Tre condanne a Torino per il patrimonio di Pinuccia

Il processo di primo grado sul caso di una donna soprannominata Pinuccia si è concluso a Torino con tre condanne. La donna era morta nei primi mesi del 2021, a 71 anni, e solo dopo il decesso era emersa l’esistenza di un patrimonio di circa sei milioni di euro che non aveva mai detto di possedere.

Al centro della vicenda giudiziaria c’è un commerciante italiano di 57 anni. L’uomo ha sostenuto di aver avuto una relazione con la donna e di aver scoperto soltanto dopo la sua morte di essere stato indicato come erede universale. I giudici lo hanno condannato a due anni e quattro mesi di reclusione, ma hanno escluso il reato di circonvenzione di incapace.

Altri due imputati, considerati suoi presunti complici, hanno ricevuto una pena di un anno e otto mesi ciascuno. Per loro sono stati accertati i reati di frode informatica e sostituzione di persona.

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