Linea Aosta-Ivrea-Torino: pigiati come sardine

Il consigliere Alberto Avetta (Pd) : “Bene i milioni per l’elettrificazione tra Aosta e Ivrea. Ora programmiamo il raddoppio dei binari. Resta il tema del rapporto tra il Piemonte e la Valle d’Aosta: attenzione che la diversa tariffazione da parte della Valle d’Aosta non penalizzi i piemontesi.”

«Ieri mattina abbiamo voluto condividere con i pendolari l’esperienza del treno delle 7,42 da Ivrea a Torino. Un modo per toccare con mano i disagi e disservizi, che i pendolari da mesi denunciano e documentano, per testimoniare la nostra vicinanza a chi ogni giorno è costretto a subire questa odissea per andare a lavorare o studiare, e per ribadire ancora una volta alla Regione Piemonte che non si può più tollerare un trasporto pubblico locale ridotto in queste condizioni»: lo affermano il consigliere regionale Alberto Avetta ed il vice Presidente del Consiglio regionale del Piemonte Mauro Salizzoni, che alla stazione di Ivrea sono saliti sul treno Aosta-Ivrea-Torino, scendendo poi a Porta Susa.

«Se uno vuole avere una precisa definizione del termine “sovraffollamento”, basta che salga sul treno Ivrea-Torino, davvero il posto giusto per prendere il Covid19-commenta Mauro Salizzoni-quanto ho visto  è inaccettabile dal punto di vista sanitario. Per fortuna i pendolari sono responsabili e adoperano tutti la mascherina, ma le condizioni in cui sono costretti a viaggiare costituiscono una fonte di pericolo, peraltro senza controlli adeguati».

«L’Europa e il Governo investono più di 30 miliardi del PNRR sulla mobilità sostenibile, e in gran  parte sono destinati al trasporto ferroviario, non a caso proprio il tratto Aosta-Ivrea sarà elettrificato-aggiunge Alberto Avetta –Ora dobbiamo pensare al prossimo passo infrastrutturale, ovvero il raddoppio dei binari. Resta però urgente il tema del rapporto tra il Piemonte e la Valle d’Aosta, le cui criticità finiscono per compromettere la qualità del servizio sulla linea Aosta-Ivrea-Torino. Non è più un mistero che la Valle d’Aosta stia pensando ad una tariffazione diversa per i treni di sua competenza, oltre alla soppressione delle stazioni intermedie che solo temporaneamente siamo riusciti a scongiurare. Ma la tariffazione diversa sarebbe la batosta finale sui canavesani”.

 

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