Servizi sanitari più vicini ai cittadini: Piemonte e Liguria rilanciano la cooperazione

A Ceva si è svolto un incontro tra l’assessore alla Sanità della Regione Liguria Massimo Nicolò, l’assessore alla Sanità della Regione Piemonte Federico Riboldi e la Direzione Generale dell’Asl CN1 sullo stato di attuazione e sulle prospettive di sviluppo delle convenzioni sanitarie attive tra i territori di confine di Piemonte e Liguria.

Le convenzioni attualmente in essere hanno consentito ai residenti nei Comuni di confine di accedere ai servizi di assistenza primaria, Medici di Medicina Generale e Pediatri di libera scelta, secondo il criterio della maggiore prossimità territoriale, indipendentemente dalla Regione di appartenenza del professionista sanitario. Il modello ha interessato in particolare i Comuni di Massimino per la Liguria e di Alto e Caprauna per il Piemonte. Gli accordi sono stati aggiornati alla luce del nuovo assetto istituzionale entrato in vigore il 1° gennaio 2026, che ha previsto il passaggio dell’ASL2 alla nuova configurazione di Area Sociosanitaria Locale 2 nell’ambito di ATS Liguria.

Nel corso dell’incontro Massimo Nicolò ha evidenziato come il percorso rappresenti un esempio concreto di collaborazione istituzionale finalizzata a fornire risposte pragmatiche ai cittadini delle aree montane e di confine, sottolineando la necessità che la sanità superi i confini amministrativi quando questi rischiano di creare disagi e ribadendo la volontà condivisa con il Piemonte di rafforzare un modello organizzativo moderno, sostenibile e in grado di garantire pienamente i Livelli Essenziali di Assistenza, valorizzando le sinergie tra territori e professionisti.

Durante la riunione sono stati analizzati i risultati conseguiti nel periodo di vigenza delle convenzioni ed è stata approfondita la possibilità di rinnovare e potenziare tali accordi, valutando l’eventuale estensione del modello collaborativo ad altri territori di confine. L’obiettivo condiviso dai partecipanti è garantire continuità assistenziale, prossimità dei servizi e pieno rispetto dei Livelli Essenziali di Assistenza attraverso un modello organizzativo capace di rispondere alle specificità geografiche delle aree montane, interne e di confine. Al termine dell’incontro è stata condivisa una Dichiarazione di Intenti tra ATS Liguria e ASL CN1 finalizzata a strutturare e rafforzare la cooperazione interregionale nei principali ambiti dell’assistenza territoriale e ospedaliera.

Federico Riboldi, intervenuto all’incontro, ha illustrato il lavoro svolto negli ultimi mesi per il rilancio dell’ospedale di Ceva, citando il potenziamento tecnologico, il rafforzamento della rete territoriale, il piano di sicurezza antisismica, lo sviluppo della chirurgia ambulatoriale complessa e della Day Surgery. Nello stesso contesto ha evidenziato come l’accordo con la Liguria preveda un rafforzamento della cooperazione tra le due Regioni per migliorare i servizi nelle aree di confine, con interventi finalizzati a garantire una migliore copertura dei Medici di Medicina Generale e dei Pediatri di libera scelta, la collaborazione in ambito radiologico, anche attraverso convenzioni per la lettura dei referti dello screening mammografico, il rafforzamento dell’Emergenza-Urgenza e della sicurezza sanitaria mediante lo sviluppo della rete 118, lo sviluppo di setting assistenziali condivisi legati alle Case di Comunità e agli Ospedali di Comunità di Cairo Montenotte e Ceva, oltre alla collaborazione per l’utilizzo congiunto di personale sanitario per affrontare le criticità di organico medico e migliorare le liste di attesa. Riboldi ha inoltre espresso la convinzione che l’accordo potrà migliorare il livello di erogazione dei servizi sanitari nelle zone di confine tra le due Regioni con benefici rilevanti per il territorio.

Tra gli ambiti prioritari di collaborazione individuati nella Dichiarazione rientrano l’erogazione di prestazioni sanitarie di assistenza primaria e pediatrica di libera scelta, la collaborazione in ambito radiologico anche attraverso convenzioni per la lettura dei referti di screening mammografico, il rafforzamento dell’area dell’Emergenza-Urgenza e della sicurezza sanitaria mediante lo sviluppo della rete 118, lo sviluppo di setting assistenziali condivisi in relazione alle Case di Comunità e agli Ospedali di Comunità di Cairo Montenotte e Ceva e forme di utilizzo congiunto del personale per superare le criticità di organico medico e migliorare i tempi di attesa.

La collaborazione sarà attuata attraverso l’istituzione di un Gruppo Tecnico Congiunto, la definizione di un Piano di Lavoro Annuale e l’organizzazione di incontri periodici di monitoraggio. L’iniziativa si inserisce nel più ampio quadro della cooperazione istituzionale tra le Regioni Liguria e Piemonte e rappresenta un ulteriore passo verso un modello di integrazione interregionale orientato all’efficienza, alla sostenibilità e alla qualità dei servizi sanitari a favore delle comunità locali.

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