“Il Presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio può diventare il leader di un Centro riformista, democratico e di governo nel nostro territorio. E, dopo la vittoria quasi plebiscitaria dell’8/9 giugno, il suo ruolo è molto più importante rispetto alla precedente stagione alla guida della Regione. E questo per due ragioni di fondo.
Innanzitutto per il risultato ottenuto con la lista civica, cioè quasi il 13% dei consensi. Un dato politico ed amministrativo che qualifica ancor di più il ruolo del Presidente della Regione. In secondo luogo perchè attraverso la sua concreta iniziativa politica può, finalmente, decollare una vera e credibile ‘politica di centro’. Anche, e soprattutto, in Piemonte.
Due elementi, questi, che qualificano e rilanciano il Centro in Piemonte al di là e al di fuori di chi coltiva la radicalizzazione della lotta politica da un lato e, dall’altro, la sola demolizione dell’avversario /nemico. Temi, questi, cari al nuovo corso politico e culturale delle varie sinistre. Per queste ragioni, con il progetto politico del Presidente Cirio è di nuovo possibile praticare e rilanciare una politica di centro nel contesto piemontese”.
Recenti:
Ha fatto tappa a Settimo Torinese il secondo appuntamento di “Voci del Piemonte”, ciclo di incontri
ELEZIONI COMUNALI TORINO Con una Lettera- Volantino che parla dei problemi di Torino , solo 70a
POLITICA Le crepe strutturali restano. La “variabile Zaia” rinviata a Treviso Leggi l’articolo su L’identità: Lega,
GIOVEDI 11 GIUGNO ALLE ORE 21 PRESSO IL CIRCOLO ARCI DELLA PODEROSA IN VIA SALERNO, 15/A
L’OPINIONE Sala piena nella sede degli industriali torinesi per ascoltare le proposte del notaio Andrea Ganelli

