Costanzo (Misto): “Sicuritalia, cambiare normativa su coop e appalti”

“Ho deciso di depositare un’interpellanza al Ministero del Lavoro, al Mise e al Ministero dell’Interno sul gruppo Sicuritalia, una coop che si occupa di vigilanza privata.
Molti sono i temi, legati al comparto sicurezza, che si intrecciano e per i quali ho chiesto di fare chiarezza.
Anzitutto, la questione delle retribuzioni: gli addetti della vigilanza non armata hanno retribuzioni fra le più basse d’Italia. Il contratto collettivo nazionale di lavoro di categoria, scaduto da cinque anni e mezzo, prevede paghe base che, ai primi livelli, variano dai 797,14 euro lordi ai 930,00 euro lordi.
Ma c’è un’altra questione, emersa da alcune preziose inchieste giornalistiche: nonostante Sicuritalia sia il gruppo principale in quanto a fatturato, viene continuamente richiesto ai soci lavoratori di approvare in assemblea deroghe al ccnl in vigore – già penalizzante – che prevedono tagli agli straordinari e la cancellazione dell’integrazione per la malattia. Si tratta – sembrerebbe – di assemblee pilotate, svolte a porte chiuse, in cui il consenso dei soci viene carpito con metodi .
Tutto questo è inaccettabile: ho quindi chiesto al Governo di accertare i fatti e soprattutto di farci capire come intenda porsi di fronte alle proposte di modifica al regime delle cooperative che ho proposto in un testo di legge che presto verrà discusso in Commissione Lavoro. Si tratta di modifiche che andrebbero finalmente a tutelare i soci, e che riguardano anche gli appalti, i subappalti, la somministrazione, il distacco. La normativa attuale, del 2001, va sì rivista ma in senso tutelativo dei lavoratori e non nel modo in cui sembra indirizzato il Governo Draghi. Non è con il ripristino del massimo ribasso che si risponde alla crisi sociale ed economica in piena esplosione. Occorrono altre ricette, radicali e innovative”. Così in una nota la deputata Jessica Costanzo (Misto), della Commissione Lavoro.
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