Merlo: Enti locali, serve la riforma complessiva. A rischio la tenuta dei piccoli Comuni.

“Riforma dell’abuso d’ufficio per i Sindaci, ripristinare le Province dopo il clamoroso fallimento della legge sulle Città Metropolitane, garantire i servizi essenziali per i piccoli Comuni – in particolare quelli montani -, rivedere profondamente l’autonomia finanziaria dei Comuni e, in ultimo, favorire ed incentivare con misure adeguate e pertinenti il capitolo della ‘fusione’ dei piccoli Comuni.
Detto in altre parole, il Governo di Giorgia Meloni sul versante degli enti locali deve fare quel salto di qualità che è mancato ai Governi precedenti per l’assenza di una comune ed omogenea base politica. Ma la partita della riforma degli enti locali, adesso, non può non essere affrontata. È una riforma necessaria ed indispensabile non solo per il governo dei territori ma anche, e soprattutto, per far sì che continuino ancora ad esserci persone che fanno gli amministratori locali e che si dedicano ai rispettivi Comuni. Non è sufficiente fermarsi sul solo capitolo, seppur importante, dell’autonomia delle Regioni nello scacchiere istituzionale del nostro paese. La sfida è politicamente credibile se affronta di petto il tema delle autonomie locali nel suo complesso a partire dai Comuni e dal livello istituzionale sovracomunale, cioè il futuro ruolo delle Province.
Senza questa riforma complessiva sarebbe l’intera impalcatura delle autonomie locali ad entrare in crisi e, di conseguenza, il governo concreto dei territori e la risposta alle domande e alle istanze dei cittadini”.

Giorgio Merlo, Sindaco Pragelato, Consigliere Nazionale Anci.

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