L’Area Studi Mediobanca pubblica la seconda edizione dell’indagine sul settore orafo-argentiero-gioielliero in Italia. Lo studio analizza i dati finanziari dei 101 maggiori player con un giro d’affari superiore ai 19 milioni di euro ciascuno.
Torino conquista il quinto posto nella classifica nazionale dell’export orafo con export di 283,4 milioni di euro (2,9% del totale nazionale) e un mini-boom delle esportazioni pari a +157,3% nei primi nove mesi del 2025. La performance della provincia è in netta controtendenza rispetto alla media nazionale che registra un calo del 14,5%. Come spesso si è avuto modo di notare, al calo di Milano (quarta in classifica con export di 910,3 milioni di euro, -38,9%) fa eco un aumento dalla provincia di Torino, segnalando una riconfigurazione degli snodi logistico-commerciali del settore.
In ambito piemontese, Alessandria, terza in classifica nazionale con 1.641,9 milioni di euro (16,8% dell’export totale) e distretto manifatturiero per eccellenza con Valenza, riguadagna posizioni con una crescita del 18,9%. A seguito di scelte logistico-commerciali, la Svizzera (26,0% dell’export alessandrino, circa 427 milioni) supera l’Irlanda (24,0%, circa 394 milioni) come prima destinazione con un “boom” del +447,5%, mentre l’Irlanda perde il 19,4%. Le prime cinque destinazioni coprono il 74,3% dell’export alessandrino (circa 1.220 milioni).
Nel panorama nazionale, Arezzo (primo posto) si conferma leader indiscusso con 3.636,3 milioni di euro (37,2% del totale nazionale), nonostante un decremento del 31,7% determinato dal contraccolpo della Turchia. Vicenza (secondo posto) mantiene 1.894,6 milioni di euro (19,4% del totale) con una crescita del 5,8%. Milano (quarta con 910,3 milioni, 9,3% del totale) cede il 38,9%. Le prime quattro province – Arezzo, Vicenza, Alessandria e Milano – coprono l’82,7% dell’export italiano di settore.
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