Riorganizzazione scolastica, discussione in Sala Rossa

in POLITICA

Dall’ufficio stampa di Palazzo Civico

Oggi pomeriggio il Consiglio comunale si è aperto con la discussione di un’interpellanza generale sul tema della riorganizzazione scolastica (primo firmatario, Stefano Lorusso, PD) che chiede il rinvio di un anno delle proposte di “gigantismo scolastico” previste dal piano di riorganizzazione 2020/2021 approvato nel 2017.

L’assessore all’istruzione, Antonietta Di Martino, ha spiegato di aver operato, in congruenza con gli indirizzi comunali e regionali, l’operazione di dimensionamento che è stata orientata alla valorizzazione dei modelli degli istituti comprensivi. Le proposte pervenute sono scaturite da un percorso partecipato e sono state tutte elaborate dalle scuole, compresa quella riguardante l’Istituto comprensivo Alberto Salgari (che avrà 1.777 alunni e non 1.850 come indicato nell’interpellanza generale). La richiesta di rinvio di un anno della riorganizzazione è inopportuna se consideriamo che è già rimasto sospeso per un anno, ma il Consiglio comunale è libero di approvare la revisione dell’atto di indirizzo.

La consigliera Lorenza Patriarca (PD) ha precisato che un grande istituto comprensivo è formato da non oltre 1.300 studenti (e non 1.800 come il Salgari). I temi cruciali sono due, ha detto; non c’è stata la possibilità di approfondire un tema vitale del mondo scolastico in sede di Commissione consiliare. E occorre un dialogo maggiore fra le scuole e le pubbliche amministrazioni, il piano non può funzionare con un Istituto comprensivo formato da 1.800 alunni, con vari gradi scolastici

Il consigliere Stefano Lorusso (PD) ha dichiarato che le decisioni prese dall’Amministrazione sono state prese senza nemmeno convocare una Commissione con i consiglieri comunali. La questione, al di là degli indirizzi, è soprattutto una questione di buon senso: un nuovo istituto comprensivo con 1.777 studenti è un’enormità. E questa giunta dovrebbe valutare maggiormente la natura dei problemi e atteggiarsi con meno spocchia. Su questa vicenda sono state raccolte oltre mille firme di genitori contrari al dimensionamento e non sono stati presi in considerazione.

La consigliera Marina Pollicino (Misto di minoranza – Con.Ci) ha spiegato come ci siano due termini che hanno un diverso significato: efficienza ed efficacia. E occorre andare nella direzione dell’efficacia, non deve vincere l’efficienza come nel caso del dimensionamento scolastico. E su questo tema si sta andando verso l’involuzione culturale, perchè che il risultato è un mostro dalla forma di un apparato elefantiaco.

La consigliera Daniela Albano (M5S) ha detto che si è sviluppato un percorso virtuale tra gli insegnanti che ha generato un buon progetto per le famiglie e si è detta soddisfatta della direzione intrapresa in tema di dimensionamento scolastico.

La consigliera Barbara Azzarà (M5S) ha detto il progetto che sta alla base delle scelte in tema di dimensionamento parte da indicazioni volute a suo tempo dal Partito Democratico regionale, recepite nella delibera approvata dal Comune di Torino. Tutto quanto sta alla base del dimensionamento scolastico è un progetto educativo a tutti gli effetti.

La consigliera Deborah Montalbano (Misto di Minoranza – DemA) ha ricordato di non aver votato la delibera all’origine della discussione e come, nonostante le tante proteste dei genitori, non sia mai stata convocata una Commissione sul tema. Il risultato di questi accorpamenti, ha detto, è la formazione di ‘classi pollaio’ e di spazi sacrificati per gli studenti. Mi auguro, ha concluso, che non ci si avvii nella stessa direzione per la scuola Gianelli alle Vallette.