Poesie raccontate da passi di danza intrisi d’amore e nostalgia; pennellate dai colori sfumati; tratti di matita che incidono parole e delineano i contorni di una coppia che balla.
E’ questa la magia della raccolta di poesie e schizzi “L’abbraccio infinito” dell’immensa Beatrice Libonati; copyright del celebre artista e coreografo Jan Minarik al quale il volume è dedicato.
E’ un piacere immergersi in queste delicate 76 pagine di versi illustrati, dove l’abbraccio è quello tersicoreo che rimanda all’essenza stessa della Libonati.
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Italiana, ma nata in Belgio nel 1954, figlia d’arte (il padre era lo scultore Francesco Antonio Libonati), quando aveva appena 4 anni, per caso, un carillon con tanto di ballerina che girava sulle punte al suono della musica, la incantò e fu la scintilla che fece divampare la sua passione per la danza.
Dagli inizi (all’Accademia Nazionale di Danza a Roma) e poi al Tanztheater Wuppertal, come storica interprete solista e collaboratrice artistica di Pina Baush, Beatrice Libonati ha ballato senza mai più fermarsi. Ha dispiegato le ali e il suo impareggiabile talento, ed oggi è una delle più importanti danzatrici e coreografe contemporanee.

Donna e artista di grande sensibilità, profondità d’animo e di pensiero, in queste poesie traspone il suo delicato sentire e racconta l’amore nella forma più intima, viscerale e quotidiana. Quella fatta di piccoli gesti, banali e semplici, come abbracciarsi. Ripetuti da anni, ormai consolidati dall’abitudine, che due persone condividono come loro esclusivo, personalissimo e privato linguaggio d’amore.

Nel libro la poesia danza e negli schizzi prende i colori dell’anima, i suoi vari momenti e umori, tra alti e bassi. Al centro c’è sempre l’amore che consiste nella costante presenza dell’uno per l’altro; uniti nell’affrontare le fatiche della vita, ma anche le meraviglie che essa può riservare.

Prime fra tutte, a farla da padrona in queste pagine, è la maestosa saggezza della natura. La coppia non smette di meravigliarsi di fronte alla generosità della primavera che si preannuncia con l’aprirsi dei primi boccioli. Tarassachi, bucaneve, lillà, crochi….fuochi di colore e rinnovata linfa vitale nei prati in fiore che rimandano sempre alla danza.

A scandire i pomeriggi della consuetudine collaudata insieme ci sono poi le reclame in televisione, diventate leitmotiv della coppia. Sottofondo sonoro che un po’ canticchiano ormai a memoria e un po’ invece ballano, spostando i mobili della cucina o del soggiorno a seconda del ritmo da tenere.
Pomeriggi di vitale importanza e ossigeno puro per l’amore, scanditi da una rigorosa scaletta. Durante la prima reclame ballano il valzer e lei ne canta sempre uno diverso; per la seconda è la volta della polka, alla terza il jive….e via così, di abbraccio in abbraccio e di bacio in bacio. In un turbinio di emozioni, passi, sentimenti…

Il testo è bilingue, in italiano con la traduzione tedesca a fronte; una scelta voluta e ben ponderata che conferisce ulteriore importanza a quest’opera. Infatti costituisce un ulteriore tassello del legame culturale e linguistico tra i due paesi ed amplia la platea dei lettori.
LAURA GORIA
Il libro lo potete trovare online al link
editore Nordpark Verlag
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