Tra guerra e politica inadeguata ci voleva una boccata d’ossigeno con Eurovision - Il Torinese

Tra guerra e politica inadeguata ci voleva una boccata d’ossigeno con Eurovision

Pazzesco ed assolutamente inaccettabile. Ora è il turno di Fabrizio Rondolino. 

Torinese che partendo a metà anni 80 per Roma, li’ ha fatto la sua fortuna. Inizia come incendiario quasi rivoluzionario  e giornalista dell’ Unità per poi diventare Renziano Doc. Dopo essere stato “culo e camicia” con un certo Massimo D’Alema si è inventato con Renzi Italia Viva. Non è sicuramente l’unico che ha seguito questa traiettoria.  E probabilmente non l’ultimo.  Oggi ha proprio esagerato.  Dopo l’iniziativa del giornalista Michele Santoro a Roma diciamo così, degli ultras pacifisti.  Lo zelante Fabrizio Rondolino ha stilato una lista di proscritti.  Facendo l’elenco dei presenti ha sentenziato: non lo dimenticheremo. È proprio fuori di melone. E per l’appunto inaccettabile.  Come diceva Voltaire: non sono assolutamente d’accordo con voi, ma darei la vita affinché possiate dire il vostro pensiero.  Siamo all’A B C della democrazia. L’altra news è che il Prof Orsini e Matteo Salvini  vanno a braccetto, con il Prof che oramai ambisce nel diventare ideologo dei pentastellati. Addirittura i pentastellati hanno arruolato un altro Prof, Luciano Canfora, Filosofo edemerito latinista e comunista da sempre, dandogli il compito di formare una scuola di formazione politica pentastellata.

Oramai sono lontani i tempi in cui  Giggino  (Di Maio) e Di Battista andavano a trovare i gilet Gialli francesi in odore di social fascismo. Ma ora “scialliamo un po’”. Eurovision a Torino.  Tutta l’Europa canora nella nostra città.  Bello, molto bello. Sembra di essere tornati al 2006, Olimpiadi invernali. Per un momento tutto il mondo riparla della nostra città.  Alberghi pieni e ristoranti pieni. Boccata d’ossigeno.  Poi vedere il nostro amato Sindaco in versione Pop non ha prezzo, tra chitarre e canti. Coinvolta anche Venaria e le periferie. Dunque la parola d’ordine è: tutti in piazza. Ed è veramente bello vedere, pertecipare a questi piccoli o grandi concerti. Il Valentino della gente . Territorio del popolo e non di spacciatori.  Tutta Torino rinasce. O forse non tutta.  A Barriera di Milano mancava una cosa: le baby gang.  Eccola “accontentata” . In via Cigna, nel parcheggio della Lidl scontri tra bande rivali. Urla dei presenti: chiamiamo i carabinieri.  E chi se ne frega siamo minorenni.  10 gazzelle arrivano con il fuggi fuggi generale.  Tentativi di riconoscimento. Fermano i ragazzini portandoli dal barista.  Li riconosce?  No purtroppo non riconosco nessuno. Giusto in Barriera: piccole storie di ordinaria follia. Anche Eurovision  è finita con la inevitabile e per certi versi prevedibile vittoria del gruppo ucraino.   Con Super Mario Draghi in netto recupero.  Molti pensavano o speravano che andando negli States si genuflettesse davanti a Biden.  Errore.

Tutto il contrario.  Tant’è che è pure partita una telefonata dal Pentagono ai russi. Si farà la pace ? Difficile dirlo, sicuramente tutti sperano. Indubbiamente il gioco sporco sulla pelle degli ucraini lo stanno facendo in tanti,  in troppi.  Non solo i russi ma tante ed oscure forze del male.  Forze sconosciute, anzi forze conosciutissime.  Con Finlandesi e Svedesi che hanno tanta, ma tanta paura di una invasione russa.  Per questo vogliono aderire e subito alla Nato. Un Putin sempre più isolato e per ciò ancora più pericoloso. E cinesi ed indiani che gongolano.  Ora cominciano noi, nel comandare. Ma il tutto non è tragicamente così semplice. Noi piccoli torinesi, nel mentre ci godiamo questo momento di notorietà internazionale sperando che non sia un effimero fuoco di paglia. Le premesse ci sono.  Ciò che non c’è sono le forze intellettuali per gestire la sospirata ripresa economica e sociale che da 20 anni speriamo e desideriamo. I progetti presentati dalla Regione, per la maggioranza sono vecchi e dunque obsoleti.  Poche idee e molto confuse. Con un organico sia al comune di Torino come in Regione Piemonte sottodimensionato e non in grado minimamente di gestire le cose. In Regione Piemonte faranno un concorso per alti dirigenti. I vecchi dirigenti, oramai sono andati in pensione. Unico modo, appunto un nuovo concorso.
Per ora, da quello che si sa, unica scelta di criterio dell’ attuale giunta sarebbe non far fare la preselezione agli assistenti degli assessori. Su questo Lega e Fratelli d’Italia non bisticciano. E più che pensare alle competenze , c’è il sospetto che pensino nel sistemare i propri.  Ovviamente speriamo di sbagliare, ma come diceva il divo Giulio Andreotti, a pensare male si fa peccato ma ci si azzecca quasi sempre.  Noi continuiamo a sperare nell’essere smentiti da positivi fatti che superino il nostro pessimismo.

PATRIZIO TOSETTO

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