Mercoledì 14 gennaio prossimo, alle ore 21, a Biella, presso il palazzo Gromo Losa si terrà l’evento di apertura delle serate culturali del Festival “La Magia della Luce, pellicola che passione!”, evento dal titolo “Carosello Storie e Personaggi”. Gli ospiti saranno di assoluto rilievo, tra cui il giornalista Marco Melegaro, autore di saggi sul Carosello, ultimo dei quali “Aspettando Carosello. Specchio e sogno di un’Italia spensierata”; Bruno Gambarotta, autore RAI, Enzo Perardi, regista di numerosi spot del noto programma RAI , molti dei quali commissionati dallo storico Studio Armando Testa di Torino. Dai wafer Saiva a Bruno Bozzetto, passando attraverso i fratelli Taviani, Mario Soldati e Catherine Spaak, saranno proiettati gli originali spot televisivi, tutti girati in pellicola, capaci di restituirci uno spaccato del costume italiano dell’epoca e che inaugurarono un nuovo modo di concepire la pubblicità. Tutti gli spot sono a cura della Fondazione CSC Archivio Storico del Cinema di Impresa di Ivrea.
Sabato 17 gennaio, presso la Sala Convegni della Fondazione Cassa di Risparmio di Biella, verrà proiettato il primo film della rassegna cinematografica dal titolo “Bianco e nero: il cinema d’autore in 16 mm” e verrà proposto il film intitolato “Avvenne domani”, “It happened tomorrow”, nella prima edizione italiana del 1946, film del 1944 diretto da René Clair e interpretato da Dick Powell, Linda Darnell, Jack Oakie, Edgar Kennedy e Sig Ruman, un film che coniuga il sogno con la realtà, il desiderio comune a tutti di sapere ciò che umanamente non si può sapere. Il riferimento alla fallibilità della stampa quotidiana rappresenta il punto più moderno e più tattile dell’intera pellicola, che vanta una grande regia del francese alla sua terza prova hollywoodiana e che, con questo film, ottenne due candidature ai Premi Oscar del 1945.
In concomitanza con gli eventi culturali, continuerà ad essere visitabile fino al 26 febbraio prossimo, presso lo Spazio Cultura della Fondazione Cassa di Risparmio di Biella, la mostra dedicata alla storia del cinema del Novecento, dove si potrà ammirare un set cinematografico appositamente ricostruito dall’artista Paolo Angelillo, una serie di macchine per il cinema rare e preziose, quali cineprese e proiettori, ed una scelta di video realizzati anche con pellicole d’epoca, il tutto proveniente da importanti collezioni museali e private.
Con questa mostra si potrà riscoprire la bellezza del cinema di un tempo e ripercorrere l’evoluzione della tecnica cinematografica in pellicola del Novecento.
Le successive serate culturali continueranno ad ospitare registi, giornalisti, storici e studiosi del cinema per dialogare su storia, personaggi, aneddoti e curiosità, con focus sul territorio biellese. La rassegna di proiezioni in pellicola 16mm., rigorosamente in bianco e nero, proporrà una serie di lungometraggi d’epoca considerati vere e proprie opere d’autore della cinematografia mondiale. Per il pubblico sarà un’occasione rara e preziosa per riscoprire il cinema in uno dei suoi formati originari, non come immagine digitale, ma come presenza viva, luminosa, che scorre realmente davanti ai nostri occhi trasformandola in esperienza sociale e di visione collettiva. Ogni proiezione sarà introdotta per accompagnare lo spettatore in un’esperienza che è, al tempo stesso, visione, memoria e scoperta.
I laboratori creativi per bambini, condotti da Franca Guiot, permetteranno ai più piccoli di inventare e elaborare immagini e storie fantastiche legate al mondo dell’animazione filmica.
Ideata dal giornalista e regista Franco Fratto, Direttore del Festival e co- curatore insieme al docente dell’Università di Torino e già presidente ASTUT Marco Galloni, la mostra propone un percorso che unisce scienza e arte, tecnica e immaginazione.
“Rivedere un film in pellicola significa riaccendere un rito: la sala che si oscura, il fascio luminoso che attraversa lo spazio, il suono intermittente del proiettore – spiega Franco Fratto – Si tratta di un’esperienza che riporta il pubblico all’essenza stessa del cinema – mentre aggiunge Marco Galloni “è come se queste macchine potessero parlare”.
“La Magia della Luce inaugura presso lo Spazio cultura della Fondazione Cassa di Risparmio di Biella a pochi giorni dal solstizio d’inverno, impreziosendo con le sue proiezioni il periodo in cui le notti sono più lunghe – spiega Michele Colombo, presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Biella – Un fascino antico quello del cinema nato forse dall’incanto dei primi uomini per le ombre proiettate dai fuochi sulle pareti delle grotte e sviluppato in un’arte tecnica e poetica al tempo stesso. Una mostra e un festival da vivere e visitare fino a febbraio”.
“Abbiamo voluto far riscoprire la poesia della macchina cinematografica- spiega Sabrina Sottile, presidente dell’Associazione culturale Sabrina Sottile Eventi d’arte di Torino, ente organizzatore del Festival – quel battito meccanico che ha dato vita alle immagini e che ancora oggi emoziona, anche senza proiettare nulla”.
Il Festival è organizzato dall’Associazione culturale Sabrina Sottile eventi d’arte, con il sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Biella, della Fondazione CRT, del Consiglio Regionale del Piemonte, Città di Biella, Provincia di Biella e Unione Industriale Biellese, con la presenza di importanti partner istituzionali quali l’Archivio Nazionale del Cinema d’Impresa CSC di Ivrea, il Ferrania Film Museum della Città di Cairo Montenotte, in provincia di Savona, il Museo Nazionale del Cinema di Torino, il Museo Nazionale della Montagna Duca degli Abruzzi, l’Università di Torino e altri importanti partner quali il Club Alpino Italiano della sezione di Biella.
L’evento è gratuito.
Referente del progetto Sabrina Sottile sab.sot@ alice.it
Ente organizzatore Associazione culturale Sabrina Sottile eventi d’arte Torino
Mara Martellotta
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