Altri tre bimbi dalla Striscia di Gaza al Regina Margherita

Nella tarda serata di ieri sono giunti a Torino tre bambini provenienti dalla Striscia di Gaza, accompagnati dai loro familiari e affetti da gravi patologie che necessitano di cure altamente specialistiche. I piccoli pazienti sono stati ricoverati all’ospedale pediatrico Regina Margherita, dove sono stati immediatamente avviati i primi percorsi terapeutici.

Tra loro ci sono due sorelle, Salma H., di 18 anni, e Zaina H., di 11 anni, arrivate insieme ai genitori e a quattro fratelli. Entrambe sono affette da anemia di Fanconi, rara malattia genetica che richiede trattamenti complessi. La più piccola, Zaina, dovrà sottoporsi a un trapianto di midollo osseo, mentre la sorella Salma, già sottoposta in passato allo stesso intervento, affronterà ora un nuovo ciclo di terapie. È stata accolta a Torino anche Salima A., di appena 22 mesi, affetta da sordità e destinata a intraprendere un percorso di cura che prevede l’impianto cocleare. Con lei sono arrivati i genitori, uno zio e tre fratelli.

«Il Piemonte continua a dimostrare la sua grande tradizione di solidarietà e generosità, accogliendo altre tre bambini provenienti da Gaza, con le loro famiglie che qui troveranno assistenza e ospitalità. A dicembre abbiamo intitolato il Regina Magherita ai “bambini del mondo” e oggi abbiamo, ancora una volta, la conferma di questa profonda vocazione solidale e internaizonale: il sistema sanitario regionale , infatti, interviene con la propria professionalità e competenza medica per curare bambini che provengono da ogni zona del mondo e in particolare da quelle più difficili. Il nostro ringraziamento va ad Azienda Zero per il coordinamento logistico dell’accoglienza e, soprattutto, a tutti i medici, infermieri ed operatori sanitari dell’ospedale pediatrico Regina Margherita che in questi frangenti dimostrano la loro grande umanità e che sapranno curare questi bambini affinché possano tornare presto a sorridere e a vivere in un contesto di serenità e pace» affermano il presidente della Regione Alberto Cirio e gli assessori alla Sanità Federico Riboldi e alla Cooperazione internazionale, Maurizio Marrone.

L’intera operazione, dal primo arrivo notturno all’aeroporto di Linate con un volo militare fino al trasferimento a Torino e alla presa in carico sanitaria, è stata coordinata da Azienda Zero attraverso la Centrale Operativa del 118, che ha gestito il trasporto sanitario e il lavoro delle équipe mediche e infermieristiche impegnate nell’accoglienza e nell’affidamento dei bambini al Dipartimento di patologia e cura del bambino dell’Ospedale Regina Margherita, diretto dalla professoressa Franca Fagioli.

«Abbiamo accolto e assistito fin da subito tre bambini con le rispettive famiglie nell’ambito della missione “Food for Gaza” che ha il significato di creare un ponte tra l’ospedale Infantile Regina Margherita e i bambini di Gaza tramite l’intermediazione delle forze diplomatiche e dei sanitari israeliani e palestinesi. Fin dai primi accertamenti l’ospedale si è attivato con le sue eccellenze multidisciplinari nelle migliori cure. Ringraziamo la rete di associazioni del terzo settore, grazie alle quali sarà possibile accogliere le loro famiglie. Ancora una volta il Piemonte e l’ospedale Regina Margherita si confermano modello di cooperazione internazionale e di solidarietà» dichiarno la prfessoressa Franca Fagioli (Direttore Dipartimento Patologia e Cura del Bambino Regina Margherita) eil dottor Franco Ripa (Commissario OIRM).

«L’emergenza sanitaria richiede sempre risposte fondate su responsabilità, organizzazione e tutela delle persone più fragili. Anche in contesti di forte impatto umanitario, il 118 conferma il proprio ruolo di presidio pubblico affidabile. Come Azienda Zero siamo orgogliosi del lavoro svolto ogni giorno dalle professioniste e dai professionisti dell’emergenza», dichiara il Direttore generale di Azienda Zero, Adriano Leli.

Con questi nuovi arrivi salgono a 18 i nuclei familiari provenienti dalla Striscia di Gaza accolti al Regina Margherita, ai quali si aggiungono i 39 nuclei familiari provenienti dall’Ucraina. Negli ultimi tre anni l’ospedale ha accolto complessivamente oltre 100 bambini con i loro familiari provenienti dall’estero: circa un terzo dall’Europa dell’Est, un terzo dall’Asia e dal Medio Oriente e un terzo dall’Africa e dal Sud America. Numeri che confermano la dimensione internazionale del Regina Margherita e il suo costante impegno nell’offrire cure specialistiche, accoglienza e sostegno umano a bambini e famiglie che affrontano situazioni di particolare fragilità.

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