Costanzo (Alt): “Sanità piemontese al collasso”

“Il sistema sanitario piemontese, ormai da tempo, è al collasso. La cosa più incredibile è che nessuno – dopo lo tsunami-Covid – sembra accorgersene ai piani alti. A fronte della carenza di medici di emergenza e urgenza la sanità piemontese sta affidando alle cooperative e a professionisti a gettone la porta d’accesso agli ospedali, ma ora non si trovano neppure più quelle:  a Novi Ligure e Tortona il bando dell’Asl Alessandria per rinnovare l’affidamento del servizio è andato deserto. Entro il 2027 andranno in pensione circa 35.200 professionisti, che quotidianamente gestiscono fino a 1500 pazienti a testa. Questo significa che 15 milioni di cittadini resteranno senza un referente sanitario sul territorio.
Nonostante questo tracollo su tutta la linea, gli eroi del Covid,  personale precario che non può godere oggi della stabilizzazione come dipendente delle Asl, finiranno a lavorare nelle RSA. Su 1.137 professionisti sanitari e socio-sanitari che avrebbero potuto essere assunti a tempo indeterminato dalla regione con fondi propri, circa duemila finiranno nelle rsa, come dichiarato da Confindustria Piemonte.
Trovo scandaloso che proprio nel settore sanitario, al centro del ciclone durante la pandemia, si stia consumando per mano della Regione e del Ministro Speranza il più grande scandalo italiano degli ultimi anni”. Così in una nota la deputata Jessica Costanzo (Gruppo Misto).

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