Cresce ancora il Pil del Piemonte, nonostante rallenti per i contraccolpi della guerra in Ucraina: nel terzo trimestre di quest’anno si registra un +2,3% rispetto allo stesso periodo del 2021. Il dato è leggermente inferiore alla media italiana (+2,6%), invece nei primi 9 mesi l’aumento è del 2,9%.
Nel secondo trimestre il Pil era saluto del 3,6%. Questi i dati del Comitato Torino Finanza della Camera di Commercio di Torino, calcolati attraverso il Pilnow, modello econometrico che esamina una serie di variabili dell’economia reale e dà un giudizio sintetico dell’andamento economico del Piemonte. Il Pil della Regione è in linea con la media Ue (+2,4%) e supera nettamente quello di Francia (1%) e Germania (+1,1%), grazie alla maggiore flessibilità e varietà dell’economia. Servono 2 miliardi per tornare ai livelli precovid, corrispondenti a 6-9 mesi di crescita, mancano 11,6 miliardi, pari a 4 anni di crescita continua e sostenuta, per tornare ai livelli del 2008 (143,2 miliardi). Secondo diversi indicatori emerge un quarto trimestre in riflessione, anche se è la stagione di Natale, tradizionalmente favorevole ai consumi.
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