili con realtà provenienti da tutta Europa. E certo cercare spazi reali di vicinanza, fare in modo che le persone che entrano nei nostro spazi non si percepiscano solo come pubblico, ma protagonisti, un po’ come a casa loro. Il 10, nel vestito grafico, somiglia all’Io, che sono due lettere del ‘noi’, in un concept che può essere riempito dai volti delle persone. Un po’ come dire che siamo individualità che, insieme, hanno la forza di diventare un noi. Dieci anni di teatro, di progetti artistici, di comunità, di incontri, e non vogliamo darlo per scontato”.
Giovedì 8 ottobre prossimo sarà la data di apertura della stagione, con la prima di quattro repliche in programma de “La Scortecata” di Emma Dante, vero e proprio evento da inserire nella scoperta della nuova sede di Tedacà, pronta a ospitare il pubblico con una sala teatrale, spazio ristorazione e locali dedicati ad accogliere attività didattiche; in un giorno a lungo atteso, si ridisegna lageografia di un angolo della città, ora adibito a spazio teatrale. Di celebrazione in celebrazione, la nuova stagione teatrale sarà anche l’occasione e per festeggiare i primi 25 anni di vita di Tedacà. Non di meno, anche per San Pietro in Vincoli e per Cubo Teatro, si presentano novità strutturali con nuovi spazi in ottica di miglioramento complessivo dell’offerta in termini di accoglienza e relazioni con il pubblico. Per quanto riguarda San Pietro in Vincoli, due nuovi spazi ospiteranno laboratori, prove e progetti e uno spazio ristoro attrezzato anche per gli studenti. La sala spettacolo di Cubo Teatro sarà ampliata con un aumento della capienza e l’efficientamento di impianti.
La sezione internazionale del cartellone si aprirà al Bellarte il 25 ottobre prossimo con “Méli Mélo”, atto conclusivo del progetto Danza Dansez! Festival Trascendans, ideato da Tedacà e Choryphée e sostenuto Interreg Francia Italia Alcotra. Nel corso della serata saranno presentate tre performance della compagnia Choryphée che interrogano il presente attraverso il corpo con un linguaggio che diventa poetico e politico insieme.
La stagione di Fertili Terreni Teatro non offre allo spettatore solo pièce teatrali e progetti collaterali, ma anche attività pensate per coinvolgere in prima linea un’intera comunità: è questo il caso di Officina FTT, progetto triennale vincitore dell’Avviso Pubblico “Torino che Cultura!”, finanziato con fondi PN Metro Plus e Città Medie Sud 2021-2027.
I biglietti si possono acquistare online sul sito www.fertiliterreniteatro.com
Mara Martellotta
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