“Almeno 404 morti e 562 feriti sono arrivati negli ospedali della Striscia, dopo i molteplici attacchi aerei e bombardamenti dell’esercito israeliano, con diverse vittime ancora sotto le macerie. Il massacro a Gaza è ripreso a pieno regime, nello sconcerto dei vertici ONU. Il ministro della Difesa israeliano Katz dichiara che ‘le porte dell’inferno si apriranno a Gaza’ fino a quando tutti gli ostaggi non saranno rilasciati, ma l’inferno è già di casa a Gaza: senza più cibo, energia, acqua pulita, aiuti e medicine. La verità è che la tregua si è rotta per il rifiuto di Israele di dare seguito al ritiro delle truppe e a far cessare il blocco umanitario e gli attacchi. È il momento che l’Italia e l’Europa si dissocino e rifuggano ogni complicità con il criminale di guerra Netanyahu e il piano genocidario del suo governo di estrema destra; che si dissocino da Trump e sostengano con forza il piano di pace della Lega Araba, avallato dall’ONU; che chiedano sanzioni economiche e diplomatiche per Israele e chiudano ogni canale di approvvigionamento militare” – lo dichiara il Vicecapogruppo di AVS alla Camera, Marco Grimaldi
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