“C’è chi dice No” chiede di spostare il referendum

in POLITICA

“La data scelta per il Referendum, il 29 marzo 2020, era già molto ravvicinata quando è stata stabilita: in stato di emergenza non è possibile garantire un vero dibattito sul tema e com’è ovvio, il Virus è il vero argomento che monopolizzerà l’attenzione nelle prossime settimane”

IL COMITATO “C’E’ CHI DICE NO” DEL PIEMONTE (PARTITO RADICALE) CHIEDE A GIUSEPPE CONTE DI SPOSTARE LA DATA DEL REFERENDUM COSTITUZIONALE E SI APPELLA AL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

“E’ ormai evidente che, allo stato attuale, non ci sono le condizioni per un voto consapevole sul Referendum Costituzionale relativo al taglio del numero dei parlamentari. In Piemonte, in particolare, le ordinanze vietano la tenuta di eventi pubblici, così come in altre Regioni del Paese. La data scelta per il Referendum, il 29 marzo 2020, era già molto ravvicinata quando è stata stabilita: in stato di emergenza non è possibile garantire un vero dibattito sul tema e com’è ovvio, il Virus è il vero argomento che monopolizzerà l’attenzione nelle prossime settimane. Chiediamo a Giuseppe Conte di convocare i comitati del SI e del NO e di rivedere la data procrastinandola al 31 maggio o perlomeno al termine dell’emergenza. Facciamo inoltre appello al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella al fine di tutelare la Democrazia e le condizioni minime di informazione, che oggi a maggior ragione non sono garantite.”

Mario Barbaro e Sergio Rovasio
COMITATO “C’E’ CHI DICE NO” PIEMONTE – PARTITO RADICALE

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