Università, Pd: “Non giudicare ma sostenere il sapere”

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SARNO – VALLE (PD): “L’UNIVERSITA’ NON E’ UN TRIBUNALE”

“Abbiamo ribadito più volte che le borse di studio devono essere assegnate in base a due criteri: merito e bisogno!

La Giunta regionale aveva fatto marcia indietro sulle disposizioni che revocavano le borse di studio a quegli studenti che avevano riportato condanne penali, ma nella bozza sottoposta oggi alla Commissione Cultura ha corretto il testo, legando la revoca alla violazione del regolamento dell’Ateneo, che include anche il comportamento degli studenti, se porteranno a provvedimenti disciplinari superiori all’ammonizione. Si continua a non capire che l’Università non è un tribunale e non diventerà mai il luogo dove si giudicano reati e condotte” dichiarano il Vice Presidente della Commissione Cultura del Consiglio regionale Daniele Valle e il Consigliere regionale Portavoce Pd Diego Sarno.

“Il nostro voto sarebbe stato favorevole se l’Assessora Chiorino avesse stralciato interamente la clausola – sottolineano Valle e Sarno – che rappresenta un mero puntiglio della destra che non vuole tornare sui propri passi. Queste parole sono fuori luogo e non coerenti con la parità di trattamento tra studenti perché oltre l’ammonizione ci sono fatti che riguardano le procure e il diritto italiano che ha tre gradi di giudizio. Abbiamo, quindi, convintamente votato contro, considerando che dagli Atenei in larga maggioranza è arrivata la stessa indicazione di stralcio”.

In conclusione i Consiglieri Dem chiedono all’Assessore “di occuparsi e sostenere il post covid e la didattica a distanza in quanto molti studenti hanno fatto fatica a sostenere gli esami e le clausole di affitto per identificare i fuori sede rispetto ai pendolari, le vere priorità rispetto al resto”.

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