"La Città esclusa dalla scelta dei Candidati che in Parlamento dovranno difendere Torino a Roma" - Il Torinese

“La Città esclusa dalla scelta dei Candidati che in Parlamento dovranno difendere Torino a Roma”

Caro Direttore, 

Il 25 settembre voteremo il nuovo Parlamento che speriamo riesca finalmente a rilanciare economia e lavoro e a ridurre le grandi diseguaglianze che ci sono nel Paese e in particolare a Torino. Stamane è uscita una classifica sulla media degli stipendi percepiti nelle varie Città italiane e Torino è decima su dieci Città . Nella Sicurezza siamo agli ultimi posti così nel lavoro , Torino è prima per disoccupazione giovanile.
Anche se chi ha amministrato , sinistra e grillini , non lo ha detto, Torino da 25 anni cresce meno della media nazionale dopo che per 100 anni aveva trainato la economia del Paese.
Una volta Torino a Roma ,attraverso i suoi politici, contava e avevamo finanziamenti per i trafori autostradali oltre che per Case, Scuole e Servizi assistenziali. Ma allora avevamo politici eletti nei vari partiti di assoluta qualità. Gli ultimi aiuti li abbiamo avuti per le Olimpiadi e recentemente per il settore auto.  Per il Centro della Intelligenza artificiale alla fine è stato ridotto a un quarto. I fondi per l’area di crisi sono arrivati con tre anni di ritardo e tagliati. Per salvare la TAV abbiamo dovuto scendere in piazza noi torinesi grazie alla mia iniziativa e a quella delle madamin.
Ma in Parlamento pare che ritornino quelli che c’erano anche se in numero ridotto.
L’unica novità forse sarà rappresentata dalla candidatura di Paolo DAMILANO , basterà?
Torino può perdere questa occasione per rinnovare i propri rappresentanti in Parlamento. Paradossalmente c’è più rinnovamento nelle squadre di calcio che nei candidati presentati dai vari partiti.
Eppure nessun uomo di cultura , nessuna testa pensante che si lamenti di questa situazione. Lo faccio io che negli ultimi dieci anni per Torino mi sono battuto molto di più di quelli che a Roma incassavano 14.000 euro al mese. In fondo sia per la Autorità dei trasporti trasferita da Roma a Torino, per la TAV organizzando una manifestazione che passerà alla storia, e per il settore auto, il mio contributo da cittadino che si occupa del destino della sua Città e della sua gente, è stato decisivo.
Come diceva  Max Weber nel suo celebre discorso di Monaco sono tre le qualità del politico migliore: passione, senso di responsabilità, lungimiranza.
Io aggiungo anche coraggio perché la differenza con i SITAV da salotto, perennemente sconfitti dai NOTAV, io e le Madamin abbiamo avuto il coraggio di chiamare la gente per bene e le imprese di Torino in Piazza e con quella Piazza piena abbiamo sconfitto la stagione dei NO a TUTTO.
Mino GIACHINO 
SiTAV

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