“Mi ha cercato un fantasma”

in CULTURA E SPETTACOLI

Il coinvolgente e appassionato romanzo storico di Paola Prunas Tola Filippi di Baldissero

Una lettera rimasta tra le pagine di un libro cade leggera come una piuma, una magica coincidenza che suscita curiosità e voglia di approfondire la storia della propria famiglia; il desiderio di conoscere, assecondando una passione nata quando l’autrice era ancora una bambina,  la biografia e le vicende di Maria Filippi di BaldisseroPrima Dama di Maria Teresa di Toscana, principessa di Carignano.

Quasi a rispondere ad una richiesta di aiuto di Maria, per non far fuggire una donna già fuggita e sepolta dalle convenzioniPaola Prunas Tola dà vita a questo incantevole romanzo; racconta di un importante periodo storico del nostro paese, rievocando momenti rilevanti della nostra monarchia, e della vita di questa intraprendente donna appartenente ad un Piemonte d’altri tempi. Ugualmente evidenzia come alcune problematiche del tempo, il rammarico della difficile decisione tra famiglia e professione, tra moglie e dama per esempio, dubbio arduo e frequente di una vita tutta al femminile, siano decisamente attuali.

Il racconto comincia nel 1834 con il viaggio della protagonista da Vienna a  Mosca, un percorso durante il quale ricordi  e nuove avventure si alternano, che la porterà verso una nuova vita in Russia, dal suo Serge . Lungo l’itinerario, verso l’ignoto, la dama ripensa a ciò che è stato, mette in ordine i ricordi della sua infanzia e del suo matrimonio, ricostruisce la storia della sua famiglia e degli avi di suo marito, i Filippi, “una nobile famiglia molto più antica della mia”, parla delle sue case e della vita di corte, sfarzosa certo, ma fatta anche di ordinaria solitudine . Nel libro,  oltre ad eventi storici conosciuti arricchiti con particolari meno noti, si rivelano appassionanti dettagli che trasformano un convenzionale momento di lettura in un interessante viaggio in un mondo affascinante che da sempre seduce e incanta: i reali, loro vita, le loro abitudini, le gioie, la magnificenza, ma anche le loro fragilità – come le marachelle del principe Carlo Alberto -riportandoli decisamente più vicino al nostro mondo, fatto di terrena normalità, rendendoli dunque comuni esseri umani.

 

Originale e suggestivo è il dialogo immaginario tra l’autrice Paola e la protagonista Maria, che sospende piacevolmente il ritmo del racconto riportandoci al presente: “io non la pensavo così, come so, cara Paola, che non lo pensi neanche tu”, parlando delle sue scelte in controtendenza, oppure “…lo sai, cara bisnipote Paola, i miei carichi non erano tanto diversi dai tuoi di adesso”riferendosi al matrimonio. Di indiscusso interesse e rilevanza storica  le immagini delle residenze, gli stemmi e i ritratti di famiglia, i documenti, le poesie, i conferimenti militari e persino la famosa Convenzione di Armistizio tra l’esercito sardo e quello austriaco.

Un libro intenso dunque, dove storia e fantasia si intrecciano riportando in vita, attraverso indagini storiche e scambi epistolaririnvenuti nell’archivio di famiglia del Castello di Marchierù, le memorie di una donna, di un personaggio, come dice Paola PrunasTola, intrigante e quanto mai moderno.

Maria La Barbera

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