Meloni, trasformismo e Senato della Repubblica - Il Torinese

Meloni, trasformismo e Senato della Repubblica

IL COMMENTO di Pier Franco Quaglieni

I grandi presidenti del Senato, seconda carica dello Stato,ebbero sempre una posizione super partes da Cesare Merzagora a Giovanni Spadolini. Solo gli Scognamiglio di turno che riscoprirono nel 1994 il treno presidenziale per andare in vacanza, si rivelarono in itinere dei voltagabbana

C’è stato un tempo in cui Elisabetta Alberti Casellati si è rivelata super partes e l’averla conosciuta di persona è stato per me un onore e un piacere. Donna intelligente, colta e libera, faceva discorsi di alto livello, come vidi quando la invitai e la presentai insieme al Rettore Geuna nell’Aula Magna della mia Università a parlare di donne e politica. Credo che abbia sbagliato in modo clamoroso ad usare l’aereo di Stato che pure era a sua disposizione,per voli non istituzionali. Questi fatti macchiano in maniera indelebile l’immagine presso l’opinione pubblica, al di là delle demonizzazioni di Travaglio. Io ho scritto in sua difesa in varie occasioni, ma, quando leggo che sarebbe in procinto di lasciare il suo partito per andare alla corte della Meloni, resto interdetto e mi auguro che la Casellati sia stata fatta oggetto dei soliti, vili attacchi del “Fatto”, il killer per antonomasia. Con Casellati siamo coetanei e credo di poterla invitare, con la dovuta deferenza dovuta ad una signora e al presidente del Senato,a mantenere quel rispetto per le istituzioni che aveva dimostrato di possedere.
Non la vedevo bene alla corte di Berlusconi, l’ho vista male coma candidata battuta dai franchi tiratori alla presidenza della Repubblica, ma la vedrei malissimo alla corte di una ex – borgatara della Garbatella (dove venne ritrovato nel 1924 il cadavere di Matteotti)  assolutamente enza stile e senza un minimo di cultura politica. Noi apparteniamo ad altre scuole e non possiamo confonderci con gli eredi del neo-fascismo ribattezzato stranamente conservatore. Dove va Crosetto, in piemontese Croset,  noi non possiamo andare, non foss’altro, perché noi, avvocato Casellati, siamo laureati e non possiamo confonderci con chi ha frequentato senza risultati una università o addirittura non si è mai neppure iscritto come la Meloni.

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