“L’assalto alla volante della Questura di Torino rende evidente ciò che noi denunciamo da tempo: fin quando una certa parte politica continuerà a incoraggiare la contrapposizione tra Forze dell’Ordine e cittadini continueremo ad assistere a un’escalation di violenza inaudita. Ormai siamo alla ‘caccia al poliziotto‘ e lo slogan ‘più sbirri morti’ lanciato dagli Antagonisti rischia di diventare un mantra“. Lo dichiara in una nota Domenico Pianese, segretario generale del sindacato di Polizia Coisp. “Le accuse che sono piovute addosso alle Forze dell’Ordine negli ultimi giorni – continua— stanno creando un clima di tensione e di intolleranza mai raggiunto prima d’ora nel nostro Paese. Fin quando le donne e gli uomini in divisa continueranno a essere attaccati da chi dovrebbe rappresentare lo Stato, episodi come questo continueranno a verificarsi e aumenteranno. Ieri, nel corso nella visita al reparto mobile di Firenze e alla Questura di Pisa, abbiamo appreso che i figli di alcuni dei nostri colleghi stanno ricevendo continui insulti sui social network e vengono accusati dai propri compagni di scuola di essere ‘figli di sbirri manganellatori’. Stiamo assistendo a una vera e propria cultura dell’illegalità in cui offendere o sputare addosso a un poliziotto non rappresenta più un reato ma, quasi, una medaglia al merito. Chiediamo al Presidente Mattarella di condannare questo gesto degli Antagonisti e, ancora una volta, di sostenere le Forze dell’Ordine che ogni giorno sono in prima linea per difendere lo Stato e i suoi cittadini” conclude.
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