Chi è più civico tra destra e sinistra? In politica torna di moda la società civile

in POLITICA

Si rimescolano le carte della società civile torinese e si scopre, ad esempio, che l’ Ordine degli architetti d Torino, sempre politicamente schierato a sinistra svolterebbe passando con Salvini

Massimo Giuntoli è in odore di santità leghista. E giovedì il Matteo leghista sarà nella nostra città. Profumo di elezioni ? Mah, forse. Chissà, per ora c’ è questa competizione tra destra e sinistra per stabilire chi è più civico.

Ci sono buone notizie, Riccardo Molinari riprende il capogruppo del Carroccio in consiglio regionale: sbagli di grosso, anzi vi sbagliate di grosso, nessun aumento degli stipendi. Ci mancherebbe altro. Peccato che gli sia sfuggita Biella, ma non si può avere tutto dalla vita. Ma si riapre il problema della nuova classe dirigente, dalla Lega ai Cinque stelle. Forse è anche per questo che sia Salvini che Cirio si stanno appellando alla società civile. Giorgia Meloni è fuori quota. La botta di Roberto Rosso (ancora in carcere) è stata forte. Così lei si fida dei vecchi sodali con il busto di Mussolini sul comodino. Cirio prima nomina Songa e poi ne chiede le dimissioni. Direi originale. Una cosa è certa: a Torino con i pentastellati la città è caduta dalla padella nella brace, mi sa che in regione c’ è il replay. In Comune durano 5 anni ed il Regione dureranno 5 anni. Anche i consiglieri regionali tengono famiglia. Anche il pd se la cava egregiamente in problemi di difficile soluzione. A Bruino il segretario esalta Tito. Che tempismo. Chiampa se la ride.

Ora vediamo che fate sulle nomine di Fondazione SanPaolo e Camera di Commercio di Torino. Eccola Chiaretta a disposizione. Ditemi che debbo fare! Alla fine si ricorda che il daddy è stato socio di Carbonato, ex Presidente di Unione industriale. Su Camera di commercio la gara per le designazione è aperta. Prima era Fiat che decideva. Poi Unione industriale senza Fiat, e ora è difficile che decida l’ Unione senza industrie. Artigiani e commercianti sono pronti  nel dire che ora ci sono loro. Magari anche loro seduti su un cumulo di macerie, ma, piaccia o non piaccia ci sono loro. Mi sembra più chiusa la partita in Fondazione SanPaolo. Il Professore Profumo docet. E FinPiemonte? Tutto in alto mare. Poi il caos Cina ha delle immediate ripercussioni sull’export made in Piemonte. Non ci resta che piangere. Oggi mi facevano notare che se salta la cassa integrazione la gente smetterà di consumare. Si rimane basiti quando si sente Padoan che rimane basito anche lui  sui nuovi dati negativi della economia italiana. Rincara la dose dicendo che tutti gli economisti non se lo aspettavano. Domanda: dove sono stati in questo ultimo anno? Ma ecco una novità. Alcuni del Pd, in verità sottovoce, sostengono che un conto è la base grillina, un conto il gruppo dirigente. Già sentito questo ragionamento, diciamo 50 anni fa. Ma tant’è. Praticamente vuol dire: per le comunali liste civiche tra sinistra e pentastellati mascherati da (appunto) liste civiche. Il brivido nella schiena continua a tormentarmi. Mai limite al peggio.

 

Patrizio Tosetto

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