Parte il primo Treno Promemoria_Auschwitz

in ECONOMIA SOCIETA' E COSTUME

Sono più di mille i giovani piemontesi raccolti, per il Giorno della Memoria, intorno al Progetto di Arci e Deina Torino

L’appuntamento è per lunedì prossimo. Parte infatti il 27 gennaio (Giorno della Memoria, celebrato ogni anno a livello internazionale, su designazione dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite per commemorare le vittime della Shoah e dell’immane genocidio compiuto dall’odio razziale nazista) il primo treno di “Promemoria_Auschwitz”, progetto organizzato congiuntamente dalle Associazioni Deina e Arci Torino, che propone un percorso d’educazione alla cittadinanza avente come   apice proprio il viaggio a Cracovia e la visita agli ex Lager di Auschwitz e Birkenau.

Le altre partenze sono programmate per martedì 4 e giovedì 13 febbraio.

Dei 2400 giovani che partono e aderiscono a livello italiano, ben 1050 sono piemontesi, 290 solo da Torino; i restanti da Alba, Bra, Novara, Moncalieri, Cuneo, Grugliasco, nonché dall’Università degli Studi del Piemonte Orientale (15 studenti) e da altri enti e volontari del Progetto (80 giovani).

Viviamo anni – sottolinea Andrea Polacchi, presidente Comitato territoriale Arci Torino – in cui, troppo spesso, pulsioni revisioniste e reazionarie fanno breccia, creando confusione soprattutto tra i più giovani. Per questo siamo contenti di sostenere, anche quest’anno, Arci Deina e i tanti ragazzi e ragazze che hanno preso parte a questo importante percorso formativo, di cui il viaggio a Cracovia è il momento centrale». E aggiunge: “Da anni camminiamo al loro fianco convinti che la memoria è maestra di vita ed è fondamentale per combattere ogni forma di discriminazione e razzismo”.

Gli incontri

I giovani partecipanti si sono preparati al viaggio con incontri di formazione in cui è stato approfondito il contesto storico della Seconda Guerra Mondiale e della deportazione. Con cineforum, laboratori di scrittura creativa e workshop interattivi, il gruppo ha cominciato a conoscersi, dialogare e confrontarsi. La formazione prevede inoltre un approfondimento sulla storia locale gestito con incontri tematici e visite ai musei e ai luoghi storici più significativi.

Il viaggio

Il primo viaggio, come detto, si inizierà il 27 gennaio e si concluderà il 2 febbraio; il secondo il 4 febbraio per concludersi il 10 febbraio e il terzo il 13 febbraio per terminare il 19 febbraio.

I partecipanti al progetto, provenienti da otto regioni italiane, viaggeranno tutti insieme in treno. A Cracovia i giovani vivranno un intenso percorso che li guiderà attraverso le fasi storiche che hanno preceduto la deportazione. Con l’affiancamento di guide specializzate, visiteranno alcuni luoghi fondamentali per ripercorrere quel periodo storico: l’ex ghetto ebraico di Cracovia, la Fabrika Emalia Oskara Schindlera, la Fabbrica-Museo dedicata alla vita di Oskar Schindler e all’occupazione nazista della città di Cracovia, e il quartiere ebraico di Kazimierz. Una intera giornata sarà dedicata alla visita degli ex lager di Auschwitz e Birkenau, dove hanno perso la vita oltre un milione di persone.  Nel corso del viaggio i giovani scriveranno le proprie emozioni e rifletteranno sulle conoscenze acquisite, si confronteranno, vedranno film e spettacoli teatrali e infine con una grande assemblea plenaria avranno la possibilità di confrontarsi su temi di attualità e di riflettere sul loro ruolo di cittadini del presente.

Partner

Il progetto è organizzato grazie alla collaborazione e il sostegno di numerosi enti territoriali e gode del patrocinio del Senato della Repubblica e della Camera dei Deputati e del sostegno e/o patrocinio di oltre 50 fra Province e Comuni.

Il ritrovo

L’assemblea di partenza degli studenti provenienti da Torino e provincia si terrà lunedì 27 gennaio, ore 8,30, nell’Aula Magna del Campus “Luigi Einaudi” al civico 100 di Lungo Dora Siena.

Interverranno rappresentanti della Città di Torino e del Rettorato dell’Università degli Studi che saluteranno i ragazzi prima della partenza.

g.m.

Le foto  sono di: Simone Cargnoni, Filippo Marselli ed Alessio Righi