Ruffino (Fi): “Le preferenze danno valore al voto di genere”

in POLITICA

Commenta l’on. Daniela Ruffino, deputata di Forza Italia:

Il ritorno al proporzionale, da me auspicato come tanti elettori, segna il ritorno alla politica fatta di dialogo, di confronto e di alleanze, tutte qualità troppo sbrigativamente negli ultimi anni liquidate come “inciucio”. Un’accusa tanto ipocrita ma anche molto utile alle forze radicali per mettere all’angolo i partiti moderati, riformisti e liberali. Con il proporzionale, ovviamente, è decisivo il ritorno alle preferenze, perché solo in questo modo si restituisce all’elettore il potere di scegliere i propri rappresentanti. E le preferenze, con l’obbligo del “voto di genere“ per riconoscere spazi alle donne, sono il sale della democrazia rappresentativa basata sul meccanismo proporzionale.

Con l’attuale formula dei “listini bloccati”, come accade in tutte le elezioni, dai Comuni al Parlamento, si è consolidato il potere oligarchico dei partiti e nei partiti. Qualcuno ricorda le battaglie di un passato anche recente per dare piena attuazione agli artt. 48 e 49 della Costituzione sulla natura dei partiti politici? Finito tutto a tarallucci e vino. I partiti sono stati svuotati dalle forme più incredibili di leaderismo, con le conseguenze che tutti vediamo sulla qualità della rappresentanza politica. Il cursus honorum della troppo vituperata Prima Repubblica aveva se non altro il pregio di portare in Parlamento un personale politico già rodato nei Comuni o nelle Regioni e quindi non digiuno di politica amministrativa. Ora si deve avere il coraggio di riequilibrare la rappresentanza attraverso l’obbligo delle preferenze di genere, unica via, al momento, per superare una discriminazione inaccettabile e valorizzare le capacità e le qualità femminili. Quando questo sono riconosciute dagli elettori e non solo dai capi-partito.

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