Recovery Fund, Grimaldi (LUV): “il Piemonte ascolti la sua Next Gen”

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 “E lasci nei cassetti i sogni della gioventù paninara”

“La commissione regionale è stata l’ennesima messinscena, è persino imbarazzante discutere in poche ore un impianto progettuale che dispone di oltre un miliardo di euro, ma lo è ancora di più se, come ci hanno detto gli Assessori Marrone e Tronzano, quei progetti sono il loro libro dei desideri o un elenco di sogni nel cassetto: significa che la Giunta piemontese non fa sogni da un po’ di tempo, metà sono scopiazzati male e l’altra sono sogni di una gioventù che non esiste più. Noi quando sogniamo lo facciamo talmente forte che ci sanguina il naso” – è il commento di Marco Grimaldi, capogruppo di Liberi Uguali Verdi a margine della discussione in prima commissione regionale che ha discusso i piani della Giunta per il Recovery Fund.

“La Giunta regionale ha detto agli uffici di tirare fuori dai cassetti tutti i progetti che là giacevano ma alcune cose era meglio se ci rimanevano: il lavoro di sintesi manca totalmente di una visione del futuro della nostra regione, è un groviglio di progetti venuti per la metà fuori dagli anni ’90 con un buon numero di marchette territoriali mal distribuite, coperti da un inglese “Smart” copia e incolla. Non esiste una sola soluzione ai problemi dei nostri tempi – commenta Grimaldi – siamo uno dei territori più inquinati d’Europa e la Capitale della disoccupazione giovanile eppure di queste sfide epocali non c’è traccia nel piano della Giunta”.

“Là fuori ci sono giovani donne e giovani uomini che ci chiedono risposte vere ai loro problemi, ci sono tante cose che possiamo fare per noi e per loro: possiamo risolvere il problema delle abitazioni per il diritto allo studio e per le fasce più povere di piemontesi per i prossimi 25/30 anni; possiamo rivoluzionare completamente la mobilità del capoluogo attraverso 10 flotte per 10 linee leggere di superficie; possiamo sfruttare le linee del Governo per abbattere i costi energetici di tutto il patrimonio pubblico regionale a partire dalla sanità e dalla cultura, riconvertendo in senso ecologico l’economia piemontese; possiamo far diventare gli Atenei della nostra Regione un’attrazione internazionale senza pari. Possiamo sognare in grande – conclude Grimaldi – spero davvero che avremo il coraggio di ripensare i progetti scoraggianti che ci sono stati presentati oggi dai paninari, e spero che potremo farlo insieme alla vera Next Gen, che è già in strada a pretendere un futuro che non puzzi di questo tempo”.

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