Silvio Viale e la breccia di porta Pia - Il Torinese

Silvio Viale e la breccia di porta Pia

La Sala Rossa ha approvato, ieri pomeriggio, una mozione proposta dal consigliere Silvio Viale (Lista Civica per Torino) a proclamare il 20 settembre festa cittadina con iniziative comunali a ricordo della Breccia di Porta Pia e della liberazione di Roma.
Il 20 settembre 1870, ricorda il documento,  i bersaglieri dell’esercito italiano al comando del generale Raffaele Cadorna entravano in Roma attraverso la Breccia di Porta Pia. Veniva cosi portata a compimento l’unificazione nazionale con la proclamazione di Roma capitale. Scompariva l’ultimo Stato europeo in cui l’autorità religiosa deteneva anche il potere politico in forma autocratica e al tempo stesso veniva definitivamente sancita la separazione fra lo Stato italiano e la Chiesa cattolica. Nel 1885 il Parlamento Italiano proclamò il 20 settembre “giorno festivo per gli effetti civili”. Il 20 settembre rimase festa nazionale fino all’11 febbraio 1929 quando, con i Patti Lateranensi, stipulati fra Mussolini e papa Pio XI, fu ripristinato, sia pure nei limiti ristretti della Città del Vaticano, uno Stato della Chiesa, attribuendo a quest’ultima privilegi giuridici ed economici.
Sullo stesso documento, il Consiglio comunale ha espresso parere contrario alla proposta di sollecitare i parlamentari torinesi e il governo affinché la data del 20 settembre sia riconosciuta come Festa dell’Unità Nazionale.

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