Ecco il nuovo robot della Farmacia della Città della Salute: prepara le terapie oncologiche

È stato presentato il nuovo sistema robotico della Farmacia ospedaliera della Città della Salute e della Scienza di Torino, inserito all’interno dell’Hub oncologico dell’ospedale Molinette. Si tratta di una struttura che rappresenta oggi il principale centro in Piemonte e uno dei più rilevanti a livello nazionale per volumi di attività nel settore della galenica clinica.

All’evento erano presenti, tra gli altri, l’assessore regionale al Bilancio Andrea Tronzano, il direttore generale della Città della Salute e della Scienza di Torino Livio Tranchida, il presidente della Fondazione Compagnia di San Paolo Marco Gilli, il segretario generale Alberto Anfossi e la direttrice della Farmacia ospedaliera Maria Rachele Chiappetta.

L’Hub oncologico, realizzato con un investimento complessivo di circa 2 milioni di euro, ha beneficiato del cofinanziamento della Fondazione Compagnia di San Paolo, che ha contribuito con oltre un milione di euro, di cui circa 500 mila destinati all’acquisto del robot.

Nei laboratori vengono preparate quotidianamente circa 300 terapie onco-ematologiche personalizzate, rivolte a pazienti adulti e pediatrici. Si tratta spesso di farmaci innovativi, che rappresentano una frontiera avanzata nella cura dei tumori. La struttura gestisce inoltre circa 100 sperimentazioni cliniche, sia profit che no profit, su medicinali non ancora disponibili in commercio.

Il nuovo polo si estende su una superficie di circa 800 metri quadrati ed è dotato di sei laboratori a contaminazione controllata, equipaggiati con cappe e tecnologie robotizzate per l’allestimento dei farmaci.

Il robot, acquisito grazie al contributo della Fondazione, garantisce elevati standard di sicurezza e consente di migliorare l’efficienza dei processi. Tra i principali vantaggi: la significativa riduzione del rischio di errore umano, la maggiore tutela degli operatori, la diminuzione del rischio di contaminazioni, la tracciabilità delle attività e una migliore organizzazione del lavoro.

Grazie all’automazione e alle condizioni di sicurezza garantite, il sistema è in grado di gestire anche farmaci ad alta tossicità e con elevati volumi di manipolazione. Inoltre, la stabilità microbiologica dei preparati consente di anticipare la produzione delle terapie, riducendo i tempi di attesa per i pazienti.

Attualmente il robot contribuisce alla preparazione di circa il 20% dei farmaci giornalieri (circa 60 al giorno), con l’obiettivo di raggiungere nel breve periodo il 30% (circa 90 preparazioni al giorno).

Secondo il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio e gli assessori Federico Riboldi e Andrea Tronzano, l’introduzione di questa tecnologia rappresenta un investimento strategico per migliorare la qualità delle cure, aumentare la sicurezza e rendere più efficiente il sistema sanitario, confermando la Città della Salute e della Scienza di Torino come punto di riferimento nazionale.

Il direttore generale Livio Tranchida ha sottolineato come la robotizzazione consenta di ridurre il rischio clinico e l’esposizione degli operatori, migliorando precisione e sicurezza. Un ringraziamento particolare è stato rivolto alla Fondazione Compagnia di San Paolo per il contributo.

Anche il presidente Marco Gilli ha evidenziato il valore dell’investimento in tecnologie avanzate, capaci di generare benefici concreti per pazienti e operatori, mentre il segretario generale Alberto Anfossi ha ribadito come l’innovazione tecnologica contribuisca a rendere più efficiente e sostenibile l’intero sistema sanitario.

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