Alla “Palazzina di caccia” di Stupinigi apertura speciale notturna di “Salvador Dalì The Exhibition” - Il Torinese

Alla “Palazzina di caccia” di Stupinigi apertura speciale notturna di “Salvador Dalì The Exhibition”

Di notte con Dalì

Sabato, 10 dicembre, dalle 19 fino alle 23

Che Salvador Dalì, all’anagrafe Salvador Domingo Felipe Jacinto Dalì i Domènech (Figueres, Catalogna, 1904 – 1989) abbia in vita peccato di uno smisurato “super-ego” è pur vero. “Ogni mattino che mi sveglio – sue parole – provo un supremo piacere, il piacere di essere Salvador Dalì, e mi chiedo stupito: cosa farà ancora oggi di prodigioso Salvador Dalì?”. Narcisismo e stravaganza senza confini. Ma è pur vero che Salvador padre del Surrealismo e fra i più grandi interpreti del Dada e del Simbolismo poteva ben permetterselo, cavalcando quell’istrionico personaggio, totalmente avulso dalla concretezza del mondo reale, che si era autocostruito dentro e addosso, a suo totale beneficio e a suo personalissimo uso e consumo.


Salvador – pittore, scultore, scrittore, fotografo, cineasta, designer, sceneggiatore e cos’altro ancora –  era perfettamente (e a ragione) cosciente del suo valore artistico e del suo eccezionale virtuosismo grafico che anche oggi non manca di stupire e di attrarre eserciti di visitatori in occasione delle sue retrospettive. Lo dimostra ancora una volta la mostra-evento “Salvador Dalì The Exhibition”, prodotta da “Next Exhibition” in collaborazione con “The Dalì Universe”, allestita alla “Palazzina di Caccia” di Stupinigi e che, a solo due settimane dall’inaugurazione (finissage il 19 febbraio 2023) ha già registrato la bellezza di oltre 6mila visitatori. La collezione che si ammira a Stupinigi è unica nel suo genere ed inedita per la città di Torino, esponendo diversi aspetti della produzione artistica di Dalí: dalle sculture museali in bronzo, a una scultura monumentale fino ai libri illustrati e agli oggetti in pasta di vetro. Opere, prestate a più di cento importanti musei internazionali ed esposte in prestigiose location, che hanno girato il mondo e sono state apprezzate da oltre dodici milioni di persone, come rivelazione di un aspetto del lavoro creativo di Dalí precedentemente sconosciuto. Nasce di qui l’idea di dedicare alla rassegna, sabato 10 dicembre prossimo, in occasione della “Notte Bianca” della “Palazzina” di Stupinigi, un’apertura straordinaria in notturna fino alle 23, con ultimo ingresso per il pubblico alle 21,45. Lungo il percorso della “ARTIST NIGHT”, sono previste, incluse nel costo del biglietto d’ingresso, performance artistiche in collaborazione con il “Circolo degli Artisti” di Torino e “Fuori Servizio Produzioni”, importanti realtà che hanno creato due anni fa la “Compagnia degli Artisti di Torino”, sperimentandosi in diversi progetti dove la recitazione è spesso accompagnata da parti visive ed utilizzo del corpo, quasi a voler ricreare con delle immagini statiche dei “quadri” per ogni scena; ogni suggestione è inoltre accompagnata da musiche originali che possano rendere il tutto ancora più evocativo. Per la “ARTIST NIGHT” l’intervento della Compagnia è stato strutturato in tre parti, ripetibili, da potersi svolgere in contemporanea, dando modo ai visitatori di poter accedere a diversi momenti di spettacolo, senza perdersi nessuna performance.

La prima parte è il “Monologo dell’orologio liquefatto”: un testo surrealista pensato per raccontare l’idea del tempo (“relativo e mai fisso”, secondo la teoria di Einstein) di Dalì. Un attore si posizionerà accanto all’opera in esposizione, pronto a ripetere il suo testo con un tempo cadenzato, proprio come il ticchettio di un orologio.

 

Seconda parte “I Dalì del tempo e nel tempo”: tre attori impersoneranno nel percorso della mostra il “Maestro del Surrealismo” nelle diverse età della sua vita: un Dalí giovanissimo, acerbo e confuso nelle sue visioni, un Dalí adulto accompagnato dalla moglie (e soggetto di molte sue opere) Gala, un Dalí più anziano, che si muoverà quasi a passi di danza tra il pubblico, riproducendo mimicamente i passi della sua danza preferita, la sardana, ballo circolare originario della Catalogna.

Terza e ultima parte “Il Labirinto”: nella sala video in mostra il balletto della “battaglia dei galli”. Alcuni ballerini indosseranno delle maschere a forma di becco e testa di gallo, realizzate su disegno di Dalí e rielaborate dall’artista torinese Filippo Sabarino.

Per ulteriori info: Palazzina di Caccia di Stupinigi, piazza Principe Amedeo 7, Nichelino (Torino); tel. 011/6200634 o www.daliexhibition.it

g.m.

Nelle foto:

–       Particolare allestimento mostra

–       “Artist Night”

–       Salvador Dalì: “Dance of Time”

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